Giovanna
Omaggio a Giovanna Ralli, che da settant'anni timbra il cartellino con umanità, affetto e professionalità.
- C'eravamo tanto amati (1974) Probabilmente uno dei personaggi più belli di tutto il cinema italiano. Dolce e remissiva, Elide Catenacci è il popolo che aspira ad acculturarsi per farsi accettare, è la sempliciotta che prova ad essere una persona diversa per essere all'altezza del suo ambizioso marito, è la figlia del palazzinaro che non riesce ad essere la moglie di un avvocato. Ma è soprattutto la donna che non sa stare al passo di un uomo che non l'ama.
- La vita agra (1964) L'altra metà di Ugo Tognazzi, quindi di Luciano Bianchi, quindi dell'alter ego di Luciano Bianciardi, quindi la donna ideale dell'uomo del boom (che è un fenomeno essenzialmente maschile, specialmente al cinema), e quindi la donna ideale degli anni sessanta che ricerca l'indipendenza nonostante l'aspirazione al focolare.
- Arrivano i bersaglieri (1980) Giovanna è Roma, e la legittimazione arriva direttamente dal cantore della Roma più anticlericale e popolana: Luigi Magni le cuce addosso un ruolo emblematico, personificazione di Roma che spia e consiglia, accoglie e carezza i suoi figli, in un tunnel sotteraneo in cui nascondersi agli occhi di coloro che non vogiono capire.
- Le ragazze di San Frediano (1954) Mafalda, che soccombe noncurante ed indifesa al fascino di Bob. Il sapore del dopoguerra più puro, privo di qualunque filtro edulcorato, nudo e crudo senza l'ideologia neorealista, che si palesa attraverso la pagina di Patrolini diligentemente trasferita sullo schermo dal sottovalutatissimo Zurlini.
- Il pranzo della domenica (2002) Finalmente una matrona, come solo lei poteva essere: agra e capricciosa, amabile ed insopportabile al contempo. Unica superstite in attvità (assieme alla Sandrelli, sua inconsapevole rivale nel capolavoro di Scola) di una commedia all'italiana irripetibile, e non è un caso che sia il perno centrale di un film dei figli di Steno (probabilmente il loro film migliore assieme a Sapore di mare, tra l'altro).
- Il bigamo (1956) Come fa una ventenne degli anni cinquanta ad essere già la moglie e la mamma ideale del povero italiano sfigato alle prese con le brutture di un Paese che già si lascia affascinare dalla giustizia spettacolo?
- Era notte a Roma (1960) Un personaggio che farebbe tremare i polsi a qualunque attrice contemporanea di venticinque anni. Oggi potremmo definirla "una donna con le palle", ma evidentemente non sono i termini più dignitosi (però forse i più giusti) per idientificarla. La vita era dura, ma Esperia è il popolo che si mette in prima linea, al di là del bene e del male.
Commenti
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23 novembre 2011, 01:38 di maso
Io avrei inserito PER AMARE OFELIA.
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23 novembre 2011, 01:43 di LorCio
Non l'ho visto :)
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23 novembre 2011, 06:39 di spopola
va ricordata anche come sensibile attrice teatrale non solo con Sbragia (fu, giovanissima, protagonista assoluta di una delle più belle commedie musicali di Garinei e Giovannini a fianco di Renato Rascel: "Un paio di ali"......dove c'è per altro una bellissima canzone: Non so dir ti voglio bene
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23 novembre 2011, 09:56 di begius
Splendido omaggio ad un'attrice fantastica
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23 novembre 2011, 12:15 di panflo
La ricordo quando, figlia burina di Fabrizi arricchito palazzinaro, chiamava lo spumante "schiumante" !!!
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23 novembre 2011, 19:57 di emmepi8
Un'attrice che ho sempre amato, ma che mi ha deluso recentemente in Tv, in un'intervista che non mi aspettavo, eppure a questa età non avrebbe bisogno di fare certe figure ruffiane, dato che nella sua vita e nella sua lunga carriera non ha mai peccato con cose di questo genere, magari pagandone le conseguenze. Anche io avrei altri film, magari più oscuri, ma che sono imperdibili
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23 novembre 2011, 21:25 di dianacarlesi
Una play molto bella @LorCio, per una splendida donna e splendida attrice, hai ragione a dire che in "C'eravamo tanto amati" interpreta un personaggio indimenticabile, una burina ignorante ("Gianni m' ha detto che nun devo magnà, troppi idrocarburi"), ma con una sua grazia malinconica.
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24 novembre 2011, 13:36 di LorCio
Sì ci sono altri film abbastanza importanti come La fuga o Racconti romani, ma anche Verso sera della Archibugi (in cui ha poche scene ma squisite) o Colpita da improvviso benessere del sottovalutato Giraldi in cui è protagonista assoluta. Ovviamente si fanno delle scelte e ho preferito questi sette, in particolare il film di Scola perché oltre ad essere il mio film preferito è anche un capolavoro assoluto per miliardi di ragioni. Grazie a tutti per gli interventi!
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24 novembre 2011, 13:37 di LorCio
@emmepi 8: per caso ti riferisci ad un'intervista con Giletti? Effettivamente quell'uomo è imbarazzante.
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25 novembre 2011, 04:29 di shadgie
ho provato un'istantanea simpatia per lei ed il suo personaggio in C'eravamo tanto amati, film che mi pare un po' ingigantito dal tempo
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