DOPPIATORI, CROCE E DELIZIA
In materia di doppiaggio, il cinema italiano può vantare una qualità e una professionalità di altissimo livello. I migliori attori e le più belle voci hanno dato vita a dialoghi e copioni in maniera impeccabile fin dagli anni ’50. Il merito risale, purtroppo, all’autarchia voluta dal regime fascista, epoca nella quale letteratura, musica e cinema internazionali non si dovevano conoscere. I film, quei pochi che attraversavano la frontiera, venivano doppiati. Ne è nata una tradizione professionale che non conosce rivali. I doppiatori italiani hanno inventato una lingua cinematografica originale e “neutra”. John Wayne, Humphrey Bogart o Cary Grant si ascoltano in italiano senza pensare un solo istante in che lingua stiano parlando. Doppiati in altre lingue, fanno ridere.
Come tutte le medaglie, però, anche questa ha il suo rovescio. Il pubblico italiano, da troppi decenni, non è stato educato alla “versione originale”. La lingua non è solo grammatica e sintassi, è anche suono, cadenza, musicalità. A dispiacermi più di ogni altra cosa è il fatto che, all’uscita nelle sale, lo spettatore italiano non abbia alcuna possibilità di scelta: vedrà capolavori poliglotti come “Bastardi senza gloria”, “Miracolo a Sant’Anna”, “Il pranzo di Babette” nella lingua di Dante… che non c’azzecca niente. Onore tuttavia a questi giganti, talvolta misconosciuti, del grandissimo doppiaggio italiano.
- Alberto Sordi Stanlio & Ollio ebbero meno successo nei paesi anglosassoni che nei paesi europei, proprio in virtù del doppiaggio. “Olivedolci” per “Arrivederci”… Intraducibile! Alberto Sordi è il nostro Ollio. Ha anche doppiato Robert Mitchum, Anthony Quinn e persino Marcello Mastroianni (inascoltabile!).
- Paolo Ferrari Senza Paolo Ferrari, un film con Humphrey Bogart non è un film con Humphrey Bogart.
- Ferruccio Amendola Con Amendola ho il piacere di contraddirmi: alcuni film doppiati da lui sono migliori nella versione italiana che in quella originale. “Scarface” di De Palma, per fare un esempio. In versione originale perde un 15%. Per quello che lo riguarda, c’è il classico imbarazzo della scelta: Robert De Niro, Al Pacino, Gérard Depardieu, Bruno Ganz….
- Enrico Maria Salerno “Per un pugno di dollari”, Sergio Leone, Clint Eastwood. “Al cuore, Ramon! Per uccidere un uomo devi colpirlo al cuore!”. Avevo solo 13 anni, ma lo riconobbi subito. Confermato nei “dollari più” e nel “Buono, brutto e cattivo”.
- Carlo Romano Forse è il più grande di tutti. Ogni voce nasale del cinema è sua. Si va da Jerry Lewis (identico in versione originale) a Ringo Starr in “Yellow Submarine”e negli altri film con i Beatles, passando per James Cagney (irrestibile in “Uno, due, tre” di Billy Wilder), Peter Lorre, Ernest Borgnine e innumerevoli altri. Lo rimpiango.
- Giancarlo Giannini Eredita la missione di Ferruccio Amendola e gli rende onore. In un certo senso, vince una scommessa quasi impossibile.
- Oreste Lionello A Woody Allen è andata proprio male: ha cominciato a deludere proprio quando ha perso il suo straordinario doppiatore italiano. La coincidenza è solo temporale. Woody è riuscito successivamente a fare film gradevolissimi anche dopo e in altri non recita proprio. Errato, però, limitarsi a Woody Allen. Oreste Lionello ha anche dato impeccabilmente voce a Michel Serrault, a Charlie Chaplin (“Il grande dittatore”), a Gene Wilder e altri.
Commenti
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20 novembre 2011, 19:26 di panflo
Non pretendi troppo che la gente sia multilingua ? A mala pena sanno l'italiano ! Salut..
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20 novembre 2011, 19:58 di LAMPUR
Forse ho compreso male, riguardo a Woody Allen: "La coincidenza è solo temporale. Woody è riuscito successivamente a fare film gradevolissimi anche dopo e in altri non recita proprio". In realtà nessun italiano ha doppiato più Woody dopo Scoop perché Woody non è più apparso. Per rispetto a Lionello? Chissà...
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20 novembre 2011, 19:59 di LAMPUR
..piuttosto trovate una doppiatrice per la Golino!...
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20 novembre 2011, 20:12 di supadany
... e per Asia Argento e pure per la Bellucci! Sulla questione doppiaggio credo andrebbe data qualche possibilità in più di vedere, per chi lo vuole, i film nuovi in lingua originale (tipo un paio di spettacoli sui 15/16 di media settimanali per un film alcinema).
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20 novembre 2011, 21:13 di steno79
Per quanto riguarda il doppiaggio il discorso sarebbe lunghissimo... mi sembra giusto menzionare almeno qualche altro nome oltre a quelli che hai citato tu (tutti grandi): Lidia Simoneschi, doppiatrice di Ingrid Bergman, Bette Davis, Jennifer Jones, Vivien Leigh, Joan Crawford ecc ecc, vera regina del doppiaggio italiano, poi almeno Emilio Cigoli doppiatore di tantissimi attori fra cui Orson Welles in Quarto potere, Gualtiero De Angelis doppiatore di Cary Grant e Jimmy Stewart, Rosetta Calavetta che inventò la voce italiana di Marylin Monroe, Rita Savagnone moglie di Ferruccio Amendola, Vittoria Febbi doppiatrice di Liv Ullmann nei film di Bergman, e poi Rossella Izzo, Andreina Pagnani, Nando Gazzolo, Sandro Ruffini, Alfonso Geri e chi più ne ha più ne metta... esiste un sito sui doppiatori italiani curato da Antonio Genna, molto interessante. ciao Rolando!!!!
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20 novembre 2011, 22:29 di ValeBale
Il doppiaggio Italiano sarà forse uno dei migliori, ma a volte si sbaglia ad abbinare una voce a un personaggio, e rovina il film! Per questo molto spesso preferisco vedere il film in lingua originale, se posso...quelli in inglese soltanto, non conosco abbastanza bene altre lingue, ma è già una grande fetta...ho anche fatto una play su questo poco tempo fa! Ciao!
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21 novembre 2011, 11:08 di gene55
Certo,immaginare Homer Simpson senza il broncio gutturale di Accolla mi risulta quasi impossibile...Come,d'altronde,la risata di Eddie Murphy...Bella play Rolando,un saluto affettuoso...
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21 novembre 2011, 17:37 di hupp2000
@panflo Non pretendo il multilinguismo, ma credo che quello italiano non sia un popolo di analfabeti: bastano i sottotitoli. Quando un film americano o italiano esce in 20 sale a Parigi, solo in 4 troverai la versione doppiata e nelle altre 16 la versione originale sottotitolata. @ steno79. Grazie per il contributo, che arricchisce la playlist. Come sai, dovevo scegliere 7 nomi e dovevano essere di attori riconosciuti dal database. Tra i doppiatori/attori eccellenti ci sarebbero da aggiungere anche Paolo Stoppa e Tino Buazzelli.
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21 novembre 2011, 17:48 di hupp2000
@Lampur> hai ragione, dopo Scoop non ha pi\ parlato. Una mia terribile svista e figuraccia
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21 novembre 2011, 18:00 di LAMPUR
... ma quale figuraccia, figurati.. ;) sono altre le figuracce.. eh eh..
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21 novembre 2011, 18:02 di kikisan
Viva i film in lingua originale! Onore ai doppiatori citati in play, però, a parte i film proiettati nelle sale, è possibile gustarsi i film in lingua madre. Sui Dvd c'è l'opzione dei sottotitoli, Sky ha l'opzione per i sottotitoli (ed ormai sono milioni di abbonati), perciò certe volte parlerei di pigrizia dello spettatore...Essendo amante del cinema orientale, non riesco proprio a vedere un film doppiato, tanto è grande la differenza tra quelle lingue e la nostra. Una curiosità sul grande Paolo Ferrari: ha dovuto doppiare anche l'italianissimo Franco Citti in Accattone di Pasolini...Un saluto.
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21 novembre 2011, 18:29 di panflo
Vorrei ricordare Paolo Stoppa che doppiò Fred, Astaire, Richard Widmark e Kirk Douglas.
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22 novembre 2011, 00:08 di TeresaLo
Paolo Ferrari è solo il ridoppiatore, la voce storica di Humphrey Bogart è BRUNO PERSA.
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23 novembre 2011, 13:11 di hupp2000
@TeresaLo. Hai ragione, ma preferisco la voce di Paolo Ferrari.
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23 novembre 2011, 17:43 di Neve Che Vola
Quando si parla di doppiaggio, ecco che rispunta @Teresa Lo che saluto! __ io preferisco la versione doppiata, quando è doppiata bene. La versione originale sottotitolata la uso quando non si può fare altrimenti oppure quando il doppiaggio italiano lo trovo inascoltabile. Trovo che entrambe le soluzioni abbiano i pro e i contro, per esempio i sottotitoli fanno perdere degli istanti di azione ed espressione degli attori.
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24 novembre 2011, 01:08 di TeresaLo
@hupp2000: preferire Ferrara a Persa, ognuno ha i propri gusti e nessuno li giudica. Ma avendo trattato l'argomento doppiaggio come una lezione di storia mi pare il caso di specificare prima le giuste indicazioni e poi dire " io comunque preferisco Tizio e non Caio". Come dire non diciamo a nessuno che La Gioconda aveva il vestito scuro perchè passando di moda gli abbiamo dipinto un bel vestito a pallini bianco e rosso. Altra piccola piccola doverosa precisazione da fare: Charlie Chaplin in “Il grande dittatore” aveva la voce di AUGUSTO MARCACCI. Oreste Lionello, anche in questo caso è stato il ridoppiatore. E anche Emilio Cigoli ha "rieditato" la voce di Orson Welles in "Quarto potere. @Neve Che Vola: Un caro saluto anche a te... e sì, se si parla di doppiaggio!
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24 novembre 2011, 08:43 di hupp2000
@TeresaLo. Grazie, sto imparando un sacco di cose.
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20 maggio 2012, 12:56 di GIMON 82
Enrico Maria Salerno doppio' anche il Enrique Irazoqui,il cristo pasoliniano del "Vangelo secondo matteo,senza dimenticare il grande Arnoldo Foa' doppiatore del Quinn-Zampano' della "Strada" e Augusto-Crawford de il bidone.....comunque playlist significativa.complimenti!
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