Venezia: il giorno di Vasco
Mi sembra doveroso omaggiare un grande artista italiano che occupa un posto importantissimo nella storia della musica italiana. Sempre il primo tra le classifiche dei dischi venduti, sempre il primo per affluenza di pubblico ai suoi concerti. Anche lui,come tutti, ha molti detrattori che gli rivolgono molto spesso pesanti critiche(a volte abbastanza gratuite) sul suo stile di vita e, soprattutto sul piano musicale, accusandolo negli ultimi anni di produrre canzoni commerciali e di non essere più quello di un tempo. Ma il vero artista è proprio quello che si adatta e si modifica in base ai tempi che corrono, cambiando e affinando nel bene o nel male il suo stile, soprattutto quando capisce gli errori commessi nel passato acquistando saggezza e maturità. Questo è Vasco almeno secondo il mio modesto giudizio. "Questa storia qua" non rappresenta la sua prima incursione nel cinema, infatti qualche volta ha realizzato delle colonne sonore ed è persino comparso di fronte alla macchina da presa ma di certo con "Questa storia qua" è "tutta un'altra storia"
- Acqua e sapone (1983) Scrive la canzone "Acqua e sapone" degli "Stadio" per la colonna sonora del film
- Stasera a casa di Alice (1990) Qui, nuovamente al fianco di Verdone realizza l'intera colonna sonora
- Non ti muovere (2004) Colonna sonora con la canzone "Un senso"
- Ciao ma'... (1988) Un film che ruota tutto intorno ad un suo concerto. Compare anche in du scene
- F.F.S.S. cioè... Che mi hai portato a fare... (1983) Compare nel ruolo di uno sceicco e canta a fianco di Roberto Benigni
- Fortapàsc (2009) Contiene "Ogni volta" ed andrà in onda stasera
- Le chiavi di casa (2004)
Commenti
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5 settembre 2011, 17:21 di panflo
Vasco, genio e sregolatezza, angoscia e purezza, ritmo e melodia....
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5 settembre 2011, 19:38 di maghella
Oggi ho anche detto troppo su Vasco! Per me è un grande, spero che possa stare bene al più presto, se fosse andato a Venezia sarebbe stata la vera grande star del Festival...Ciao Bukowski, contenta di rivederti...per Vasco, poi...Ciao!
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5 settembre 2011, 23:36 di bukowski91
In effetti quest'estate non mi sono fatto vedere molto sul sito. Poi son contento che oltre a Dario Argento abbiamo la passione per Vasco :)
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6 settembre 2011, 22:08 di shadgie
mai piaciuto, anche se le sue primissime cose avevano una certa surreale demenzialità che poteva renderlo interessante. Tra i film manca La nostra vita, in cui viene fatto un buon uso di una delle sue canzoni, e l'orrendo Albakiara (più orrendo di Ciao ma'), diretto dall'incapace regista dei suoi videoclip e interpretato dall'improponibile figlio. mi dispiace per il suo crollo emotivo recente, ma secondo me è uno dei simboli della decadenza culturale e sociale degli ultimi 25-30 anni
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6 settembre 2011, 23:58 di bukowski91
Si è vero ho dimenticato "la nostra vita" e poi "Albakiara" che non ho inserito volutamente...Su Vasco sei libera di pensarla come vuoi. Io gli ho dedicato una play perché ho sempre amato le sue canzoni a prescindere dal suo stile di vita che sia condivisbile o no. Un saluto :)
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6 settembre 2011, 23:59 di bukowski91
Si è vero ho dimenticato "la nostra vita" e poi "Albakiara" che non ho inserito volutamente...Su Vasco sei libera di pensarla come vuoi. Io gli ho dedicato una play perché ho sempre amato le sue canzoni a prescindere dal suo stile di vita che sia condivisbile o no. Un saluto :)
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7 settembre 2011, 08:25 di GIANNISV66
Sul Vasco sono un pò prevenuto. Sono stato un suo grande fan quando irruppe sul panorama musicale italiano assolutamente fossilizzato sul mondo dei cantautori, rappresentava un elemento dirompente e una ventata d'aria fresca. Ci ha regalato grandi canzoni ma, lo dico sinceramente, l'ultimo suo grande disco (LIBERI LIBERI) risale ormai a più di vent'anni fa. Il live FRONTE DEL PALCO fu il suo "canto del cigno" poi, a partire da GLI SPARI SOPRA (per me pessimo) è stata una parabola discendente inarrestabile. Troppo grande e "vero" il Vasco dei primi dieci anni, quello degli ultimi al confronto sparisce. Quando lo sento cantare le sue ultime canzoni con una voce che ormai non regge più ripenso a quello che fu e il paragone è davvero impietoso. Forse se non lo avessi così amato nei suoi primi anni sarei un pò meno duro. Comunque il tuo omaggio è doveroso. Ciao
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7 settembre 2011, 15:06 di bukowski91
Diciamo che gli ultimi due tre album effettivamente non sono il massimo a parte qualche canzone. Però più che parabola discendente credo che abbia modificato il suo stile tra la gioventù e l'età matura passando dalla "vita spericolata" a "cercare un senso in questa vita"
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7 settembre 2011, 18:13 di Viola96
Vada per il penultimo e il terzultimo(in parte) album,commerciali e moto.Ma l'ultimo album segna un cambio di prospettiva impressionante.Non è un capolavoro ma ci si avvicina,sia in fatto musicale che poetico.Alcune canzoni segnano il ritorno del Vasco rocker all'ennesima potenza("Manifesto Futurista";"Vivere o Niente) e comunque poetico e dolce("L'Aquilone").E poi la meravigliosa e divertente bonus track,non è da sottovalutare.Il Blasco,per me,è un grandissimo.Il miglior cantante italiano nel suo campo degli ultimi 40 anni.E quel che si voglia dire si dica sulla sua "vita spericolata",ma in molti ricorderanno la trionfale entrata a Sanremo 2005,la sua e nostra rivincita contro una critica mai troppo buona con Vasco.L'ultimo singolo "I Soliti" è semplicemente da incorniciare.Vasco meno aggressivo del solito che propone una specie di sequel musicale del capolavoro "Siamo Solo Noi".Un urlo di gioia verso la vita nuova che si prospetta davanti.Grande Vasco,sempre e comunque,grande Vasco.E ora aspetto pazientemente il suo docu-film,con le sue canzoni,che possono dare un senso a tante cose,"anche se tante cose un senso non ce l'han".Ciao a tutti. :) GIANLUCA.
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8 settembre 2011, 15:15 di GIANNISV66
Piccola notazione: sono andato a vedere QUESTA STORIA QUA, e ne sono stato felice. E sai perché? Ho ritrovato il mio Vasco, quello degli inizi. Non dico di aver ragione io e torto chi si è affezionato all'ultimo Vasco, prendo atto (con amarezza ;-) ) che la mia età rapportata a quella di altri utenti è decisamente più "corposa" numericamente. E forse è giusto che chi lo ha conosciuto in tempi recenti e lo ha saputo apprezzare, lo difenda. Però il film ce lo fa vedere così come era trenta e più anni fa, quando fece saltare dalla sedia gli spettatori di Sanremo. Se avrai (avrete) modo di vederlo capirai (capirete) cosa ha rappresentato per noi ragazzi degli anni '60 (inteso come decennio di nascita) e perché quello di oggi ci fa malinconia quando canta e non ci piace quando parla e trancia giuduzi sugli altri (lui che dei giudizi altrui se ne era all'epoca, giustamente, strafregato). Buona visione e un saluto a tutti
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