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09/07/2011 h. 21.14 Film: Playlist libera
L'Idiota

L'Idiota

Etimologia: dal latino idiota, a sua volta dal greco antico idiòtes (da idios, particolare): "privato" in contrapposizione a "pubblico", cioè che non partecipa alla vita pubblica (in quanto incapace a vario titolo). Colui che vive ai margini o al di fuori della società considerata civile e assume quindi comportamenti che questa considera spesso sconvenienti o insensati.

No, non si sta parlando dell'opera di Fëdor Michajlovic Dostoevskij, ma si sta parlando dell'idiozia insita nell'Uomo. Civilizzazione? progresso? evoluzione? sostenibilità? ordine? fine della crisi? Il problema fondamentale dell'umanità sta nel fatto che gran parte delle persone stanno lì ferme ad attendere che qualcuno cambi loro la vita, che la renda migliore, priva di sofferenze, di dolori e di delusioni, ma nel frattempo ognuno di essi non fa nulla per se stesso, e nel frattempo le epoche passano e si va avanti col fardello della staticità della ragione. La condizione umana è proprio questa. Poi, ciò che è peggio, è che quando qualcuno finalmente arriva e cambia le cose, viene seguito e ascoltato da qualcuno ed in poco tempo dimenticato, lasciando il posto a ciò che più interessa alla gente: lamentarsi incessantemente senza fare nulla di costruttivo per la loro stessa vita. Ciò è proprio noioso e accade da troppo tempo. Di fatto chi ha creato questa società? L'Uomo? ne siamo certi? o forse l'ha fatto solo qualche... uomo. Forse proprio quel qualcuno che mentre odiamo, adoriamo?. Perchè? semplice, perchè è proprio lui che ci permette di fare ciò che vogliamo a discapito di chi dorme, di chi non ne ha coscienza. Noi siamo svegli, o almeno crediamo di esserlo e perciò agiamo, ma agiamo in nome della ragione o della convenienza? In fin dei conti, la storia dell'Uomo è sempre la stessa: in pochi cambiano e ne prendono coscienza, e in tanti pensano che le cose cambino, ma ciò non accade mai. Il potere è nsempre stato nelle mani degli stessi. Inoltre, il progresso sta facendo dimenticare all'Uomo cosa sia l'errore, cosa sia quindi il progresso stesso. Il vero progresso è insito nell'errore. Il progresso non è altro che un'azione dinamica che modifica ogni cosa e la migliora in modo efficace ed efficente nelle sue qualità e quantità.

Ciò che oggigiorno sta accadendo è di fatto un regresso. Pensiamo per esempio all'uso della macchina dattilografica. Essa comportava che ad ogni errore calligrafico si doveva ricominciare tutto daccapo, oppure, si manteneva l'errore nel testo fintanto qualcuno esclamasse "ecco l'errore di stampa!". Ciò oggi non è praticamente più possibile grazie alle tastiere elettroniche e di tutta la massa di programmi sempre più innovati che le gestiscono. Fare un'errore oggi comporta premere un tasto, cancellare e scrivere senza compromettere tutto il resto del testo. Ripetere tutta e solo la parola scritta in modo scorretto daccapo senza alcun problema. SENZA ALCUN PROBLEMA, ed è proprio questo Il problema. Sbaglia e sarai ricompensato con la saggezza. Commettere un errore comporta un'acquisizione di qualcosa di nuovo, o un miglioramento di qualcosa di vecchio a seconda dei casi, e ciò esprime concettualmente un dinamismo mentale. La società di oggi è la società delle sedie scaldate dalla natiche e dell'abbondanza. L'obesità materiale e mentale sta dilagando su tutto il pianeta. Ormai anche in Siberia incontriamo uomini obesi. Tutto è dovuto a ciò che la globalizzazione ha globalizzato in unico stile di vita globale, per l'appunto. Ormai anche il Dalai Lama ha il suo portatile. La società moderna è stata studiata in modo tale che chiunque sia dipendente direttamente o indirettamente dalla tecnologia e dal progresso sia comunque inglobato in questio schemi mentali.

Se NON STAI al passo subisci il progresso come uno schiaffo in pieno muso, se invece STAI al passo divieni una pecora ammaliata. Oggi non ci è concessa altra scelta. Sta sparendo l'individualismo, sta sparendo l'autonomia, sta sparendo la vita stessa. L'unica vita che anche senza l'Uomo prevarrebbe su questo meraviglioso pianeta sono le piante e gli animali. Essi, nonostante subiscano la presenza dell'Uomo e delle sue necessità, vivono sereni e in armonia con l'Universo. Anche l'Uomo dovrebbe prenderne coscienza, la Conoscenza sta in questo. L'Uomo è alla continua ricerca del sapere. Desidera, vuole, pretende, e una volta che ottiene distrugge, manipola, modifica, riforma. Non gode, non vive, non sente, non coglie, non vede, non capisce. La condizione umana è oramai situata alle pendici del monte Denaro, con in alto situato un grande triangolo con un occhio nel centro (G.A.D.U.). Quello è il Dio che inconsciamente veneriamo e rispettiamo, quello è colui che ci comanda e che ci fa da guida, ma molti di noi ne sono e ne saranno probabilmente sempre inconsapevoli. L'Uomo è direzionato verso la ricerca: del piacere, dello svago, di peretesti per godersi la vita, di cose materiali che possano migliorargli la vita, di ideologie che possano guidargli la mente verso qualcosa di più elevato. Ciò che l'Uomo non fa è guardarsi intorno. Quando comincerà a farlo davvero si accorgerà di che merda di mondo la società sia diventata e si accorgerà che Dio sta intorno a lui ma che agli occhi gli è invisibile. Per poterlo sentire, bisogna chiudere gli occhi, e ascoltando i suoni della natura e degli animali, accorgersi che quel mondo che prima si credeva invisibile e inesistente è lì davanti e intorno a lui, fino a prendere coscienza che esso è anche dentro di lui. Ciò che sta fuori, sta anche dentro. Se viviamo male è perchè stiamo guardando fuori senza guardarci dentro. L'individualismo è la chaive per la salvezza dall'inevitabile e vicino tracollo del capitalismo.Quando siamo Noi, siamo Tutto, perchè il Tutto è formato da ognuno di Noi. Se seguiremo il capitalismo decaderemo con lui in uno stato di angoscia, dolore e spaesamento, ma se viviamo nel mondo, allora avremo una via di fuga. Per capire ciò che avete letto, guardate profondamente negli occhi del vostro cane o del vostro gatto o di un qualsiasi animale (anche il più piccolo), e ne scorterete l'infinità dell'Universo oltre che la gioia che Dio in principio ha donato ai cuori degli uomini. Smettiamola di vivere da idioti e prendiamo esempio dall'Idiota ...ops... in fin dei conti, ho parlato (anche) di Dostoevskij. L'idiozia sta nel non agire, ma nel senso dostoevskiano del termine, l'idiozia sta nell'agire, perchè agli occhi di una società formata da individui inconsapevoli, è L' Idiota (buono, onesto, puro d'animo, pìo) colui che agisce, in quanto riconosciuto e interpretato come "folle anticonformista" che non si attiene alle regole preordinate.

Playlist partorita da una profonda riflessione che finalizza a spronare veementemente chi dorme sonni profondi. Leggete e ponderate. Ironia e umorismo uniti insieme, per costruire un'ascesi interiore e per sviluppare una lotta sociale che parta dal cuore, e attraverso la presa di coscienza, portarci individualmente ad un gradino più alto nella scala spirituale.

  1. Hellzapoppin' - Il cabaret dell'inferno (1941)
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il dormiglione (1973)
  3. Getting Any? (1994)
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Una pallottola spuntata (1988)
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Austin Powers in Goldmember (2002)
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Weekend con il morto (1989)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'aereo più pazzo del mondo (1980)
SI

Commenti

  • 9 luglio 2011, 23:47 di alfatocoferolo

    Bella play, con un paio di titoli parecchio sfiziosi. :)

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  • 10 luglio 2011, 10:41 di Travis Bickle 1979

    Grande playlist, che si lega molto alle mie, e che m'ha sollecitato a scriverne un'altra a questa similare, seppur filtrata, naturalmente, da me stesso.

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  • 14 luglio 2011, 22:10 di cantautoredelnulla

    Grande contributo per una bella riflessione! Mi hai portato alla mente gli studi di dattilografia e i compiti in classe in cui ogni errore ci costava mezzo punto nel voto finale! Per fortuna esistevano anche le stampanti con l'inchiostro cancellabile! E a proposito di refusi ho letto di recente un libro dove ogni tre pagina c'era un errore di battitura, un accento sbagliato o un apostrofo cannibalizzato. A volte credo che nessuna tecnologia potrà mai sostituire un buon correttore di bozze. Condivido il senso della play, credo che non sempre l'apparente semplificazione della vita per mezzo della tecnologia sia poi una reale semplificazione che porta con sé la felicità; anzi, aumenta per ironia della sorte la frustrazione nel momento in cui la tecnologia viene meno. Invece la ricerca del contatto con la natura ci rende più attivi e più vivi e ci fa riscoprire il nostro posto nel mondo, aumentando la nostra coscienza vitale.

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  • 16 luglio 2011, 19:52 di Axeroth

    Grazie, quello che hai scritto mi fa sorridere :=) ... buona vita a te :)

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