CANZONI DA OSCAR PRIMA DELL'AVVENTO DELL'IMMONDIZIA MUSICALE DI EMINEM E I SUOI ADEPTI
Ho più volte sottolineato il mio odio totale per il rap e l'hip-hop che ormai ha raggiunto tutti i generi possibili ed immaginabili: Pavarotti che canta serenata rap è un orrore infinito, tutti sti mocciosi che non sanno neanche cosa sia un accordo maggiore e si azzardano a montare sul palco per mitragliarmi il cervello con le loro invettive contro il governo ladro, la polizia, la legalizzazione ecc... Eminem che vince l'Oscar con una canzone che dopo un ascolto soltanto fa cascare tutte le palle del Subbuteo che abitano i corpi celesti, sono i sintomi di una tendenza incontrovertibile che ammorba il mondo musicale odierno: nel comporre un brano non conta più intrecciare accordi, variare il ritmo, inserire uno stumento evocativo, interpretare con passione l'inciso vocale, conta bombardare di parole e parolacce, pompare il basso, scegliere la voce più piatta e fastidiosa che ci sia in circolazione.
Da 15 - 20 anni a questa parte la tendenza è questa, conteniti voi: io continuo ad ascoltare le vecchie canzoni da Oscar che non mi stancano mai, provo ad inserirle in ordine crescente.
- Il caso Thomas Crown (1968) The Windmills of Your Mind, musica di Michel Legrand testo di Alan Bergman e Marilyn Bergman
- Tu accendi la mia vita (1977) You Light Up My Life musica e testo di Joseph Brooks
- Una donna in carriera (1988) Let the River Run musica e testo di Carly Simon
- Nashville (1975) I'm Easy musica e testo di Keith Carradine
- Arturo (1981) Arthur's Theme (Best That You Can Do) musica e testo di Burt Bacharach Carole Bayer Sager Christopher Cross e Peter Allen
- Ufficiale e gentiluomo (1983) Up Where We Belong musica di Jack Nitzsche e Buffy Sainte-Marie e testo di Will Jennings
- Top Gun (1986) Take My Breath Away musica di Giorgio Moroder testo di Tom Withlock
Commenti
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6 dicembre 2011, 04:36 di yume
perfettamente d'accordo
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6 dicembre 2011, 07:43 di maso
Oh yeah
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6 dicembre 2011, 08:54 di H.A.L 9000
PHILADELPHIA, 1993: "Streets Of Philadelphia" di Bruce Springsteen, una delle canzoni da oscar più belle di sempre. Ma anche "Philadelphia" di Neil Young avrebbe meritato il premio...
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6 dicembre 2011, 09:31 di maso
Si è una bella canzone, mettiamola nella Top 10.
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6 dicembre 2011, 09:49 di forzasette
Belle scelte !
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6 dicembre 2011, 10:24 di eloiseshf
Purtroppo a parlar male del rap -cosa che faccio spesso- si rischia ancora di essere tacciati di razzismo, come se la roba che si sente oggi venisse fuori dal Bronx, invece che dalle fotocopiatrici delle multinazionali musicali. Per quel che mi riguarda, razzismo è smettere di ascoltare i Cure o i Simple Minds se prendono un batterista nero, idea che non mi è mai nemmeno passata per lo zerbino della porta dell'anticamera del cervello. Anzi, so di musicisti neri (o non bianchi) non made in USA che mal digeriscono vedere che per l'"afro" c'è tantissimo spazio, ma solo se parte del termine "afroamericano". Ricordo ancora come se la presero certi musicisti caraibici quando fu loro suggerito di darsi al rap perchè il rap è la "musica universale degli oppressi", con buona pace della loro tradizione musicale. Quanto poi all'effetto deleterio sulla percezione della musica, mi basta pensare a una ragazzina che si lamentò che crooners come David Bowie, Marc Almond e David Sylvian "stonavano". La "stonatura" in questione era un vibrato, effetto tipico delle voci profonde che questa ragazza non aveva mai sentito in vita sua, abituata com'era al parlato invece del cantato nelle canzoni.
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6 dicembre 2011, 11:01 di maso
Ciao Eloise, ti do una risposta un pò secca su questa disquisizione razziale che non condivido affatto: Anemic Eminem è bianco come il latte pastorizzato, a me non interessa il colore della pelle a me da fastidio che uno si sveglia la mattina mette in loop un accordo di tastiera è ci mitraglia sopra una marea di parole e parolacce e si da un tono come se volesse far aprire gli occhi alla gente sui mali del mondo, mentre in realtà gli girano le scatole perchè la tipa lo ha lasciato per uno che dedica dieci ore al giorno allo studio del pianoforte, la cosa che mi manda in bestia è che i ragazzi di oggi voglion tutto e subito, io suono la chitarra da vent'anni e ti posso assicurare che prima di 4 o 5 anni non mi sono azzardato a farmi sentire da nessuno perchè invece di intrattenere disturbavo, ecco questo è il senso delle cose: partire in quarta senza un minimo di erudizione questo è fare rap ed hip hop, parlare non è cantare. Quincy Jones, Curtis Myfield, Isaak Heyes per dirne alcuni sono tutti grandissimi musicisti di colore ed un disco che hanno fatto vale più di cento canzoni di Snoop Dog, ho saputo che ha annullato la sua turnè in Italia per la poca affluenza, BENONE, grosso segno di risveglio vai ha ficcare il tuo naso da digrignante bull-dog a Venice che qui fai solo inquinamento acustico.
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6 dicembre 2011, 12:44 di Winnie dei pooh
Caro maso, questa volta non sono del tutto d'accordo con te (succede, no?!) riguardo alla tua opinione sul rap (come sai, personalmente apprezzo un po' tutti i generi musicali). Quantomeno, non su quello degli esordi (ti vorrei solo rammentare che l'Hip Hop è stato direttamente influenzato proprio da quella musica che facevano gli artisti che tu citi, compreso - forse anche più degli altri - James Brown.). Non credo, infatti, che i Beastie Boys, i Public Enemy, L.L. Cool J, i Gangstarr (del mitico Guru. Il suo primo Jazzmatazz che, come suggerisce il titolo, mischiava, non a caso, il jazz col rap, è ancor oggi un ottimo disco), gli Arrested Development, i Kid Frost (ti consiglierei di ascoltare East Side Story) ecc, facessero poi così schifo. Se poi vogliamo dire che è uno stile musicale morto da almeno 10 anni e che quello che si fa oggi è (in genere) una monnezza, allora condivido in pieno. Accidenti! Mi sono fatto prendere la mano (come al solito, quando si tratta di musica). Spero mi perdonerai, Masetto mio. In realtà volevo solamente suggerire un titolo per la tua play che è: Everybody's Talkin' di Fred Neil, cantata da Henry Nilsson e tratta da Un uomo da marciapiede (1969).Tra le versioni alternative che prediligo c'è quella di Stephen Stills e, in subordine, anche una dei Four Tops.
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6 dicembre 2011, 13:18 di maso
Aaaaaaahh Winnie Everybody's talkin' è una canzone da me venerata, sfondi una porta aperta, ma purtroppo fu secondo me ingiustamente sconfitta da Raindrops keep falling on my head, questo spiega perchè non l'ho inserita.Public Enemy dicesi crossover non rap per il resto Winnie che te devo dì, è tutto scritto in risposta ad Eloise, ciao sei sempre il ben venuto nelle mie play perchè sei sincero come un tiro di Marchisio all'angolino;-)
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6 dicembre 2011, 14:29 di Winnie dei pooh
Ouch! Chiedo scusa, maso. Non avevo letto bene il tuo incipit e non avevo compreso che si trattava di brani vincitori di Oscar. Comunque, non posso dire nulla contro il vecchio Burt, visto che lo adoro. Riguardo ai Public, carissimo maso, perdonami ma dicesi crossover 'sta ceppa! Essi erano (almeno nei primi 4 bellissimi album, quindi dal 1987 al 1991) super rap. Se preferisci, East Coast Rap, o Hardcore Rap, ma pur sempre rap. Mentre sul fantastico Quincy Jones, devo dire che anch'egli è stato uno dei precursori del rap. Il bellissimo Back on the Block del lontanissimo 1989, se non ricordo male iniziava proprio con un brano rap. Ti ringrazio per l'affetto, che è reciproco, e prendo anche la provocazione (birba, birba, birba!) marchisiana come una dimostrazione in tal senso.
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6 dicembre 2011, 14:41 di maso
E si Winnie me la merito sta ceppa, purtroppo non me ne intendo proprio di Rap e mi sono confuso con i Rage Against the Machine che è crossover veramente, ma che devo fare anche a me Burt Bacharach piace da morire e per quanto ogni forma d'arte credo vada rispettata credo che sti poveri rappettari che per le mie orecchie fan solo rumore non sono che caccole nel naso del grande Burt.
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6 dicembre 2011, 15:02 di Winnie dei pooh
Ah ah ah, devo dire che le tue metafore non sono niente male. Mi fulminasti subito con la prima, riguardo a The Look Of Love (per rimanere al buon Burt) che avevo inserito in una play: "The look of love cantata da Dusty Springfield scende nelle orecchie come whiskey on the rocks in gola". Mi piacque assai. Mentre, detto per inciso, i Rage non mi piacciono granché (roba già sentita, risentita e strasentita). Nemmeno Moroder l'ho mai apprezzato molto. In quanto al Boss, quando scrisse quel brano sottiletta, l'avevo già abbandonato da un po' (L'ultimo suo album che acquistai fu Born in the USA e trovai che stava pigliando una china che mi garbava poco). Oops! Giusto per far capire che non è che mi piaccia proprio tutto tutto tutto. Anzi.
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6 dicembre 2011, 15:07 di LIBERTADIPAROLA75
A me il rap e l'hip hop piacciono quando fatti bene (e Eminem nel suo genere è uno dei migliori! Sa inserire il romanticismo nel rap!). In Italia abbiamo artisti in quel genere come Fabri Fibra che alterna spazzatura (Applausi per fibra) con capolavori (Il paese delle immense verità, in coppia con Gianna Nannini), gli Articolo 31 (che adesso si sono divisi), che hanno dato opere cult orecchiabili come "Domani", "Tranqui funky", etc... con emerite schifezze inascoltabili., i 99posse (mai piaciuti!), il Piotta ("Super cafone" è brutta e fastidiosa, "La grande onda" è un capolavoro!!!), etc... Comunque complimenti ai brani che hai scelto per la tua playlist (anche se non mi trovi d'accordo che Eminem sia immondizia, comunque "De gustibus" amico mio!). Aggiungo i classici Stelvio Cipriani e Riz Ortolani. Ciao a tutti!!!
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6 dicembre 2011, 15:10 di maso
Ah beh se devo dirtela tutta a me Springstin fa cagare e non lo cago proprio xD Però Streets of Philadelphia è piacevole, invece Moroder mi piace molto, per la musica pop intendo e Take my breath away è una canzone che adoro infinitamente, la ascolto e la riascolto senza stancarmi mai, ho ascoltato anche qualche pezzo dei Berlin ma non sono niente di speciale, pop anni 80 elettronico strasuperato.
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6 dicembre 2011, 15:17 di maso
Ciao Davidone bentrovato, il problema non è Eminem per me, il problema è il rap, lo odio quasi quanto il Milan, però il singolo nuovo di Fabri Fibra mi piace un casino, l'ho pure ballata ai Murazzi qualche sabato fa =J ma la verità è che sembra rap ma ha una armonia di accordi vagamente rock per come la vedo io, il problema del rap è la totale assenza di melodia ma se alla gente piace contenti loro.
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6 dicembre 2011, 18:00 di ValeBale
@Maso Concordo in parte con ciò che hai scritto, nel senso che mi sento di escludere (per quanto mi riguarda) ad esempio gli Articolo31 e Jovanotti, perchè sono ricordi d'infanzia. E poi quando dici che Springsteen fa cagare mi viene un colpo -___- Per il resto concordo in pieno, Eminem su tutti, che già solo per aver osato insozzare con i suoi ragli un capolavoro come Dream On degli Aerosmith... non ci posso pensare, io lo sopprimerei qui e ora... per Fabri Fibra (che in casa mia non va neanche nominato, roba che l'immagine di Battiato sul vinile de La voce del Padrone che ho in camera si alza, esce dalla copertina, e scappa) meglio chiamare la nettezza urbana... Ciao Maso!!
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6 dicembre 2011, 18:08 di maso
Lol so Vale faccio incazzare a volte con i miei Controintoccabili: Springsteen te l'ho già detto, ora ti dico questo e magari mi meni: Fabrizio De Andrè mi rompe i maroni una roba grossa, Il film Il Padrino pure lo odio e pensa che considero Brando il più grande attore mai esistito, leggiti la mia recensione su Scarface anche. Ciao Vale.
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6 dicembre 2011, 18:12 di ValeBale
@maso faccio fnta di non aver letto cosa hai scritto su De Andrè o.0 e vabbè, de gustibus, per stavolta non ti picchio! Il padrino non piace nemmeno a me comunque.. Ciao!
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6 dicembre 2011, 19:01 di chribio1
Domani scrivo anch'io ...visto che si parla di musica e sono stati tirati in ballo anche nomi IMPORTANTI non zozzerie Rap,Hip-Hop e boiate simili,visto per far gia' capire come la penso su certa "musica". Posso per ora,senza dilungarmi molto che e' stato forse solo tccato un tasto ma senza metterlo bene a fuoco nei vari commenti:diciamo che sia Maso che Winnie the Pooh hanno nominato i Public Enemy e ci metto dentro anche Liberta' di Parola che,ha nominato anche Gianna Nannini (voi penserete,cosa c'entra la Nannini col Rap...purtroppo c'entra c'entra anche Lei come anche gli Aerosmith e qualcuno forse gia' capisce dove voglio arrivare...)??!! Scusate,ma come mai non avete pensato a "Walk this way" o a quei cavoli de "Bomboloni" con Jovanotti che all'epoca al solo sentire la canzone mi veniva il mal de panza (qualche volta la sento in Radio al Supermercato dove vado a fare la spesa...e sai che spesa mi viene voglia di fare...???). Quindi,perche' non virare leggermente il discorso su certe canzoni magari fatte in coppia fra cantanti / bands rock con dei gruppi/cantanti Rap-Hip-Hop !!! Oppure ricordate la stupenda canzone dei Texas "Say what you want" del '97 mi sembra,poco dopo rifatta anche con una parte Rap orribile;in quel periodo e per qualche anno ci dovemmo sorbire moltissime canzoni fatte proprio cosi',letteralmente rovinate. Immaginatevi la scena:"Oh amore,senti che bella canzone romantica,bacio con la tipa...siete nell'estasi del piacere...e dopo 1 minuto arriva a rovinare il momento un cavolo di parte Rap che e' anche difficile capire quel cavolo che dice ...magari non c'entra nulla con la canzone in se' )...SAI CHE PALLE !!! Pensateci e dite la vostra opinione,a me non e' mai successo pero' la cosa mi fa ridere ma anche riflettere !
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6 dicembre 2011, 19:22 di maso
E andiamo Chri !!!!!! Lunga vita alla melodia e alla musica pensata e non vomitata.
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6 dicembre 2011, 19:31 di alfatocoferolo
Nessuno ha nominato quel gran capolavoro di 9 settimane e mezzo! L'unica cosa che si salvava era proprio la colonna sonora! La lista è troppo lunga, non ce la fo a contribuire e leggere tutto. Ma do l'utilità che la bella musica se la merita sempre. :)
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6 dicembre 2011, 20:53 di LIBERTADIPAROLA75
Bravo Alfa ad aver citato 9 1/2 WEEKS!!! Segnalo però nella suddetta colonna sonora che viene ricordata di solito la (brutta!) "You Can Leave Your Hat On" di Joe Cocker mentre il miglior brano (autentico capolavoro della musica anni '80!!!) è "Slave to Love" di Bryan Ferry! Ciao a tutti!!!
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6 dicembre 2011, 21:16 di M Valdemar
maso con me sfondi una porta aperta (basta che dopo la ripari). Non mi ricordavo che a quell'incapace avevano pure dato un oscar (e magari non darlo, per fare un esempio, a Eddie Vedder per "Into the wild"!). Ricordate quando doveva essere ospite a sanremo e tutti e tremare, è arrivato il rapper cattivone, sfascia tutto, insulta tutti, se magna il microfono, e invece buono buono come un agnellino, con le tasche gonfie ... menomale che c'erano i Placebo a ridimensionare un po' il tutto ... Qualcuno ha già citato i grandissimi RATM, quella è un'altra cosa, è musica. Gli italiani che imitano gli americani sono pure peggio, non salvo nessuno. Ah, De Andrè non lo reggo neanch'io (almeno ci menano in due).
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6 dicembre 2011, 23:13 di maso
E andiamo M Valdemar, già che sei un cuore binconero mi ti fai voler bene come POC ma poi a massacrare Eminem che ci vuole con quella voce che non si sopporta, quell'aria da lottatore di strada e mitraglia giù con ottocento parole al secondo che manco uno stenografo, questo non sa cantare neanche Il ballo del qua qua. De Andrè è un gran poeta per carità ma la musica è un'altra cosa, non è cantare a frequenze basse per tutto il pezzo la linea melodica si porta su poi giù poi si fa una pausa, e porca paletta.
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6 dicembre 2011, 23:15 di bradipo68
praticamente mi state facendo rivivere quello che provavo negli anni '80 quando a chi me lo chiedeva rispondevo che ascoltavo dall'hard rock in su. Mi guardavano tutti strano,quasi schifati perchè il luogo comune era che quelli che suonavano heavy metal facevano solo rumore e non sapevano neanche che cosa volesse dire la parola musica.E per me quella è stata una bella palestra perchè da allora ho imparato a non disprezzare i gusti musicali di nessuno.Proprio perchè io mi sono sentito disprezzato.La gente mi diceva "ma dai come può essere possibile che non ti piacciono Madonna o i Simple Minds?" oppure trovavo gente che per darsi un tono ascoltava il rock "raffinato" di Bryan Ferry o i Simply Red.E io rispondevo che mi esaltavo con i Bathory che una canzoni come Leprosy dei Death o South of Heaven degli Slayer mi mandavano fuori di melone oppure che Altars of madness dei Morbid Angel per me era la bibbia del death metal con David VIncent e il suo non timbro vocale a rovistare tra le macerie lasciate da due chitarristi ultratecnici e un batterista che aveva più braccia della dea Kalì.Ecco perchè pur non piacendomi non me la sento di parlare male di Eminem o del rap:è musica che non frequento.Purtroppo la musica spesso è solo scena e anche il rapper con le tasche gonfie di dollaroni fa parte di un qualcosa organizzato a tavolino.Gli hanno dato un Oscar? Buon pro gli faccia.A quelli che ascolto io non li inviterebbero neanche alla cerimonia. Per citare un esempio secondo me buono di rap e rock assieme ricorderei i Faith no More.The real thing è una bomba anche a distanza di più di 20 anni di distanza.E Mike Patton che canta con stile rap non mi disturba affatto...Un saluto a tutti.
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6 dicembre 2011, 23:43 di maso
Bradipo che m'hai sviscerato! Io agli Slayer darei 10 oscar a testa!!!!!!!!!!!! Faith No More are Epic !!!! una canzone che da ragazzo ascoltavo a ripetizione, e lo sai che differenza c'è fra questi fenomeni da me nominati e il signor muso duro Eminem? Che questi sono MUSICISTI e suonano compatti in 4 o 5 in tempo reale e le mani le usano per gli strumenti non per fare le solite mossacce insignificanti e non cantano su una base registrata o su un cazzone che smanetta su un disco che fa sgush sguish.E TE PARE POCO!!!!!!! Non smetterò mai di parlarne male. Vuoi far musica? Bene ti pigli uno strumento qualsiasi e ci dai dentro superando i piccoli e grandi problemi che ti si paran davanti, ma i giovani d'oggi non sono disposti a pagare dazio, è più comodo campionare una bella tastiera e mitragkiare sopra fiumi di parole e dal giorno alla notte sei un musicista che fa Rap rip rap ruprapppapp, ma l'emozione di far musica provando insieme e facendo gruppo accumulando errori su errori fino ad ottenere un sound sti zozzi non la proveranno mai ecco perchè non li sopporto e li demolisco con mucho gusto.
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7 dicembre 2011, 14:58 di steno79
Ciao Andrea, parlando di canzoni da Oscar mi permetto di ricordare Moon River di Henry Mancini nel mitico Colazione da Tiffany, che vinse la statuetta nel '62, Eminem non l'ho mai seguito molto anche se piace a mio fratello. ottima play
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8 dicembre 2011, 22:08 di gene55
Affibiare un genere mostruosamente controverso e ammaliante come l'hip-hop al solo Eminem è un errore grossolano,caro Andrea...Ho letto attentamente i commenti,e mi ritrovo molto in quel che scrive Winnie;anch'io seguo un pò tutto in musica e mi piace spaziare tra generi diversissimi,anche e soprattutto perchè la colonna sonora della nostra vita non può essere la stessa in tutte le occasioni...Come dire,c'è una musica per quando si sta da soli in casa con una fanciulla e un'altra (tutt'altra) per quando ci si sveglia la mattina e ci si fa la barba,o ancora un'altra per quando si sta in macchina nel traffico,ecc.ecc. Amo molto l'hip-hop degli anni '80-'90,ultimamente sono stato folgorato da certa produzione partenopea (Cò Sang-La famiglia-ShaOne) pregna di quelle rime che dovrebbero provenire dalla strada e non dalle fotocopiatrici delle major (come dice winnie). Purtroppo in America con Eminem (anch'egli autore di pezzi di tutto rispetto,comunque) e in Italia con i vari FabriFibra-Marracash-Mondomarcio l'attenzione si focalizza molto sul marketing e sul pettegolezzo e sull'equivoco...In fondo l'importante è vendere e poco importa se ad inneggiare all'anticoformismo o alla ribellione ci siano ragazzine piastrate o ragazzotti con l'I-phone... Tutto questo,ahimè,non aiuta gli giudizi di chi come te,parte da un presupposto un pò radicato,ma in fondo condivisibile...Un saluto...Brother!!
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10 dicembre 2011, 01:21 di berkaal
Perfettamente d'accordo: rap ed hip hop sono la negazione della musica. Faccio notare: i ragazzi che cominciano in giovane età ad imparare un qualsiasi strumento musicale abbandonano queste schifezze per sempre, e si mettono a suonare rock, prog, metal. Altra considerazione che non mi è mai capitato di sentire, ma che mi sembra importante, è che rap ed hip hop per la prima volta nella storia contraddicono un elemento fondamentale della musica: la ripetibilità. In altre parole, sono generi fondamentalmente parassiti, perché depredano spessissimo musica esistente, e non ri-eseguibili, perché non ha senso ripetere montagne di cazzate su una base musicale. Tanto varrebbe scoreggiarci sopra. Insomma non esistono cover di pezzi rap. Altra cosa ampiamente provata da ricerche ed analisi, è il bassissimo quoziente intellettivo dei fruitori: questi generi rincitrulliscono, basta guardare i video. Se ne può dedurre che rap e hip hop da una parte e musica dall'altra sono antitetici: conosco decine, centinaia di musicisti e non ce n'è UNO che ascolti o apprezzi questa merdaccia. Questo ovviamente non vale per le contaminazioni, vedi RATM, RHCP et similia. Per quanto riguarda la tua playlist oserei suggerire l'aggiunta di un bellissimo brano dell'uruguayano Jorge Drexler "Al otro lado del rio", tratto da "I diari della motocicletta", che vinse l'Oscar per la miglior canzone nel 2004, col vergognoso episodio che coinvolse quel paraculo di Santana e Antonio Banderas.
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10 dicembre 2011, 08:41 di maso
Berkaal semplicemente ti AMO !!!!!!! Qualcuno che ha capito veramente come stanno le cose e le dice a chiare lettere, tutti sti rappettari e simili dovrebbero essere banditi dal mondo musicale e confinati in una categoria a parte, quella dei netturbini musicali che raccolgono immondizia musicale e la ascoltano tronfi della loro inconsistenza della loro monnezza inascoltabile inutile, che non da nessun tipo di emozione se non repulsione.
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10 dicembre 2011, 21:59 di berkaal
Troppo buono, Maso, in verità credo di doverti delle scuse per essere entrato a piedi pari nella tua playlist ed aver usato delle parolacce, non dovevo farlo, purtroppo questo argomento mi prende allo stomaco e quando penso che gli afroamericani dopo aver donato all'umanità il blues, il rhythm & blues, il funky ed il jazz si perdono in questo inqualificabile guazzabuglio di inqualificabili rumori, mi vien da star male. Basta, la chiudo qui, non dico altro. Grazie per avermi sopportato.
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