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26/11/2011 h. 12.29 Film: Playlist libera
Il `mag(li)one del `Dizionario dei Film`... il Morandini

Il "mag(li)one del "Dizionario dei Film"... il Morandini


ieri sera, in mezzo a signore che s'accoppavano, e fra vergini "spesaiole" che "s'accorpavano" con tamarri piccolo-borghesi, defilato m'inoltrai all'Ipercoop, con "bieco" Sguardo indagatorio, un po' cupo nelle mie "lupezze".

Accarezzai la mia indole e il mio pelo beffardo, e m'apprestai, in mezzo a quel cicaleccio d'"appestati", ad acquistare "Il Morandini 2012", edizione col Dvd-Rom.

Giunto a casa, rincasato quindi dopo aver pagato alla cassa, mi venne il dubbio che il cassiere m'avesse fregato.
Mi precautelai di non aprire l'involucro, perché, al tatto, mi parse che il dizionario fosse sprovvisto del Rom.
Telefonai per accertarmi che non m'avesse "scontrinizzato" male, anche perché, se così fosse stato, sarei tornato sul luogo del "delitto" e l'avrei riempito di botte senza fargli lo sconto.

Mi "rassicurò", tutto a posto.

Dunque, aprii la "confezione" e m'"incuffiai" nella lettura del "nostro".
"Incaffettierandolo" con gambe accavallate da fruitore che ama queste dolci "frutte".

Ma, non poco, mi turbarono alcuni giudizi su alcune pellicole della scorsa stagione.

Nei "limiti" delle "avvertenze" contenute nel suo "Manuale", posso estrarre tranquillamente le sue critiche...

• Il legittimo fruitore dell’opera può eseguire tutte le attività di riproduzione, adattamento, comunicazione, presentazione al pubblico nei limiti dell’uso normale previsto dalle norme sul diritto d’autore (L. 633/1941) e dall’atto di cessione.
• In particolare è vietato qualsiasi utilizzo a scopo di profitto, commerciale o in concorrenza con i diritti del titolare (vendita o licenza di copie, derivazioni, estratti e simili).


Procederemo con calma, dunque cautela...

Anno 2010


The American: 3 stellette.

"In un ruolo anomalo Clooney è migliore del solito, più intenso.
 Descrive con fascino i paesaggi montuosi dell'Appennino. Lì sta il valore del film. Apprezzabili i contributi italiani della Violante, prostituta innamorata, e di Bonacelli, saggio parroco".

Biutiful: 3 stellette.

"Sostiene tutto il film sulle proprie spalle Bardem".

Il cigno nero: 2 stellette.

"Perfetta fisicamente – con quel corpo quasi anoressico – per la parte, la Portman (premiata con un Oscar) piange e piagnucola per tutto il film; Cassel è il solito carogna; la Hershey invecchia male ma per lo meno sa recitare un po'. “Il film è enfatico, pretenzioso, fasullo. Conferma quanto possano essere banali gli americani, alle prese con temi profondi” (A. Crespi)".

Hereafer: 4 stellette.

"Pur non essendo “il capolavoro” di Eastwood, come alcuni pretendono, ma soltanto uno dei più riusciti tra i film che ha diretto dal 2000, possiede i requisiti essenziali di un'opera d'arte: originalità, sensibilità, sincerità e capacità di suscitare emozioni. Il tema dell'aldilà è anche la sua componente più discutibile: manca lo spazio per spiegarla, analizzandola. È un film che sta dalla parte della vita, come conferma l'epilogo: “... il suo cuore e la sua intelligenza stanno nell'al di qua... con la tenerezza che il suo cinema sempre più ama raccontare, e con il suo gusto e il suo piacere dell'umano” (R. Escobar). Qui stanno il talento di Eastwood e la sua straordinaria vecchiaia registica. Film di molte bellezze (memorabile l'uso degli effetti digitali nella sequenza iniziale dello tsunami), è ricco anche nei personaggi di contorno".

Inception: 3 stellette.

"... l'impresa di coniugare gli intenti di un film filosofico con la grandiosità tecno-ludica di un blockbuster è solo in parte riuscita a questo maestro di falsificazione e illusionismo, forse per l'eccessivo assillo di infilare un sogno dentro l'altro sino a raggiungere 5 livelli narrativi".

Incontrerai l'uomo dei tuoi sogni: 3 stellette e mezzo.

"..., ricorre poco alle battute spiritose e con un distacco non privo di pudore affettuoso riflette in modi lucidamente critici la realtà morale, culturale e sociale dell'umanità borghese del mondo odierno".

Machete: 3 stellette e mezzo.

"..., l'inquietante e tatuato Trejo è un eroe eponimo che non si dimentica presto. Si è scritto di parodia; è piuttosto un'ironia che convive con l'epica e un ramo di organizzata follia. Non a caso De Niro ha accettato di fare il senatore sanfedista, ipocrita e vile, il più meschino tra i tanti “cattivi” del film. Consigliabile ai fan di Quentin Tarantino e Sergio Leone, se ancora esistono. Nella sua contaminazione di generi (thriller d'azione, erotico, mélo, horror, western) e di citazioni cinefile, e benché nato da un finto trailer inserito nella versione originale di Grindhouse, è il più maturo film di Rodriguez, che l'ha scritto con storica cura e ha associato alla regia il suo montatore Maniquis".


Mangia, Prega, Ama: 2 stellette.

"La Roberts mangia, piange e ride troppo, non agevolata da battute di sconsolante banalità, e sembra più la rana dalla bocca grande che un'ex allieva dell'Actor's Studio".

The Next Three Days: 3 stellette e mezzo.

"... Haggis rivela ancora il suo anticonformismo rispetto alle regole dell'american way of life: gli alleati del protagonista sono un esperto di evasioni e il padre che gli cede una Colt; per nemici ha avvocati, istituzioni e fuorilegge “moderati”, preoccupati per il loro benessere".

Nightmare: 3 stellette.

"Tra gli esperti collaboratori contano Marian Ceo per l'insolita cura dei costumi e il regista-produttore Bay".

The Social Network: 3 stellette.

"Nella 2ª, però, si approfondisce il protagonista “analfabeta di sentimenti, un tardo adolescente geniale ma incapace di uscire da sé stesso” (R. Escobar) e di arrivare al suo prossimo. A Fincher interessano il ritratto di Zuckerberg e il microcosmo maschile e misogino in cui vive, la catatonia morale di giovani che riassumono in loro stessi il cinismo e la cupidigia dei genitori e l'impudenza di un'adolescenza dalla quale non vogliono uscire".

Somewhere: 3 stellette.

"È sempre somewhere, da qualche parte, altrove. È un film di fragilità, incertezze, sguardi, poche parole, variazioni minime, frammenti, in bilico tra ritratto di un personaggio e descrizione critica di un ambiente, che spiega la disparità delle accoglienze critiche a Venezia 2010 dove vinse un contestato Leone d'oro".

Stanno tutti bene (2009, in America, caro Morando...): 2 stellette.

"De Niro porta tutto il film sulle spalle con la consueta bravura, ma un po' a disagio, come se non fosse così vecchio da avere una figlia che ha 32 anni meno di lui.
Come l'altro, non è un film riuscito; mentre, almeno a sprazzi, il talento di Tornatore emergeva, a Jones manca del tutto. Lo si vede nei personaggi di contorno, figlio e figlie compresi. Nessuno sta veramente bene qui; prevale l'ipocrisia: pur nella sua ambiguità, il finale falsamente saggio lo conferma".

Wall Strett - Il denaro non dorme mai: 2 stellette.

"Nel rinunciare alla dimensione documentaristica di denuncia, nerbo del film precedente, emergono limiti, difetti, piccole manie velleitarie, trucchi grafici, battute a effetto, insomma il peggio di Stone".


Anno 2011


Che bella giornata: 3 stellette e mezzo.

"Comico famoso dal 2005 grazie alla trasmissione Zelig, cresciuto nelle Puglie di Nicky Vendola che ha imitato, ingenuo per calcolo e di simpatica ignoranza (finta), volgare ma mai scurrile, politicamente scorretto, capace di far satira con leggerezza graffiante su un'Italia dove contano le conoscenze più che la conoscenza, sul familismo, il clericalismo, il militarismo camuffato, musicista che ama il jazz, ma sa essere un neomelodico alla napoletana".

Habemus papam: 3 stellette e mezzo.

"Ha il suo atout in Piccoli, un'interpretazione memorabile, e collaboratori ineccepibili tra cui Alessandro Pesci (fotografia) e Paola Bizzarri (scene) che ha ricostruito gli interni del Vaticano in teatro. È forse il più importante, sicuramente il più ambizioso film di Moretti, ma non il più riuscito perché viziato dal suo narcisismo, quello per esempio che gli fa trascurare l'ex moglie psicoanalista di Brezzi e lo fa dilungare troppo nel torneo di pallavolo".

Il rito: 3 stellette.

"Attori esemplari, compreso O'Donoghue nel suo 1° ruolo per il cinema".

The Tree of Life: 4 stellette.

"Palma d'oro a Cannes 2011. Tre film in uno, e già qui potrebbe cominciare la disputa tra chi ritiene il 5° film di Malick un capolavoro, chi a Cannes l'ha fischiato (e stroncato su Le Monde) e chi l'accusa di megalomania in bilico tra il sacro metafisico e la banalità New Age".

Che dite? Siete d'accordo?
Io, generalmente sì, "perplessamente" no, per taluni film.
Lo Stanno tutti bene di Jones, soprattutto, è un'opera delicatissima con un superbo De Niro che, come già citai, sul quale la compianta Lietta Tornabuoni si pronunciò così, e la "corsiveremo".

 De Niro ha quasi settant'anni, adesso. È sempre stato un mix di anarchia e disciplina. Ha sposato nel 1997 una ex'assistente di volo, Grace Hightower. Dalle precedenti mogli e amanti ha avuto quattro figli, due dei quali gemelli. Ha fondato nella sua città, New York, l'azienda di servizi cinematografici Tribeca Film Center, la società di produzione Tribeca Films e il Tribeca Film Festival. Occasionalmente, fa il regista. Ha studiato con Stella Adler e con Lee Strasberg: è il migliore attore americano della sua generazione, può elencare film come "Main Streets", "Taxi Driver", "Il padrino", "Toro scatenato". Nell'ultimo tempo gli sono accadute due cose. Prima, prova una nostalgia, un'attrazione sempre più forte per l'Italia dei suoi genitori. Seconda, è diventato sempre più bravo: eliminati gli scatti di furore e le pulsioni retoriche, la sua recitazione s'è fatta sempre più asciutta, sobria, interiore. Magnifica. Bisogna vederlo, in "Stanno tutti bene".


Firmato il Genius
(Stefano Falotico)


  1. DvdBlu-RayUmd non disponibile Stanno tutti bene (2009)
  2. DvdBlu-RayUmd non disponibile Che bella giornata (2011)
  3. DvdBlu-RayUmd non disponibile Nightmare (2010)
SI

Commenti

  • 26 novembre 2011, 13:09 di Stefano Battiato

    Avrei da ridire sulle 3 stelle e mezzo a Zalone (se proprio lo si voleva/doveva promuovere, 3 non bastavano? - considerando che film "oggettivamente" migliori sono valutati dal Morando con meno stellette). Anche le 3 del "Rito" mi lasciano perplesso...comunque nell'insieme sono d'accordo. Non ho visto "Il cigno nero".

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  • 26 novembre 2011, 13:11 di Stefano Battiato

    Anche le 3,5 stelle ad Allen (che il Morando ama alla follia) non me le spiego se non col fatto che il Morando ama Allen alla follia. [anche l'ultimo!]

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  • 26 novembre 2011, 14:12 di gene55

    Emergono un paio di cose da questa tua analisi :la stroncatura praticamente all'unisono di Mangia,prega,ama...il fatto che Zalone ha battuto sì su di un ferro caldo,ma l'ha fatto con verve e complicità...i bui forse oltrepassati da Allen (anche se non ho visto il film,ma di Midnight in Paris se ne parla davvero un gran bene) e la straordinaria profondità di un'artista più unico che raro come Eastwood....CLAMOROSAMENTE non d'accordo nel vedere The American o Somewhere preferiti a film come Wall Strett o messi al pari di -tali- Social Network e Inception...Un saluto

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  • 26 novembre 2011, 14:24 di maso

    "Il Cigno nero" 2 stelle, a Morandini per guadagnarti il pane cambia mestiere e di notte vai a lucidare i tombini.--- "Somewhere" 3 stelle, a Morandini ne davi una e avevi esagerato per un film che vale quanto un paio di calzini--

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  • 26 novembre 2011, 14:53 di Travis Bickle 1979

    @grazie per gli interventi. So che questa play avrebbe alimentato un fertile scambio di opinioni, e avrebbe aperto un piccolo dibattito. @Stefano Battiato: anch'io, ho molto da ridere sull'esagerata valutazione di Zalone. Be', basti pensare che 3 stellette e mezzo è un ottimo voto per il metro adottato dal Morandini. E che, "Re per una notte", è stato proprio "misurato" così. Ecco, con tutta la simpatia per Zalone, paragonare (almeno, in termini di "voto") l'eccelsa, sempiterna freschezza di uno dei capolavori sottostimati di Scorsese col suo filmetto, mi pare un "tantino" troppo. @gene 55..., hai ragione "Wall Street (2)" è forse uno dei migliori Stone degli ultimi quindici anni. Almeno, è se stesso, nel bene e nel male. @maso, sì, "Il cigno nero" non piace affatto al Morandini, ma l'"esimio" Paolo Mereghetti non gli è da meno. Anzi, lo stroncò ancora con maggiore severità.

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  • 26 novembre 2011, 15:12 di mck

    inception come "eccessivo assillo", hereafter spoilerato nella morale in un pdv condivisibile ma bipartisan piu' che by partisan (le 4stelle lo-si giustificano), melville COME zalone ?!? ... diamo tempo al tempo che il senno di poi lascera' il tempo che ha trovato : l'immemore italia... Cmq ilMor ed ilMer rimangono utili strumenti ricolmi compr/lessi palpabili nell'era randomica 2.0 dell'insorgenza trascendente www. p.s. tranquillo, una volta ho scaricato l'e-cdrom e stupit/do non mi sono accorto che mancava il libro...

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  • 26 novembre 2011, 15:23 di panflo

    Ma perché andare ancora a leggere le critiche dei pedanti critici ufficiali della repubblica italiana con i loro polverosi commenti che sanno di un'era passata ?? Da quando sono iscritto al nostro sito trovo molto più vive le critiche degli utenti; scopri dettagli di cui non ti eri accorto, leggi punti di vista che possono indurti a cambiare opinioni, apprendi notizie che non conoscevi, trovi sempre qualcuno che la pensa come te, anche se vai controcorrente.

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  • 26 novembre 2011, 16:22 di bradipo68

    scusa travis,so di darti un dispiacere ma su Stanno tutti bene sto più sulla lunghezza d'onda del Morando che sulla tua.Ma naturalmente amici come prima.Anche io sono quelli che ha apprezzato il cigno Natalie e che si è imbufalito per il furto con destrezza di Leone d'Oro perpetrato da Tarantino e dalla Coppola con quella roba insulsa di Somewhere...poi ha ragione panflo:meglio leggere certi utenti che i critici ufficiali:Almeno se la tirano di meno(purtroppo non tutti)...Un saluto

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  • 26 novembre 2011, 16:30 di panflo

    @bradipo applauso per "purtroppo non tutti"....

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  • 26 novembre 2011, 16:53 di maso

    Come vedi Travis per me il "Cigno Nero" è un classico INTOCCABILE e se qualcuno ne parla male mi girano proprio le rotore.

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  • 26 novembre 2011, 21:48 di Viola96

    Incondivisibile il giudizio sul Cigno Nero, un gran film e confermo le parole di Travis su "Stanno Tutti bene", che a me è piaciuto. Esagerata, sempre a mio avviso, la promozione a pieni voti di Zalone. Bella play, ciao :D

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  • 27 novembre 2011, 07:50 di LAMPUR

    Quoto ampiamente Stanno tutti bene. Il da ridire è su parecchie altre stellette svanverate...

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  • 27 novembre 2011, 10:56 di gene55

    Sottolineo anch'io il "purtroppo non tutti" di Emidio....eccezzionale!!!

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  • 27 novembre 2011, 11:18 di BobtheHeat

    Del Morandini ho già un'edizione del 2008 per cui al momento non sono interessato ad una nuova . Sottolineo che: a) la valutazione è data da un insieme di collaboratori, esattamente come per "il Mereghetti" b) le stellette sul Morandini vanno da 1 a 5 (presumo non sia cambiato nulla rispetto al 2008) mentre sul Mereghetti da 1 a 4. Dunque , detto ciò, fermo restando che alcuni film indicati non li ho visti e penso mai li vedrò (Mangia prega ama, Che bella giornata, il rito) sono di gran lunga le valutazioni con cui NON sono in sintonia: ad es INCEPTION, THE SOCIAL NETWORK E IL CIGNO NERO sono a mio avviso 4 stelle... Condivido invece in generale la valutazione su Stanno tutti bene,fermo restando che la prova di Bob sia molto buona, una delle migliori degli ultimi 5-6anni.

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  • 27 novembre 2011, 14:22 di steno79

    Anch'io credo che per molto tempo non acquisterò più il dizionario Morandini, l'ultima edizione che ho preso è quella del 2008. Ho molto rispetto per quest'opera che continuo a consultare, ma riproporla ogni anno con l'aggiunta di poche centinaia di film in più mi sembra decisamente inutile... Sul sito della Zanichelli ho potuto consultare un'edizione che dava l'accesso a 100 consultazioni gratis, e ho notato che la lista dei film a 5 stelle è rimasta pressochè invariata, l'unica aggiunta è stata per il film di Roberto Rossellini "La presa del potere da parte di Luigi XIV, che passa da 4 a 5 stelle anche se il testo del giudizio rimane il medesimo. Per il resto, anch'io nutro delle perplessità su certi giudizi come quello a Che bella giornata, anche perchè 3 stelle e mezzo per Morandini rappresentano un 8 su 10, e il film di Zalone offre un intrattenimento gradevole, ma non è certo diretto da Billi Wilder... troppe anche le stelle per l'ultimo Woody Allen, e anch'io sarei più positivo verso Stanno tutti bene con De Niro. Ringrazio Travis per il servizio offerto e gli chiedo se potrebbe includere la lista dei film a 4 stelle degli ultimi due anni, che di solito si trova nella sezione I migliori verso la fine del dizionario...

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  • 27 novembre 2011, 15:53 di Travis Bickle 1979

    @BobtheHeat e Steno79: invece, da due anni, ci sono 5 stellette (prima, erano 4) per "Taxi Driver", "Quei bravi ragazzi" e "The Departed".

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  • 27 novembre 2011, 16:49 di steno79

    @travis: sì, è vero, l'anno scorso segnalai in una mia playlist i film che erano stati portati a 5 stelle e che prima ne avevano 4: oltre ai tre film di Scorsese da te segnalati, erano stati "aumentati" anche A qualcuno piace caldo e L'appartamento di Wilder, Cantando sotto la pioggia, L'Atalante, Le vacanze di Monsieur Hulot, Gangster Story, Una storia vera di Lynch e Hollywood Party di Edwards

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  • 27 novembre 2011, 18:50 di BobtheHeat

    Vi ringrazio per gli aggiornamenti: mi ci ritrovo nelle 5 stelle assegnate ai vari Taxi Driver", "Quei bravi ragazzi",A qualcuno piace caldo e Una storia vera

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  • 1 dicembre 2011, 22:57 di Stefano Battiato

    Aumentato il voto a (quasi) tutti i film di Sorrentino: "L'uomo in più" passa da 3 a 4 (e questa è una scelta opinabile, magari mezzo punto sarebbe stato più condivisibile, non tanto per il film in sé che può meritarne anche cinque, ma per "coerenza"), "Le conseguenze dell'amore" da 3,5 a 4, "Il divo" da 3,5 a 4. E' da 4 stelle anche il film per la tv "Sabato, domenica e lunedi"(2005) con Servillo. "L'amico di famiglia" passa invece da 3 a 2,5 (non vorrei sbagliare, nelle precedenti edizioni mi pare ne avesse 3). L'ultimo, "This Must Be The Place", non è presente. Sorrentino diventa così, probabilmente, per il Morando, il regista italiano con la media più alta (nonostante non compaia nella top50 regista italiani redatta dal Morando stesso!). Nota più o meno interessante: manca "Se sei così ti dico si" di Cappuccio.

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