Che fine ha fatto Dario Argento?
Dario Argento è certamente (stato) "il re del brivido"! I titoli dei suoi film echeggiano sempre nelle discussioni sui film d'orrore che maggiormente hanno segnato la sensibilità dello spettatore. Eppure negli ultimi anni il grande regista ha deluso un pò tutti i suoi fan e non solo...tutti gli amanti del genere horror. Cosa sarà successo al regista di Profondo Rosso e Suspiria? In attesa che possa tornare a fare dei grandi film (almeno spero), vi lascio a questa Playlist dei suoi più paurosi e grandi film! Buona lettura.
- Profondo Rosso
Uno dei capolavori per antonomasia di Dario Argento, un film che non ha praticamente difetti ma solo pregi risultando in assoluto il migliore, nel suo genere, mai prodotto in Italia e probabilmente nel mondo. - Suspiria
Capolavoro assoluto dell’ horror italiano! Caldamente consigliato a ogni generazione appassionata del genere, perché un film così non si era mai visto e forse non si vedrà mai più! - L'uccello dalle piume di cristallo
Esordio alla regia del grande Dario Argento che già con questo suo primo film ci mostra tutto il suo incommensurabile talento e “inaugura” un nuovo filone, il giallo di stampo orrorifico.
Un "cult" assolutamente da vedere! - Tenebre
Una tappa obbligata nella filmografia di Argento! - Phenomena
Uno dei migliori horror del maestro italiano del brivido, non può mancare nella videoteca personale di tutti i veri appassionati del genere. - Il gatto a nove code
"Il gatto a nove code” è probabilmente la sua opera meno apprezzata tra quelle degli anni ’70. Merita comunque di essere menzionata.
- Inferno
Un’altra ottima prova di Dario Argento.
Commenti
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14 gennaio 2012, 11:54 di Thobia
E' morto... Questo è solo un sosia!
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14 gennaio 2012, 12:01 di LIBERTADIPAROLA75
Concordo che TENEBRE e PHENOMENA, i miei preferiti, siano tappe obbligate. Degli anni '00 salvo i MASTERS OF HORROR. Argento ha diretto gli episodi migliori! Ciao a tutti!
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14 gennaio 2012, 12:09 di XANDER
Ottima playlist, ma secondo me il film più bello che ha fatto e rimane al primo posto del genere è Suspiria. Un horror così spaventoso non si è mai visto. Invece Masters of horror lo toglierei proprio perchè non solo sono brutti quelli di Dario Argento, ma sono brutti anche gli altri episodi
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14 gennaio 2012, 12:41 di Stefano Battiato
Al posto del gatto avrei messo le mosche di velluto. Regista ormai irrecuperabile.
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14 gennaio 2012, 16:08 di LAMPUR
Ma magari sparisse per sempre!!!! :)
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14 gennaio 2012, 19:53 di GIANNISV66
Sulla fine di Dario Argento consiglio a te (come a suo tempo feci con un altro utente) di leggerti la recensione di "Giallo\Argento" di @Fabio1971. Potresti avere delle illuminazioni in merito. Sui titoli io non sono molto d'accordo per "Tenebre" che fu il primo (mezzo) passo falso del regista.Assai più bello "Quattro mosche di velluto grigio". Ciao
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14 gennaio 2012, 21:50 di LIBERTADIPAROLA75
Considerare TENEBRE un giallo argentiano come gli altri è riduttivo. Se così fosse pure io l'ho considererei un passo falso (gli sviluppi narrativi si capiscono tutti subito o quasi!). In realtà il film è più accostabile alle opere di Vanzina o Avati contro l'edonismo berlusca-craxiano (IMPIEGATI, SOTTO IL VESTITO NIENTE, YUPPIES-I GIOVANI DI SUCCESSO, etc...). Se la cosa può sembrarvi strana (come a qualcuno, tra l'altro nato negli anni '90, quindi che della politica anni '80 ne dovrebbe sapere meno del sottoscritto, che tempo fa si fece sonore risate alla mia spiegazione) vi citerò il passo del saggio cine-politico "Sex & Violence- Percorsi nel cinema estremo" di Curti & La Selva: "...anticipazione del rampantismo e dell'improvviso passo indietro nel gusto (telenovele, applausi finti, etc...) che caratterizzeranno gli anni '80. E' soprattutto per questo che la Roma futuristica di Argento (fatta di quartieri residenziali, studi televisivi e ville con piscina: si chiamasse Milano2, non cambierebbe molto) inqueta: perchè i personaggi che la abitano sembrano già pronti a invadere rotocalchi e salotti televisivi partoriti dalla nascente concorrrenza tra Rai e Fininvest, e contagiarli con la loro ignoranza, la loro superbia, la loro smodata ambizione. La figlia del portiere (Lara Wendel), è la sorella maggiore delle ninfette di NON E' LA RAI, a loro volta sorelle maggiori delle odierne letterine; Bulmer, l'agente dello scrittore Peter Neal, ha l'aria di chi è "Pappa & Ciccia" con il funzionario televisivo di turno; la giornalista Tilde anticipa le Lilli Gruber e Maria Luisa Busi. Argento sceglie di trucidare questi alfieri del nulla... -taglio- ...Ma la figura più significativa è la cleptomane, che a inizio film ruba il libro di Neal in un supermarcato ("Il giallo dell'anno, forse del decennio!", strillano le pubblicità: e siamo agli albori della letteratura da centro commerciale, delle ultime fatiche "mordi e fuggi", usa & getta del comico/ personaggio Tv/ presenzialista/ ex concorrente del GRANDE FRATELLO di turno) e poi corrombe il responsabile della sicurezza lasciandole il proprio numero di telefono. Insolente, provocante, volgare, si serve della propria sessualità come carta di credito, lasciapassare buono per tutte le porte...E poi l'analisi del film continua con il cast (Eva Robin's e Veronica Lario, più tele-berlusca di così!), lo splatter politico e liberatorio (la mano mozzata della Lario), etc... Di questa analisi politica degli anni '80 ne parlo anche nella mia play (scritta pochi giorni fa) "Dizionario del Cinema Documento Storico". Con premesse simili TENEBRE merita 5 stellette piene! Riguardo invece la serie MASTERS OF HORROR, sono io il primo a dire che in generale fa pietà (vedere per credere le pessime prove di Landis!!!), però i due film argentiani sono notevoli. Intanto hanno un ottimo uso del colore, cosa che manca agli altri film del ciclo che hanno i brutti colori scuri e tendenti al marrone tipici dei torture porn, di Sherlock Holmes (quelli recenti di Guy Ritchie, con R. D. Junior) e di altri film dei miserandi anni '00 fatti di tristezza (viva i colori vivaci che mettono allegria! Lo splatter così dev'essere!!!). E ora veniamo ai due film argentiani: PELTS, sembra uno dei tanti film poveri girati all'inizio degli anni '90 e di notevole impatto che si vedevano al cinema in estate e in tv l'anno successivo sempre d'estate a Notte Horror come I SONNANBULI, COSE PREZIOSE, LA CREATURA DEL CIMITERO, etc... JENIFER invece così su due piedi sembra un film senza capo ne coda, invece a ben riflettere è l'analisi del comportamento animalesco di una creatura che uccide per sopravvivenza ma dalla persona che ama preferisce farsi uccidere che ferirlo. Consiglio tra le varie opinioni al film, quella che lo analizza meglio scritta dall'utente @Lina. Ciao a tutti!!!
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14 gennaio 2012, 23:23 di maghella
Comunque vedo che Dario Argento fa sempre parlare...vi siete mai chiesto perché? Secondo me perché ha fatto cose molto belle e dopo molto brutte, e chi l'ha amato molto non se ne riesce a dare pace. Quello che mi intenerisce di lui, è che anche nelle sue boiate più pazzesche, scorgo sempre un barlume di "genialità", in qualche scena in qualche trovata (solo ne "Il fantasma dell'opera" non c'è assolutamente nulla), e questo mi fa sperare e poi arrabbiare, infine mi prende ladelusione. Un po' come quando si aspetta ad un appuntamento qualcuno, e quando arriva non è come ci si aspettava, e si rimpiange il momento dell'attesa. Comunque io ci voglio parlare con quest'uomo...decisamente, ci devo riuscire. :)
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15 gennaio 2012, 05:53 di LIBERTADIPAROLA75
Ne IL FANTASMA DELL'OPERA c'é la lingua strappata e i derattizzatori con un grottesco macchinario. Due scene divertenti, anche se il film é mediocre. Invece IL CARTAIO e TI PIACE HITCHCOCK? sono privi di scene decenti. Almeno secondo i miei gusti! Eh eh! Ciao a tutti!
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