
La vendetta è un piatto che va servito freddo, forse senza freno
A un certo punto, nel bel mezzo dello zenit, prossimo alla Mezzanotte, occhi deturpati dal proprio crimine, lagrimaron amaramente, forse ancor trucidamente non rammaricati, degli scempi d'una orrenda, propria nudità divelta, strozzata nell'urlo della sua oscenità
Sì, vi narrerò un episodio "sciagurato" della vita, ché del nostro errare siam spesso erronei per errori altrui.
Per superficiali imprudenze o, per colpa, della loro pruriginosa adolescenza.
Di come un Uomo, siffatto già, "tramortì" com'offuscato da progressive delusioni, quasi soffuse nell'incenerirlo "tra le nuvole". O, tra la nebbia...
Di come, precipitò nell'abisso cullato dalla sua stessa "nera depressione", "malattia" latente a cui tutte le ragazze negan il "latte".
Di come, nell'incomprensione di chi, "adulto", lo "adulterò", e peggiò lo "adottò", non fu "cullato" perché solo schernito come disadattato, da ferir abominevolmente di più e più ripetute offese a umiliar la sua anima, e strappargli il sorriso per cucirlo nel silenzio d'un ruolo già "ascritto" fra chi, "perito", non esperirà più gioie ma sarà aspirato da chi, di livor in "malincuori", o solo malelingue, l'avrebbe "divorato".
Di come, l'indifferenza, lo rattrappì perché s'incupisse a ogni scandir, perfino, dei suoi battiti di ciglia o delle sue movenze cardiache a "scardinarlo" con più malvagia furia.
Di come, gli "obblighi sociali", lo ridestaron dal "pianto" per uno "svezzamento" che, a dispetto di quei curiosi indagatori della sua psiche, già ne fu partorito. Perché, "ripartisse", e non si spartisse più in "melanconie" che lo scissero.
Di quegli umori tremolanti e oscillatori, per la qual cagione non lo "scagionarono", e per cui vacillò perché sempre "emoliato" com'un embrione "da bacini affettuosi", ma "antropomorfo" nei suoi antri "claustrofobici", come un bacillo.
Sì, riapprese "lezioni di vita", da obiettore di coscienza, in un Servizio Civile in Cineteca, ove un Uomo, "Abate Faria", lo instradò di nuovo ai sapori della spensieratezza che gli lacerarono, e da cui si slacciò.
Con chirurgica estrazione dei suoi "crepuscoli" per rabbonirli di pace "inclementita" alla Bellezza, fiera d'essere ora oppositrice contro chi "lo inchinava" a perentorie "schiavitù", lo derubò della giovinezza e del Piacere. Scarnificandolo in afflizioni da martoriato Cristo d'un sadico martirio, che lo flagellava con la loro crassa, gelida putredine tanto "insuperbita" nei "valori" virili.
Sì, già rinacque, voleva solo che gli porgessero la mano, perché, dopo il forte risveglio, era ancor un po' obnubilato dal Passato e in disperate lotte per "sopravviverlo" e, finalmente, rivivere. Ma vivo, vividissimo.
Ma, incontrò il solito Idiota, con la sua "cantilena" di sfregi e ricatti, che gli proibì, perfino, di poter godere in una "mensa".
"Sceriffo", arroccato nella prosopopea ammanicata al manicheismo più ottuso che non si persuase d'essersi sbagliato, dapprima a "tarparlo", e poi a continuar a sparare.
Solo, perché lo riteneva uno senza speranza.
Ah, come era "divertente" saccheggiarlo ancora e depredarlo di sciacallaggi alla sua pelle. Come (de)rideva a scheggiarlo, trapanarlo, e "divelverlo".
Ma, le verità, per quanto l'Idiota le nascose, riemersero furibonde dal "fondo" e dalle profondità.
Inaspettata resurrezione che stordì lo stolto, tanto che, pur di non ammetter la sconfitta, perpetrò altri inganni, inscenandogli altre "pazzie" e "cenandolo" con tanto d'"orgia" da reo senza pentimento, che volle cibarsi d'un Re, per annichilirlo "stuprandogli" la carne.
Dopo, l'ennesimo, imperdonabile, madornale affronto, incorsero denunce, grida, tribunali, avvocati, amici che abboccarono alla versione del lestofante, ma anche, come dal cilindro del mago coi (suoi) "conigli bianchi", tre romanzi (e altri ne verranno) ben affondati nel "fegato" del suo "cuore".
E un "saluto" all'aguzzino del "carcere", come Fuga da Alcatraz.
Sì, nella vita, esistono vendette come quelle di Clint Eastwood, da revenant che fa piazza pulita dello stronzone, o da "vecchio" che si beccherà pure un'altra pallottola in "pancia". E, lascerà a un ragazzo già saggio, la sua esperienza, con un regalo che par sussurrargli "Goditela!".
Un Mel Gibson, a cui assassinano la figlia, che va fuori controllo.
E, Johnny Halliday, nelle sue memorie "Polaroid", con nuovi amici che lo spronano a fargli il culo.
Sì, lo incontrerà sol soletto in un "vicolo cieco", e lo accecherà.
Perché, l'Idiota, chiese perdono... e gli disse "Dimenticati di me, non pensarci".
Ma, l'altro, non era molto soddisfatto della risposta, ancora una volta "facile-facile".
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

