
Povertà e spirito d'iniziativa.
La povertà "l'è 'na bruta bestia" diceva Carlo Porta e dopo la malattia rappresenta lo spauracchio maggiore per il genere umano; è doloroso notare come chi vive nel benessere si disinteressi completamente di chi è meno fortunato di lui. Ma questo è un altro discorso. In questa play volevo elencare alcuni bei film che affrontano l'argomento dei poveri che tentano di migliorare il proprio disagevole stato in qualche maniera , con fantasia tipicamente "cinematografica".
- Angeli con la pistola (1961) A New York a vecchia barbona apprende che sua figli, che ignora il suo stato, arriverà dalla Spagna per presentarle il ricco promesso sposo; con l'aiuto degli altri barboni e di un gangster dal cuore grande riuscirà a trasformarsi, per qualche giorno, in una gran dama. Favola indimenticabile come il personaggio di Bette Davis.
- Full Monty - Squattrinati organizzati (1997) La crisi dell'industria in Inghilterra manda a casa molti operai con tutte le conseguenze relative; ma ad un gruppo di loro viene in mente di organizzare uno spettacolo di spogliarello maschile fuori dagli schemi consueti.
- Irina Palm - Il talento di una donna inglese (2007) A Londra una nonna ha il nipotino malato che necessita di uncostosissimo intervento per non morire; i genitori sono poveri e lei si adatta ad accettare un lavoro in un locale porno, masturbando i clienti da dietro un muro; riscuoterà enorme successo. Meravigliosa Faithfull, tanto brava e di spirito quanto era sexy e disinvolta da giovane.
- Non si uccidono così anche i cavalli? (1969) La storia tremenda delle implacabili e massacranti maratone di danza , inventate nel Trenta, durante la grande depressione , a cui partecipavano giovani coppie bisognose nella speranza di raccattare qualche soldo. Un Pollack d'annata , un'amara allegoria della vita.
- La ricerca della felicità (2006) Negli anni ottanta un esperto venditore rimasto senza lavoro, con un figlio e la moglie che lo ha abbandonato, riesce ad ottenere un posto (non retribuito ) in una finanziaria ; affronta la povertà sempre più stretta con orgoglio e con la convinzione che, grazie alla costanza e alle sue doti ce la farà. Una bella storia ma portata male da Muccino che riproduce la vita americana con occhio da italiano; un pò come mangiare la pizza napoletana a Miami.
- L'erba di Grace (2000) Una irreprensibile signora della campagna inglese si ritrova , alla morte del marito, indigente e piena di debiti. Mette a frutto la sua passione per il giardinaggio coltivando marjuana.
- Cous cous (2007) Operaio sessantenne , afro francese, di Marsiglia viene licenziato ; decide di tentare la fortuna aprendo un ristorante di cucina nord africana, piatto principale il cous cous di pesce, in una vecchia imbarcazione in disarmo ; tutte le donne della famiglia lo aiutano, ma..
Commenti
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24 giugno 2011, 17:22 di forzasette
UN POVERO RICCO DOVE POZZETTO IMPARA COME SOPRAVVIVERE DA POVERO
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24 giugno 2011, 21:43 di dianacarlesi
Totò e Peppino, non avendo soldi, provano a farne di falsi, ma purtroppo sono solo "La banda degli onesti".
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25 giugno 2011, 00:55 di ValeBale
Ciao Panflo, la playlist è davvero bella, in particolare mi piace La Ricerca della Felicità, comunque per rimanere in argomento io aggiungerei Ladri di Biciclette!!!
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25 giugno 2011, 09:17 di panflo
@ValeBale ottimo suggerimento ! Grazie e Ciao.
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25 giugno 2011, 14:52 di dedi42
"Miseria e Nobiltà" ovvero l'arte di arrangiarsi,un grandissimo e impareggiabile TOTO'. Ciao Panflo, tutti bellissimi quelli elencati, ma "La ricerca della felicità" anche a me non è piaciuto molto.
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25 giugno 2011, 15:27 di panflo
@dianacarlesi ah ah ah film divertentissimo ! Ciao dianin. @dedi42 ci avevo pensato al film Miseria e Nobiltà però mi sembrava un pò fuori tema. Ciao dedi e grazie.
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25 giugno 2011, 23:07 di maurri 63
Ciao, Panflo: sono stato povero davvero molte volte. Lo sono ancora. E, credimi, è dura. Certo, si sopravvive anche con poco. Ma lo sconforto prende il sopravvento, tante volte. Ci si può ridere su, comunque. In fondo, siamo tutti destinati a vivere da un'altra parte, senza denaro, no? In anni di globalizzazione, laddove proliferano negozi monomarca e supermarket, anche il ristorante tipico fa fatica. E (e questo, se permetti, è anche un pò auto-mio-bio-grafico....) se hai una fidanzata ricchissima, addirittura è peggio. Poi, esce tuo fratello di prigione, gli affidi il ristorante tipico che hai creato a fatica. Ma c'è sempre chi te lo vuole espropriare...sì, hai capito: è "Soul Kitchen". Per me, in assoluto, il film che più sembra pertinente alla tua play. Buona visione, con Fatih Akin!
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26 giugno 2011, 14:23 di panflo
@maurri63 anche io ho provato per tanti anni la dura vita di un impiegato con moglie casalinga e tre figli; specialmente quando sono diventati adolescenti il non poter dare loro la vita "consumistica" che facevano i loro amici mi brucia ancora adesso ! Ma cercavamo , mia moglie ed io, di sopperire con l'allegria ....Buona la citazione di quel film per la play, con un finale ottimista. Ciao.
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26 giugno 2011, 14:23 di panflo
@maurri63 anche io ho provato per tanti anni la dura vita di un impiegato con moglie casalinga e tre figli; specialmente quando sono diventati adolescenti il non poter dare loro la vita "consumistica" che facevano i loro amici mi brucia ancora adesso ! Ma cercavamo , mia moglie ed io, di sopperire con l'allegria ....Buona la citazione di quel film per la play, con un finale ottimista. Ciao.
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27 giugno 2011, 12:56 di Utente rimosso (pgll)
@panflo - come sempre play interessante e film scelti appropriati. Io però sull'argomento sono un po' "scettica" nel senso che credo molto nell'impegno personale e nel non piangersi addosso (La ricerca della felicità potrebbe esserne un bell'esempio peccato che odio Muccino!). Per anni ho vissuto una situazione di "semi-povertà" con l'aggravante di non averla riconosciuta socialmente, tutt'altro. Come figlia di un autonomo e non di un dipendente non venivo neppure aiutata dallo stato (no assegni famigliari per esempio). Sempre guardata come la potenziale "evasitre fiscale" quando ho dovuto lavorare, avere borse di studio, fare 120 Kms di pullman al giorno (perchè non mi potevo permettere un appartamento in città) per poter studiare (e poi senti gente che si da l'alibi "non posso permettermi di studiare" per giustificare il "non voglio sbattermi più di tanto) o anche solo pagarmi da sola la patente (per non parlare del liceo dove in classe hai il figlio del primario, la figlia del sindaco, il nipote del professorone e tu sei solo la figlia di tua madre e tuo padre!). Sono un po' cinica verso tanti giovani "poveri" nostrani e apprezzo tanto più un film come "Full Monty" dove il confine tra povertà e lassismo/svgliatezza viene messo in risata. Ricordo, per calcare la mano sul tema, il fantastico "I soliti ignoti". Ma forse ho deragliato dalla tematica originaria
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27 giugno 2011, 14:34 di panflo
@pgll grazie; la tua povertà è stata quella di tanti di noi e comunque lo spirito della mia play era quello di identifiare alcuni film che mostrano tentativi astrusi o , quanto meno, ingegnosi per uscirne. Come vedi ho tralasciato il furto o la truffa perché troppo ovvi. Ciao !
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