La musica è l’armonia dell’anima (Alessandro Baricco, Castelli di rabbia 1991)
Sono d’accordo con Victor Hugo … la musica esprime ciò che non può essere detto e su cui è impossibile rimanere in silenzio (Canti del crepuscolo 1835).
Ognuno di noi ha un proprio non detto, una armonia di sé. Ognuno di noi assegna al proprio silenzio un significato o un sentimento. Così per me il divino è Bach (Jesus Bleibet Meine Freude, con oboe solista) l’eleganza è Trumpet Voluntary di Clarke (adoro la tromba, il suo vasto registro, le sue innumerevoli possibilità espressive e sfumature) la tensione la Sarabande di Handel, la leggerezza Mozart, tutto Mozart (da il Flauto Magico, a Le nozze di Figaro, ai concerti solisti come l’allegro vivace per corno No. 4 K495, o l’adagio per clarinetto K622, e ancora l’ andante per pianoforte No. 21 K467), il delirio e l’estasi Caikovskij (concerto per piano No.1), la maestosità Mussorgskij e la sua La grande porta di Kiev da I quadri per una Esposizione, e ancora l’immaginazione Vivaldi (e dei quattro concerti per violino estate e primavera in primis). Io ho fiducia nell’uomo, perché se la mente, il cuore, lo studio, l’ingegno ed il genio possono creare tale bellezza, allora c’è speranza per tutti noi. E la speranza si rinnova ogni giorno nel lavoro dei contemporanei che nel presente creano con qualità. La musica deve molto al cinema perché tra quelli che, sono certa, i posteri considereranno capolavori ci sono pezzi pensati per il grande schermo. Ed ecco quindi alcuni titoli che io amo sia visivamente che acusticamente.
Colazione da Tiffany
Cioè Henry Mancini. Che io non amo granchè, ma alcuni amici eseguono un arrangiamento de La Pantera Rosa molto swing, con grande spolvero di sordine e glissati degli ottoni. Certo Moon River sarà pure sdolcinata ma che volete che vi dica? A me piace!
Mission
Su Ennio Morricone non c’è molto da dire, a lui ho già dedicato una playlist. Per me un genio musicale, forse il suo unico difetto è di essere … troppo prolifico!
Betty Blu
Lo ammetto, ho dato un nome ed un cognome a Gabriel Yared solo pochi mesi fa, nel senso che alcune sue composizioni mi erano ben note, semplicemente non conoscevo il nome dell’autore. E’ molto discontinuo a mio avviso … alcuni pezzi veramente belli, altri così così (sebbene i premi, cito su tutti Il paziente inglese che a me sia come film che come musica mi fa prendere sonno! Sebbene gli attori siano tutti in palla). Va beh, parliamo degli elementi positivi … L’Amante, l’essenzialità e la complessità di un pianoforte, un’atmosfera rarefatta e fuori dal tempo e il tema C'est le Vent Betty (da Betty Blue appunto) che non commento "tecnicamente" per la mia assoluta ignoranza della chitarra (le corde in generale non è che siano il mio forte) ma che a pelle mi trasmette quel senso di dolceamaro, di sensualità ma anche di asperità e amarezza che permea il film.
- Star War Saga
Il capolavoro di John Williams (che si richiama evidentemente a Holst e Stravinskij fra gli altri, ed io li adoro entrambi!) Lo sto’ ascoltando proprio ora, London Symphonic Orchestra, e voglio dire, mica poco… Sul tema principale incipit delle trombe (sempre loro). Tappeto di violini in scale cromatiche, che poi prendono in mano la melodia ammorbidendola. Potente ed espressivo. Breve intermezzo onirico dell’ottavino e ancora ottoni e violini, e percussioni sempre presenti. Poi il tema di Leila, dolce e sognante, e la marcia dell’impero, con quelle terzine secche ed autoritarie dell’ottavino e sempre le trombe protagoniste, e quello stile … proprio marziale!. E il tema finale, quello della "premiazione" una rivisitazione un po' dissacrante un po' deferente della marcia da Sogno di un notte di mezza estate di Mnedellsohn. Che dire, sono passati oramai 35 anni ma la trilogia è intoccabile! Agli antipodi, altro pezzo fantastico è Shindler's List e la sua melodia straziante e quel violino, che si staglia solista e solitario nel panorama dello spartito. Mai come qui strumento della diaspora, da portare sempre con se sotto il braccio, per il mondo - Il padrino (1972) Allora, se penso a Nino Rota mi viene in mente Fellini (La dolce vita, Boccaccio 70, Otto e mezzo ..). E siccome io non amo Fellini, l'accostamento non mi garba poi tanto. Certo che Amarcord, quella sua melodia così semplice eppure straordinariamente evocativa. Alle prime tre note vedo già davanti a me il mare d'inverno e non può che essere l'Adriatico. I toni del grigio (cielo e dune), il freddo, il silenzio, quella nebbiolina sottoile e l'umidità che bagna la sabbia, raccolta in cumuli alti. Mi piace ricordare la colonna sonora di Romeo e Giulietta (di Zeffirelli) ma musicalmente il suo capolavoro indiscusso, per spessore e complessità anche orchestrale, è Il Padrino. Un occhio alla tradizione (tarantella, valzer ...), grande innovazione. In perfetta sintonia con l'immagine
- Jesus Christ Superstar (1973) Cioé Andrew Lloyd Webber, il mago del musical. Come scrivere musica popolare senza tralasciare la qualità. Con grande attenzione ai dettagli, tecnici ed interpretativi. Suo anche Cats (in alcuni punti un po' mieloso, ma non male). Il film non è eccelso ma d'altronde qui il processo è inverso: l'immagine come costola dello spartito, e si vede. Per questioni di spazio cito anche Leonard Bernstein nella categoria commedia musicale (West Side Story): grande direttore (New York Philarmonic Orchestra), grande personaggio. Ometto volontariamente O'Brien perchè non amo particolarmente Rocky Horro Picture Show
- Across the Universe (2007) Mi dispiace ma non potevano mancare i Beatles perchè sono stati sono e saranno la colonna sonora della mia vita. E non sono solo canzonette! Li lascio, li tralascio, li dimentico, li sostituisco ma loro alla fine rispuntano sempre. E le loro canzoni, cantate, solo suonate, abbozzate, storpiate, rivisitate, sempre e comunque splendide. Across the Universe l'ho visto circa tre anni fa, beh, non sarà un capolavoro ma a me è piaciuto. Lo ammetto, l'ormone fa la sua parte nella valutazione, e qui ha un nome ed un cognome, Jim Sturgess. Almeno due gli istanti visivo/musicali da ricordare: le fragole inflizate con i chiodi sulla parete (Strawberry field) e lo sguardo di Sturgess sulla Wood con Something in sottofondo
Commenti
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1 dicembre 2011, 19:48 di panflo
Vedi, vedi che la musica è onnipresente , anche in un sito di cinema ; sono due forme di arte gemellicamente siamesi, anzi siamesamente gemelle.....
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1 dicembre 2011, 19:57 di GIANNISV66
I Beatles solo "canzonette"? ma chi l'ha detto, voglio proprio vederlo in faccia! Stiamo parlando della forse più innovativa band della storia della musica pop e rock, magari all'inizio facevano davvero solo canzonette, ma con i loro dischi dal 1966 in avanti hanno anticipato tutto quello che sarebbe arrivato negli anni '70. Bella playlist un saluto.
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2 dicembre 2011, 03:47 di maso
Tutto vero girl ma nella storia delle colonne sonore c'è un nome che non può mancare ed quello di John Barry un musicista assolutamente geniale immenso autore di oceani di partiture indimenticabili, se ho modo vedo di spedirti qualche audio files. Per la classica sto scoprendo il genio di Franz Liszt di recente.
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2 dicembre 2011, 07:37 di Utente rimosso (pgll)
Sai cosa? Che Liszt era amico di Chopin per cui ho una antipatia musicale quindi non l'ho mai veramente considerato. Se non per le danze ungheresi che non mi dispiacciono. John Barry per me è un po' sopravvalutato (a me Balla coi Lupi non ha entusiasmato, parlo della colonna sonora. Pure La mia Africa, sarà che ho preso sonno subito!) Certo, il tema di 007 in effetti è ... di effetto!.
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2 dicembre 2011, 07:52 di Neve Che Vola
E' un tipico caso dove i video ci starebbero bene: molta della musica citata non la conosco, e non posso seguire alcune spiegazioni, così. Comunque, molto bella la play. Liszt è purtroppo un compositore che è stato sempre sottovalutato ("troppo retorico" etc.) eppure quella che viene spesso considerata retorica appunto o romanticismo, secondo me è estasi religiosa. Dipende anche da chi lo suona: sono rare le esecuzioni di Liszt che contraddicano in pieno all'accusa di retorica, anche perchè i pianisti fanno di tutto per avvalorarla. Tra i pezzi che più hanno occupato i miei pensieri e mi sembrano eseguiti che sperare di meglio mi sembra difficile: Studio trascendentale in fa minore, pianista Sviatoslav Richter http://www.youtube.com/watch?v=Y-14YI-wvuE __ Vallee d'Obermann, pianista Vladimir Horowitz http://www.youtube.com/watch?v=mfaWzhhZZZ8 __ Rapsodia spagnola, pianista Emil Gilels http://www.youtube.com/watch?v=Sa--Tgcq33Y forse uno dei massimi miracoli affidati al disco da parte di un pianista, con buona pace di Piero Rattalino che, pur amando Emil Gilels, crede si tratti di una esecuzione non all'altezza.
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2 dicembre 2011, 07:56 di Neve Che Vola
Leggo solo ora il commento prima del mio: purtroppo Liszt e Chopin fanno spesso le spese di esecuzioni non eccezionali, ma sono due geni inarrivabili.
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2 dicembre 2011, 08:07 di Neve Che Vola
Per chi ne avesse voglia, linko due o tre esecuzioni che, a mio parere, sono inarrivabili. Ballata n.1 pianista Vladimir Horowitz (non so perchè ha caricato prima il finale eppoi la prima parte, quello di youtube) http://www.youtube.com/watch?v=2TrfQzwaOno . In seguito Horowitz rinnegò questa sua esecuzione, della quale non era soddisfatto, per darne delle letture che al confronto, a mio parere, sono banali. Studio in do diesis minore op.10 n.4 pianista Sviatolav Richter http://www.youtube.com/watch?v=GQ-NAgDpRVs&feature=fvst . Un intero recital di Richter, và! con quella Polonaise Fantaisie op.61 di cui fu forse il supremo interprete http://www.youtube.com/watch?v=3Gg0zgA4r6I . E mettiamoci un altro dei massimi miracoli presenti su disco, a mio parere: Rachmaninoff che suona il waltz in mi minore, un minuto e mezzo di lezione musicale, più che una esecuzione, con punto culminante finale che neanche Dio farebbe meglio.
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2 dicembre 2011, 08:25 di Neve Che Vola
Altre due esecuzioni per me memorabili: Liszt Rapsodia ungherese n.15 pianista Emil Gilels, una di quelle esecuzioni che devono essere messe al top del pianismo. Un allievo di Liszt una volta disse su Gilels che non "aveva mai sentito niente di simile dai tempi della morte del suo maestro", forse da queste esecuzioni si può capire il perchè http://www.youtube.com/watch?v=txc483MYI6I&feature=related Rapsodia ungherese n.6 http://www.youtube.com/watch?v=gaekMFxmmxg&feature=related ___ Rapsodia ungherese n.9 http://www.youtube.com/watch?v=jeLAfKOZ75c Rapsodia ungherese n.2 http://www.youtube.com/watch?v=EcwDIAGf_m8&feature=related
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2 dicembre 2011, 11:05 di panflo
@Neve pensa se ai tempi di Liszt fossero già esistite le registrazioni ...potremmo oggi ascoltare il suo talento di pianista che mandava in visibilio l'Europa tutta !
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2 dicembre 2011, 17:39 di forzasette
BELLO LEGGERE DI MUSICA DA PARTE DI CHI SE NE INTENDE ! BELLA PLAY.
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2 dicembre 2011, 18:17 di Neve Che Vola
@panflo: quante volte ci ho pensato! Ma c'è la consolazione che, probabilmente, le registrazioni su disco lasciate da Rachmaninoff siano altrettanto grandi ma non potreno mai saperlo; Rachmaninoff ascoltò il "rivale" di Liszt dell'epoca, Anton Rubinstein, sul quale diede un giudizio - considerando che si tratta di Rachmaninoff - clamoroso: disse di non aver mai più sentito niente di simile. Un grandissimo pianista come Josef Hoffman, fu allievo di Rubinstein, di lui abbiamo le registrazioni (anche questa video http://www.youtube.com/watch?v=Uj5cNBCNcPQ&feature=fvst) e anche lui sostiene le stesse cose di Rachmaninoff, ma si tratta di impressioni, seppur autorevoli (per curiosità, qui c'è l'esecuzione di Gilels dello stesso pezzo di Rachmaninoff, il celebre preludio in do diesis minore http://www.youtube.com/watch?v=EtuMVBLEWJU). a proposito di Preludi di Rachmaninoff, qui c'è di nuovo Gilels che suona quello op.23 n.2 http://www.youtube.com/watch?v=Uv-cz5xX4hs e qui Richter un Etude Tableaux che anch'io provai di suonare a tempo molto più lento, tanto come esercizio e che uditivamente mi riuscì, dapprima, molro difficile. Ora non potrei più strare senza, anche se forse qui Richter esagera col tempo, e ne diede lui stesso versioni più musicali http://www.youtube.com/watch?v=41AJ5sLKgPo&feature=related . Qui invece trovo che richter sia stato benedetto da Dio anche se esagera e sicuramente egli stesso non sarà stato d'accordo con sè stesso: la Quarta Ballata di Chopin conclusa con un accelerando (come scritto sullo spartito) che comprende perfino l'ultimo accordo, costretto a risuonare quasi staccato invece che tenuto http://www.youtube.com/watch?v=Z9B8IpJS0tM . Qui invece c'è Horowitz http://www.youtube.com/watch?v=ZsiFoFpJmM8 sempre nella quarta Ballata, solo a titolo di curiosità se hai voglia senti come risuonano gli ultimi accordi (a aparte tutti gli errori). Gran differenza, no? Ora ho linkato tutte esecuzioni che ritengo fenomenali perchè non ho voglia di mettermi lì ad ascoltare altre versioni su youtube, ma questo Chopin o Liszt è un conto ben diverso da esecuzioni un pò così o che io ritengo tali (molti la pensano diversamente). Quando si compra un disco - nonostante alcuni la pensino all'opposto del sottoscritto - si compra un disco che appartiene all'interprete non meno che al compositore, in certo senso forse anche maggiormente. Nel senso che è da lui che, spesso, può dipendere il successo di un brano sull'ascoltatore. ci sono compositori sui quali non ho alcun dubbio, per esempio Schubert. nonostante lo veneri, non mi è mai piaciuto troppo - non mi sembra all'altezza di Schubert - l'Improvviso D.899 n.2, sembrano tante scalette con una parte centrale che ritorna alla fine. Ma ascoltai Richter dal vivo in Giappone su cd: il finale non è neanche parente delle solite esecuzioni nè tantomeno delle altre sue stesse a me note, purtroppo su youtube non c'è. Tutti questi esempi che certo è impensabile ascoltare in poco tempo ( a me richiederebbero almeno un anno prima di impararli uditivamente come "si deve") per rialacciarmi al discorso di sopra di Liszt e Chopin: non c'è obbligo di amarli, ma alle volte - dico alle volte - non si amano a causa di interpretazioni non eccelse (Chopin ultraromantico, ad esempio). Un altro esempio: a me non è mai piaciuta tanto la sonata op.35 di Chopin, pur avendone provato io stesso dei frammenti più che altro come esercizio: Nè Horowitz, ne Gilels, nè Rachmaninoff nè tantomeno Michelangeli me l'hanno fatta amare. Mi piace, ma un conto è amarla: però un giorno ascoltai l'interpretazione di Neuhaus dal vivo, piena di note sbagliate etc., allora, a quei patti, suonata così, l'amai (e anche questa su youtube non la trovo). Non sò se questo possa valere anche per altri, ma ho ritenuto di proporlo.
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2 dicembre 2011, 18:40 di Neve Che Vola
... anche se il tema della play è un altro, ma se fosse possibile linkare direttamente i brani, ecco che un semplice click potrei ascoltare esattamente le versioni di cui parla pgll. Ieri sera ho ascoltato Moon River http://www.youtube.com/watch?v=eOhwobib8E8 due volte, suonato da Andrea Bacchetti come bis in un concerto a Milano, video che ho caricato io stesso. Corrisponderà almeno lontanamente all'idea di pgll di questo brano seppur al piano? Quali versioni le piacciono? Appena riascoltata, mi piace più di ieri! Mi sembra un brano di classe. Anche questa "canzoncina" (così lui la chiama) giapponese che Bacchetti suonò in Giappone nel 2005, mi sembra una cosa inarrivabile (è un termine che usiamo spesso) tant'è che sono tre quattro giorni che la suono, da quando ne parlai a Panflo. Le immagini , un pò fuori sincrono dopo averle uplodate, le ho messe io non so quanto bene o a proposito, prese dal film "Una nube di terrore" di Honda. http://www.youtube.com/watch?v=R8zRKh1bWZo . Le immagini non c'entrano con le parole della canzone, ma io ci vedo una danza , ispiratami dall'esibizione teatrale dal film di Honda, di una donna bellissima quanto preda del dolore. La sua bellezza è data da una specie di coscienza del dolore, non so come dire, come se fosse in lotta tra sè stessa e la maschera da diavolo che tiene in mano (mia idea che non ha niente a che fare con il significato giapponese di quella maschera che ignoro).
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2 dicembre 2011, 18:42 di Utente rimosso (pgll)
Grazie a tutti degli interventi anche se il Maso ha portato gli utenti un po' fuori tema. Infatti la mia playlist era un omaggio, e le scelte sono evidenti, più alla musica "orchestrale" definiamola così (non avrei una parola precisa, sinfonica?). Io non amo il pianoforte. So che può sembrare una bestemmia ma ognuno ha i suoi gusti. Non amando particolarmente il pianoforte ovviamente non posso amare Chopin e Liszt, a prescindere dagli esecutori. Questo pomeriggio per fare un esempio, mi sono riascoltata un estratto (non mi ricordo quale, ero sovrappensiero) di The Planets di Gustav Holst, fantastico! E volevo precisare anche ... Mussorgvskij nella orchestrazione di Ravel ovviamente. Comunque complimenti a Neve che vola per le conoscenze sul soggetto, se mi servissero dritte p4er un amore improvviso del pianoforte saprò a chi rivolgermi
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3 dicembre 2011, 02:07 di Neve Che Vola
Immaginavo fosse nella orchestrazione di Ravel. Non amare il pianoforte non è una bestemmia, in tal modo ti sono precluse moltissime fra le opere principali dei maggiori compositori, ma in compenso puoi dedicarti alle altre. Potresti linkare quali sono le versioni che ti piacciono dei pezzi nominati, è la stessa cosa del pianoforte ed a me piacciono Orchestra come Trio come Quartetto come voce e pianoforte etc.etc. in ugual misura del pianoforte. La chitarra mi piace meno dal punto di vista del repertorio, non in quanto strumento: non ci sono opere così imprescindibili tra le opere dei maggiori compositori che siano state scritte per chitarra, e francamente la preferisco nella musica western o rock o pop. Uno può attaccarsi alle suites per liuto etc. di Bach, ma sono troppo poche opere e non credo si possano considerare i Tarrega compositori di primo rango come Liszt e Chopin al di là dello strumento. I quali, orchestralmente, non hanno fatto granchè e francamente le loro orchestrazioni non mi piacciono molto. In tema si ritorna prontamente: sono curioso di sentire le cose delle quali parli, per esempio descrivi Star Wars, e sarei curioso di ascoltare il pezzo al quale ti riferisci nell'esatta esecuzione della quale parli diffusamente. Oppure una versione di Moon River che si trovi su youtube da te considerata esemplare, se esiste. Gli stessi "Quadri di una esposizione" li hanno diretti in molti, se hai voglia e vuoi parlarne visto che si tratta di playlist metti i link alle esecuzioni che ti piacciono, ogni direttore dà una impronta particolare esattamente come un pianista a meno che non siano direttori mediocri e anonimi. La quinta di Beethoven diretta da Muti non ò la stessa Quinta di Walter o Toscanini o Abbado. La quinta di Beethoven diretta da Karajan (nelle sue tre o quattro versioni) per me è un pezzo totalmente differente da quella diretta da Bruno Walter. Senza la prima potrei anche vivere, senza la seconda no. Sono curioso di sapere se hai delle preferenze in questo senso, oppure se la presenza dell'orchestra è sufficiente.
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4 dicembre 2011, 10:10 di panflo
Il maestro è nell'anima e dentro l'anima per sempre resterà (Paolo Conte)
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6 dicembre 2011, 12:30 di Utente rimosso (pgll)
@Neve che Vola ... tu sei un espertissimo io una semplice dilettante, per altro senza tempo a disposizione. E pure smemorata, nel senso che evidentemente ricordo direzioni più o meno di mio gradimento il problema è che nella maggior parte dei casi non mi ricordo fatte da chi! In generale ti posso dire però che se il pezzo mi piace e l'orchestra è buona va sempre bene. Certo ho ascoltato alcuni pezzi di Morricone diretti da Morricone che ... ad ognuno il suo mestiere, meglio come compositore! Diciamo che su Williams ho un po' bleffato nel senso che il pezzo che stavo ascoltando mentre scrivevo è il "Main Theme" lo trovi ovunque. Il tema di Leila e la marcia dell'impero, e la marcia finale tipo Mendellsohn li ho stampati in testa perchè li ho suonati, ma non ci sono nella versione di chi parlo.
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10 dicembre 2011, 08:52 di Neve Che Vola
OK, va bene.
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