La fiera del "bianco"
I nodi vennero al pettine, e l'idiota, in pattine, non "pattinerà" ancora per molto di "petto in fuori", di peti e di petting
Amico dolcissimo e lieve come petali di rosa,
lo stai avvertendo anche tu? Sì, questa "brezzolata", fredda foschia invernale ha rischiarato le energie "friabili" d'un Cuore inarrendevole contro chi, poco "chetamente", volle "sfibrarlo" nelle sue brine da cinico mostro di "consumata temp(e)ranza". Sì, le nebbie ancora non si son diradate, e il cammino s'"impervierà", offuscato da altre fuorvianti "nevralgie" di volanti "ossidanti".
Ma, porgo a te un "umile" servigio. Ti domanderei un altro "casto" favore, la mia "innocuità" è celeberrima quando, soprattutto, è oculata contro i ferali ludibrii di chi mi "malocchieggiò".
In tutta stima, vorrei inoltrassi un messaggio "di pace", che possa alleviare i dubbi del "nostro amico" diffamatore e, pervicacemente, annidato, da sempre nella vigliaccheria più vile e villica.
Non credo, me ne stupirei, che abbia letto tutta la mia produzione. Fra i suoi "interstizi" son, "velatamente", "occultate" delle frecce a dissanguarlo.
Ma, dubito fortemente che tutto ciò gli sia noto.
E' sempre stato "famoso" per la sua infamia da "scolaro" malato d'inguaribile negligenza. Già soffriva di "scolo". Già, quel che gli impartivano affinché la sua vita (di)partisse, oggi son solo smemorate recrudescenze d'una Scienza che ha sempre ripudiato dal più "profondo" della sua "anima".
Anche quel giusto indirizzarlo a una retta via che gli fosse d'aiuto per cavarsi dagli impacci della vita adulta, "diurna" e odierna, non l'ha curato dalle nevrotiche impasse d'una "mingherlinosità" lercia da uccelletto marcio che pensa solo a "sfamarsi" con quattro "quagliette". Tanto per spomparsi "rimpolpandolo".
Ah, come "le impagella", nel suo "fritto impadellato".
M'auguro almeno che, le soste natalizie, sian state "passeggiate" con altre "passerottine, e che non gli "passi" affatto, quindi non sia passeggera, la sua irreprimibile voglia di cotanta e costante idiozia.
Verrebbe meno alla "sana" educazione "biliosa" del pragmatismo "biologico" dell'"apprezzatisma nobiltà" da cui discende.
Sì, quel padre così patetico, nella sua testarda "caccia alle streghe", "ammobiliato" in una "perennità" sempre "pennichelleggiante" di "pen-are", immobile nella "sfinterica" boria con cui emette, "perentoriamente", giudizi d'una "saccenza" che s'accende facilmente se "lesa" nell'"orgoglio", come esige l'incoercibile tradizione delle sue panciute, smargiasse origini.
Egli, "orinava", e sguazzava d'amenità, a fiotti raccontava frottole e "narrava" di gesta "eroiche" da "eroticus" del casalingus.
Mica il "cane Linus...".
E, "flatulentizzava", più lento del solito, non solo da quel buchino, ma anche dall'"orifizio" dagli orli "labbrosi" di "sottil" grettezza bavosa.
Ah, suo figlio, cresciuto da "bel pezzo d'uomo", che reiterava in basse provocazioni meschine a "illardirsi" tanto per eriger altre aridità intorno al suo pozzo nerissimo.
Sì, ricattò perfino con schiaffi e pugnì, e inscenò isterici pianti "da coccodrillo" in segno di "pietà compassionevole".
Un ragazzo "carissimo".
Par che, leccando altri culi, si sia laureato.
Posso asserire, basandomi sul mio infallibile intuito, che non "tartufeggerà" ancora per molto.
Sarà, così come da quando (non) nacque, afflitto dall'"innaffiarla" in speranzosi "sindacalismi" dietro la barricata del borghesismo più qualunquista, e appassirà, precocemente senile, in cene freddissime "incaffettierate" nell'"affettarsi", vicendevolmente, con la solita compagnia d'osceno orrore di scheletri assortiti fra tartine farcite e "farfalline".
Ecco, il punto, gira e rigira, è in fondo questo.
Rimane un invertebrato, ma deve sudar gelidissimo perché un "qualcuno" non gli spezzi le poche ossicine che lo "sostengono".
Be', è già carente d'affetti, lasciamo che si spolpi almeno la "carne". Non credi?
Patirà tribolazioni dell'inetta "vitina" del suo misero "abbacinarla", e s'inietterà d'altre morbose calunnie per "gustar" attimi fetidi di disegni criminosi "a onore" dei suo "oneri" delinquenziali.
Lo lasceremo "ammorbidire", sì, suvvia, "se lo/a merita".
Ma, le notti son genitrici, peggio di quelli che ebbe "in grembo-iule & in dono", di "sogni" di gran "maliardità" che non si placano. Questo, lo sa?
Ah, no, non deve avere paura del buio.
Nel buio potrà "intravedere" solo Freddy Krueger, era uno dei suoi eroi dell'infanzia, d'altronde.
Non va spaventato. Deve "dormicchiarsela tranquillo" nella ninna nanna.
Già, trovò avvocati "pallosi" che gli strapparon le palle.
Il resto, sarà un incubo... quello, fu solo un "assaggino", virilmente vibrante.
Amico, devo congedarmi, già a parlar di quel maiale, mi sto "congelando".
Buona fortuna...
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
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