Il Cinema di Sean
Sean Penn, bad boy o solo una vita che sa squagliarsi nella "cenere" della vita. Poliedrici mutamenti dell'anima ch'è sempre all'erta, in voraci baldorie o solo dissimulate malinconie, nel "piedistallo" d'un'argilla rappresa, lì lì per liquefarsi ma sempr'eretta.
Un Uomo che annusa le atmosfere, con un palpito marmoreo che s'incendia, imbevuto della "peggior" retorica del "teniamoci stretti comunque vada", che poi tradisce o tradirà, inveirà o sverrà solo su una Donna che già lo circuì mosse feline, femminili magnetismi di se stesso, divorato dalla nostalgia profonda per un poeta che passeggiava nell'alcol, in quel sudicio "porco" che scriveva di Hollywood, di nome Charles, affatto Brown, lì a sguinzagliar la lingua e a non tenerla a bada, neppure quando "badava" alle sue "cagnette". Bukowski, un altro "stronzo" che in realtà era un santo fottuto dall'ennesima botta nel "didietro". E s'era scocciato di far sempre il martire, diede forza anche al suo fegato spappolato, maciullato, un pupazzo già "eclissato" altrove.
Lui & Sean, che gli dedicherà l'omaggio postumo nel bellissimo Tre giorni per la verità, con Springsteen-Missing a intonare il canto funebre. Forse l'ennesima evoluzione del cas(c)o.
Come il Cinema di Sean, che c'è, può darsi che come un Penn non sia mai esistito.
Turbato, a volte sinceramente crudo e "turpe".
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
- Lupo solitario (1991) Sgualcite vite che non volevano essere balorde, Highway Patrolman e l'omicidio che si fotta. Mica tanto, resta lì, nella mente a scalpitar di tormenti, perché tutti pazzi balleranno coi demoniacci.
- Tre giorni per la verità (1995) Si aspetta la vendetta e rimane solo una stretta di mano fra due che han "perso". Accomunati dalla stessa perdita, da un dolore "fedifrago" che li fregò alla grande. Meglio scomparire prima che spunti l'alba.
-
La promessa (2001) Un "bel servito" come si deve.
Rispettato da tutti, amato e stimato, ma quasi già in "pensione", quindi avariato. A chi importa dei "vaneggiamenti" d'uno che non sbagliò nessuna mossa. Fu la coincidenza della circostanza errata, a renderlo pazzo errante. -
Into the Wild (2007) Le scelte, radicali, compromettenti, estreme come un viaggio verso un suicidio annunciato.
In fondo, che razza di vita ha avuto papà-Hurt, una vita di sacrifici, tribolazioni, bestemmie a Dio e "nessun conto in tasca".
Allora, forse, vale la pena, almeno avere il coraggio d'esser giovani, anche se morirai prima d'averla assaporata.
Inghiottito da un'ombra alla Marlon Brando nel suo sbattersene, altro che sbatterle, delle pupe, dei pupetti e delle "pappette".
E anche del Papa.
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

