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09/08/2011 h. 15.09 Film da ricordare
Da  Perry Mason  a John Grisham.

Da Perry Mason a John Grisham.

Sin da quando guardavo Pery Mason in bianco e nero, formato 4:3 l'ambiente dei tribunali americani mi affascinava, e a quanto pare anche la maggioranza degli spettatori italiani ne era entusiasta.  Si faceva il tifo sempre per il difensore, l'odiato rappresentante dell'accusa era esecrato, il giudice doveva parteggiare per l'imputato altrimenti diventava odioso anche lui. I componenti la giuria venivano analizzati e commentati da ogni spettatore con inquietante serietà e le fasi del dibattito seguite con il fiato sospeso; "è vero o non è vero...", la domanda classica che rivolgeva Mason al teste diventava un tormentone d'uso comune, come "mi oppongo" o "giuri di dire la verità ecc...". Nascevano le basi per il travolgente sviluppo vincente dei "legal thriller"  che raggiunsero l'apice con la trasposizione dei numerosi romanzi di Grisham. Sono film semplici, spesso ripetitivi nello sviluppo dell'azione, eppure avvincono sempre , forse perché la gente ha ormai una disperata fame di giustizia e nel mondo reale ne trova ben poca.

  1. La costola di Adamo (1949) Un capolavoro di ironia e buon gusto; Tracy e la moglie Hepburn, rispettivamente accusa e difesa si scontrano in tribunale senza risparmio di colpi, anche bassi..
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La parola ai giurati (1957) Uno dei migliori film sull'argomento; si svolge essenzialmente nella famosa "camera" dove i conflitti tra persone che non si conoscono esplodono di fronte alla drammatica necessità di decidere della vita di un altro individuo.
  3. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Vincitori e vinti (1961) Giudici vincitori del secondo conflitto mondiale tenuti a giudicare i loro colleghi perdenti; una sottile gioco psicologico tra professionisti di razza, nello schermo e sul set.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Il verdetto (1982) Un avvocato semi fallito ha la forza di riemergere difendendo la vittima di un sopruso tra mille difficoltà e avendo di fronte , come avversari i migliori avvocati della città.
  5. Philadelphia (1993) Indimenticabili le sequenze in aula di tribunale, asciutte, vere, tremende pur senza scivolare nel mieloso.
  6. Music Box (1932) Bravissima la figlia dell'imputato , avvocato difensore agguerrito e alla fine vincente. Peccato che papà....
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'uomo della pioggia (1997) Forse perché è di Coppola ma è il film che preferisco fra tutti quelli ispirati ai romanzi di Grisham. E poi c'è la meravigliosa riscossa del piccolo contro i giganteschi poteri  economicopolitici !
SI

Commenti

  • 9 agosto 2011, 15:26 di Leo Maltin

    Aggiungo MIO CUGINO VINCENZO, dove Joe Pesci e Marisa Tomei formano un duo scoppiettante!

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  • 9 agosto 2011, 16:37 di panflo

    Vero, @Leo Maltin, vero...

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  • 9 agosto 2011, 18:00 di forzasette

    IO DETESTO QUEL GENERE E' RIPETITIVO E NOIOSO.

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  • 9 agosto 2011, 18:12 di panflo

    @fozaette ognuno ha i suoi gusti ovviamente, però non puoi dire che sia ripetitivo : ogni vicenda , anche se recitata sempre dai medesimi personaggi (avvocato difesa e accusa, giudice e giurati) si sviluppa in maniera sempre diversa a seconda del tipo di delitto che si affronta; sarebbe come dire che tutti i film di guerra sono ripetitivi perché vi figurano sempre soldati che sparano...

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  • 9 agosto 2011, 18:34 di full95

    "La parola ai giurati" è un capolavoro! Invece, anche se lo rivedo sempre volentieri (anche per Matt Damon...), non mi è piaciuto molto "L'uomo della pioggia", che è in effetti un ottimo adattamento di Grisham ma che trovo molto discontinuo. Comunque tutti buonissimi film; "Il verdetto" poi è veramente particolare, perchè alla fine è proprio il verdetto stesso il vero protagonista.

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  • 9 agosto 2011, 19:21 di panflo

    @full95 forse è la presenza di De Vito che spiazza ; comunque me lo rivedrò per controllare (ogni scusa è buona per rivedersi un bel film...) Ciao.

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  • 9 agosto 2011, 21:27 di dianacarlesi

    @panflo, sono tutti bellissimi i film da te citati, in particolare i primi due, diversissimi tra loro e ugualmente capolavori. Aggiungerei "Il buio oltre la siepe", "Testimone d'accusa" , "Il caso Paradine" , tre classicissimi e il recente "A civil action" con John Travolta e Robert Duvall. A dire il vero, da fan dei legal-thriller (genere, o sottogenere, che in molti, non solo Forzasette, trovano noiosi e ripetitivi, e che oggi sembra un tantino obsoleto) mi accontento anche di film di livello molto più basso. Nel cinema americano ce ne sono tantissimi, a caso "Il caso Thomas Crawford" e "Schegge di paura" dello stesso regista di cui non ricordo il nome, "Presunto Innocente" con Harrison Ford, "Codice d'onore", "Sotto accusa", , il finale di "JFK", "Amistad"... Ciao.

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  • 10 agosto 2011, 09:03 di GIANNISV66

    E' un genere che ha fatto storia, e l'ambiente del tribunale ha fatto da sfondo ad alcuni film che sono dei veri classici del giallo. Bene hai fatto a citare Grisham che con la sua bravura di scrittore ha riportato all'attenzione del pubblico un tipo di letteratura (e conseguentemente di cinema) che, e qui mi trovo parzialmente d'accordo con @forzasette, a causa di una certa ripetitività non godeva più di grandi favori. Uno dei più belli è "Presunto Innocente" con un bravo Harrison Ford e già rocordato da @diana. Io aggiungo, un pò fuori dal contesto, "Passaggio in India" in cui il processo non è finalizzato a una trama gialla quanto a evidenziare un contesto socio-politico.

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  • 10 agosto 2011, 14:58 di panflo

    @dianacarlesi si tratta di Gregory Hoblit che negli anni '80 diresse un'avvincente serie per la TV "Avvocati a Los Angeles" ; a fine secolo scorso (brrrr...) la Fabbri Editore pubblicò per le edicole una serie di videocassette intitolata "Il grande cinema giudiziario" dove figurano tutti i migliori film del genere. All'epoca avevo altro da pensare e non li comprai ; ora me ne pento... Ciao.

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  • 10 agosto 2011, 17:18 di Neve Che Vola

    Perry Mason m'è sempre piaciuto, anch'io adoravo quel personaggio e me ne frego se è ripetitivo, quando nel 1987 la RAI ne replicò degli episodi stavo davanti allo schermo nonostante fosse estate. Eppoi mi esaltava la sigla... Ho appena visto ANATOMIA DI UN OMICIDIO e non mi ha esaltato...

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  • 10 agosto 2011, 17:30 di panflo

    @Neve Che Vola come dici bene ! Quel Raymon Burr con l'occho bovino e il labbro cadente che difendeva solamente coloro per i quali era convinto dell'innocenza (ne esistono più avvocati così?), l'investigatore Paul Drake , aitante, belloccio, tipico americano anni '50 e l'asessuata segretaria sempre sorridente , con la voce in falsetto...

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  • 11 agosto 2011, 11:28 di Neve Che Vola

    Bè, la Della Street di Barbara Hale il suo perchè l'aveva, insomma... era (è) uno dei miei sogni proibiti... in una puntata una cliente le dice "Lei è bella come un'attrice del cinema"... Hamilton Burger lo vedevo volentieri, era un distinto signore, quell' William Talman, e mi ricordava una persona cara, avvocato anche lui... Erano eccellenti attori e tutti scelti bene (Tragg fatto da Ray Collins), mi pare che sia stato proprio Erle Stanley Gardner ad aver scelto Raymond Burr per il ruolo, e forse fece lo stesso per gli altri attori... Senza la faccia "giusta" è meglio andare a coltivare la terra... Una volta una vecchietta che vendeva locandine del cinema mi disse che avevo la faccia da film western... io le dissi con supremo disprezzo: "da western italiano, forse"... Si, era un avvocato ideale (l'avvocato non come è, ma come dovrebbe essere), in una puntata difende gli interessi di una vecchia cleptomane, mi pare, e quando alla fine la vecchiarda deve pagare il conto dice di avere circa 80/100 dollari, e Mason: "E' esattamente la cifra che le volevo chiedere!".

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  • 11 agosto 2011, 14:21 di panflo

    @Neve a questo punto mi è venuta una gran voglia di rivederne qualcuno....A trovarli però ! Ciao.

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  • 11 agosto 2011, 16:25 di dedo

    Da tener presente ed in argomento giudiziario (che predilgco per la ricchezza e sottigliezza dei dialoghi) è "The Conspirator" di recente immissione in circolo. Può anche starci "Una notte con vostro onore" con un Walter Matthau ed una Glenda Jackson in piena forma. Di Perry Mason non ne ho perso uno a suo tempo. Un saluto a tutti

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  • 11 agosto 2011, 18:24 di panflo

    @dedo hai fatto una giusta considerazione : in genere questo tipo di film cura molto la correttezza dei dialoghi e visto l'andazzo generale di questi ultimi anni, dove le parole(acce) sono sempre le stesse, è un piacere di tanto in tanto ascoltarli. Ciao.

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  • 11 agosto 2011, 23:50 di Neve Che Vola

    Io ne registrai tre o quattro e ho vhs dove all'improvviso salta fuori la sigla registrata quasi psicopaticamente per molte volte... avevo preparato uno dei miei post matematicamente dimostrati sulle "indimenticabili sigle" proprio su Perry Mason, ora semmai lo metto online affinchè le sigle del mitico siano oggetto della giusta adorazione. Soprattutto una versione della sigla finale mi esaltava, la più drammatica - il tema era sempre lo stesso - che iniziava in ff, ma brevemente, per lasciare subito il posto all'esposizione del tema. __ Nella serie "Simon Templar - Il Santo" ci fu un episodio in cui una anziana signora assiste ad un omicidio in un garage ma diviene vittima di cecità (oppure era già cieca) in seguito ad un incidente. Al banco dei testimoni viene smontata dal disonesto avvocato difensore, ma prima di andare via dal banco cerca la bibbia a tentoni e giura che le cose sono andate proprio come ha detto lei. Rimasi impressionato.

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