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20/09/2011 h. 19.57 Film: Off Topic
Silenzio in sala? Un' utopia.

Silenzio in sala? Un' utopia.

Una delle ragioni per cui preferisco il dvd/blu ray alla sala cinematografica è che in quest'ultima spesso si sente di tutto fuorchè le voci degli interpreti. Non mi riferisco solo al doppiaggio, ma anche e soprattutto ai rumori fuori scena, dai brusii e scricchiolii di sottofondo agli "spettatori" che fanno il commento audio aggiuntivo come in un dvd, solo che nel loro caso non si può selezionare "off" (purtroppo). Forse, se scompariranno le sale, arriverò ad avere nostalgia pure dei seccatori. Se però ripenso alle seguenti esperienze, ne dubito.

  1. Il gladiatore (2000) Allegra famigliola arriva venti minuti dopo l'inizio e si siede davanti a tutti. Dopo che il papà ha fatto il riassunto della prima parte a beneficio dei suoi cari, il pargolo conclude che il film non lo interessa e procede a tirare fuori un videogioco, con cui si diletta dimenticandosi di togliere il volume.
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Dracula di Bram Stoker (1992) Fila di bambini demoniaci sghignazza per tutta la durata, raggiungendo il culmine durante la scena in cui Dracula/bestia possiede Sadie Frost con commenti pecorecci che hanno distrutto una volta per tutte il mito dell'innocenza infantile per la sottoscritta e suo fratello. Forse i film andrebbero vietati ai minori non per proteggere i bambini da certe scene, ma per proteggere gli spettatori da certi bambini.
  3. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Point Break (1991) Alla battuta di Keanu Reeves "io non mangio la pelle del pollo" seguì il boato "bastasse quello per essere come te, bastardo!". Al che capii Keanu era diventato ufficialmente un sex symbol anche in Italia.
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Crash (1996) Quello di Cronenberg, non di Haggis. Coppia di candidi anziani dietro di noi: "speriamo che non ci siano parolacce e scene spinte". I rantoli e gli strilli sono cessati dopo il primo tempo, ancora non so se per fuga o infarto.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile La 25ª ora (2002) Gruppo di cretini raglia e starnazza da fondo sala. Una signora grida "chiamo la maschera!". Sfortunatamente, preferisce invece continuare a litigare con loro, gridando e rendendosi ancora più molesta dei caciaroni iniziali.
SI

Commenti

  • 20 settembre 2011, 20:23 di Viola96

    Sicuramente esperienze dimenticabili :D Io ricordo ancora quando andai a vedere "The Social Network",mentre un gruppo di ragazzi(e ragazze) cominciò a commentare urlando "Questo film è una cagata colossale,ma andatevene tutti aff..". Dopodichè,il film,mi è anche piaciuto. :D GIANLUCA

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  • 20 settembre 2011, 20:28 di kirara88

    Si è vero, ma non so cosa dire. Quando c'è tanta gente non mi piace, ma se siamo in tre gatti è anche peggio!! O forse no?! XD

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  • 20 settembre 2011, 21:23 di Baliverna

    Che ci sia certa gente purtroppo è un fatto. Ma non trovo giusto che i gestori dei cinema non intervengano per mantenere il silenzio in sala, anche allotanando, se necessario, i disturbatori. Altrimenti così si scoraggia la gente ad andare al cinema.

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  • 21 settembre 2011, 01:26 di Leo Maltin

    Ne avrei da raccontarne: quelli che hanno già visto il film e ne anticipano battute, situazioni o peggio ancora spoiler fondamentali (che naturalmente non riferisco!); quelli che si muovono in continuazione, tossiscono, si soffiano il naso, si grattano, mangiano, bevono, giocano o mandano messaggi col cellulare, amoreggiano; ma, soprattutto, quelli che si alzano appena visto l'ultimo fotogramma, rendendo così impossibile la lettura dei titoli di coda a un vero cinéphile che si rispetti!!! Scusate lo sfogo personale.

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  • 21 settembre 2011, 03:07 di Roger Tornhill

    Purtroppo in molti possiam raccontare mille aneddoti vista la cafonaggine imperante che domina i tempi in cui viviamo, ma io nonostante tutto preferisco sempre la visione cinematografica a quella domestica. A memoria cito pure io Crash di Cronenberg: tutta la sala (TUTTA) ad urlare e sghignazzare, tanto che del film a parte la mia incazzatura per non averlo compreso ricordo poco o niente e non l'ho poi mai piu' rivisto (nonostante mi paresse particolare ed interessante). Piu' recentemente in un multiplex in cui (non) ho visto REC ricordo torme di adolescenti urlanti e sghignazzanti che ogni tanto rispondevano ad alta voce pure al telefono (ovviamente non spento) e si alzavano di continuo per andare a comprare i popcorn perdendosi così oltretutto pure molti minuti di film. Anni fa a Torino c'era pure una coppia di vecchietti che parlando in dialetto piemontese ti si piazzava davanti facendo i commenti piu' improbabili rovinandoti la visione. Ora è un bel po' che per fortuna non li incontro (sempre che siano ancora tra noi...) Comunque di solito con poche regole è possibile limitare i danni: possibilmente evitare i multiplex (è qui piu' che altrove che prolifera il tamarro); se si puo' far tessera che dia sconto tutti i giorni ed evitare quelli in cui c'è il ridotto poichè cani e porci affollan le sale, specialmente ed ancor piu' a Natale in cui individui che avevano scordato l'esistenza dei cinema si precipitano in massa per ridere con gente che col cinema ha ben poco da spartire. Potendo preferire quelle sale in cui si è fatto pochi brutti incontri (ce ne sono) e infine munirvi di spray al peperoncino, napalm o altro a seconda della gravità del disturbatore da silenziare. Ciao!

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  • 21 settembre 2011, 04:55 di LAMPUR

    La casistica aneddotica a riguardo è infinita, intervengo solo a difesa dei multiplex che, se frequentati in orari inconsueti al tamarraggio, divengono ideali templi del cinema per una fruizione a livelli paradisiaci. Portatevi solo una giacchettella perchè spesso vi ci fanno morire assiderati (specie quando manca giustappunto la folla ad assorbire il ghiaccio condizionato...)

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  • 21 settembre 2011, 07:05 di LIBERTADIPAROLA75

    Mi viene in mente quella volta che al Cinema Massimo di Torino c'era una giornata dedicata ad Aldo Lado (presente di persona poi nel film delle 20.30 dal titolo LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO) e durante la proiezione del cult L'ULTIMO TRENO DELLA NOTTE 2 tizi sui sessant'anni si sono messi ad ingiuriare ad altissima voce contro alcune scene di sesso violento (quelle famose dello stupro, visivamente molto caste per la verità!!!) e allorchè noi li abbiamo intimati di stare zitti loro ci hanno insultato e se ne sono andati (comunque dopo parecchi minuti che ci rompevano i...) dicendo "Ma si...c'è ne andiamo! E' uno schifo! Voi fatevi pure le seg...-autocensura-...". E la cosa è avvenuta nel 2008, non nel 1978!!! (Sic!!!). Ma sì! Che ci volete fare...siamo in Italia...pazienza...Comunque riguardo a IL GLADIATORE mi dispiace che il bambino non abbia tolto la suoneria ma non lo biasimo se si è messo a giocare con "un'altro" videogioco. Quello sullo schermo era un picchiaduro talmente veloce che non riuscivo a capire le mosse. Vedevo solo dei flash!!! Scommetto che se lo hanno visto i 2 personaggi putridi che insultavano Lado saranno stati contenti e avranno detto che le scene di violenza devono essere girate tutte così (annebbiate...sic!!!)...ecco perchè negli anni '00 i colori sono diventati tinta unita scura...Ciao a tutti!!! Adesso vado a vedermi un bel thriller moderno (cioè scavo una buca in giardino e ci guardo dentro...speriamo che le talpe non chiaccherino ad alta voce!!!)...

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  • 21 settembre 2011, 12:42 di maghella

    ...ma il caro e tanto utile "SCHHHHHHHHH"...una volta bastava quello per chetare tutti...ora c'è una maleducazione incredibile.

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  • 21 settembre 2011, 15:07 di ValeBale

    Ecco eloise, una di queste persone è proprio una delle mie amiche...al cinema, o comunque durante la visione di un film, è una cosa insopportabile!!! Parla in continuazione, commenta ogni scena o battuta, ride tanto forte e per tanto tempo che non si capisce il resto del dialogo per circa 35-40 secondi...per non parlare di quando vediamo un film a casa che lei ha già visto...anticipa tutte le battute, soprattutto quelle che fanno ridere, e mi perdo il gusto, deve spiegare ogni scena collegata ad un'altra, ecco con lei non si possono vedere i film...mi ha svelato tutto Sherlock Holmes prima della fine!!!

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  • 21 settembre 2011, 17:06 di Fanny Sally

    Anch'io negli ultimi tempi preferisco guardarmi la maggior parte dei film sul divano di casa, oltretutto avendo acquistato di recente un impianto home theatre, la differenza sta solo nello schermo, che comunque è di 52 pollici (ci sono ancora cinema con pessimi impianti stereo, e la pellicola dopo un pò fa le chiazze nere). Altro motivo non tecnico sono i disturbatori: non amo i cinema troppo affollati e preferisco andare quando il film è già nella sala da almeno una settimana. Putroppo 2 anni fa un sabato pomeriggio ho accompagnato le mie due sorelle e una loro amica a vedere New Moon, della saga Twilight, e non vedevo l'ora di scapparmene: la sala era piena di bambini e bambine che urlavano ad ogni comparsa dei bellocci, commentavano, si alzavano, scattavano foto e facevano video. Con "Shutter Island" c'è stato un gruppetto di signori e signore abbastanza maturi che commentavano ad alta voce e incitavano il protagonista ad uccidere il "cattivo". Per questo al cinema vado pochissimo, al massimo tre, quattro volte l'anno.

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  • 21 settembre 2011, 19:59 di supadany

    Il popolo delle sale è andato via via deteriorandosi in questi anni, per questo anche io, come Eloiseshf preferisco la tranquillità casalinga (con un buon sistema si gode parecchio oggi). Mi ricordo ancora quando vidi "Holy smoke" e quando la Winslet comparve nuda partì il coro "faccela vedè, faccela toccà", sigh! Poi sarebbero mille gli aneddoti negativi, ma vale comunque la pena di andare in sala quando si può (per me solo le "grandi" occasioni, tipo vedrò sicuramente "Drive", per premiare un'opera nuova e/o un regista che amo)

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  • 22 settembre 2011, 13:31 di canaja

    Qualche aneddoto riguardante i "commenti in sala"; divisi in categorie: INTUIZIONI FOLGORANTI: Durante "Babel" (che si svolge fra Marocco, Tunisia, Messico e Giappone) una signora commenta così un'inquadratura del cielo "ah, Messico e nuvole!"; GIUDIZIO PREVENTIVO: purtroppo non ricordo durante quale film, ma subito dopo i titoli di testa sento un signore dire: "questo film non mi piace"; VISIONI ALTERNATIVE: anche qui non ricordo il film. Ricordo però un commento durante la visione: "Guarda, è tornato quello che se n'era andato prima!". Peccato che prima non se ne fosse andato nessuno; SPERANZE SPEZZATE: commento pre-visione al cineforum: "Speriamo che il film di oggi sia più divertente di quello della settimana scorsa". Il film era "Precious", quello della settimana prima era "Uomini di Dio"; DISCRIMINAZIONE CINEFILA: durante "L'esplosivo piano di Bazil" due signore chiacchierano (di altro) per tutto il film. Terminata la pellicola una dice "Non mi piacciono questi film francesi".

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