I sette registi affetti da vizi capitali.
Superbia (desiderio irrefrenabile di essere superiori agli altri, fino al disprezzo degli ordini e delle leggi). Avarizia (desiderio irrefrenabile dei beni temporali). Lussuria (desiderio irrefrenabile del piacere sessuale). Invidia (tristezza per il bene altrui, percepito come male proprio). Gola (abbandono ed esagerazione nei piaceri della tavola). Ira (irrefrenabile desiderio di vendicare un torto subito). Accidia (torpore malinconico e l'inerzia nel vivere e compiere opere di bene) .
Vizi capitali (spesso chiamati impropriamente peccati capitali) compaiono in Aristotele che li definisce "gli abiti del male". Al pari delle virtù, i vizi derivano dalla ripetizione di azioni che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione
Mi piace l'idea di abbinare questi vizi a registi famosi che, a mio parere, ne sono affetti.
- Lars von Trier La superbia dell'uomo si riversa nei suoi film sempre spinti al massimo della disperazione umana, per disturbare, con un certo sprezzo, il povero spettatore !
- Alberto Sordi Chi lo ha conosciuto ha sempre sottolineato la sua avarizia.
- Bernardo Bertolucci Lussuria e trasgressione sessuale appaiono spesso nei suoi film e quindi sotto sotto il regista deve esserne cultore,
- Eriprando Visconti Invidia ; quanto avrebbe voluto essere Luchino....
- Aldo Fabrizi Non ha mai nascosto (neppure con la stazza fisica) la schiavitù della gola che lo ha accompagnato tutta la vita
- Ken Russell Propenso all' ira come confermano liti epocali sul set ed alcuni personaggi dei suoi film.
- Terrence Malick Riservatezza e isolamento dalla vita pubblica, solamente quattro film in quarant'anni ne dimostrano l'ignavia.
Commenti
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14 dicembre 2011, 16:52 di LIBERTADIPAROLA75
Grande quella su Lars Von Trier (starebbe per "presunzione")! Ah ah ah...Ciao!!!
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14 dicembre 2011, 17:44 di panflo
@LIBERTADIPAROLA giustissimo," presunzione" è ancor più migliorativo..Ciao.
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14 dicembre 2011, 19:08 di maso
Mah Patrì x Lussuria avrei messo Polansky.
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14 dicembre 2011, 19:12 di panflo
@maso troppo facile....
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14 dicembre 2011, 19:14 di panflo
...allora c'era anche il re del softcore, Tinto Brass e il noto voyeur Brian De Palma.
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14 dicembre 2011, 19:42 di eloiseshf
Per me il peccato di Lars Von Trier è quella forma di vanità che si chiama esibizionismo. Gli manca solo di andare in giro nudo sotto l'impermeabile. E i suoi film, belli o brutti, ne fanno le spese.
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14 dicembre 2011, 19:49 di panflo
ah, ah, ah, veramente carina, eloiseshf
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14 dicembre 2011, 20:07 di mck
Per Malick : dopo il digiuno ventennale 78-99 (della sala : come Kubrick ha continuato a fare Cinema senza fare film) l'...ingordigia : presto (?) altri due film di fila : 5 in 40 anni, ma anche 5 in 15... Per l'accidia...quasi tutti i modesti docufictionisti degli anni zero scagliatisi contro il povero piccolo silvio b. (salvo solo moretti,nanni non marino, s.guzzanti e la bulimia di travaglio), che gli schermi di quei cinema e tv sarebbero dovuti essere specchi...
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15 dicembre 2011, 00:52 di dr sardonicus
Simpatica play Panflo! Su Von Trier si potrebbe scrivere un trattato riguardo la genesi e lo sviluppo della superbia. Si crede un incrocio fra Kubrick (ne imita anche la paura di volare...) e Dreyer, suo conterraneo E BASTA. Vuole provocare e non ci riesce (Le onde del destino), vuole mostrare il dolore ma si autocompiace ed esagera fino alla nausea (Dancer in the dark), vuole "inventare" (si veda il progetto "dogma") e stupire con messe in scena a suo avviso originali le quali invece sono la fiera del dejà-vu (Dogville, per non parlare del finale assurdo). Qualche anno prima ha tentato di essere kafkiano (Europa) ma l'unica cosa interessante di quella pellicola è la fotografia. TUTTE QUESTE SONO IDEE PERSONALI E QUINDI OPINABILI, spero dunque che chi invece apprezza Lars Von Trier non se la sia presa troppo con il sottoscritto... Buone visioni a tutti.
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15 dicembre 2011, 04:40 di LAMPUR
Il superbo e presuntuoso Lars mi ha intrigato giusto con Le cinque variazioni. Poi ha fatto di tutto e di più per rendersi insostenibile.
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15 dicembre 2011, 08:55 di bradipo68
io sono un grande sostenitore del regista Von Trier, molto meno dell'uomo e sono dell'idea che tra qualche decina di anni quando si stilerà una storia del cinema di questo periodo si parlerà ancora molto di lui e poco di tanti altri nomi che sono sulla bocca di tutti al momento.Lo ritengo uno degli ultimi Autori rimasti al cinema . A ogni film riesce sempre a sorprendere in primis i suoi detrattori .E' regista destinato a dividere perchè ognuno ha le sue ragioni(rispettabili in entrambi i casi,non è il caso di arrabbiarsi perchè qualcuno la pensa diversamente) per amare il suo cinema o detestarlo.
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15 dicembre 2011, 08:58 di bradipo68
ah ,un'altra cosa panflo: forse ti sei perso un film di Malick...
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15 dicembre 2011, 09:39 di maldoror
Superbia: Angelopoulos. Eccesso di compiacimento artistico./Avarizia: Bresson. Non concedeva nulla al pubblico./Lussuria: Fellini! Inutile rimarcare la sua ossessione per le donne (Tinto Brass sarebbe stato un po' prevedibile)./ Invidia: Pupi Avati. E' nota la storia secondo cui sarebbe stato quasi sul punto di buttare Lucio Dalla dal tetto di un palazzo perchè clarinettista più bravo di lui; e fu in parte a causa sua che, sentendosi musicista fallito, dovette "rassegnarsi" a diventare regista rinunciando al suo grande sogno./ Gola: Marco Ferreri (La grande abbuffata!)/Ira: Marco Bellocchio. Uno dei registi più arrabbiati del nostro cinema./Ignavia: F.F.Coppola. Malick ci stava meglio, però Coppola ha fatto solo quattro-cinque film degni della sua grandezza, tutto il resto era quasi del tutto alimentare! P.S.: Panflo, conosci qualche aneddoto sui litigi di Ken Russell sul set? Io non ho mai sentito nulla al riguardo...
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15 dicembre 2011, 10:44 di maldoror
Anzi no scusate, per le superbia forse sarebbe più appropriato Nanni Moretti: farsi riprendere per un quarto d'ora mentre va in giro con la vespa per i quartieri di Roma, fare dei film interi solo per far sapere che ha avuto un figlio, che ha avuto una malattia, o solo per dire cosa pensa di questo o quell'altro regista, pensando che ciò possa interessare il pubblico...
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15 dicembre 2011, 11:27 di panflo
@maldoror di aneddoti non ne ricordo; è l'impressione generale che deriva anche da questo giudizio (da Wiki) ""Violento era il suo approccio col linguaggio e la regia, quello con gli autori che dalla carta traduceva in pellicola. Violenta era la sua musica, lo erano i protagonisti (ignari, loro malgrado) delle sue biografie.""".
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