Il delirio di quella lince che è David Lynch.
Cos'è il delirio? Si tratta veramente di una "grave alienazione mentale con allucinazioni,confusione di idee,alterazione della coscienza e varie manie" come ci dice il vocabolario? Sulla strada,lunga e impervia del Cinema,incontrai "Mulholland Drive" e parlammo a lungo.Mi raccontò dei suoi incubi e dei suoi deliri(E che King mi perdoni!),della sua frenetica attenzione ai particolari,della sua vibrante alterazione del reale. Aveva una sorella,si chiamava "INLAND EMPIRE",nata anni dopo,ma più adulta cerebralmente.Con lei non ci incontrammo direttamente,fummo presentati.Il mio attaccamento alle due sorelle è ancora molto forte.In molti,leggendo questa play,penseranno che io stia delirando.Sbagliano? Chi può dirlo.Se il delirio fosse la giusta via per la redenzione in pochi la imboccherebbero,e se fosse anzi tempo una vera novità,in pochi lo accetterebbero.Quindi,cos'è il delirio? Il delirio è tutto ciò che una mente può sfornare senza interpellare la realtà.Se la mente fosse veramente l'insieme delle facoltà intellettive,il delirio non esisterebbe.L'amniotico caos,che a quanto sembra ha avuto inizio con la terra,sembra non aver fine neanche oggi.Continuo il mio viaggio e,nei pressi di un mite torrente,scorgo una lince balzante,che sembra cantare "Don't stop me now" dei Queen.La lince mi sfugge ed io la inseguo.Corro come un novello Forrest Gump alla ricerca della verità.Mi fermo davanti ad un maniero dove un uomo è posto come fenomeno da baraccone.Penso sia un mostro con l'anio gentile.Mi accorgo che,tra i due,la bestia sono io.Piano piano l'uomo diventa una lince,LA lince.Stavolta non può sfuggirmi.Sbatto le palpebre un momento e quella non c'è più.Dov'è? Non si sa.C'è un uomo che dipinge un quadro surreale,al suo fianco c'è "Mulholland Drive".Mi fissa e le chiedo dell'uomo.Mi dice che si tratta di suo padre.Nel quadro,un uomo tiene in mano un neonato mostruoso.Mi chiedo se sia il pittore con in mano "INLAND EMPIRE",anzi lo so.Gli chiedo di dirmi qualcosa,ma non risponde.Gli chiedo di aiutarmi,ma mi ignora.Non gli chiedo più nulla.Spreco il mio tempo.Lo lascio a lamentarsi di aver perso il suo tempo perso.Il mio cammino è finito.C'è una donna che sta partorendo,ma il medico spinge in dentro il bambino,e gli impedisci di uscire a riveder le stelle.Il bambino riesce ad uscire,finalmente,ma l'infermiera lo ruba,salvo poi riportarlo,cresciuto ben cinquantaquattro anni dopo.No,non sono pazzo.Lynch fa questo effetto.Vedi un suo film e la tua mente prende a galoppare.Lynch ci descrive,anche se non vogliamo ammetterlo.La mia fantasia,da quindicenne esaltato,provava ad auspicare la nascita metaforica di un nuovo film della lince Lynch,a chiusura della trilogia iniziata con "Mulholland Drive" e proseguita con "INLAND EMPIRE".Forse ho un po' esagerato,ma per Lynch questo e altro.La mia mente è dispotica e distorta,ma che ci vuoi fare? Sono i segni del delirio.Aspettate,vedo dell'altro.L'uomo che dipinge...si gira...mi guarda...non capisco cosa mi chiede..."Cos'è?" mi dice..."Cosa?" rispondo io. "Il Delirio!". Beh,amico,se non lo sai tu.
Commenti
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23 settembre 2011, 16:54 di Travis Bickle 1979
Rispondo, come già Viola96 sa, a una sua "mail" in cui si complimenta con me per il "lavoro" che svolgo quasi quotidianamente su questo sito. Tenendoci a precisare che alcune delle sue intuizioni di questo "delirio del delirio lynchiano", sono ispirate ad alcune play che avevo scritto su Lynch. Ne sono molto onorato, e ribatto così: Grazie mille, Gianluca. Forse, già lo saprai. Il mio primo libro, "Una passeggiata perfetta" (che puoi trovare su Ibs.it o al sito della Joker Edizioni), è chiaramente ispirato, "bibliograficamente" a Lynch, in molti punti. Inizia proprio con una sua affermazione che cita qualcosa che lesse a proposito del "delirio" e che gli servì per "affastellar" la visionarietà arabesca, indecifrabile di "Strade perdute". Ma, adesso, quasi spronato dalla tua play, ne "accendo" un'altra, come due sigarette di Sailor-Cuore selvaggio. Ciao.
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23 settembre 2011, 16:58 di Viola96
Grazie del commento,Travis.
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23 settembre 2011, 17:43 di Travis Bickle 1979
Non c'è di che Viola96. Anzi, c'è tutto, perché deliranti andiam "avvoltolanti". Verran tempi duri e non sverremmo "altrove". Ricordatevelo, idioti che non sapete chi siete e urlacchiate in discotesca, pensando che quelli che "deliriamo" siam noi. Anche le vostre "mutandine-zoccoline" son delirio, delirio un po' troppo animalesco da cui (e non dai culi), "ammalati", ce ne "dissociamo".
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24 settembre 2011, 20:12 di M Valdemar
I deliri non sono quello che sembrano.
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