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14/10/2011 h. 18.39 Attori o registi: Off Topic
Momenti da Oscar

Momenti da Oscar

Diciamoci la verità, gli Oscar ci garbano assai. Per quell'aria di festosa ed orgogliosa autocelebrazione, per quell'atmosfera esageratamente felice. E soprattutto, essendo fatta da persone che vivono di cinema, la notte degli Oscar è a suo modo un film a sé. Ripercorriamo alcuni curiosi momenti magari poco conosciuti che hanno caratterizzato oltre ottant'anni di trionfi e pettegolezzi, tonfi e delusioni.

  1. Frank Capra Candidato come miglior regista per Signora per un giorno, Capra era convinto di vincere la statuetta. Scrisse anche una marea di discorsi di ringraziamento e fece numerose prove davanti allo specchio. Quando il premiatore annuncia il vincitore dicendo "Alzati e vieni a prenderlo, Frank", Capra felicissimo si alza ma improvvisamente tutto si fa buio attorno a lui: un fascio di luce illumina l'altro Frank, Frank Lloyd.
  2. John Wayne Il Duce vince per Il Grinta, ma sa tanto di premio alla carriera, e lui lo sa. Allora si scusa con Richard Burton, candidato per l'ennesima volta a vuoto. L'inglese profetizza che fra trent'anni lui e Peter O'Toole sarebbero stati ancora in attesa del loro primo Oscar. La serata finì con Wayne e Burton ubriachi a rimembrare i tempi andati, con l'Oscar a guardarli in piedi sul tavolo.
  3. Ingrid Bergman Vittoriosa nel 1974 con Assassinio sull'Orient-Express, la sublime Ingrid liquida tutta l'Academy con un sommo "è sempre molto carino ricevere un Oscar" e la rimprovera sonoramente: come avete trovato il coraggio di non premiere la favolosa performance di Valentina Cortese in Effetto notte? Ingrid forever.
  4. David Lean Nell'anno di Amadeus piglia tutto, il grande compositore francese Maurice Jarre (ovviamente non presente in database), premiato per il Passaggio in India del redivivo David Lean, commenta così: "Per fortuna Mozart non era eleggibile".
  5. Stanley Donen Oscar alla carriera per il leggendario autore di Cantando sotto la pioggia e Sciarada, in gran forma nonostante abbia superato la settantina. Canta una canzone, diverte con gusto e raggiunge le vette del sublime quando accenna qualche passo di tip-tap, in onore di Fred e Gene che non ci sono più: un uomo da amare.
  6. Elia Kazan Sì, ha diretto Un tram che si chiama desiderio, Fronte del porto, Barriera invisibile e tanti altri film della nostra vita. Ma non si tirò indietro quando, ai tempi del maccartismo, dovette spifferare alla commissione i nomi dei presunti comunisti di Hollywood. Una cosa mai del tutto perdonata, e infatti Ed Harris, Nick Nolte e Edward Norton non si alzarono in piedi ad applaudirlo quando fu insignito del premio alla carriera.
  7. Martin Scorsese Si scatena una clamorosa campagna per fargli vincere quel benedetto Oscar, e Martin forse ci crede quando salgono sul palco gli eccellenti premiatori Coppola, Spielberg e Lucas. I tre scherzano fra loro e Martin freme. Poi Steven legge il nome del miglior regista: il pubblico esplode, Martin alza gli occhi al cielo come per dire "finalmente" e tutti siamo più felici.
SI

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