09/11/2011 h. 23.27
I 7 film preferiti di sempre
Film preferiti
Scriverò quel che mi passa per la testa: si vive in base alle priorità che ci costruiamo, e a non-sensi, e a tante altre cose. Forse è più simpatico scrivere quello che pensiamo in un momento, piuttosto che dare a una classifica lo statuto di intangibile.
Non è una classifica gerarchica.
- Grosso guaio a Chinatown (1986) è debordante, per il personaggio (Jack Burton), le battute, le situazioni, la carica folle ed elettrizzante. Una camera che riesce a riprendere fondendo registri comici all'action, senza sfociare nel grottesco, senza dare coppini al mondo dei B-movie, ma cercando di sussumere i maestri al mondo cinematografico che lo circonda. Spassosissimo e privo della patina delle citazioni (benchè ce ne siano)
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Il mio vicino Totoro (1988) Una delle più belle sceneggiature dellla storia. Grande la regia e il disegno, bellissima la storia e tutto l'immaginario infantile, col suo mondo al di là dei cespugli e di ogni ostacolo.
- La finestra sul cortile (1954) Quando andavo dagli zii a Teramo, da bambino, vedevo continuamente due o tre film. Uno di questi era il capolavoro hitchcockiano. Le riprese della prima parte, che fanno vedere un pò di appartamento e di cena, con lo sfondo del tramonto e grace kelly che ti cucina al tuo risveglio, mi dava un senso liberatorio di vacanza e di stravacco, veramente inimitabili. E poi abboccai subito: il film è una macchina perfetta che ci rende partecipi del terrore e della frustrazione del protagonista. Memorabile il duello finale a colpi di flash. Visto dopo anni, m sono tornate in mente tutte le vetuste sensazioni, con una piccola amara delusione: possibile che nessuno chiuda mai la finestra in America, tranne il colpevole?
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Via col vento (1939) Uno degli altri che vedevo da bambino. Troppo commovente. Troppo bella la guerra, le cannonate, Rhett Bottler (troppa grazia e classe), il ritorno a Tara, il carretto che si salva dalla caduta di un intero palazzo in fiamme. Troppo stronza Rossella. Ma il finale, a Clark Gable non glielo perdonerò mai
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Gli spietati (1992) Grande crepuscolo per il west.
Il mito cade da cavallo ma entra nel locale come uno scheletro della vendetta. Se la leggenda è seppellita, il whisky lo riesuma e ciò che ne esce fuori è una mostruosa creazione alla Poe.
- Ritorno al futuro (1985) Già commentato. Film che riassume una filosofia di fare cinema, filosofia con cui sono cresciuto da bambino. (Spielberg, Casper, Gremlins, Goonies)
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Big Fish (1997) Lo metto. Il racconto in Burton è di importanza pivotale. L'amore per le cose piccole e le piccole cose, per l'ingenuità, per il cammino, e per la fiducia da riacquistare, per il donarsi, e la capacità del tempo di dominare l'egoismo (anche di chi racconta): questo non è che minima parte di Big Fish.
Il film E' soprattutto un grande racconto, ben montato, ben fotografato a seconda della fase e situazione di racconto, ricco di fantasia e di bel riso, oltre che di bel pianto.
Commenti
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12 novembre 2011, 16:06 di alfatocoferolo
Benvenuto! :)
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15 novembre 2011, 17:10 di giuseppedimarco94
Grazie!
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26 novembre 2011, 08:11 di LAMPUR
A volte m'inquietano 'sti ragazzetti moderni... ;) compliments!
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