Bei ricordi di arene estive.
Quando andare al cinema rappresentava un evento (come andare a mangiare una pizza il sabato sera) qualcuno pensò bene di renderlo possibile anche nei luoghi di villeggiatura marini inventando l'arena estiva. Generalmente erano sistemazioni provvisorie - duravano solo due mesi - delimitate da teloni per impedirne la visione a chi era fuori , poltroncine di legno scomodissime e precarie , residui dell'ammodernamento della locale sala cinematografica , uno schermo quadrato approssimativo e pieno di pieghe, il proiettore esterno rumorosissimo e , in compenso, uno o due altoparlanti dietro lo schermo dal sonoro spesso disturbato . Però ci si andava con la compagnia del mare, esaltati da giorni e giorni di vita da spiaggia, fieri della tonalità africana della pelle, messa in evidenza dalla luce soffusa dela proiezione, i denti che si stagliavano candidi sui visi scuri ad ogni sorriso (perciò tutti ridevano o sorridevano continuamente). Chi avesse cercato l'angolo di intimità con l'ultima conquista di stagione se lo poteva scordare, ma ricordo che i contatti fisici e il bacio veloce e appassionato, pur nella confusione generale, ci scappavano comunque. Quando iniziava il film vi era sempre un attimo di silenzio, ma subito dopo riprendeva il costante brusìo del pubblico , le battutacce tra bulletti, le proteste degli anziani, i fischi quando i tagli al film erano eccessivi (erano sempre pellicole superusate e semirotte, con dei salti narrativi impressionanti i quali, uniti al sonoro pessimo rendevano il film praticamente incomprensibile). Ma che importa, si era al mare, in compagnia e la vita ci sorrideva. Mi sono rimasti impressi alcuni film che (non) vidi per la prima volta.
- Vera Cruz (1954) Non ero al mare ma un afoso mese di agosto, in un'arena dei giardini di Porta Venezia a Milano, arrampicato sul ramo di un albero, in mezzo alle foglie e vedevo una sola metà dello schermo.
- Lo squalo (1975) Arena improvvisata a Punta Braccetto , Sicilia. Malgrado le continue interruzioni restai affascinato dal film e il giorno dopo entravamo in mare circospetti..
- Zio Adolfo in arte Führer (1978) Meravigliosa Arena ricavata tra le latomie , a Siracusa, dietro il Teatro Greco, sotto un cielo stellato omerico. Fu talmente suggestivo che la stupidaggine del film passò in second'ordine.
- Alien (1979) Arena di un campeggio vicino Lecce, sul mare. Il film era praticamente muto e dopo un pò ci alzammo tutti e ce ne andammo a passeggiare sulla spiaggia.
- Quinto potere (1976) Serata meravigliosa a Talamone , in un villaggio turistico che la sera proiettava i film attorno alla piscina, con poltrone comodissime, ottimo sonoro, stato della pellicola perfetto ! Maremma bona !!
- Lo sceicco bianco (1952) Salto indietro di qualche anno , a Terracina, con una amica di spiaggia con cui ci eravamo appena dichiarati amore eterno; l'Arena era, di giorno, in pratica il mercato del pesce, con tutti i suoi profumi....Ma noi ci eravamo appena messi insieme ! Durò due settimane.
- Jurassic Park (1992) L'ultimo arena in cui sono stato ; in pratica un vero e proprio Cinema all'aperto, con tutti i confort, sorround , schermo panomarico. Ma non è più la stessa cosa..
Commenti
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16 settembre 2011, 17:55 di steno79
In Nuovo cinema paradiso c'è una scena molto bella ambientata proprio in un cinema-arena estiva come quelli che hai descritto. Io, pur vivendo in una città di mare, ci sono andato poche volte, anche perchè da noi fanno il cinema all'aperto nel cortile di una scuola media, ma non è come le arene di cui parli e i film non li proiettano neppure in pellicola, ricorrono a un comunissimo DVD e dover pagare per vedere un film in questo modo...
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16 settembre 2011, 18:42 di dedo
Sono le uniche sale che posso frequentare, ma non sono come le descrivi. Lo schermo è rettangolare, l'audio ottimo, il pubblico attento con il difetto solo di alzarsi all'inizio dei titoli di coda. Però i sedili sono scomodi, ma provvedo andandoci ben munito di cuscino. Sono le uniche sale in cui posso veder film recenti ed alleggeriscono dal caldo asfissiante. Ciao @panflo
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16 settembre 2011, 19:47 di maurri 63
Ti aspetto a Napoli, panflo: intanto, è ora che torni ad affacciarti al sud, poi perchè c'è l'Arena del Parco del Poggio, dal 5 luglio al 10 settembre. E' un luogo incantato, lo schermo (cinemascope, altrochè) troneggia su un lago artificiale che si staglia sul Vesuvio, la cascata che lo alimenta si spegne in concomitanza della proiezione. Abbiamo fortemente voluto questo spazio, lo abbiamo preteso! Il comune, che ne ha dato la gestione all'associazione Caldieri (un vecchio team di cinefili, cui sono "usciti" Incerti, De Lillo e co.) organizza, s'intende, il servizio di guardiania. Ogni anno, inoltre, abbiamo una decina di ospiti dei film, che si sottopongono a domande di spettatori con (santa) pazienza, alcuni anche internazionali. La selezione è di livello altissimo. Rispetto alle arene di cui tu parli, c'è un solo handicap: l'orario è unico. Quelle (per come le ricordo io, ma la mia esperienza è limitata) avevano una programmazione su due e avolte tre turni di proiezione.Ovviamente, ci sono anche altri luoghi, ma la magia del Parco è unica. Ps sono ammessi solo 620 spettatori a sera (la capienza oggi è limitata dalle leggi sulla sicurezza), perciò accade che a volte molti tornano indietro....ah, potenza dello schermo gigante! Anzi, estendo l'invito agli amici in visita dalle mie parti: guagliò, m'arraccumann, nun me facit aspettà comm'a nu' str......!
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17 settembre 2011, 07:53 di LAMPUR
A Roma ogni estate impazzano svariate arene nelle location più suggestive: piazze fiumi, colli, quartieri storici ma la play di panflo ha evocato decisamente ricordi remoti e le classiche arene estive di villeggiatura. E dispiace vedere ancora oggi, a Scauri ad esempio, monumenti fossili di quelli che furono templ della serata estiva, dell'inciucio d'amore, dell'anticipazione autunnale cinematografica, con le sediole di ferro, la sigaretta libera, l'audio da schifo, le spalle bruciate di sole. Oggi passando accanto a queste piccole cattedrali abbandonate coii muri scrostati e l'erba dalle crepe, un brusio indistinto, come di proiettore, potrebbe, senza volere, giungervi all'orecchio...
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17 settembre 2011, 09:32 di panflo
@maurri hai descritto un luogo da favola che mi vien voglia di saltare in macchina e venire a vederlo ! Ma ahimè per ora non mi è possibile muovermi : dice, vai in pensione così potrai fare quello che vuoi...sèèè col c***o !! Comunque me lo segno come tappa di un eventuale futuro giro a Sud, che vorrei proprio fare prima o poi, se gli dei mi saranno benigni. Ciao.
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17 settembre 2011, 09:35 di panflo
@Lampur quando tiri fuori il tuo lato romantico-poetico è un picere leggerti. La frase finale (dagli atri muschiosi, dai fori cadenti.., con il fantasma del proiettore...) è fantastica !!
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