
Che Zeus vi fulmini! Che Odino vi trafigga con la sua lancia!
Da quel che mi ricordo, ho sempre amato i miti e le leggende, soprattutto quelli greci, romani, scandinavi, anglosassoni e celtici. Mi ritengo un'appassionata - certo non un'esperta - e ho imparato presto a convivere col fatto che miti e leggende al cinema sono spesso poco più che un pretesto per eroi nerboruti, fanciulle di poco vestite e soprattutto strabilianti effetti speciali. Finchè il film è valido, nulla di male. Dopo tutto, già nell'antichità esistono talmente tante versioni di queste storie che è possibile che varianti "blasfeme" abbiano una lunga tradizione. Ad esempio, ho scoperto c'è una leggenda che vuole Achille e Patroclo sopravvissuti alla guerra di Troia felici e contenti su un'isola all'estuario del Danubio. Ma quando il film si fa mediocre o peggio e lo svarione è madornale, la pagana che c'è in me ribolle, anche se sono principalmente agnostica.
- La leggenda di Beowulf (2007) Nel poema originale la madre del mostro Grendel è brutta come il figlio, altro che Angelina Jolie.
- Scontro tra titani (2010) "Liberate i Kraken!" I Kraken sono parte delle leggende nordiche e non c'entrano nulla con Perseo e la mitologia della Grecia classica. Lo so che questa migrazione forzata era già avvenuta nel film dell'81, ma quello era molto meglio.
- Troy (2004) Nel film Achille e Patroclo diventano cugini, se non ricordo male. Cugini, certo. Per Omero erano almeno amici di pelle, per non dire amanti. "Alexander" di Stone è tutto fuorchè un capolavoro, ma almeno ha il coraggio di mostrare perchè Alessandro ed Efestione davano assieme la caccia al lione, seppure platonicamente.
- King Arthur (2004) Belli alcuni dei costumi, ma per me il resto è un tentativo di tenere il piede in due scarpe, riuscendoci poco e male. Se si voleva fare una versione storica, andavano tolti dal film Lancillotto e Galahad, che sono due personaggi puramente letterari aggiunti per rendere la storia di Artù più francofila (Lancillotto) e più puramente cristiana (Galahad, privo dei retaggi pagani di Galvano/Gawain). Se si voleva invece stampare la leggenda di nuovo, perchè fare un casto single proprio di Galvano/Gawain, che passa quasi tutte le le leggende a salvare e/o sedurre donne ed è anche conosciuto come "il cavaliere della dea" per le sue affinità col mondo femminile pagano celtico?
- Il primo cavaliere (1995) Spiacente, ma finora sono persino riuscita a trovare delle versioni con Mordred buono e Artù cattivo, ma non una con Ginevra e Lancillotto che vissero felici e contenti sul trono dopo la morte di Artù come in questa atrocità. La fine è sempre: il saio da eremita per lui, il velo da suora per lei.
- Helen of Troy - I parte (2003) Ho esitato fino all'ultimo a mettere questo titolo per due ragioni: 1) tecnicamente è un tv movie in due parti 2) solo ricordarlo mi fa ribrezzo. Iniziamo con Achille che sembra un naziskin e si dichiara fedele alleato di Agamennone. Scusatemi, ma l'Iliade non inizia con la famosa "funesta ira" di Achille a causa di un dissidio con Agamennone?
- Helen of Troy - I parte (2003) L'apice però lo si raggiunge nella seconda parte, quando Achille uccide Ettore, Paride uccide Achille e Paride viene a sua volta ucciso nel giro di una sola scena, come neanche nel Bignami più succinto. Memorabili anche Agamennone che stupra la sua stessa cognata Elena e la moglie di lui Clitennestra che compare chissà come dal nulla per ammazzarlo con una rete da pesca stile "Orca Assassina". La cecità di Omero almeno lo avrebbe protetto dalla vista di un simile scempio!
Commenti
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12 settembre 2011, 20:56 di Filmoski
Sono film senza arte nè Marte ;-) Complimenti per la playlist.
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13 settembre 2011, 08:09 di GIANNISV66
Da sempre la mitologia è stata terreno di saccheggio per il cinema che spesso e volentieri non ha guardato affatto per il sottile. Basta pensare ai numerosi "peplum" che tanto di moda andavano negli anni '50 e '60, dove la mitologia greca era pressoché sempre stravolta per le esigenze di spettacolo. E raramente quei film si sollevavano da un livello di mediocrità. Però un merito lo hanno avuto: quello di avere fatto nascere in qualche ragazzo (tra cui lo scrivente) la passione per i miti e le leggende antiche anche se ben presto, leggendo i libri che mi facevo regalare al posto delle macchinine, mi son reso conto che la mitologia era ben altra cosa rispetto a quei pasticci che apparivano sullo schermo. Oggi evito i film mitologici e non penso sia necessario spiegare il motivo. Meglio allora quei film come "Conana il Barbaro" (quello di John MIlius però) oppure, sia pur con alti e bassi, la saga di Harry Potter, che si basano su mitologie per così dire "moderne" e "letterarie" e che risultano assai più efficaci nella trasposizione sul grande schermo. Un saluto
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13 settembre 2011, 11:30 di panflo
Anche il Padre della nostra letteratura , Dante Alighieri, si divertì ad immaginare un vecchio Ulisse, stanco della monotona vita di corte ad Itaca, che racimolato qualche residuo della sua vecchia ciurma , se ne va a morire oltre le Colonne d'Ercole per "seguir virtute e canoscenza" !!
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