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30/09/2011 h. 00.37 Film: Playlist libera
Tv Graffiti (14): Dylandoghiamoci!!!

Tv Graffiti (14): Dylandoghiamoci!!!

Questa era una playlist che volevo fare già da un pò di tempo, magari quando stava uscendo in sala il film americano ispirato (diciamo così...) alle avventure di Dylan Dog. Poi la cosa è stata accantonata lì per mancanza di tempo insieme ad altre play che avevo in progetto (e che spero riuscirò a fare!). Il pretesto mi è tornato adesso che è morto il celebre editore (e fumettista e scrittore, etc...) Sergio Bonelli, che anche se Dylan Dog è un personaggio creato da Tiziano Sclavi, Sergio era pur sempre l'editore che lo pubblicava. Ma cosa c'entra il famoso indagatore dell'incubo con il mondo della televisione? Tempo fa mi sono ricordato che all'inizio degli anni '90 la Rai (o Mediaset per i diritti?) aveva(no) in progetto una serie televisiva (forse diretta da Michele Soavi) ed annunciata di prossima lavorazione (all'epoca) sui televideo e sui settimanali, ispirata a Dylan Dog. Il progetto non venne più portato a termine ma la televisione si occupò spesso del fenomeno di costume legato al personaggio. Tra la fine degli anni '80 e la metà degli anni '90 ogni anno si svolgeva a Milano (e un anno ci fu anche una sezione distaccata a Torino nel celebre locale "Hiroshima Mon Amour" -che tra l'altro fu omaggiato nella storia "I delitti della mantide"-) il "Dylan Dog Horror Fest" che un anno (il 1994) fu anche trasmesso in televisione durante il programma "Notte horror" dove veniva abbinato al film CABAL, programmato in prima visione Tv, probabilmente perchè era stato lo spunto di una delle storie più amate dai lettori (titolo "Lontano dalla luce"). Nella lista dei film ci saranno anche quelli ispirati a romanzi degli autori delle storie di Dylan Dog.

  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Dylan Dog (2010) Ecco come il successo del fumetto è arrivato in America...
  2. DylanDog(199?)
    La serie televisiva. Che fine avranno fatto le bozze del progetto?
  3. Il nido del ragno (1988) Primo film ispirato a storie degli autori di Dylan Dog. Riporto la mia recensione al film: "Curioso film tra avventura, horror e thriller (che nonostante sia prodotto da Reteitalia -la futura Mediaset- non è televisivo ma all'epoca uscì sporadicamente in sala!) tratto da un soggetto del fumettista Gianfranco Manfredi ispirato alla leggenda mediorientale del Popolo degli Eletti (qui trasposta sul Danubio!). Effetti speciali di Sergio Stivaletti. Manfredi (dello staff di "Dylan Dog") adatterà in seguito la vicenda alle avventure dell'indagatore dell'incubo (in una storia divisa in 2 albi, titoli: "Aracne" e "La profezia", episodi numero: 110 e 111)."
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Nero (1992) Dal romanzo del papà di "Dylan Dog" Tiziano Sclavi un noir sicuramente interessante ma molto farraginoso narrativamente (che mal di testa seguire gli sviluppi della trama!). Una citazione fulciana (perchè è girata stile "massacro della magiara in NON SI SEVIZIA UN PAPERINO, cioè mettendo sopra all'azione una musica leggera italiana che crei un senso grottesco e straniante!) nell'incidente con il crudele investigatore privato. Grande apparizione del mitico fumettista Hugo Pratt nei panni del commissario.
  5. DvdBlu-RayUmd non disponibile Dellamorte Dellamore (1993) Zombi all'italiana in salsa (molto) grottesca. Dal più celebre romanzo di Sclavi un film ben fatto ma sospeso tra l'autorialismo (troppo filosofico il finale, ma lo era già nel romanzo!) e il genere puro (le scene horrorcomiche sono degne di Sam Raimi). Il paese della storia (Boffalora) esiste veramente e si trova vicino a Milano. Il personaggio di Francesco Dellamorte Dellamore compare anche nella storia (albo speciale di Dylan Dog) "Orrore nero". Quasi 20 anni prima del film americano su Dylan Dog questo lavoro e i precedenti IL NIDO DEL RAGNO e NERO possono costituire una prima trilogia sull'ambiente letterario dello staff dell'indagatore dell'incubo!!!
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Tex e il Signore degli Abissi (1985) Perchè ho messo anche questo titolo? Bè, essendo che la play è fatta come omaggio a Sergio Bonelli mi sembra ovvio citare anche il suo personaggio più famoso: Tex Willer. E poi va bene anche come omaggio all'immaginario di Dylan Dog. Infatti la storia è molto orrorifica e molte delle suggestioni che vedremo in Dylan Dog nascono da qui (e pure da Faust, uno dei primissimi fumetti horror nati in Italia del quale Gianluigi Bonelli, padre di Sergio, era un vero fan!!!)
  7. Qualche notizia particolar...
    ...e che riguarda le vicende cinematografiche degli altri eroi della Bonelli e del quale pochi sono a conoscenza. Tempo fa (gli anni '70 o '80 mi pare) furono girati in Turchia film tratti dai fumetti Bonelli ma che non avevano pagato i diritti di sfruttamento del personaggio. I titoli? ZAGOR, IL COMANDANTE MARK e mi pare qualche altro...
SI

Commenti

  • 30 settembre 2011, 08:55 di GIANNISV66

    Bravo Davide, bella playlist. Su Sergio Bonelli ti rimando a quanto ho scritto in calcce alla playlist di @thobia. Su Dylan Dog voglio invece raccontarti il mio incontro con il personaggio. Quando uscì ero già grandicello (sui vent'anni, pensa quanto sono vecchio sigh!) e non lo considerai molto, mi sembrava un prodotto che cavalcasse la moda dell'horror più becero che in quel momento (seconda metà anni 80) andava per la maggiore. Poi qualche anno dopo un mio amico che vive dalle tue parti me ne consigliò la lettura e mi prestò un bel pò di numeri. Altro che "fumetto alla moda"! Rimasi folgorato dalla profondità del personaggio e delle storie, e dai numerosi riferimenti colti al cinema e alla letteratura (un appassionato di Lovecraft come me non poteva restare indifferente a certi richiami........ anche se non erano proprio di Cthulu). Insomma scoccò il colpo di fulmine. Un saluto e complimenti.

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  • 30 settembre 2011, 09:21 di Roger Tornhill

    Ciao Libertà, oggi io e Gianni (cucù) giochiamo a rimpiattino sulle playlist del sito, specie quelle che come questa omaggiano il grandissimo Sergio Bonelli. Come dicevo prima a Thobia spero anch'io presto di unirmi a voi e potergli dedicare una playlist spero interessante per far capire chi fosse quest'uomo e cos'abbiano rappresentato le sue pagine per molti di noi. Ti ringrazio per l'accenno, vorrei parlarne poi anch'io, al DYD Horror Fest. Saluto te e Gianni dicendogli prego per l'avermi ricordato quale iniziatore alle sue letture Dylan Doghiane, che per fortuna pare aver apprezzato. Io apprezzo il tuo nuovo avatar (anche se ero abituato alla foto con occhialini in 3D) che se la memoria non m'inganna è dell'albo Il Male, dico bene? :-) Ciao!

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  • 30 settembre 2011, 11:16 di LIBERTADIPAROLA75

    Ciao ragazzi! Con Gianni di tanto in tanto parliamo di Dylan Dog (e di quanto sia stato utile in tutti questi anni l'Almanacco) e della sua notevole differenza (per la profondità delle storie che, tra l'altro spesso facevano anche riflettere) con i numerosi albi (a volte anche riviste composte da storie brevi) che in quel periodo comparvero nelle edicole (e del quale comunque sento un pò di nostalgia come dissi a suo tempo a nandolustig nella mia play ITALY UNDERGROUND e agli altri nel post IL MISTERO DELLE CASE). Ho letto gli interventi sulla bella play di thobia e condivido con voi la speranza di vedere al cinema quei personaggi di grande spessore. Spero di leggere al più presto una bella playlist di Roger dedicata ai fumetti. Comunque il mio attuale avatar (che sì...è proprio de "Il Male", bravo Roger!!!) è soltanto passeggero come omaggio a Sergio Bonelli. Su facebook ho tenuto tutto il mese di settembre la foto dello zebrino appeso all'elicottero davanti al sole (da AFRICA ADDIO) per omaggiare Jacopetti (cosa che non ho fatto su Film Tv altrimenti avrebbero pensato male...qua è facile buttarla solo sulla politica...Sic!!!...) e adesso ad ottobre volevo tornare con una foto mia. Poi è mancato Bonelli e ho scelto la copertina di uno dei miei numeri preferiti di Dylan. Preferiti perchè è una delle storie più anni '80. Allo stesso tempo fa riflettere sul destino dell'uomo e la cattiveria umana e contemporaneamente è splatterosissimo come le riviste del periodo...Ciao a tutti!!!

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  • 30 settembre 2011, 14:55 di Viola96

    Anch'io sono un grandissimo fan di Dylan Dog e non posso che apprezzare questa play. Ciao :D

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  • 30 settembre 2011, 23:09 di maso

    E va beh sveliamo l'arcano. Ho smesso di leggerlo intorno al 177 o giù di lì neanche mi ricordo più, ed avevo cominciato a leggerlo intorno al titolo La Mummia che è il 53 o qualche cosa del genere non li ho sott'occhio. Cercando gli originali precedenti trovai un annuncio sul mercatino: -VENDO PRIMI 10 ORIGINALI LIRE 100.000- catturati. E sono ancora lì a casa del mio pa incelofanati. Yahhooooooooooo.

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  • 30 settembre 2011, 23:30 di LIBERTADIPAROLA75

    @Viola96 e @maso: Grazie anche a voi fans del mitico indagatore!!!

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  • 1 ottobre 2011, 15:42 di Thobia

    Da ex lettore di Dylan Dog non posso che apprezzare la tua play! Ho molto amato il personaggio sin dalla prima uscita (mi sembra settembre 1986) ed ho collezionato i primi 100 numeri, davvero superbi! Poi ho smesso perché da quando Tiziano Sclavi ha abbandonato il timone le storie sono diventate di uno scadente che facevano davvero cadere le braccia... Un po' come è accaduto con Zagor e Mister No dopo che Bonelli/Nolitta ha smesso di scrivere le loro storie. Tex è un mito ma non l'ho mai sopportato troppo... Gli ho sempre preferito di gran lunga Zagor, Mister No e, soprattutto Ken Parker, a mio avviso il miglior fumetto italiano in assoluto!

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  • 1 ottobre 2011, 16:42 di maso

    Bravissimo Thobia! Di Ken Parker ho parecchi pezzi della serie oro e non li scambierei neanche con le strisce di Tex che valgono una fortuna. Ma hai mai notato che lo hanno fatto ad immagine e somiglanza di Robert Redford su -Corvo rosso non avrai il mio scalpo-. Sarò ripetitivo ma se devono girare film schifosi su Dylan Dog perchè non ne fanno uno per bene su Lungo Fucile?

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  • 1 ottobre 2011, 17:36 di M Valdemar

    uh, Libertà, 'sta play mi stava sfuggendo! bravo, "dylandoghiamoci", certo. Della serie televisiva non sapevo, mentre di "Nero" ho ricordi vaghi e troppo lontani, ma penso proprio di non averlo mai visto. "Dellamorte Dellamore" (piccolo cult) l'ho acquistato di recente in dvd ed è stato un piacere rivederlo, e così ne ho approfittato per rileggermi "Orrore nero", bellissimo, fino all'ultima immagine. Il film americano fa letteralmente bipbip, e non dico altro. Della deriva presa dal fumetto come testimoniano anche Thobia e maso ne parlammo tempo fa, tra l'altro il mese scorso ho preso il n. 300, ma per timore di trovare l'ennesima delusione, non l'ho ancora letto, manco l'ho sfogliato. Però, chissà, magari la morte di Bonelli potrebbe "risvegliare" Sclavi e riportarlo sulla retta via: Craven Road n. 7. ciao

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  • 1 ottobre 2011, 22:19 di LIBERTADIPAROLA75

    @Thobia, @maso e @M Valdemar: Concordo con voi che le storie di Dylan siano scadute qualitativamente. Sarà che non ci sono più idee nuove o appunto il cambiamento al timone (però di tanto in tanto qualcuna che si salva c'è...). Il film americano sull'eroe di Craven Road fa pietà e non sarebbe male vedere un film (stavolta riuscito!) su Ken Parker. Spiencente di dare una delusione a M Valdemar ma la storia numero 300 non mi è piaciuta per niente (comunque leggila così ne riparleremo). Oggi invece ho letto la numero 301 (titolo "L'imbalsamatore") appena acquistata. Parte molto bene poi un pò si perde nella banale parte soprannaturale comunque tutto sommato non è malaccio...Ciao a tutti!!!

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  • 2 ottobre 2011, 08:24 di Thobia

    Si maso: l'ispirazione ai creatori di Ken Parker, Berardi e Milazzo, la diede proprio il personaggio di Jeremiah Johnson (titolo originale del film di Sidney Pollack che in Italia diventò CORVO ROSSO NON AVRAI IL MIO SCALPO). Le fattezze del personaggio sono ricalcate su quelle di Robert Redford e anche il mestiere dei due è lo stesso (almeno nei primi episodi) e cioè quello di trapper. Aggiungo che Ken Parker/Lungo Fucile porta con sé l'inseparabile Kentucky (fucile ad avancarica ideale per la caccia) così come Jeremiah Johnson nel citato film. Anch'io posseggo l'intera collezione che, come sai, è stata bruscamente interrotta in un momento cruciale: ossia con Ken Parker in galera per un'ingiusta accusa di omicidio. Si vocifera che Berardi e Milazzo vogliano riportare il personaggio in edicola per dargli una degna conclusione, progetto però (a quanto pare) non di facile attuazione... Speriamo bene! ;-)

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  • 3 ottobre 2011, 08:31 di GIANNISV66

    In mezzo a questi commenti mi trovo bene come un pescegatto nella palude (quella di Darkwood ;-) ovvio!). Son d'accordo con tutti voi, mi permetto di aggiungere una citazione per un personaggio che non è stato finora ricordato e cioè Brendon D'Arkness. Personaggio ideato da Claudio Chiaverotti, Brendon vive le sue avventure in un futuro post-apocalittico in cui la terra è precipatata in un nuovo medioevo. L'ho seguito per una decina di anni e devo dire che le storie erano belle e ben congegnate, in uno stile narrativo che richiamava sovente Dylan Dog. Invito chi non lo conoscesse a recuperarne qualche numero, in particolare lo speciale n.1 "Storie di un altro tempo". Merita una menzione anche Magico Vento, un personaggio molto interessante. La serie bisogna dire non è del tutto riuscita, a storie ben congegnate se ne sono alternate alcune decisamente meno valide. Un saluto a tutti i fumettologi del sito.

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  • 3 ottobre 2011, 15:02 di LIBERTADIPAROLA75

    E io ne aggiungo altri 2 di miniserie terminate da alcuni anni e vi chiedo se ve li ricordate: "Napoleone" e "Gregory Hunter". Ciao a tutti!!!

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  • 3 ottobre 2011, 21:03 di Thobia

    Brendon lo leggevo, poi ho smesso perché trovavo Chiaverotti troppo arzigogolato per i miei gusti!...................... Magico Vento l'ho amato molto, un western fantasy davvero ben fatto... Peccato non vendesse........................... Napoleone era bellissimo ma troppo poco commerciale... Fatto fuori anche lui!!!........................... Di Gregory Hunter acquistai i primi numeri, poi lo abbandonai... Non era il mio genere!

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  • 3 ottobre 2011, 21:18 di LIBERTADIPAROLA75

    Pensa che io quando uscì Gregory Hunter non lo trovavo per niente interessante. Poi ad un negozio della serie "Mercatino" trovai tutta la miniserie più speciale ad un prezzo bassissimo. La comprai in blocco dopo aver sfogliato qualche numero che mi aveva incuriosito (come quello che omaggiava gli horror della Universal tipo FRANKENSTAIN, L'UOMO LUPO o LA MUMMIA). In pochi giorni ho letto tutti gli albi perchè i personaggi avevano finito per diventarmi simpatici nonostante del genere (la fantascienza tipo GUERRE STELLARI) non fossi particolarmente appassionato...Ciao!!!

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  • 4 ottobre 2011, 15:37 di Roger Tornhill

    Ciao, Napoleone lo conosco ed apprezzo moltissimo anche io. Ne ho tutta la collezione ed è un vero peccato abbia chiuso i battenti perchè era una delle cose secondo me più notevoli prodotte dalla Bonelli negli ultimi anni. Fu anche l'oggetto di una piccola chiacchierata che ebbi proprio con Sergio Bonelli, incrociato per caso durante una manifestazione fumettistica e che ci vide vicini di seggiola per circa un quarto d'ora a chacchierare amabilmente (mi diede l'impressione d'essere una persona semplicissima, disponibile e davvero molto gentile) e che quando gli feci i complimenti e lo ringraziai per una pubblicazione tanto "particolare ed originale", nel panorama di molti eroi più "classici" della sua casa editrice, fu molto soddisfatto ed orgoglioso che glieli facessi per quella serie. Mi disse d'avere una grandissima stima per Carlo Ambrosini (il creatore di Napoleone) e un amore fortissimo verso Napoleone, di cui era lui il primo lettore ad appassionarsi alle sue bizzarre avventure. La serie mi disse (all'epoca non era ancora terminata) era da tempo in perdita e poteva contare solo su uno zoccolo durissimo di pochi fedeli lettori appassionati, che però non bastava a coprirne le spese e a mantenersi ma, pur conscio che non sarebbe durata moltissimo, avrebbe fatto di tutto per portarla ancora avanti il più possibile perchè c'erano ancora tante belle storie che dovevano essere raccontate prima di chiuderla. La serie si concluse, purtroppo, qualche anno dopo quel mio incontro, ma Napoleone penso resti nel cuore di tutti coloro che l'han letto e si sono appassionati a questo albergatore con la passione dell'entomologia dotato di grande umanità. Ho voluto raccontarvi questo piccolo personale aneddoto su Sergio Bonelli anche per far capire, se ce e fosse ancora bisogno, che non era solo l'editore "convenzionale" che molti erroneamente credono, ma che quando poteva era ben lieto che tra i suoi fumetti vi fossero pure opere meno commerciali, ma non certo meno appassionanti e meritevoli di altre che han portato più successo e fama alla sua casa editrice. Una persona che amava profondamente il suo mestiere e lo svolgeva con serietà e passione, anche a detta delle testimonianze dei molti collaboratori che mi è capitato di leggere in questi tristi giorni. Di persone così in questa società ce n'è purtroppo sempre meno e questo è un ulteriore motivo di dispiacere per la sua scomparsa. Ciao a tutti.

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  • 4 ottobre 2011, 15:53 di LIBERTADIPAROLA75

    Ciao Roger! Grazie per l'aneddoto su Sergio Bonelli. Io purtroppo non ho avuto il piacere di conoscerlo ma da quello che leggo deve essere stata una persona molto professionale ma allo stesso tempo semplice e a modo. Riguardo Napoleone è un peccato sì che abbia chiuso i battenti comunque ricordo che già alla sua nascita era previsto che fosse una miniserie (così come Gregory Hunter). Ciao a tutti!!!

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