Bel canto antico.
Mia madre cantava sempre , dalla mattina alla sera, arie di opere liriche e mi avvicinò a quel genere per forza di cose; aveva una bella voce da soprano che correva per tutte le stanze e mi raggiungeva al mio tavolino mentre facevo i compiti, distraendomi non poco in quanto alzavo la testa dalle "sudate carte" e mi facevo prendere da quelle immortali romanze. Ma cosa dico immortali, io appartengo all'ultima generazione che ama la lirica e scomparsi noi , tra qualche tempo, anche i teatri dell'opera verranno trasformati in Mac Donald's o grandi magazzini. Ho cercato di istillare l'interesse per la lirica ai miei figli ma ho miseramente fallito e vedo che in effetti nessuno se la fila più tra i giovani e meno giovani. Peccato , perché è un tipo di musica che arricchisce il cuore e ti porta la lacrima al ciglio e ciò è molto liberatorio dai materiali malanni quotidiani. Elenco alcuni bei film di opere che le sarebbero piaciuti.
- Don Giovanni (1979) Il capolavoro di Mozart perfettamente messo in cinema da Loseey; l'ambientazione nelle ville palladiane è una trovata fantastica.
- La Traviata (1983) Una consueta zeffirellata ma con un Placido Domingo superbo.
- Tosca (2001) Il film fu voluto e prodotto da Toscan du Plantier che già aveva prodotto il Don Giovanni di Losey; girato nei luoghi stessi della vicenda originaria alternate a riprese in b/n nelle sale di registrazione ; ricerca di novità ma la musica è sempre quella, per fortuna,
- Il flauto magico (1978) Bel film di Bergman che si attiene testualmente al'opera mozartiana.
- Carmen (1983) Regia di Francesco Rosi, interpreti Domingo e Ruggero Raimondi,direttore d'orchestra Lorin Maazel, coreografie Antonio Gades, fotografia Pasqualino De Santis. Cos'altro dire ?
- La bohème (1988) Comencini riproduce l'opera di Puccini tratta dal bel libro di Murger, che oltre che Puccini ispirò numerosi film anche non cantati.
- My Fair Lady (1964) Forse la lirica si va trasformando in Musicals.; però sarei più propenso a dire che sia l'operetta che ha preso questa strada.
Commenti
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24 novembre 2011, 19:32 di eloiseshf
Non mi definirei una melomane, ma vivendo nel Veronese, fui portata sin da bambina a vedere delle opere. Ricordo ancora la prima volta, con un'Aida zeppa di contrattempi di notevole comicità involontaria, con grande gioia di noi bimbi delle elementari. Radames era un tenore nanetto e completo di ridicolo elmo alato che suscitò il grido "guarda mamma, Asterix!" tra gli applausi degli astanti, che poi lo seppelirono di fischi per un "Celeste Aida" colmo di stecche così palesi che le notai pure io. Poi la mezzosoprano rimase impigliata su un trono in cima ad un'enorme piramide (Zeffirelli fa le cose in grande) e dovette inchinarsi per un quarto d'ora in posizione precaria mentre i factotum la disincastravano. Gran finale con un gatto che piombò sul palco per cacciare un topo e offrire le sue personali melodie. Noi bimbi non facevamo che pernsare: "se l'opera è sempre così da ridere, vogliamo venire ogli settimana!"
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24 novembre 2011, 22:30 di yume
Adoro andare all'opera, è un'esperienza molto bella, ho le mie preferite, partendo da Mozart e Rossini, naturalmente, ma la scelta è difficile, Puccini mi fa morire, l'estate scorsa sulla Butterfly al concorso Toti dal Monte che seguo qui, dove per le eliminatorie si ripete tutto due volte, ho passato l'intero il pomeriggio e sera a teatro, e ci sono momenti che quasi piangevo per la bellezza. E guarda, panflo, non è vero che i giovani non l'amerebbero, serve educazione alla musica.Quando facevano le Anteprime per le scuole qui e a Venezia e li portavo, preparati prima, altro che se non restavano ammirati! E' sempre il solito problema, manca cultura, manca formazione, l'Italia è allo sbando in troppe cose.Certo però non è da Zeffirelli che comincerei, l'esperienza dell'Arena l'ho fatta una volta e m'è bastata.
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24 novembre 2011, 23:43 di ValeBale
A me l'opera piace! è un vero peccato che oramai sia poco valorizzata! Mi ricordo che a scuola media la prof di musica metteva le audiocassette per farci ascoltare dei brani, e la Turandot era la mia preferita...
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25 novembre 2011, 09:18 di panflo
@eloise sono cose che accadono spesso . persino alla prima del Barbiere di Siviglia Rossini si vide un gatto (nero..) che appariva e spariva dal palcoscenico !!!
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25 novembre 2011, 09:21 di panflo
@valebale @yume avete ragione; gli adulti dovrebbero propagandarla di più con i giovani, ma temo che siamo ormai fuori tempo massimo : anche agli adulti l'opera non dice più gran che. Grazie per gli interventi a tutte tre !
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25 novembre 2011, 15:20 di dr sardonicus
Bella play! E te lo dice uno che senza la musica non saprebbe vivere. @yume: pienamente d'accordo con te... anche su Zeffirelli... un uomo che non sarebbe stato nessuno senza il divino Visconti e che in un'intervista di qualche anno fa ha avuto il coraggio di criticare aspramente... eppure ha tentato e tenta invano di "imitare" il Maestro, ma i risultati, sia al cinema che nell'allestimento di un'opera, sono sempre accademici e inamidati. Sbraita sempre sulle regie "moderne e/o modernizzate" non comprendendo che, come nel cinema, la messa in scena vale per quanto vale il regista e non per una presunta verità fatta di merletti (basti pensare alla stupendo Edoardo II di Derek Jarman per capire cosa intendo...) Ciao a tutti e buone visioni
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25 novembre 2011, 15:34 di panflo
@dr sardonicus grazie mille.
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25 novembre 2011, 17:48 di steno79
Aggiungerei all'elenco I racconti di Hoffman di Powell e Pressburger. ciao panflo, bella play
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25 novembre 2011, 18:11 di Neve Che Vola
@panflo: Come ben sai, sono fanatico della musica classica, ma lo sono molto meno per l'opera. Questa soffre del difetto di aver bisogno, allo stesso tempo, di molti fattori: allestimento (per il mio gusto personale il lato teatrale è secondario), direttore, orchestra, cantanti. Già un concerto per piano e orchestra necessita di grande direttore e grande pianista e non sempre funziona. Un'opera è una incognita ancora più grande. Inoltre, devi tenere conto di un fattore: le opere sono molto lunghe (ed anche Cavalleria Rusticana che trovo splendida ha bisogno di tempo per essere conosciuta) e le persone non ritengono niente di quello che ascoltano. Anche le persone che dicono di amare una certa musica, non è detto che la conoscano nè si capisce perchè l'amino. Conosco anche gente che, ad un certo punto, ha regalato o venduto tutte le opere che aveva, tenendo solo quelle di Mozart, Beethoven Wagner, e qualcosa di Verdi e Puccini per rimanere ai maggiori. Per convincere un figlio/nipote etc., devi prima di tutto intendertene a sufficienza. Perchè se ne accorgono, i giovani, se non sei sufficientemente preparato e tendono a considerarti come uno d'altri tempi che ama cose d'altri tempi. Deve cioè padroneggiare la materia talmente bene, da poter tradurre in qualsiasi lingua, e prontamente, quello che vuoi dire. La mia esperienza mi ha insegnato che la maggior parte degli amanti d'opera (non parlo di professionisti del settore, ma a volte anche di quelli) non è musicalmente preparata a tutto tondo, e cioè: musica da camera, sinfonie, sonate, liederistica etc. Siamo franchi: molte opere hanno argomenti risibili, parole perfino imbarazzanti nei libretti. E ci sono dei pezzi orribili - "La donna è mobile" tanto per dirne uno - che saranno funzionali allo svolgimento, ma di per sè stessi li trovo orrendi. Mettiti nei panni di un giovane abituato a musica viva che lo emoziona (questo è il fattore importante: per lui Shakira è viva, non come persona, ma come pezzo, ed ha ragione): gli fai sentire "La donna è mobile"? Il pezzo lo trovo orrrendo, e anche se lo fai ascoltare dai migliori cantanti - Bjoerling, per dire - è già arduo per me da sopportare se non per Bjoerling che era troppo grande. Cosa gli dici ad un giovane "senti che bell'acuto"? E perchè dovrebbe piacergli un acuto? Quanti operisti conosco che amano la voce per la voce, vistuosismi vocali fini a sè stessi e spesso grossolani! Senti Pavarotti in "Nessun dorma" e capisci perchè i giovani non amino l'opera. Io stesso ascolterei Elvis più volentieri. Secondo me, l'approccio verso i giovani deve essere di natura emozionale, esattamente come un giovane approccia Shakira (parlo di Shakira perchè a me piace). Non ci sono spiegazioni, c'è l'emozione. Ciò che il giovane ignora, è che lo stesso tipo di emozione, ma molto più intenso e di natura oserei dire superiore, è presente in Beethoven e Schubert. Una volta che sei in contatto emotivo con Beethoven, difficilmente mi verrai a dire che siano meglio i Beatles o Shakira, pur magari amando anche loro. Solo che l'approccio emotivo viene mortificato, perchè c'è bisogno di persone che battano su questo argomento, non sul libretto di un'opera, spesso insignificante (e Beethoven giunse a prendersela perfino con l'argomento leggerotto di molte opere di Mozart, se pensi a Fidelio si può anche capire il perchè) o su altri aspetti che al giovane non dicono niente. Di alcuni melomani sono rimasto impressionato: apprezzavano degli aspetti talmente grossolani dell'esibizione di un cantante che non esito a definirli inferiori al giovane che apprezza Shakira. Queste cose vanno dette - sono ipotesi e osservazioni mie, sottinteso - altrimenti il giovane - ed a ragione - si mantiene lontano dalla grande musica. Gli si deve dire - sempre mie convinzioni - che moltissimi melomani di musica non capiscono un'acca e forse essere melomani spinti è sintomo di incomprensione della musica, fai una media dei melomani che apprezzano in ugual misura un quartetto di Beethoven e vedrai che la percentuale è ben misera. Perchè quello che vede il giovane, guardando al teatro lirico, non è tutto rose e fiori, e non si deve negare la sua percezione del "vero", perchè spesso ha ragione a mal giudicarlo. Non è un insegnamento univoco, non è dire al giovane, fargli conoscere. E' anche questo. Ma si deve partire da molte obiezioni che sorgono spontanee nel giovane, e tu devi essere capace di capirle e passare anche un'intera "lezione" solo e semplicemente dando ragione ad alcune obiezioni dei giovani quando sensate. __ Ora vado a studiare quel "Sakura Sakura" che non mi hai detto se ti piaccia o no, Bacchetti lo ha eseguito in maniera splendida in Giappone qualche anno fa, nonostante lui dica che è appena passabile. L'ho ascoltato 30 volte in due giorni.
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25 novembre 2011, 18:44 di panflo
@Neve si che ti ho detto che mi è piaciuto ; è chiaro che anche io amo la musica sinfonica e i concerti , ma l' opera lirica se conosci a fondo una qualunque delle più belle è sempre un piacere ascoltarla e scoprire sempre nuove armonie; mia madre era appassionata di Puccini e lLa Bohème è stato il mio biberon. Certo molte non dicono nulla e sono anche noiose, come Norma di Bellini, però quando arrivi a Casta diva...oppure Wagnr che pochi hanno il coraggio di ascoltare integralmente, ma quando senti l'ouverture del Tannauser, o Tristano e Isotta vengono i brividi. Comunque sui giovani confermi il mio pensiero ; l'opera lirica è già quasi morta. Ciao.
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25 novembre 2011, 18:45 di panflo
Grazie @ steno, anche a me stavolta è piaciuta !!!Ciao.
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26 novembre 2011, 02:54 di Neve Che Vola
Certo in casi come questo (Schipa che canta Una furtiva lagrima) http://www.youtube.com/watch?v=0Ew19Nw81xA oppure questo (Jussi Björling - O Lola from Cavalleria Rusticana) http://www.youtube.com/watch?v=q6c-g5X1Rbc o questo che ho caricato io stesso (Julius Patzak sings "Air de Kleinzack" from Offenbach's "Les contes d'Hoffmann") http://www.youtube.com/watch?v=gwgwH3QWF_4 siamo a tali livelli... (ripeto qui il link tanto per dare corpo al fantasma di Sakura Sakura http://www.youtube.com/watch?v=3DosxIGdDP8).
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26 novembre 2011, 11:49 di yume
Con tutte le feste di ieri m'ero scordata di questa play. Dunque Panflo, ho avuto il coraggio di ascoltare quasi integralmente Wagner, nel senso che mi manca il Tristan und Isolde che quest'anno vedrò alla Fenice, poichè per riuscire ad avere un posto a Bayreuth non basta una vita sola. Ebbene,non credevo di farcela, ero con un'amica patita di Wagner e, tanto per farle un piacere...bene, è stata davvero un'esperienza mistica (tanto per restare nella terminologia wagneriana). Ricordo che per Sigfrido, ad esempio, faceva un freddo in quel palchetto, sei, dico sei ore, eppure... non ho parole, esci fatta e rifinita, ti senti diventata pure tu una nota musicale. Provare per credere
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26 novembre 2011, 15:09 di panflo
@yume brava, solo mio nonno materno riusciva a vedersi un'intera opera di Wagner e in famiglia è rimasto un mito !! Io amo alcuni brani , come ho detto sopra, e stop. Grazie per l'intervento.
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26 novembre 2011, 18:24 di Neve Che Vola
Panflo, quando ho cominciato ad ascoltare il terzo atto de La valchiria, l'ho presa a piccole dosi come faccio con tutti i pezzi lunghi. E' così che devi ascoltar Wagner. "Il Canto della Terra" (Dal Lied von der Erde) di Mahler ha l'ultima parte che dura 29' da sola, mi è occorso lungo tempo prima di ricordarne tutto lo svolgimento (se non lo ricordi, stai a parlare di mere impressioni). Se pretendi di dare un giudizio su una intera opera di Wagner dopo un ascolto, secondo me sei fuori strada. Pare che Glazunov (che pare avesse una memoria tale da ricordarsi dopo anni un tema sentito per caso) abbia detto, più o meno "Andai ad ascoltare la Tetralogia. Non ci capii nulla. Così la seconda, terza e quarta volta. Poi cominciai a capire, alla decima avevo capito." E' così che si deve fare, oggi coi dischi puoi benissimo ascoltare ripetutamente i primi dieci minuti e poi, una volta imparati, andare avanti, mentre dal vivo devi per forza ascoltare tutto. Solo la Quarta di Bruckner mi ha richiesto lungo tempo ma basta schiacciare un tasto. Al primo ascolto, non mi era rimasto niente. Richter suonava a memoria tutta la Tetralogia sul pianoforte, in privato con gli amici. E' un grosso impegno ascoltare certa musica, all'inizio non è un piacere. All'inizio non ti rimane niente, solo impressioni e magari un tema o due. Prima parlavi di aver tentato di convincere i tuoi figli: io ho obiettato, un pò criticamente, che bisogna sapere come fare per parlare di musica coi giovani. Per esempio, nel mio vocabolario non esiste la frase "mi piacciono solo due o tre pezzi di Wagner", che conosco comunque assai poco. Sò che dovrei farmi il mazzo per conoscerlo ed arrivare ad amarlo tutto. Ti sei mai messo ad ascoltare musica che ai primi tre o quattro ascolti non ti dice niente, insistendo negli ascolti fino ad impadronirtene? Scusa lo spirito un pò critico, ma trattandosi di musica magari mi capisci...
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26 novembre 2011, 18:46 di panflo
@Neve ti capisco e non posso che obiettare che per fare come dici ci vuole tanto tempo e dedizione e a me mancano ambedue; io poi non ho mai preteso dare un giudizio sull'opera di Wagner- dio me ne guardi - ho solo parlato del MIO rapporto con lui. Ciao e grazie.
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27 novembre 2011, 04:41 di Neve Che Vola
Sarebbe bello il mondo, se, a proposito di fantascienza, fosse popolato da queste creaturine http://www.youtube.com/watch?v=J07W5Nana7w&feature=related oppure http://www.youtube.com/watch?v=StKV727c1tc&feature=mfu_in_order&list=UL oppure http://www.youtube.com/watch?v=Dq7AhBYjK5Y&feature=autoplay&list=ULgGJeFsEswU4&lf=mfu_in_order&playnext=2
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27 novembre 2011, 05:06 di Neve Che Vola
Dimenticavo, lo so che non dai giudizi su Wagner, nè tantomeno io. Parlavo dell'atteggiamento che richiede appunto tempo e dedizione non per te, ma per puntualizzare che per avere una visione chiara di un pezzo ci vuole tempo. Il discorso sui giovani (ma non necessariamente giovani, persone che non amano o si tengono lontane dalla musica classica a differenza di noi) lo vedo in questo modo: è come se entrassero in una stanza arredata, ma vedessero solo i muri. E' chiaro che reagiscono con stizza o rimangono stupiti che a qualcuno possa piacere una stanza vuota! Ma non è vuota: semplicemente, non sanno decodificare il linguaggio. Probabilmente, alla nascita, il mondo deve apparirci ben diverso dalla visione ipnotica e condizionata che ci contraddistingue da adulti, quasi come una massa informe, e solo dopo riusciamo a decodificare, partecipando ad una descrizione del mondo condivisa, che quello è un albero e questa una automobile. Similmente a questi occhi, vedono probabilmente le persone una Sinfonia di Brahms come se fosse quattro mura indistinte. Probabilmente nessuno glielo ha mai detto, sono convinti che noi godiamo di quattro mura! Quando mi dicono che la musica classica li annoia, gli faccio presente che parlare di noia presuppone un accadimento che ha provocato in loro la noia. Ma quale accadimento ha provocato in loro la noia? Non certo la musica classica, perchè per annoiarli dovrebbe prima essergli arrivata. La musica classica non gli è mai arrivata, come abbia fatto ad annoiarli rimane un mistero. Quello che li ha annoiati è la semplice constatazione di essere stati davanti a quattro pareti nude. Non si rendono conto di questa distinzione. Voglio solo tentare di fare un discorso generale che tenti di spiegare perchè in pochi ascoltino musica classica o opera al di là della constatazione che tutta la società opera indiscutibilmente contro l'arte. Voglio dire, magari dico una banalità: gli stessi che predicano ai giovani di ascoltare la musica classica, in realtà non son ben consci di quello che fanno in tal senso. E forniscono esempi non abbastanza convincenti. Provo a mettermi nei panni di chi dichiara di essere annoiato dalla musica classica: che la smetta di dire che la musica classica lo annoia a meno che la musica classica non gli sia arrivata e l'abbia per davvero annoiato. Allora siamo nella realtà (condivisa). Se io partecipassi ad una lezione di fisica nucleare tenuta da Einstein, probabilmente mi annoierei, ma non per l'argomento: distinguo che, non capendo l'argomento, tanto varrebbe mettermi in una stanza da solo senza libri e senza niente. Questa è una distinzione capitale, secondo me. Sarebbe criminoso dire che la fisica nucleare mi abbia annoiato, senza che questa mi abbia mai raggiunto.
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27 novembre 2011, 05:33 di Neve Che Vola
Sono molto preoccupato per il mondo così come esso appare, a riguardo della diffusione della musica classica (ricordo però che Sviatoslav Richter così rispose, ad un giornalista che diceva di avere a cuore la diffusione della musica classica: "Ma la musica classica non ha alcun bisogno di essere diffusa", parole non da poco). Diamo giudizi non sullo stesso accadimento, ma su maniere molto distanti di manifestarsi di uno stesso avvenimento. Un esempio (purtroppo ho inziato male il discorso, per cui ora tento di barcamenarmi): mia cugina mi disse di amare i Kindertotenlieder "bellissimi!" di Mahler, che aveva ascoltati in concerto. La cosa mi urtò: com'era possibile, che un topaccio potesse aver afferrato quei canti in un ascolto, quando io che musicalmente la guardavo dall'alto al basso come un re il popolo, avessi impiegato molto tempo prima di afferrarli ed amarli? Una sera ebbi la mia (lo so che è una storia pietosa, panflo) vendetta, e l'ottenni innocentemente. Misi in macchina proprio quei canti, pensando di farle una cosa gradita. Cosa disse il topaccio? "Bellissima musica, cosa è?". Trionfai come un re sul popolo (ti ho detto che è una storia pietosa), ora tutto si spiegava! Il re ero ancora, come sempre, io, e lei il topaccio alla quale avrei concesso, non per buon cuore, ma per godere della mia magnanimità di re, una crosta di formaggio! Ritornò, come tutti i botoli, ad essermi simpatica. Mi son spesso chiesto donde nascesse (la storia è sempre più pietosa) la sua dichiarazione che i Kindertotenlieder fossero bellissimi: dal sound piacevole? Dall'orchestrazione? Da cosa diamine, se la botola neanche se li ricordava? Fu lei a impedirmi di mettere le mani (musicalmente parlando!) sulla figlia, di dirle "di qui è la strada giusta, te lo dico io". Pure, va in giro a dire che la musica classica è bella e talvolta ha l'ardire di non essere totalmente d'accordo con me! Capisci dove voglio arrivare? Neanche molti che dicono che la musica classica sia bella ed escono con gran godimento dai concerti, sanno che cosa gli sia piaciuto in realtà. Poi magari lo spiegano ad un giovane, perchè la musica classica sia bella. __ Questo, un pò grossolanamento detto, è uno dei tanti punti che sarebbero da discutere a proposito dell'educazione musicale ai giovani. Il giovane è accorto, ma se tu padroneggi a livello emotivo la musica - giganteggi su di lui! - puoi avere qualche misera speranza di togliergli le ragnatele dal cervello ormai in potere di Mediaset!
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27 novembre 2011, 11:40 di panflo
@Neve ormai mediaset è superato, c'è Facebook ad abbumare i giovani; dopo tanti tuoi interventi mi sembra di capire che tu sei un melomane IMPLACABILE nel giudizio sui poveri esseri umani che , ognuno come può, ama , o si avvicina, ad alcuni autori o brani di musica sinfonica, senza voler considerarsi un esperto; mi ci metto anche io nel novero.... Non bisogna schiacciarli nelle loro piccole conquiste con la propria massima cultura musicale. Tolleranza in tutto , questo è il mio credo !! Ciao amico mio, bon dimanche.
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28 novembre 2011, 07:32 di Neve Che Vola
Diciamo che non sono un melomane, li conti sulla punta delle dita i cantanti che veramente mi piacciono ed ai quali mi abbandonerei (ma non li conosco tutti, chissà quanti mi sfuggono). Ci sono dei cantanti eccelsi, per esempio Wunderlich o Kraus, ma li prendo con le molle, non li vedo come maestri di vita. Non conosco praticamente Miguel Fleta, anche Pertile non l'ho frequentato a sufficienza. Tra i cantanti a me noti, Chaliapin occupa il posto numero uno senza il minimo dubbio (su CR gli avevo dedicato un post, più che altro una scusa per far ascoltare da youtube). Per me un pianista o direttore deve essere un maestro di vita, altrimenti poco me ne importa se dirige o suona Beethoven, tanto vale che mi ci metta io a strimpellare. Sono d'accordo che non si debba schiacciare il prossimo, ma nel caso di mia cugina non c'era alcuna conquista, neppure piccola, a parte l'atteggiamento di lei che apprezza Mahler. E' un atteggiamento furfantesco ed ingannatore soprattutto verso i giovani, ed a riprova della mia buona disposizione e tolleranza sta il fatto che non l'ho pestata senza pietà come meritava. E' però vero che non sia tanto facile parlare con me di pianisti o direttori, è facile che perda la pazienza. Preferisco sentirmi dire "sporco verme" piuttosto che "Sokolov suona meglio di Richter" o "C.Kleiber dirige meglio di Furtwaengler". Pare che il pianista Carlo Zecchi dovesse tenere un concerto davanti ad Hitler. Gli disse che avrebbe suonato la sonata opera 31 di Beethoven, ed Hitler gli chiese seccamente: "Quale Sonata? Le sonate op.31 sono tre". A proposito di tolleranza ed amore reciproco, ho riflettuto spesso che il tipo di domanda di Hitler la faccio spesso anch'io...
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28 novembre 2011, 08:04 di Neve Che Vola
Facebook è davvero peggio di mediaset, hai ragione! Pensa che nella mail mi arriva spesso un messaggio che dice "hai delle notifiche etc. l'attività dei tuoi amici potrebbe esserti sfuggita..." E' roba da pazzi, che me ne frega se mi sfugge l'attività dei miei amici? Ho solo dieci amici circa, cosa di cui mi vanto; rifiutai l'amicizia ad un amico che viene spesso a casa mia, di ventiquattro anni: non le voglio vedere le boccacce, i gestacci che caratterizzano le loro foto. Lui è sempre lì su facebook, effettivamente; anche con l'iPhone. E spesso mi chiama vicino al pc per un giudizio sulle ragazzine che gli piacciono... per farmi vedere che alla festa di capodanno hanno sfasciato una camera d'albergo... per parlarmi di Ligabue... Ci sono anche degli insospettabili su Facebook: uno dei miei amici in effetti sforna sempre cose nuove, e mi hanno confermato che la mia non è una impressione: anche lui è spesso su Facebook! Ha più di cinquant'anni...
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28 novembre 2011, 17:27 di panflo
@Neve Facebok mi ha illuso per diversi mesi ma, pur avendo tanti amici e parenti iscritti , li ho delusi e sono sono scappato via per approdare qui. Molto meglio... ciao
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29 novembre 2011, 09:30 di Neve Che Vola
Ho caricato la versione di Bacchetti di Sakura Sakura live in Japan, con le immagini montate da me (non so se lui approverà...). Se ne hai voglia, prova un pò a confrontarlo con il link precedente, e dimmi se questa esecuzione non è incredibile, anche se lui dice di no... http://www.youtube.com/watch?v=vJLKCJiFn8Q
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29 novembre 2011, 10:59 di panflo
@Neve ottima sonata, molto sentita da metà in poi, e complimenti a te per gli abbinamenti visivi.
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