Momenti da Oscar
Diciamoci la verità, gli Oscar ci garbano assai. Per quell'aria di festosa ed orgogliosa autocelebrazione, per quell'atmosfera esageratamente felice. E soprattutto, essendo fatta da persone che vivono di cinema, la notte degli Oscar è a suo modo un film a sé. Ripercorriamo alcuni curiosi momenti magari poco conosciuti che hanno caratterizzato oltre ottant'anni di trionfi e pettegolezzi, tonfi e delusioni.
- Frank Capra Candidato come miglior regista per Signora per un giorno, Capra era convinto di vincere la statuetta. Scrisse anche una marea di discorsi di ringraziamento e fece numerose prove davanti allo specchio. Quando il premiatore annuncia il vincitore dicendo "Alzati e vieni a prenderlo, Frank", Capra felicissimo si alza ma improvvisamente tutto si fa buio attorno a lui: un fascio di luce illumina l'altro Frank, Frank Lloyd.
- John Wayne Il Duce vince per Il Grinta, ma sa tanto di premio alla carriera, e lui lo sa. Allora si scusa con Richard Burton, candidato per l'ennesima volta a vuoto. L'inglese profetizza che fra trent'anni lui e Peter O'Toole sarebbero stati ancora in attesa del loro primo Oscar. La serata finì con Wayne e Burton ubriachi a rimembrare i tempi andati, con l'Oscar a guardarli in piedi sul tavolo.
- Ingrid Bergman Vittoriosa nel 1974 con Assassinio sull'Orient-Express, la sublime Ingrid liquida tutta l'Academy con un sommo "è sempre molto carino ricevere un Oscar" e la rimprovera sonoramente: come avete trovato il coraggio di non premiere la favolosa performance di Valentina Cortese in Effetto notte? Ingrid forever.
- David Lean Nell'anno di Amadeus piglia tutto, il grande compositore francese Maurice Jarre (ovviamente non presente in database), premiato per il Passaggio in India del redivivo David Lean, commenta così: "Per fortuna Mozart non era eleggibile".
- Stanley Donen Oscar alla carriera per il leggendario autore di Cantando sotto la pioggia e Sciarada, in gran forma nonostante abbia superato la settantina. Canta una canzone, diverte con gusto e raggiunge le vette del sublime quando accenna qualche passo di tip-tap, in onore di Fred e Gene che non ci sono più: un uomo da amare.
- Elia Kazan Sì, ha diretto Un tram che si chiama desiderio, Fronte del porto, Barriera invisibile e tanti altri film della nostra vita. Ma non si tirò indietro quando, ai tempi del maccartismo, dovette spifferare alla commissione i nomi dei presunti comunisti di Hollywood. Una cosa mai del tutto perdonata, e infatti Ed Harris, Nick Nolte e Edward Norton non si alzarono in piedi ad applaudirlo quando fu insignito del premio alla carriera.
- Martin Scorsese Si scatena una clamorosa campagna per fargli vincere quel benedetto Oscar, e Martin forse ci crede quando salgono sul palco gli eccellenti premiatori Coppola, Spielberg e Lucas. I tre scherzano fra loro e Martin freme. Poi Steven legge il nome del miglior regista: il pubblico esplode, Martin alza gli occhi al cielo come per dire "finalmente" e tutti siamo più felici.
Commenti
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15 ottobre 2011, 06:44 di LAMPUR
Chissà cosa pensò Tarantino, nel 1995, quando gli sgattaiolò via l'Oscar verso Forrest Gump? Che aveva preso il cioccolatino sbagliato dalla scatola? Eh eh..
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15 ottobre 2011, 18:10 di panflo
Simpatica play , tutte vicende che non conoscevo. Ciao.
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