Zoom zoom zoom zoom zoom / zoom zoom zoom zoom
Lo zoom è una forma antica che consiste nello stringere
il campo più o meno rapidamente privilegiando un viso o
un dettaglio.
Personalmente è una tecnica che amo particolarmente
e se messa al posto giusto al momento giusto suscita
sempre un emozione.
Ve ne scrivo alcuni casi famosi o meno.
-
Inizio del cammino (1971) Questo meraviglioso film del mio amato Nick Roeg comprende
una zummata significativa alla fine del film sul viso splendido
di Jenny Agutter ormai adulta che esprime magnificamente
come la ragazza abbia perso quella purezza che aveva
assaporato nella sua avventura di molti anni prima nell'outbeck
australiano, ed ha compreso solo a posteriori l'imposrtanza di
un amore sincero dettato dai canoni primordiali.
-
Grease (1978) Quando i T-Byrds si accorgono che Zucko è già in caccia il
primo giorno di scuola il regista Randall Kleiser fa una zummata
fulminea sul viso di John Travolta in forma strepitosa che sorride
sornione alla telecamera.
Semplicemente mitico. -
Terrore dallo spazio profondo (1978) In questo ottimo remake di "L'invasione degli ultra corpi" c'è
una zummata vertiginosa proprio prima dei titoli di coda, non
vorrei rovinare la sorpresa a chi non ha visto il film ma il volto
di Donald Sutherland e l'utilizzo di questa tecnica ottengono
l'effetto desiderato. -
Shining (1980) La zummata più agghiacciante che abbia mai visto, che fa suoi
gli occhi di Wendy ed i nostri su un essere ripugnante a culo
nudo travestito da orso che interrompe per un istante il fellazio
chino sul suo amichetto in frac.
Roba da brividi. -
La donna che visse due volte (1958) L'effetto vertigine provato dal povero Scotty in più di una scena
fu ottenuto da Hitchcock zummando rapidamente ed allo stesso
tempo muovendo su un carrelo all'indietro la telecamera
altrettanto rapidamente.
Commenti
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19 gennaio 2012, 14:47 di eugenio27
Io direi anche "Arancia meccanica" ( ad es. lo zoom out nel teatro) e poi anche Barry Lyndon è pieno di bellissimi zoom! Inoltre citerei l'efferto vertigo anche nel film "lo squalo"!
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19 gennaio 2012, 15:35 di maso
Ma Eugenio all'indietro non è uno zoom, si chiama Dolly.
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19 gennaio 2012, 22:21 di eugenio27
Se vuoi ti spiego cos'è un dolly, cos'è uno zoom e cos'è un carrello. Mi limito a spiegare lo zoom: Lo zoom è una carrellata ottica che può essere "in" se ci si avvicina al soggetto e "out" se ci si allontana!
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19 gennaio 2012, 22:58 di maso
Spiegami anche il dolly allora io ho sempre pensato che l'uno è l'opposto dell'altro, per esempio l'inizio di Arancia Meccanica non è un Dolly?
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20 gennaio 2012, 10:13 di eugenio27
Allora il dolly è uno strumento, una sorta di carrello, dove si monta la macchina da presa. Il movimento che se ne trae è la carrellata, quindi ci si può avvicinare o allontanare dal soggetto, mantenendo in questo caso la prospettiva perchè ci si muove realmente. Lo zoom invece è un tipo di movimento che serve sempre ad allontanarci o ad avvicinarsi, ma in questo caso non è uno spostamento reale, ma solo una variazione della lunghezza focale dell'obiettivo che modifica perciò le prospettive.
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