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07/08/2011 h. 11.44 Attori: Playlist libera
l'arzigogolo d'a(u)(t)tore

l'arzigogolo d'a(u)(t)tore

facevo zapping tra happy go lucky e mona lisa smile, due film che riguardo sempre e sempre volentieri. guardavo la poppy di sally hawkins e la catherine watson della roberts. il film di mike leigh eccessivo nel voler un vero nella realtà della fiction cinematografica. il film di mike newell eccessivo nel ripetere i clichè dei film di formazione. entrambi film di appartenenza, il primo alla mike leigh, il secondo un film alla roberts, magari in maniera di solito più spregiativa(almeno per me), ma in questo caso un  delizioso guilty pleasure(o quello che snobisticamente intendo tale). mike leigh richiede coinvolgimento quasi pornografico ai suoi attori e la sua poppy è un tour de force per sally hawkins sempre in isterico bilico tra fastidioso ottimismo e sofferta constatazione dei fatti reali. i registi della roberts dei film alla roberts, possono solo imporre una loro visione del lungometraggio in questione, cercando di non farne uno spudorato film alla roberts. e newell ne è uscito vincente. ha lasciato la diva julia gestirsi il suo lavoro d'attrice, vezzeggiandola ma non viziandola. e quel sorriso finale che si mescola al bianco dello schermo è un giocoso e affettuoso scherno alla diva e ai suoi fans più sfegatati e ciechi. 

  1. Mercedes McCambridge la sua emma è un fuoco d'artificio degno di gandalf. un talento ben foraggiato dal regista che esplode nella scena finale quando s'incammina verso il suo destino
  2. Ben Cooper è giusto che un ragazzino desideri la vita. nel momento di disperazione l'uomo gli si rattrappisce dentro e grida ma nulla può contro l'oscura, ottusa, cieca violenza dei suoi aguzzini
  3. Gian Maria Volonté che sia un nostro bene nazionale è risaputo da sempre. il suo lulù è un vulcano in pericolo di esplodere. è un miracolo di sottrazione e over-acting in perenne lotta tra loro. e petri ci mette del suo, spesso attaccato al viso del suo attore come un amante appassionato. 
  4. Carla Del Poggio scampata al crollo della scala nella palazzina del colloquio si sente tremendamente colpevole causa della tragedia. gira tutto il giorno come un fiume in piena che non riesce ad esondare, con gli occhioni che cercano un indizio di redenzione. forse che il baratro e un volo nel vuoto possano mondarla da ciò di cui lei si crede rea?
  5. Joan Crawford il suo viso è spesso protratto in un'espressione cristallizzata nell'incredulità, determinazione di chi sa portare gonna e pantaloni e rabbia per l'assurda ferocia altrui. ci si meraviglia sempre dell'orrore. per chi non ne è avvezzo è sempre una dolorosa conferma. 
  6. Karuna Bannerjee la madre di apu. la mdp la inquadra fissa appoggiata all'albero. gli occhi cerchiati di scuro, guardano la morte incombente. magari gli indiani hanno un rapporto diverso con la morte, ma quella donna è sola, apu è a calcutta e quando torna e non la trova più sembra che sia ancora lì appoggiata a quell'albero come uno spirito rimasto intrappolato
SI

Commenti

  • 7 agosto 2011, 14:12 di billykwan

    Johnny Guitar è uno dei film della mia vita. Emma è un personaggio troppo spesso trascurato; di lei mi hanno sempre colpito due momenti: la battuta, rivolta a Vienna, "Mentisce, la baldracca!" e l'espressione tra sgomento e incredulità, successiva al bacio di Ballerino Kid. Play bella e stimolante.

    cancella commento cancella commento e blacklista billykwan
  • 7 agosto 2011, 17:38 di zombi

    non l'avevo mai visto, non amo i western, ma l'altra sera era lì a disposizione e devo dire che mi è piaciuto. sicuramente è un film che incita ai commenti. emma, (la sua interprete e la doppiatrice)è un carattere meravigliosa. in lei ci sono più personalità, e oltre ad adorare un certo linguaggio demodè come "mentisce la baldracca", io amo la scena in cui emma viene ripresa da vicino e rivolgendosi a vienna le dice, premettendole, "vengo a prenderti vienna" o "vengo lassù, vienna". sicuramente un film che non lascia indifferenti. ciao.

    cancella commento

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