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02/01/2012 h. 01.26 Film: Playlist libera
I MIGLIORI FILM DEL 2011 [PER ME]

I MIGLIORI FILM DEL 2011 [PER ME]

Non ho mai pubblicato una playlist dei ‘miei sette film’ di sempre né lo faro mai.
Più semplice è la scelta di sette film del 2011 tra quelli che elenco, eppure ‘sofferta’.
Premetto che non ho visto Faust di Aleksandr Sokurov, Il cavallo di Torino di Bella Tarr e altri film che probabilmente avrebbero ‘alterato’ la lista dei sette.   
 
 
 
aki kaurismaki – le havre    

alexei popogrebsky – how i ended this summer     

alice rohrwacher – corpo celeste

bansky – exit through the gift shop     

céline sciamma – tomboy

christopher nolan – inception     

clint eastwood – hereafter     

denis villeneuve – la donna che canta     
 
george clooney – le idi di marzo

jerzy skolimowvski – essential killing     

kelly reichardt – meek's cutoff     

kim jee-woon – i saw the devil    

kim ki duk – arirang

koji wakamatsu – caterpillar    

larysa kondracki – the whistleblower     

luc & pierre dardenne – il ragazzo con la bicicletta
 
manoel the oliveira – lo strano caso di angelica
 
na hong-jin – yellow sea
 
nicholas winding refn - drive    

olivier assayas – carlos     

pablo larrain – post mortem     

pang ho-cheung – dream home

raoul ruiz – misterios de lisboa

roman polanski – carnage
 
shinya tsukamoto – kotoko

shion sono– cold fish
 
susanne bier  –  in un mondo migliore
 
sylvain chomet – l'illusionista     

takashi miike –  13 assassini     

takeshi kitano – outrage     

terrence malick – the tree of life

tetsuya nakashima – confessions

wim wenders – pina 3d

I sette film sono in ordine di preferenza...      
 

  1. Essential Killing (2010)
  2. Meek's Cutoff (2010)
  3. Cold Fish (2010)
  4. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Miracolo a Le Havre (2011)
  5. La donna che canta (2010)
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Hereafter (2010)
  7. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Arirang (2011)
SI

Commenti

  • 2 gennaio 2012, 17:27 di yume

    D'accordo sulla maggior parte dei titoli. Per quel che può interessare, visto che non farò una mia play sul tema, approfitto dell'ospitalità e metto in ordine di preferenza: Faust e The Turin Horse che ho avuto la fortuna di vedere (ma aggiungo tutto Sokurov e Tarr), quindi Miracolo a Le Havre,Arirang, Meek's e, per finire, tre film di Eugène Green, in primis Le pont des Arts, poi A religiosa portuguesa e Les signes, un corto che ha tutto per essere considerato un film completo a pieno titolo. Un saluto

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  • 2 gennaio 2012, 21:27 di Marcello del Campo

    Ringrazio Yume per la sua playlist 'nascosta', non ho alcun dubbio che i film di Sokurov e di Bela Tarr [se li avessi visti] sarebero in cima. Un grazie anche per gli altri titoli che, finalmente!, non conosco e provvederò a cercare di vedere. Infine, un postumo ma sentito augurio per l'anno Nuovo.

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  • 2 gennaio 2012, 23:41 di cantautoredelnulla

    Tanti titoli che mi sarebbe piaciuto vedere e che mi sono perso e qualcuno per fortuna ce l'ho lì che aspetta solo la sera buona! Pensavo però che avresti dato un posto maggiore a The tree of life rispetto Hereafter (lo pensavo solo perché a me non ha entusiasmato Hereafter, lo ammetto!). Dei film che hai citato ho visto La donna che canta di cui mi sono innamorato, Il ragazzo con la bicicletta che mi è molto piaciuto e Hereafter. Buon anno Marcello, ciao

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  • 3 gennaio 2012, 00:29 di Marcello del Campo

    Caro Cantautoredelnulla, con "Tree of Life" ho un conto in sospeso, nel senso che dopo averlo visto la prima volta, mi colpì molto, tanto che decisi che lo avrei rivisto il giorno dopo. Non l'ho più visto, eppure ricordo che pubblicai una playlist piuttosto polemica [ http://www.film.tv.it/playlist/44008/all-intellettuale-massa-non-piace-the-tree-of-lif/] in difesa del film che mi procurò 74 commenti e invettive, intervennero fake, troll a sostegno dei detrattori di Malick. Oggi posso dire che in quella play c'era un eccesso di spirito polemico che da tempo ho dismesso. Peggio mi ero comportato con una precedente playlist in difesa di "Herafter". Ti chiederai, ora, il perché io non abbia incluso "Tree of Life" tra i sette migliori del 2011. Non lo so: forse, a un certo punto, ho capito che in quel grande film c'era troppa grandezza, troppa eccitazione panica, troppa fiducia del regista nei propri mezzi e nella propria filosofia. Se ho un contenzioso con tutto il cinema di Lars Von Trier, proprio perché il regista danese impone la sua visione del mondo in maniera autoritaria, perché accettare che Malick imponga la sua visione 'autoriale'? Infine, ho capito perché non sono andato a rivederlo: è un film che ti si appiccica alla mente nel momento in cui lo vedi, poi si dissolve, restano impresse molte immagini di arcana bellezza, ma è inaccettabile per i ritmi della mia persistenza retinica rivedere per la seconda volta venti minuti di una cosmologia che nuoce all'opera, annoia lo spettatore e delizia l'autore, il quale, per il 2012 sta preparando un documentario utilizzando altre immagini cosmologiche, cadendo nella trappola visionario-religiosa che turbò gli ultimi film di Andrej Tarkowskji. Un saluto e grazie per il commento.

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  • 3 gennaio 2012, 08:24 di yume

    Grazie per gli auguri che ricambio, Marcello.

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  • 3 gennaio 2012, 12:16 di maghella

    Ciao Marcello, dei 7 film che hai messo nella tua playlist, molti non ne ho visti...eppure mi ricordo molto bene di quanto CI piaque "The tree of life", forse per motivi differenti, prendendone cose completamente diverse...ma ancora una volta mi trovo d'accordo con te su come questo film arrivi nella prima visione, e rimanga indelebile, quasi da non sentirne il bisogno di una seconda visione, perché le scene sono rimaste attaccate addosso! Ho il dvd a casa, perché volevo rivederlo in queste sere...ma ancora non l'ho fatto. Sicuramente un film che ci ha fatto molto discutere, sia prima di vederlo, sia quando si è visto...e anche dopo che si attende di rivederlo. Un saluto.

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  • 3 gennaio 2012, 14:04 di Marcello del Campo

    Cara Maghella, ti ringrazio per avere ricordato quella play turbata da interventi estranei molto rissosi. Ora il clima è più tranquillo: siamo diventati più tolleranti o non abbiamo molto tempo per polemizzare? Non lo so, ma sul nuovo film di Eastwood ho già letto giudizi preconcetti da parte di utenti che non lo hanno ancora visto. Hai voglia di polemizzare subito con un utente che spara: "Esatwood non vale una cippa." [testuale], poi ci pensi su e immagini un corteo di commenti, ore e ore di polemiche, e ti dici che non vale la pena perché a quell'utente Eastwood apparirà sempre come uno "che non vale una cippa". Resta da spiegare il fatto che ho visto Satantango tre volte e mi è sembrato più breve del film di Malick, eppure il primo dura sei ore, il secondo due ore e mezza: qualcosa non torna, forse una religiosità che non mi appartiene, forse quel monologare plurale che nella "Sottile linea rossa" era un pregio e poi si è trasformato in un espediente retorico. Lo rivedrò "Tree of Life", aspetto il momento e l'ora giusta. A presto e buon anno nuovo.

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  • 3 gennaio 2012, 20:51 di maghella

    Eastwood mi piace, ma per esempio "Hereafter" mi deluse moltissimo nella seconda parte e soprattutto nel finale, spero di riappacificarmi con questo nuovo...La polemica? Beh, se supportata da validi concetti e su toni civili ed educati, penso sia sempre costruttiva...Molte volte non è così, peccato. Un saluto.

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  • 4 gennaio 2012, 16:34 di kikisan

    Tra i distribuiti regolarmente "La donna che canta" una spanna sopra a tutti. Meeks Cutoff devo ancora vederlo, come del resto il nuovissimo western "Blackthorn" (ma non sono un fan del genere). Hereafter non mi ha molto convinto; però i miei titoli sono più o meno uguali ai tuoi. Ma sei riuscito a vedere il nuovo Tsukamoto? Un saluto.

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  • 4 gennaio 2012, 17:32 di Marcello del Campo

    Ho visto "Blackthorn": una delusione, tranne l'interpretazione di Sam Shepard; ma non è un vero western, non ne ha i caratteri tipici, per certi versi somiglia all'"Assassinio di Jesse James" di Dominik [detestabili opere di decodificazione del 'genere', compreso "El Grinta" dei Coen]. Il film della Reichardt 'ricostruisce' e rinnova le 'coordinate' del western, è un post-western o un western-postmoderno; meglio il simil-western neozeladese "The Tracher" di Ian Sharp, complice un maestoso Ray Winstone, è un'opera ragguardevole. "Kotoko" l'ho visto in una pessima copia-screen fatta alla men peggio da mio nipote che è tra i fondatori del cineforum "Detour" a Roma. Anche ad una visione 'sghemba' il film di Tsukamoto appare opera [ancora] innovativa e sorprendente. Ciao.

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  • 4 gennaio 2012, 18:54 di kikisan

    Beh...Già il nome del cineforum promette molto bene (peccato la distanza). Auguri a tuo nipote...Avevo tentato di aprirne uno nel 2001; purtroppo era situato nella "Zona Rossa" allestita a Genova per il G8 e la burocrazia mi aveva messo non poco i bastoni tra le ruote...alla fine avevo rinunciato. Ciao!

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