
La sabbia mobile delle vostre gabbie, meglio "ammobiliarlo"
Sono un guerriero che vi domanda: Quièn che disturba la quiete?
Il Joker che, "spettinandola", "la" invol(to)la" alla "schiuma"
La rabbia è la vostra gabbia, e le trebbiatrici "erbeggian" dietro il vostro volto drogato, da "uomini" in "doghe legnose" sempre a cacciagion di fiche.
L'Uomo vero, se ne "stravacca", "indivanato" nel suo "divinazzarla", con la bottiglia che ingurgita la passion sudata del suo Tempo grezzo che tifa, accalorato-accorato, sempre a Sparta, per tornei in cui dissanguarla senza sperperarci in filosofie da imbalsamati, che aspettan sempre la nudità col fiocchettino "lustro" da "illustri".
Ché, ben invece, si deturperà l'anima nel "turpe", "torpiloquiandola" in combattimenti in cui ci "slabbreremo" e c'"imbarbareremo" in barba alle mniere "dolci", inferociti, animali dalle movenze "alla scimmia più disinibita", con la sigaretta nel boxer e una Marlboro com'amante... amena, eccome se si dimena!
Noi, diamanti amandi, ove l'amaro gorgoglierà fluido come lo "sperma" dei desideri puri, arroccati nelle fantasie o in eremitiche "medioevalità" che "la giocondan" com'incendiati da un didietro che ci "schienerà".
Cobra, battuti Koba, altro che quei cobaiani del grunge (sì, lo "minuscoliamo" perché noi "lo" mescoliamo nel "pascolarlo"), che si fottan di depressioni kids "orinandola" in qualche platinata puttanella per uno "zuccheretto" che la "smieli" di lingua.
Sia Maeve Quinlan, meglio però l'Infernale panzone Orson Welles, un Uomo "di merda" che, però, Marlene Dietrich amò, "teutonicamente", "ingambandolo" al calor purpureo, mentre gli invidiosi lagrimaron patemi moribondi perch'Egli, senza sofismi "elii", "la" saziava "incoccolandolo" fra laide pieghe dal vapor ardente, e la "ellittizzava con elettriche da letto".
Vai Nick Nolte, con quella tua faccia che incassa e s'"ingozza", bevi, bevi pure, ché i giornalisti s'ammanettino al caporedattore e redigan pure altre "dighe" a "imbavagliarci" di futili borghesismi.
Adorerò sempre questo Tom Hardy che arde, fisico contro il fratello insegnante di fi(si)ca che, però, pensa a darle e non a "darglielo" (sì, per questa Jennifer Morrison, ci vuole un Jim che "lo inserpeggi" d'arpeggi all night "long").
Sì, a vedere Warrior, eravamo una decina, compreso me stesso che s'era moltiplicato nei vari personaggi del film, Falotico-Nolte-Hardy-Edgerton, tutti e quattro proiettati sul grande schermo e anche a "picchiar", nel frattempo, sul culo d'una morettona che, fra una "botta" e l'altra, schiamavazza nella sua "Coca Cola" per un "tifo" euforico, dentro con "montanti" e "metterla sotto o dargli dentro nelle zone basse" al "croccante" pop-corn. Sudato e "ferito", ruvidissimo.
Sì, son Joker che ama "imboccolarlo" fra bionde per l'"onda" e, nelle baraonde delle lotte, tutte se "le" inghiotte.
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
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