Dialetti...amoci!
La bella playlist “poliglotta” di Maso, mi ha fatto riflettere su quanto siano importanti i dialetti!
Molti di noi apprezzano i film in lingua originale, proprio perché così si possono “gustare” meglio le sfumature della lingua, gli accenti e in alcuni casi, si capisce meglio il significato di una scena se non addirittura di un film.
La stessa cosa accade anche con i film in dialetto, che quando è parlato stretto si capisce poco o nulla se non si è di quella precisa regione, o di quella città, ma che senz'altro paga di più per quanto riguarda la veridicità della storia, la psicologia dei personaggi.
Essendo toscana, i film che parlano il mio dialetto o con la mia cadenza, sono comprensibili per tutti, mentre molto più ostici appaiono i film parlati in dialetto siciliano, napoletano e di solito tutti quelli meridionali. I film in dialetto settentrionale sono più comprensibili (forse), ma personalmente li trovo meno caldi e quindi faccio più fatica a comprenderli...ma comunque tutti, davvero tutti, hanno una musicalità che me li rende più piacevoli.
In questa playlist provo a ricordare quei film dove il “parlato dialettale” è fondamentale per la riuscita del film (a mio parere)....Mi perdonerete se parto con 2 film toscani.
Per divertirmi dedicherò i film della play a quegli utenti di cui conosco o ricordo la provenienza regionale, gli altri mi perdoneranno, e sarò felice se vorrano intervenire nella play con il loro dialetto a rammentare qualche film.
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Ovosodo (1997) Qui il "livornese" la fa da padrone. Divertente la storia, ma sarebbe impensabile in un'altra lingua che non sia il livornese 'de!
Dedicato a Dedo, Stanley Kubrick e a Superficie!
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Benvenuti in casa Gori (1990) Oltre ad essere parlato in un pratese veramente "audace" ("inteso?" come dice spesso il nonno Annibale), il film è pieno zeppo di modi di fare, di dire, di atteggiarsi di una intera periferia toscana!
Dedicato a Spopola, Kotrab, Cheftony! -
Terraferma (2011) L'ultimo film che ho visto, con degli interi dialoghi in siciliano stretto che senza sottotitoli sarebbero stati incomprensibili!
La madre dice al figlio adolescente, ad un certo punto: "non sai nemmeno parlare l'italiano"!
Dedicato a Spaggy, Alfacoterolo! -
Gomorra (2008) Anche qui era necessario il napoletano sottotitolato! Non era possibile fare parlare alcuni ragazzi di quartiere in italiano tra di loro!
Dedicato a Maurri, Peppe Comune! -
La classe operaia va in paradiso (1972) Qui il dialetto e l'aria di quel periodo anni '70 è veramente malinconico ed impastato! G.M.Volentè era un grande ad interpretare tutti i dialetti italiani, questo milanese lo padroneggia!
Dedicato a Berkaal, Database e a Carlos Brigante! -
Mamma Roma (1962) Il "romanesco de borgata" di Mamma Roma completa la sfumatura del bianco e nero del film!
Dedicato a Fabio71, Lampur e a Dalton! -
Amarcord (1974) Che dire? Rimini!!!
Dedicato a Travis Bickle e ad Andreona!
Commenti
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23 settembre 2011, 21:12 di ValeBale
Che bella play Maghella! io penso che i dialetti siano fondamentali per capire una cultura, quindi concordo sul fatto che certi film vadano fatti in dialetto! Essendo siciliana ti suggerisco il film "Salvatore, questa è la vita", molto bello, commovente, il ragazzino e la nonna in particolare parlano quasi in tutto il film in siciliano, certe espressioni anche in dialetto stretto (certi termini anche io li ho capiti a fatica XD) Non mi sono offesa comunque, mica puoi ricordare tutto! Vabbè, ora vado a 'mmugghiari i pupi ;D
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23 settembre 2011, 21:26 di maso
Miaao! Maghella con le lingue straniere scavalla tuo marito con i dialetti scavalli tu ....siete una scuderia vincente! Maghella io non vivo dalle parti di Stia ho detto che mio padre c'è cresciuto, e quando ero piccolo ho passato nel paese di La vita è bella delle incantevoli vacanze dallo zio Dario e lo zio Otello che ora stanno la su e vegliano su di me. Ma la città dove abito rimarrà un mistero, mentre la mia faccia la vedi sull'avatar.Io sono veramente un gatto bianco nero che parla 5 lingue escluso l'italiano. Riguardo la playlist sono commosso che ti abbia ispirato e sia servita ad altri utenti. Nella tua splendida creazioe c'è un film che potrei rivedere all'infinito e manco a dirlo è Ovosodo che oltre a farmi piegare in due dalle risate è un film molto profondo sulle contorsioni del destino, personalmente un film che avrei inserito con il quale si ride di brutto e si parla un potentissimo dialetto abruzzese è La guerra degli Antò. Se vedemu, sci si vede, ce vedemo, ci vediamo nè, ;-)
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23 settembre 2011, 23:01 di gene55
Ben contento di non essere 'apostrofato' sotto Gomorra,ma tra i napoletani del sito ci sono senz'altro anch'io...Mi hai dimenticato,non fa niente....Ciao Maghi....
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23 settembre 2011, 23:17 di LIBERTADIPAROLA75
...e qualche bel film del nostro Dario Argento ambientato (o girato) in piemonte tanto per citare anche il sottoscritto, Roger Thornill, Nandolustig (e magari qualche altro polentun che non mi viene in mente...scusate se non so le prevenienze di tutti...), etc...? ...tipo 4 MOSCHE DI VELLUTO, IL GATTO A 9 CODE, PROFONDO ROSSO, NON HO SONNO, DRACULA 3D...ah maghè! Dai scherzavo! Lo so che stai preparando una playlist dedicata ai set dei film di Dario...Ciaooooo!!!!
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23 settembre 2011, 23:37 di maghella
Grazie ragazzi!!! @Vale:non avevo capito che eri siciliana...=D @maso:anche io sono una miciona bianca e nera, pievarina :D @gene: uh!!! m'ero scurdata della tua provenienza partenopea...mannaggia a me =D @Libertà: non ti sapevo piemontese...ma io in che sito vivo? O_O No, davvero non prendetevela per alcune dimenticanze, ho rammentato alcuni utenti perchè è praticamente impossibile ricordare le provenienze di tutti...spero davvero così di stimolarvi in qualche frase dialettica, delle vostre parti...ciao e grazie ;D
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23 settembre 2011, 23:40 di dedo
Grazie per la dedica. Ma ti dico la verità: anche i film in dialetto stretto li capisco (e li gusto) poco perchè se una storia "non " è parlata in chiaro si riesce a capire la musicalità della "lingua" usata sul posto della azione, ma si perde completamente di vista il contesto narrativo. Buon senso ha voluto che "Gomorra" fosse sottotitolato. Ciao maghella
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23 settembre 2011, 23:50 di maghella
...forse ha ragione maso, con il dialetto io scavallo, come per altri succede con le lingue straniere =D
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23 settembre 2011, 23:51 di LIBERTADIPAROLA75
Ma sì! Mi schersava! Boia faus! No problem! Figurte! E poi l'era 'n pretest per sitè li 'set piemunteis amadi dal nos Dario... (come vedi mi sono stimolato in qualche frase dialettica...). Ciao a tutti!!!
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23 settembre 2011, 23:54 di maghella
...che ganzo che tu sei Libertà =D bellina l'idea del nostro Dario...Grazie!
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23 settembre 2011, 23:57 di LIBERTADIPAROLA75
Comunque non lo dico spesso che abito in provincia di Torino. A pensarci bene quest'anno mi è capitato solo sulla play di Roger che parlava della chiusura di alcuni cinema, su quella di panflo dedicata al piemonte (della serie "W l'Italia unita anche al cinema"), etc...Ciao a tutti!!!
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23 settembre 2011, 23:59 di LIBERTADIPAROLA75
Brava maghellina che stai al gioco! Mi pare che il passaggio "che tu sei" sia tipico del toscano. O sbaglio?
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24 settembre 2011, 00:03 di maghella
Diamine, l'è toscano per davvero :D...
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24 settembre 2011, 00:20 di Lina
Bella play maghella! Comunque concordo con quello che ha detto Dedo.
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24 settembre 2011, 00:47 di Roger Tornhill
Cerea nè! Approfitto di questa bella play per dire un paio di cosette... innanzitutto grazie a Maghella che in 'sti tempi di secessioni varie e festeggiamenti centocinquantenari per un'Italia a mio avviso quanto mai divisa e disunita pare invece voler valorizzare questa forma espressiva, in cui magari vede una forma di arricchimento e conoscenza di un patrimonio che dovrebbe appunto unirci, anzichè stimolar antipatie come purtroppo spesso accade. Cio' detto dico a Libertadiparola (ciao corregionale :-) ) che seppur abito a Torino mi sento certo piu' terrone che polentone, viste anche le mie origini sardo/pugliesi cui mi sento molto piu' affine. Volevo fare una domanda a tutti voi che chissa' se come me avete notato 'sta cosa: vi è mai successo di vedere un film non dico parlato in dialetto ma in italiano, solo con l'accento della zona in cui abitate e notare che questa cadenza è forzatissima ed esagerata? Molto piu' intendo di quanto non sia in realtà... a me è capitato spessissimo in molti film: tra i primi che mi vengono in mente il bel giallo La Donna della Domenica con Mastroianni (ma è capitato lo stesso anche nel deludente e recente remake televisivo). Il parlato appare cioè molto piu' calcato rispetto a cio' che si ascolta in giro normalmente parlando in italiano. La tendenza mi pare amplificata forse per render subito riconoscibili i personaggi di quel luogo, ma ne dà invece un idea davvero falsata a mio vedere. Non è che qui a Torino tutti strascichiamo la E dicendo: "ci piace la meeenta, nè?" E non credo manco a Napoli tutti siano sempre lì a dire "Uè paisà o guagliò" o a Palermo "miiiiiizzecaaaa". Non parlo delle macchiette, che in quanto tali l'esagerazione ci potrebbe stare, ma di personaggi che vorrebbero apparire reali ma invece sono quanto mai artefatti. Scusa Maghella se mi son dilungato magari andando un po' fuori tema ma ero curioso di capire se ad altri era successo di notar 'sta cosa. Gli stereotipi non mi piaccion proprio percio' mi piace ricordare il grandissimo Massimo Troisi: un napoletano a Torino o altrove non è sempre e solo necessariamente un emigrante, ma un un italiano che ha deciso di farsi un viaggetto e visitare un'altra citta'. A si biri! :-)
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24 settembre 2011, 00:51 di Leo Maltin
Brava maghella, 'a dedica a Spaggy e Alfacoterolo a fai e a mia no? :-) Scherzo, si troppu fuarti! Ma tu u sai ca su iutubbi ci sunnu puru pezzi ri film famusi ruppiati in sicilianu, ah? Viriti "Shining" e ti fai i cianchi! Ti saluto!
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24 settembre 2011, 01:13 di cheftony
'nnanzitutto, grazie della dedica. Certo, vedemmi scritto sotto "pratese" (anzi, prahese :-D) 'un è proprio 'na ganzata, però ci si 'ontenta...;-) e c'ho sempre da vedello quer filme lì, sai? Però "Berlinguer ti voglio bene", presempio, e lo so a memoria! E in generale, se i dialoghi 'un son troppo forzati, guardà i film toscani (ma toscani sur serio, no le caàte di Neri Parenti, eh!) a me m'è sempre garbo un monte...Il mi' paesino, comunque, si difende, ovvìa: c'è nato Yves Montand (o Ivo Livi) e a du' 'hilometri da casa mia ci sta l'amìo bischero di Pieraccioni der gratta e vinci...:-)
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24 settembre 2011, 05:09 di spopola
O i che ti devo dire! e ti ringrazio e basta cara Maghella. Ma in do' tu va' a trovalle certe bell'idee! un ci si 'apisce mi'a tanto se si parla i'vverna'olo o bischeracci!!!!!!!!!!!!!!! Tornando all'italiano, grazie della dedica... e fra i tanti dialetti meno frequentati.... mi piace ricordare il bergamasco contadino de "L'albero degli zoccoli"
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24 settembre 2011, 09:27 di kotrab
Ti ringrazio molto dell'omaggio, cara maghella! Proverò a cercare il film di Benvenuti, anche se non è esattamente la mia zona...
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24 settembre 2011, 10:15 di panflo
Simpatica play della nostra immaginifica @ Maghella . Poiché io non so bene di dove sono, avendo girato come una trottola sin dalla nascita, voglio comunque partecipare con qualche detto dialettale per ogni regione o città che mi ha ospitato . ROMA A Roma Iddio nun è trino, ma quatrino. MILANO Se te voeu fatt amàa, fatt un pò desideràa SICILIA Ucceddu inta a gaggia nun canta p'ammuri ma p'a raggia (uccello in gabbia non canta per amore ma per rabbia) BOLZANO O du mein Suedtirol, o du mein heimat land (Tu mio Altoadige, tu mia terra avita) TRENTO Mi sun trentin, me piase el vin MODENA marei vec mei ca gnant (marito vecchio meglio che niente) SARDEGNA Sa domo est micra, so core est mannu (la casa è piccola, il cuore è grande). Ciao Maghè.
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24 settembre 2011, 11:28 di maghella
Ohhhh che bel minestrone di dialetti!!! Grazie a tutti....sul serio, era quello che speravo! @Leo: Siciliano pure tu? non lo sapevo davvero, mi era sfuggito....=D Hai perfettamente ragione su quanto hai detto: odio nei film la forzatura dialettale, pochissimi attori sono riusciti a rendere bene i dialetti anche non propri: Volontè, Gassman, Giannini....ma non è per nulla facile. L'altra sera ho rivisto "Bentornati in casa Gori", con la Ferilli che parlava un toscano inascoltabile...una scelta davvero infelice. @Panflo: ecco, mi spieghi da dove arrivi? sai che fò? e ti dediho tutti i titoli, perchè te tu sei internazionale...=D Ciau!! Ai miei corregionali un salutone...che noi ci si intende con un'occhiata, l'è vero? ;D
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24 settembre 2011, 11:41 di yume
Apprezzo molto questa play Maghella, e per una doppia ragione. Intanto perché, come dici, se vedere film nella loro lingua originale è tutt’altra cosa che sentirli doppiati o leggerli sottotitolati (ma questo privilegio, purtroppo, nell’Italia che abbiamo è di pochi, le lingue “foreste” queste sconosciute!), tanto più bisognerebbe sforzarsi almeno di capirne i dialetti, e se qualcosa sfugge poco male, si rivede il film, ci sono la sonorità e l’espressività, oltre alla gestualità che suppliscono. Quando ho recensito Così ridevano di Amelio ho volutamente riportato questo pensiero dell’autore a proposito della necessità di sottotitolare il siciliano dei due fratelli immigrati in una Torino dove giravano cartelli del tipo“non si affitta a meridionali”. Amelio diceva: “A malincuore, come Olmi in "L'albero degli zoccoli", forse dovrò metterli in alcune copie del film. È molto più espressiva una parola difficile di una stupida: io preferisco la verità della parola autentica alla finzione di un doppiaggio addolcito e generico”. La seconda ragione è di carattere, diciamo così, storico/politico. L’Italia davvero unita è quella che accetta anche i dialetti, pur trattando con opportuna conoscenza la lingua di Dante. Oggi ignoriamo abbastanza quest’ultima e sui dialetti, soprattutto quelli meridionali su cui è passata tanta storia, e che storia, arricciamo il naso. Delle varie regioni in cui la vita mi ha portato ad abitare, da sud a nord, ho sempre voluto capire il dialetto, sentirne la musicalità, ho sempre trovato nella sua capacità espressiva qualcosa che nessuna lingua nazionale potrà mai avere, anche se è necessario servirsene. Quando torno nella mia terra la prima cosa che mi fa ritrovare le mie radici è proprio il dialetto che parlo con gli amici. Brava, una play davvero generosa.
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24 settembre 2011, 11:51 di Spaggy
Uhm... mi hai fatto venire in mente "Baaria" di Tornatore: un film che assume significati diversi e dà percezioni diverse a seconda che lo si veda in "siciliano italianizzato" o nella versione originaria in stretto siciliano... Minchia, quanti siciliani! Si potrebbe organizzare una rivolta e sovvertire l'ordine geografico del sito =D
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24 settembre 2011, 12:06 di maghella
Grazie Yume...è proprio così che la penso! Adoro sentire parlare il dialetto, si colgono le sfumature anche delle città differenti, mi piace che anche qui, con gli amici di regioni differenti e lontane mi scrivono in dialetto...lo trovo più caldo. Faccio spesso uso di termini che solo in seguito capisco essere utilizzati solo in toscana, che magari in altre parti ha addirittura un significato differente...Credo che lo scambio di certi termini, delle nostre cadenze ci avvicinino di più, ci facciano sentire più "a casa" anche qui dentro. Tu mi pare vieni da Treviso? quindi "Signori e Signore" andrebbe bene? Un saluto! @Spaggy...mò fai la rivoluzione dei siciliani? suvvia una frasuccia in palermitano da te la gradirei sul serio =D Ora che ci penso siamo in periodo di censimento...che la Maghella stia facendo un censimento tutto strambo come lei? ;D
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24 settembre 2011, 12:10 di Spaggy
...sentir parlare me in palermitano è come sentir intonare l'Aida a Valeria Marini, non te lo consiglio :D
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24 settembre 2011, 12:28 di maghella
@Spaggy: l'Aida dalla Marini? ehmmm, lascia mostare...bene sentirti parlare in italiano, corretto, scorrevole, tradizionale...ci piaci così! =D @astronomy: Un esempio perfetto di cinema dialettale, profondamente ancorato alle origini. Grazie!
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24 settembre 2011, 14:29 di berkaal
At ringrasi dal pansér anca sa chì a's parla minga c'me i burlagiò, nualtar gh'ema al "sdnocc", al "s-ciancol", al "ch'at gnés an cancar" e "a li galini li gh'ha ligà li gambi". As v'domia, Maghella, Dio ta stradòra!!
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24 settembre 2011, 15:37 di yume
In Signore e signori , Maghella, c'è un dialetto molto edulcorato,qualche intercalare, quel modo comune del trevigiano acculturato di mescolare italiano e dialetto (venio per vengo, da drio per dietro, semo per siamo e poco altro), ma tutto molto comprensibile.Non erano tempi per operazioni linguistiche trasgressive, Germi aveva il suo bel da fare a presentare lo spaccato di una trevigianità che oggi appare molto datata, surclassata com'è dall'ondata leghista e, fino a qualche anno fa, prima della grande recessione,dalla corsa al guadagno prima di ogni altra cosa.Oggi Treviso è molto diversa,da rimpiangere quei tempi, quando perbenismo di facciata e corna sottocoperta sembravano l'unico problema. Resta il dialetto, quello almeno mantiene il suo bel colorito, no xe massa ma va ben anca cussì,ciò!
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24 settembre 2011, 21:38 di maghella
Berkaal...Ho capito tutto! Ti giuro, ho scavallato con il dialetto...come per magia tutto mi appare chiaro e ti ringrazio moltissimo per l'ultima frase =D @yume...il "ciò" finale mi garba moltissimo, mi ricorda il "dè" livornese...Grazie, ciao.
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24 settembre 2011, 22:27 di ValeBale
Miiiiiii quanti siciliani!
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25 settembre 2011, 12:03 di cinziai
Mi aggiungo al "minchia, quanti siciliani!" : bellissima !!! Qui non si usa parlare il dialetto tra "gente di cultura", invece a me piace ogni tanto inserire una parola o frase in dialetto (pur non conoscendolo bene), perchè secondo me enfatizza, dà colore ed esprime veramente ciò che detto in italiano non risulterebbe così incisivo, così "nostro"; addirittura mi pento di farlo soprattutto con gente che mi conosce poco, perchè ipotizzo che i presenti pensino: "Ma questa daddove cala?" o meglio: "ma chista riunni cala?".. nel senso di avere origini umili e di provenire da famiglie che parlano il dialetto. (che non ci sarebbe niente di male in questo... poi....) Sicuramente questi benpensanti la frase l'avrebbero concepita in perfetto italiano... ma io, appunto, volevo enfatizzare la cosa e immischiare un po', appunto come faccio nella vita... Proverbietto che purtroppo risulta essere vero soprattutto qui in terra di mafia: "Cu' avi rinari e amicizia si teni 'nta lu culu la giustizia" (Chi ha soldi e amicizie si tiene nel culo la giustizia) ... ma in fondo.... non è sempre vero! Almeno finora !!!!!!!
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25 settembre 2011, 13:41 di chribio1
Ma Berkaal sei dalle parti di Bergamo??!! Mi sembra vagamente da quelle parti,al massimo Brescia !
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25 settembre 2011, 13:47 di chribio1
No,errore,mia moglie mi dice che e' Comasco !!!
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25 settembre 2011, 13:55 di panflo
@cinziai il tuo bel commento mi ha riportato alla mente i miei cinque anni passati a Siracusa e Catania e quanta ammirazione avessi per i siciliani ; non so se sono cambiati , ma essi amavano trastullarsi con il dialetto, sempre molto incisivo, come dici , accompagnandolo ad un italiano perfetto e colto, con frasi dalla costruzione ineccepibile, , cosa che sul continente non esiste più.
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25 settembre 2011, 20:22 di cinziai
@panflo sì, in effetti a pensarci bene qualcuno lo fa, ma sono in pochi. Vorrei fossero di più. E' un peccato che le tradizioni e i modi di dire del nostro passato e della nostra terra, pian piano si vadano perdendo se nessuno le ricorda più....
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26 settembre 2011, 08:29 di berkaal
@ chribio1 Sono di Mantova, non conosco il bergamasco, ma se ricordo bene è pieno di "e" (noter sem de Berghem") e di "u", mentre il comasco non l'ho mai sentito, ma credo sia affine al milanese. Restando in ambito cinematografico, "ch'at gnés an cancar" lo dice Peppone nella nota serie con Don Camillo, ma l'espressione è mantovanissima, ho qualche dubbio che a Brescello, che è nel reggiano, la usino. L'unico film che mi sovviene in cui si senta un po' di mantovano è "Centochiodi" di Olmi. E poi c'è mantovano e mantovano, qui il dialetto cambia radicalmente ogni due chilometri.
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26 settembre 2011, 08:55 di GIANNISV66
Bröva @maghella me pä na' bella côsa sta 'chi di dialetti che sün 'in patrimoniü da prutegge. Ma t'ei scürdaa dü ligure cou nu l'è 'in dialettu ma û'nna dé lingue ciù parlë in tü mundu. 'In saluö da Sa'nna.
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26 settembre 2011, 08:56 di GIANNISV66
Belìn mi costringi anche a risponderti in dialetto.......che fatica! Meglio parlarlo :-)
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26 settembre 2011, 12:10 di maghella
Che ganzi che vu siete...pe davvero! =D addirittura ci si sofferma sulle "u" e sulle "e"...non avrei mai potuto sperare tanto, segno che comunque un po' tutti siamo sensibili a certi usi, senza farne bandiera, ma il bello è proprio condividere. Mannaggia manca qualche pugliese, sardo o un calabrese....@chribio....tu o non sei del friuli? cavolo dicci qualcosina...=D Grazie Gianni per il tuo genovese adorabile e difficilissimo....sembra quasi portoghese...Ciau!
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26 settembre 2011, 13:32 di berkaal
@ pgll Chiedo umilmente perdono, avevo anticipato che non conosco il bergamasco, ed effettivamente così è, sono stato ingannato dal titolo di un vecchio pezzo di un gruppo di Bergamo, i Madrugada, se ricordo bene, mentre noi veniamo presi in giro perché il nostro è pieno di "i".
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26 settembre 2011, 15:53 di ValeBale
@cinziai è vero anche a me piace introdurre parole o frasi in siciliano anche mentre parlo normalmente in italiano!! è una cosa che caratterizza le varie culture...
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27 settembre 2011, 01:04 di Peppe Comune
Una playlist ITALIANA. Brava.
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27 settembre 2011, 19:04 di maghella
Grazie Peppe...e ciao!!! Ma una parolina in napoletano? no?...=D
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11 maggio 2012, 16:24 di GIMON 82
Come dimenticare un film di "nicchia",il mitico "LA CAPAGIRA" solo per i cultori del barese DOC!....
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12 maggio 2012, 22:08 di maghella
Mammamia che play seiandato a ripescare Gimon, grazie :D
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