Metodologie pericolose, anche William Blake è "tagliato fuori" dal runner
Gli "svezzati" vezzi di chi li vezzeggiava per, ludicamente in sardoniche smanie "educative", incastonarli nella "frigidità"
La società, sempre, è stata corrosiva, e più passan gli anni più è diventata corriva, per "corridori" dall'odor pusillanime che sa "baraondeggiar" tra feste crasse di mondanità putride e inalberate rabbie abbarbicate nel luogo comune o negli sprezzanti, eloquenti occhiettini per malocchi che "ammansiscan" chi non vuol incenerirsi, o sbiadirla appannato, fra nebbie, di sospiri sgranocchiati nel loro puro romanticismo dalle perentorie accidie di chi ne uccide i profumi.
Qualche volta, "ingarbugliandoci" pur ingranandola, s'incontran sguardi di questa "tipologia", che "top(o)izzano" la realtà in sferici pragmatismi a cui sempre resisto con filosofeggianti sofismi che attenuan il "fortilizio" nel fermentarla "sospesa".
Son occhi ingordi, mai sazi che "assaggian" saggezze altrui per denudarle, con l'invidia a braccetto con la gelosia, in scarnificazioni del prossimo che l'irridon con bieche congetture ad "architettarlo" d'un solipsismo che, "barricandola", pensa di sforar anime altrui sfiorandole con "tatti" spesso ad "ammattirli".
Così, la ferita smaltata nel tuo smagliante pullover è ancora un push che preme, "pulsantissimo", su un gioco tutto da giocarsi, spesso da soggiogare ancora.
Le imperterrite, spesso terragne "ragnatele" che tesson trame ad avvolgerti in congestioni che "traffican" complottistiche perché anche tu, ch'eri fluido, ti "fludifichi" nel blob. Nel "boh... senza tuffi bleu" che tanto poco la dipinge, ma è spesso pingue.
Ricordo di "dame" più che altro "indamigiate" in aperitivi dall'alcol "labbra burrose", di discotecari dalle carezze techno, di autistici che guidano l'autobus, e di Bill Pullman "micromachine" quando fa sesso con Patricia Arquette.
La Arquette, che di seno arcua le voglie, anche dell'uomo misterioso che spia dalla finestrina...
Immagino, costernato, John Travolta pelato che balla il liscio per una matrioska che canta il ritornello di Lady Oscar, e il guerriero Ken che diventa omosessuale per Chris Hermsworth, con quella patacca di Elsa Pataky che intona un "lento" dal suo materassino gonfiabile.
Credo che sia tutto uno scherzo, ma poi accendo il neurone della mia ultima galassia, e Ridley Scott applaude di scroscianti clap-clap mentre palpa le chiappe della Facio.
Dunque, qui ci vuole, l'applauso!
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
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