DEDICATO A FEDERICO FELLINI: IL PIU' GENIALE BUGIARDO DELLA STORIA DEL CINEMA ITALIANO
SCRIVO QUESTA PLAY CON TUTTO IL MIO CUORE PER IL PIU' GRANDE REGISTA ITALIANO CHE OGGI AVREBBE COMPIUTO 92 ANNI.
MOLTO SPESSO MI CAPITA DI CONVERSARE DEL SUO CINEMA E MOLTI MI DICONO CHE NON CAPISCONO IL SENSO DEI SUOI FILM, PER QUEL CHE MI RIGUARDA NON MI E' MAI INTERESSATO TROPPO ESTRAPOLARE UN SIGNIFICATO, MI PIACE VEDERLI E FARMI INGANNARE DALLE SUE BUGIE TRAVESTITE DA IMMAGINI O IMMAGINARE DI AVER CREDUTO AD UNA BUGIA O SEMPLICEMENTE MENTIRE A ME STESSO CREDENDO DI AVER CAPITO PERCHE' TUTTO IL CINEMA DI FELLINI E' UNA GRANDE ILLUSIONE E NON CI SI PUO' ILLUDERE DI CAPIRE UN GENIO, SI PUO' SOLO AMMIRARE LA SUA MAGIA.
GODETEVI QUALCHE SUA BUGIA
- Roma (1972) La scena degli scavi per la metropolitana che lasciano filtrare nel sottossuolo l'aria gelida dei tempi moderni causando il deperimento immediato dei mosaici della Roma imperiale fu commentato da una spettatrice con un eloquente "CHE PECCATO" convinta della genuinità di quelle increspature sulle tessere.
- La dolce vita (1960) Fellini chiamò Mastroianni per proporgli il ruolo di Marcello Rubini, giunto nel suo ufficio gli venne esposto a grandi linee il film, fu allora che Mastroianni gli chiese di leggere la sceneggiatura e Fellini prontamente gli porse un foglio piegato in due, egli lo aprì e scoprì che era uno strano disegno di un enorme pene in erezione che emergeva da un paesaggio marino.
- Amarcord (1974) Quando Titta torna a casa e tutti hanno un'aria da funerale c'è un silenzio per qualche secondo che viene rotto dal fratellino più piccolo che gli dice "E' morta la zia".
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Boccaccio '70 (1962) Il dottor Mazzuolo vorrebbe far demolire il cartellone pubblicitario con la Ekberg che invita a bere più latte ma non fa altro che mentire alla sua pulsione più recondita e vi si troverà appeso in preda alle allucinazioni esclamando in totale delirio
"Anita..... Anita mia "
- Il bidone (1955) Menzogne dette per gudagnare una miseria raccontate da una banda di poveracci a dei poveri miserabili.
Commenti
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21 gennaio 2012, 11:35 di LIBERTADIPAROLA75
Ti consiglio di leggere la mia recensione di LA DOLCE VITA, dove spiego come mai il film non ha una precisa ideologia e tutti erroneamente lo leggono come gli pare. Per la destra é in film didestra e per la sinistra un film di sinistra. Ciao!
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21 gennaio 2012, 21:12 di Baliverna
Mi piace soprattutto "Amarcord", e anche di più "Il bidone". Quanto al secondo, tuttavia, non direi che sono una banda di poveracci. Poveri forse sì, ma quello che fanno è parecchio odioso. La parte finale di quel film, con il dilemma del "monsignore", mi ha stretto lo stomaco. Di Fellini, poi, direi anche che è tra quelli che in assoluto rappresentano meglio i sogni.
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