La morte di Amy Winehouse secondo il "critico" Mazzarella
Certi personaggi si possono detestare, non ascoltarli o deriderli apertamente, ma, di fronte alla morte, bisogna avere dignità e decoro.
Un "famoso critico", il Mazzarella, che io e altri abbiamo "beccato" su Facebook, sta riempiendo la bacheca di messaggi osceni.
Leggiamone qualcuno:
"...e un'altra imbecille se ne va. Amy Winehouse, una vita da cretina e una morte in sintonia."
18 minuti fa
"Cafoni e cagoni, trasgressori della domenica all'ipermercato. Devono morire TUTTI. Anche di fame, mi basterebbe."
12 minuti fa
Firmato il Genius
La pagina è stata già salvata e stampata dal sottoscritto, se il Mazzarella avesse voglia di smentire.
Commenti
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23 luglio 2011, 21:20 di maghella
Non sapevo dei "commenti" di questo signore...si deve vergognare! Amy Winehouse è una grande artista, e la sua morte è una grave perdita.
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24 luglio 2011, 03:22 di LIBERTADIPAROLA75
Che Mazzarella è(ra) un giornalista inutile me ne ero già accorto da tempo leggendo la sua rubrica I CATTIVI PENSIERI (che nulla c'entra con l'arte multimediale) su Film Tv cartaceo. Stavolta però ha superato il limite...Chissà se sul prossimo numero della rivista cartacea si parlerà di quello che ha detto?
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24 luglio 2011, 07:10 di spopola
.. non smentirà stati ceto... è così che vanno in genere le cose (purtroppo)
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24 luglio 2011, 08:09 di LAMPUR
Non voglio difendere l'estremisimo mazzarelliano ma le cantanti "maudits" straricche e straintossicate mi fanno meno pena di quel bambino (uno diverso dall'altro) che muore sulla Terra ogni 5 maledetti minuti.
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24 luglio 2011, 10:11 di Travis Bickle 1979
@Lampur, questa tua atroce, terribile sortita moralista non è da te. Che la Winehouse fosse ricca non c'è dubbio, ma, di fronte alla morte, bisogna, ripeto, conservare un decoro, decoro che esigo soprattutto da chi esercita un lauto lavoro da giornalista per il "Corriere della Sera". Sinceramente, dei vizi pubblici e privati di Amy Winehouse, non me n'importa nulla. Come per tutti gli artisti, amati o disprezzati, quel che conta è la loro Arte. Certo, paragonarla a una ragazza "qualsiasi" che è morta perché non riusciva a reggere il peso della vita, mi pare forse, dico forse, erroneo, ma, il quesito che mi pongo in questi casi, alla fine, è sempre il solito? E perché mai le persone "viziate" e "viziose" non potrebbero soffrire di depressione, di male di vivere, di solitudine e angoscia? E' forse una colpa il successo e averlo agguantato? Perché mai dovrebbero essere "sante?". Solo così accetteremmo le loro sofferenze? Quest'accostamento ai "bambini del Biafra", come si diceva una volta, non è da Lampur. Che l'Estate e il caldo t'abbiano un po' "cherichettizzato?". Ciao, Stefano.
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24 luglio 2011, 11:20 di maurri 63
Ciao, Travis. Riesco solo ora a scrivere qui. Il mio pc ha fatto molti capricci su questa pagina. Perdonami, però, se magari sembrerò confuso: non ho dormito molto bene. Sì, ho tenuto Amy con me, stanotte. Ricordi, ricordi, ricordi. E non è neppure necessario aggiungere altro. Ai Mozzarella vari, comunque, ricordo che se non ci fossero Winehouse in tutte le arti, essi non scriverebbero. Perchè, in fondo, cosa ha da dire colui che non prova neppure a vivere? Lo so, lo riconosco: il suicidio (se di questo si è trattato) è irrazionale. E la persona che rinuncia alla vita sembra ridimensionata. Ma, narrami, Filippo o come ti fai chiamare ( e tu, Lampur, fa lo stesso): di fronte alla morte, non siamo tutti uguali? Si parla di vita scellerata. Ma davvero siete sicuri di conoscerla? Leggete i giornali, quelli di gossip, certo. Ma stanno proprio così le cose? Quel peso, credetemi, io lo conosco bene. E, sotto sotto, lo conoscete anche voi. E allora sappiate che i giornali, molte volte pilotati, datemi retta, scfrivono per vendere. Non sanno nulla di ciò che accade nella testa di quel personaggio. Così, lo lasciano solo. C'è chi si vende troppo (...), chi si butta nelle braccia del primo che passa, chi compra una barca per non usarla mai. Tutti vorrebbero essere amati. Ma l'adorazione non è amore. E quando questo manca, ti chiedi chi o cosa sei. Perchè lo fai. Se non trovi le risposte, il passo è rapido. Ed è questo che è successo ad Amy. Non aveva più risposte." Win e house": vuol dire "vincere e casa". Sulla scena aveva vinto, eccome. Ora lasciamola a casa. E, per favore, fuori di casa, lasciamoci gli sciacalli. Ciao, Travis. E grazie. M
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24 luglio 2011, 15:53 di ValeBale
"perché mai le persone "viziate" e "viziose" non potrebbero soffrire di depressione, di male di vivere, di solitudine e angoscia?" concordissimo con travis, aldilà del fatto che la winehouse(che più che vincere e casa mi sa più di casa del vino, che ci sta anche meglio-naturalmebte scherzo non mi linciate-...)non mi è mai piaciuta artisticamente, umanamente mi dispiace e non è giusto scrivere cose come le ha scritte il Mozzarellone. E' fuori luogo e indelicato.
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24 luglio 2011, 19:07 di jonas
Non c'entra nulla, ma a p. 23 della rivista di questa settimana c'è scritto a proposito di Labranca "Alle sue provocazioni ci siamo abituati". Ecco, il punto è proprio questo: provocare continuamente provoca (scusate il bisticcio) assuefazione. A volte penso che sia una vita davvero grama quella dei provocatori di professione, ogni giorno a doversi inventare una stronzata più grossa di quella precedente.
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24 luglio 2011, 19:24 di panflo
La provocazione è la maniera più semplice per attirare l'attenzione dei lettori (lo vediamo anche sul nostro sito) ed è anche il ripiego obbligato per chi non ha ispirazione né fantasia.
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24 luglio 2011, 19:45 di maghella
Ripeto quello che si è anche detto nel post di Spaggy: abbiamo un arma per combattere quello che non ci sta bene, non comprare più le cose che non ci garbano, dare un segnale forte. Perchè ci dobbiamo abituare alle provocazioni imbecilli? Perchè dobbiamo far credere a certa gente che tutto è permesso, che tutto si può dire? In nome di cosa? in questo caso della maleducazione e della insensibilità! Siamo utenti del sito, e lettori della rivista...possiamo fare delle scelte!
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24 luglio 2011, 20:53 di dianacarlesi
Forse Mazzarella era ubriaco quando ha scritto quelle cose su Facebook o forse domani dirà che è stato frainteso, come fa il nanopatico nel tentativo di rimediare alle tante cazzate che gli escono di bocca. La morte di Amy Winehouse mi ha commosso,era così giovane e così brava. Per lei, come per tanti altri, famosi e non, "life is a losing game".
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25 luglio 2011, 09:35 di FABIO1971
Mi permetto una considerazione: che cosa c'entra la rivista con quello che ha scritto Mazzarella sul suo profilo facebook? Non che lo condivida (anzi, il suddetto dovrebbe vergognarsi per essersi mostrato così squallido nella provocazione - perchè, comunque, di provocazione si tratta), ma Fittante che colpe ha avuto in tutta questa faccenda?
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25 luglio 2011, 11:11 di Travis Bickle 1979
@FABIO1971, grazie, innanzitutto, per essere intervenuto. Hai ragione fino a un certo punto. E' tutt'ora "perseguibile" chi, pur nella sua pagina Facebook, e non è violazione della privacy, come si potrebbe credere, scrive oscenità e "augura" la morte a coloro che considera "merdacce". Su Facebook, nella propria bacheca, si può scrivere di tutto e di più entro i limiti consentiti dal buon senso e dal rispetto civile. Non credo si tratti d'una "semplice" provocazione quella del Mazzarella, che ha pensato, invece "bene", di mostrare pubblicamente ai suoi "amici" (immediatamente bloccato dal sottoscritto e da Spaggy dopo quello che abbiamo letto) quello che pensa(va) di Amy Winehouse. Credo sia, quantomai giusto, che il suo pensiero sia stato "smascherato", per renderci conto del personaggino misero che "imperversa" sulla rivista e collabora, addirittura, col "Corriere della Sera". Mazzarella, può tranquillamente ribadire che, nel suo profilo, può scrivere quello che gli pare. E, invece, ha torto marcio, perlopiù quando si svolgono funzioni "pubbliche". Ciao.
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25 luglio 2011, 11:26 di FABIO1971
Ma infatti, Lorenzo, io non giustifico in alcun modo le uscite di Mazzarella (e ho anche apprezzato che tu e Spaggy l'abbiate "smascherato", anche perchè io non ho un profilo facebook e altrimenti non l'avrei mai saputo): il fatto che la sua sia stata una provocazione non toglie minimamente che sia stata anche di uno squallore a dir poco deprimente. La mia considerazione nasceva soltanto dal constatare che non ravvedo alcuna colpa in Fittante (e, di riflesso, nella rivista) per le esternazioni di Mazzarella, avvenute su un suo strumento privato di comunicazione e da un account personale e non riconducibile a quello ufficiale della testata. Magari, se proprio vogliamo dirla tutta, le colpe possono essere state quelle di aver scelto nwel parterre di FilmTv un giornalista non sempre così acuto come a prima vista potrebbe sembrare: ma questa è solo una valutazione personale. Ciao!
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25 luglio 2011, 11:29 di Travis Bickle 1979
Così, il tuo discorso funziona. Comunque, per la cronaca, io mi chiamo Stefano, lo scrivo dappertutto. Che c'entra Lorenzo? Eh eh.
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25 luglio 2011, 11:32 di FABIO1971
Scusami, è stato un errore di distrazione... :) Ciao!
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25 luglio 2011, 11:42 di Spaggy
Vedi, Fabio: così come ho smesso di acquistare il "Corriere" (tanto a scrocco on line ogni mattina alle 6 lo trovi), smetto di acquistare anche FilmTv, scroccando anche questo a sbafo dalla rete, ma non contribuisco allo stipendio di un siffatto coglione. E sono stato elegante nel definirlo tale.
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25 luglio 2011, 12:04 di FABIO1971
@ Spaggy: non sono molto d'accordo, anche se capisco che si tratta di un modo diverso di reagire di fronte al medesimo problema. Però resto dell'opinione che la rivista non ha ospitato l'intervento incriminato e quindi il suo direttore non può rispondere, nè dovrebbe rimetterci, di quello che privatamente dichiarano i suoi giornalisti. Diverso è il discorso se, una volta informato dell'exploit del suo dipendente, quel direttore decida di prendere provvedimenti. Anche perchè se io fossi il direttore di una testata giornalistica di qualsivoglia genere, non sarei molto contento di annoverare un giornalista coglione tra i miei dipendenti... Ciao!
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25 luglio 2011, 12:24 di panflo
Ribadisco quanto detto sul post in CR : questo direttore che parla tanto di "moral guidance" intervenga subito, anche se la dichiarazione non è sulla rivista; anzi faccia intervenire Clint "moral guidance" magari con la sua 44 Magnum...
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25 luglio 2011, 12:29 di Dying Theatre
ma... a parer mio stracciarsi le vesti per un perfetto sconosciuto è posa ipocrita... A MENO CHE il de cuius non ci abbia regalato attimi estetizzanti impareggiabili (mi successe con le morti di david foster wallace e alberto sordi, per dirne due), trovo non giustificata la bulimia lacrimale da dedicare a chi si è intravisto due o tre volte in tv, ai militari 'eroi' (traducansi assassini con stipendio pubblico), a alberto castagna (ma sti cazzi... ) & starlette assortite...... poi dir male, a buffo, di una che non ti ha fatto niente, è sempre cosa poco elegante, indipendentemente che sia o meno a una dozzina di palmi - o ai ventinove di dumontiana memoria - sotto il livello del suolo... ossia, non credo nel culto dei morti, quindi ritengo le offese fatte in vita degne di 'attenzione' almeno quanto il dileggio post-mortem.... p.s. che 7 'redattori' su 10 di filmtv siano - soprattutto dal 'nuovo corso' in poi - dei cazzari, è realmente quest'ultimora...?
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25 luglio 2011, 12:38 di Spaggy
Dying Theatre, concordo con quanto dici, tanto che non mi sono strappatole vesti per una persona di cui, al di là delle canzoni e dell' "immagine pubblica", non conoscevo niente. Mi sembrava però "disonesto" il dileggio nei confronti della morte... Fabio, non è cosa nuova che Fittante se ne freghi dei lettori, basta vedere le risposte che da nella sua "rubrichetta" settimanale, a base di sfottò tra le righe e presunzione che non ha mai avuto pari nella storia della direzione della rivista: mi sembra che sia arrivato il momento di agire. Come lui stesso invitò all'acquisto delle due copie, invito al "boicottaggio" affinché venga ripristinata una certa "coerenza". Come farò a leggere tra due settimane l'epitaffio alla Winehouse (perché, state tranquilli, sono sicuro che ci sarà e si strapperanno le vesti, in nome di una copia in più) quando so che uno dei collaboratori si è espresso in quei modi?
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25 luglio 2011, 12:48 di Travis Bickle 1979
Ah Dying, l'Uomo ellittico, no... criptico, tavolta d'elite. Che si strugge tanto per i delitti, e che presto vedremo al posto di Travaglio su un nuovo "Anno zero", a meno che non azzerino ogni programma "di Sinistra". Avercene di Dying, ma non è che mi mangia le "mazzarelle" ogni tanto? No, è Uomo che odia i manganelli e anche i troppi "tortelli" di Bologna, ma al Genius, peraltro Pop, non si dice mai "No". Perché, anche Bruno Dumont conosce il "Sì" dell'Uomo del Monte, cioè il "Bene" di Dying. E, sul "Theatre", lascerei che un attore ci dica il vero, cioè il "falso" del suo Welles. Applauso!
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25 luglio 2011, 13:18 di FABIO1971
@ Spaggy: credo che non ce ne sia bisogno, ma faccio una precisazione, partendo dal presupposto che uno dei collaboratori della rivista (Mazzarella), che, per inciso, non mi ha mai, finora, entusiasmato e nè mai mi entusiasmerà, ha perso un'occasione per stare in silenzio. Detto questo, non vedo perchè la testata FilmTv (per i motivi specificati prima nei commenti precedenti) debba, di riflesso, accollarsi la colpa di quel "mancato silenzio" (considerando che - ancora non possiamo saperlo - magari giungerà su quelle pagine proprio una stigmatizzazione delle parole di Mazzarella); detto anche questo, non vedo niente di male a scegliere la forma di protesta che hai proposto. Il fatto che io non concordi non significa niente, ognuno sceglie i propri modi: il mio, ad esempio, è domandarmi che cosa può spingere una persona (o meglio, un giornalista) a sparare quelle quattro cazzate sul proprio profilo di facebook solo per il gusto di scatenare una reazione indignata e, di fronte all'assenza di una spiegazione che non sia "tracollo del sistema nervoso", rispondermi che quei 4 secondi di tempo che ogni settimana impiegavo per la lettura dei suoi "Cattivi pensieri" li dedicherò a qualcos'altro.. Ciao!
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25 luglio 2011, 18:30 di Roger Tornhill
Mi aggiungo ai commenti e ringrazio Spaggy e Travis per averci messo al corrente della cosa (anch'io non bazzico facebook). Come già detto da tutti il comportamento di Mazzarella è a dir poco deprecabile e stupido, ciò aldilà del fatto che la Winehouse piacesse o meno. Il rispetto per la morte di qualcuno va oltre ogni parere personale, tanto più che come saggiamente detto da Spaggy all'inizio nessuno di noi puo' arrogarsi il diritto di giudicar qualcuno che manco conosce. Concordo con Fabio1971 che Film Tv cartaceo in ciò non abbia colpe, ma sarebbe cosa ben apprezzata che Aldo Fittante messo al corrente di 'sta cosa ne prendesse le distanze e che Mazzarella chiedesse scusa pubblicamente (su facebook ma anche dalle pagine di Film Tv) per questa sua stupida stronzata di cattivo gusto. Ciao!
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26 luglio 2011, 01:01 di LIBERTADIPAROLA75
Intanto una rivista come Film Tv che qualche volta fa tanto la moralista ipocrita fino al vomito quando si tratta di altri che (almeno secondo lei) non hanno rispetto della vita (quando la cosa non è di nessuna utilità al pensiero della rivista stessa -e non fatemi aggiungere altro! E' meglio così! Altrimenti direi "certe" cose...-) è giusto che si prenda le proprie responsabilità quando tale comportamento lo hanno i propri collaboratori come quel Mazzarella (che spero legga i nostri interventi e si faccia un esame di coscienza!). Ps: Chi sarebbero gli "assassini con stipendio pubblico"???
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27 luglio 2011, 12:31 di Marcello del Campo
@Travis, se Mazzarella è una musca sarcophaga, che dire dell'agglomerato di vermi che compongono la figura di Borghezio, il quale ieri si è lasciato andare a una dichiarazione di inaudita ferocia sulla strage di Oslo: "Molte idee di Breivik sono buone, alcune ottime. E' per colpa dell'invasione degli immigrati se poi sono sfociate 'nella violenza'". Il resto della dichiarazione è da vomito. Non voglio che la morte di Amy sia insozzata dai deliri provocatori della musca e del nazistoide ministro [vergogna, un governo che ha tra i suoi ministri un rozzo individuo come questa vescicola infetta è complice se non se ne sbarazza, altro che 'coesione', la nuova parola d'ordine di Napolitano]. E mi spiace, lo dico senza polemica, caro Stefano, che Amy Winehouse meritava 'una stanza per sé', senza l'intrusione [che gli fa pubblicità] del primo delirante Mazzarella. Ciao.
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27 luglio 2011, 14:00 di Travis Bickle 1979
@Marcello-Lorenzo: parole sante, m'informerò sulla "vicenda" Napolitano. Sai bene che io e la politica siamo agli antipodi. Col Tempo m'interessano sempre meno i dibattiti, le tribune, i giochi di potere, gli "spettegulez" e anche le Carfagne, che, invece anni fa, allettavano non poco i miei ormoni. Ciao, grazie.
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27 luglio 2011, 14:45 di alfatocoferolo
Ci sono gruppi in cui si scherza ma quello è un altro discorso. Non me ne frega nulla che sia morta la Winehouse, muoiono milioni di altre persone che non ne avevano nessuna voglia. Lei se l'è cercata. Era fragile, è stata distrutta dal successo. Dispiace ma era una persona come le altre e probabilmente meno delle altre (mi riferisco a certi infanti distrutti da ben altre piaghe). Disapprovo le parole e gli intenti di quell'idiota di Mazzarella ma sicuramente penso che la morte non meriti tutto il rispetto che le diamo. E' un fatto normale, come la vita. Se poi è una scelta (come si paventa in questo caso) allora il rispetto più grande consiste nel tacere lasciando che ognuno decida secondo propria coscienza. Dispiace quando ci si arriva male, soffrendo e dispiace quando capita a qualcuno che ci sta a cuore in qualche modo. Il resto non dispiace affatto, anzi direi che proprio non me ne frega nulla.
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28 luglio 2011, 16:05 di dudelebowski
Il mio consiglio è al solito di scrivere alla posta della rivista. A quel punto Fittante, se riterrà, chiederà a Filippo Mazzarella di rispondervi. Parlarne in una playlist del sito non è modo di arrivare alla rivista. Vi segnalo poi, per dovere di cronaca, che un altro collaboratore di Film Tv, Giona Nazzaro, ha ribattuto a Mazzarella sulla sua stessa bacheca di facebook. Ciao e buone vacanze. Andrea Fornasiero
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28 luglio 2011, 16:37 di Spaggy
...si, e ovviamente Fittante, com'è solito fare, se ne sbatterà i cosiddetti. Come dire, le magagne teniamole nascoste e quant'è bella la rivista e du du du da da da...
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31 luglio 2011, 21:07 di dudelebowski
Puà darsi Spaggy, ma almeno avrete segnalato la cosa. Qui se vi va bene la vedo solo io, che non conto certo un granché.
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