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29/07/2011 h. 09.21 Film: Playlist libera
Uno sport ignorato dal cinema.

Uno sport ignorato dal cinema.

Dopo il calcio , il ciclismo era lo sport preferito dagli italiani e dai francesi; dico era perché oggigiorno non crea più  quell'interesse fanatico che lo caratterizzò sino agli anni '70.  Eppure di film ambientati in quel mondo ce ne sono pochissimi. La RAI da un paio di anni ha rispolverato qualche campione con sceneggiati di una certa qualità  La leggenda del bandito e del campione (Girardengo); Il Pirata Marco Pantani ; Il grande Fausto (Coppi), Bartali . Ma di film veri e propri non mi viene in mente granché.

  1. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Totò al Giro d'Italia (1948) Una delle tante macchiette del Principe, novello Faust in bicicletta.
  2. All American Boys (1979) Bel film su un ragazzo americano fanatico di Fausto Coppi che imparerà a crescere.
  3. Il vincitore (1985) Astrusa storia di due fratelli , uno medico sportivo l'altro ciclista, ossessionati dall'aver ereditato la malattia che portò il padre alla tomba.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Appuntamento a Belleville (2003) Simpaticissimo cartoon "per grandi" su un bambino che dal triciclo arriva al Tour de France.
  5. Delitto al Tour de France (1997) Mai visto né sentito; però c'è in Database .
SI

Commenti

  • 29 luglio 2011, 09:53 di ViolettaBeauregarde

    No aspetta, che le fiction RAI siano di qualità ne ho molti dubbi (tra i titoli da te citati, è da salvare solo quello con Castellitto ma con immense riserve). Per quel che riguarda i film invece, Totò al giro d'Italia è una pellicola veramente gustosa, Appuntamento a Belville invece, è uno di quei film che mi son proposta di vedere tante volte, soprattutto dopo aver apprezzato L'illusionista.

    cancella commento cancella commento e blacklista ViolettaBeauregarde
  • 29 luglio 2011, 10:17 di panflo

    @ViolettaBeauregarde "di una certa" qualità non è "di qualità" è un pò meno ah ah ah; l'ho detto perché in confronto alle altre fiction televisive queste almeno illustravano momenti di vita di grandi campioni che non tutti conoscono e anche nella ricostruzione d'epoca non sono malaccio. Ciao.

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  • 29 luglio 2011, 11:49 di Utente rimosso (shout)

    QUICKSILVER un poney express in bici.

    cancella commento cancella commento e blacklista Utente rimosso (shout)
  • 29 luglio 2011, 14:44 di panflo

    @shout non l'ho mai visto: Grazie e ciao.

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  • 30 luglio 2011, 11:27 di maurri 63

    Da circa dieci anni sogno un film sul tour: ma è complesso nel suo insieme. Vediamo perchè: il ciclismo non è sport, ma fatica fisica, sofferenza, aggregazione, solidarietà, invenzione. Il ciclismo non è sport perchè è fratellanza, competizione, armonia, rottura del silenzio di una montagna. Il ciclismo non è sport perchè è linguaggio dell'anima, del corpo, della mente. Eppure,...il ciclismo è sport perchè è vivo, vitale, completo e partecipe delle disgrazie di un corridore. Dove si cade, si muore, ci si fa male, si lotta....si vince. Gli atleti sui pedali sono (e saranno per sempre) i più poveri del mondo: ma sanno raccontare le loro storie meglio di chiunque altro. Nel 1998, attratto dalla magia di Pantani, Michael Cimino, decise di fare un film sul Tour de France. Recatosi a Parigi, visse tre mesi con una piccola troupe che simulava quella televisiva, deciso a raccontare qualcosa di straordinario: il film, in realtà, non venne mai girato. Paturnie di Cimino ? Mah...Egli dichiarò "non mi hanno mai dato una città ai miei piedi come hanno fatto i parigini con Parigi". C'erano tutte le premesse. Ma non è uscito nulla. Sotto sotto una spiegazione ce l'ho: nessun film potrebbe davvero raccontare la magia di una vittoria di tappa. Perchè, diciamo la verità, il Giro, la Vuelta, ma soprattutto il Tour sono già un film. Anzi, di più: un capolavoro! M

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  • 30 luglio 2011, 11:56 di panflo

    maurri63 molto bello questo tuo commento . Grazie. In fondo è vero il ciclismo è fatto di sensazioni e le sensazioni è difficile renderle cinematografiche. Ciao.

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