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26/01/2012 h. 19.50 Film: Playlist libera
Byblion

Byblion

Viviamo in un mondo di ombre, ….e la fantasia è un bene raro. Quel libro mi ha insegnato che la lettura può farmi vivere con maggiore intensità, che può restituirmi la vista.
Carlos Ruiz Zafón L'ombra del vento, 2001
 
Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.
Jorge Luis Borges, Altre inquisizioni, 1952
 
Il libro, traccia, memoria di eventi passati, indispensabile strumento di conoscenza. Anche nel mondo attuale dove il supporto digitale è ormai diventato consuetudine, il libro conserva immutato il suo fascino.
Entrare in una libreria, prendere in mano un volume, provare ad intuirne il contenuto soppesandolo, esaminandone la copertina, leggendo le informazioni sui risvolti interni, ma anche facendosi ammaliare da una presentazione grafica, da un carattere particolare, finanche dal profumo delle pagine.
Chi ama i libri non riesce a fuggire al fascino delle biblioteche. Lo scrigno dei libri (questo vuol dire letteralmente la parola “biblioteca”) esercita una attrazione irresistibile in coloro che oggi, nell’epoca dei computer, riescono ancora ad amare il foglio stampato, si entra in questi luoghi in rispettoso silenzio, come in una chiesa, sperando di trovare quell’opera che non abbiamo ancora letto ma che resterà sempre nel nostro bagaglio personale.
Ma la biblioteca è stata qualcosa di più nella storia dell’uomo, era il luogo dove si raccoglieva lo scibile umano o dove le antiche civiltà raccoglievano i dati per amministrare i territori sottoposti al loro dominio. Così fecero gli Assiri, come testimoniano le oltre ventimila tavolette di argilla incise con scrittura cuneiforme trovate nel Palazzo di Assurbanipal, o ancora quelle ritrovate a Lagash, o quelle lasciateci dagli Ittiti.
La più importante biblioteca del mondo antico fu sicuramente quella di Alessandria d’Egitto, avvolta da sempre in un alone di leggenda a causa del suo contenuto irrimediabilmente perduto. Edificata nel III secolo a.C.,, era collegata al Museo, ossia il tempio dedicato alle Muse, divinità protettrici delle arti e delle scienze. Questo era non solo un luogo di culto ma anche la sede della comunità scientifica della città egiziana; il carattere sacrale che circondava i libri era dunque già presente oltre duemila anni fa.
La Biblioteca, ci tramandano le cronache, si arricchì di testi provenienti da ogni dove grazie anche al cosiddetto “fondo delle navi”, ovvero una legge secondo la quale ogni nave che transitava nel porto di Alessandria doveva lasciare i libri che aveva bordo, in cambio di copie.
Vero monumento al sapere, la Biblioteca subì attacchi e distruzioni nel corso del tempo, fino alla sua distruzione finale avvenuta nel VII secolo ad opera dei conquistatori islamici, sulla base di  questa considerazione: “ se il loro [dei libri n.d.r] contenuto si accorda con il libro di Allah, noi possiamo farne a meno, dal momento che, in tal caso, il libro di Allah è più che sufficiente. Se invece contengono qualcosa di difforme rispetto al libro di Allah, non c'è alcun bisogno di conservarli” (Luciano Canfora – La Biblioteca scomparsa – Palermo, 1986).
Fu una perdita irrimediabile per l’umanità, ma fu anche l’inizio di una delle più affascinanti leggende della storia.
Ma l’importanza delle biblioteche divenne straordinaria proprio alla fine dell’Età Antica, quando nei territori devastati dalle invasioni barbariche dell’ex Impero Romano divennero autentici fari di civiltà in quella notte oscura.
Negli scriptoria dei frati benedettini si ricopiavano manoscritti, costituendo così quei fondi preziosi di sapere che attraverseranno il medioevo per approdare al Rinascimento.
Nel mondo odierno l’importanza della biblioteca non è certo calata, anzi la biblioteca pubblica, laddove gestita con passione, diventa luogo di incontro e di confronto di idee. Travolti dalla nuova tecnologia rischiamo di diventare delle isole dimenticando che è nel rapporto con gli altri che ci arricchiamo. Da questo punto di vista dunque oggi la biblioteca può costituire nuovamente un faro, contro un medioevo mentale che la demenzialità di taluni mezzi di comunicazione di massa instilla nella gente.
Senza dimenticare poi l’importanza della biblioteche personali, che coltiviamo come preziosi orti. In certe sere mi piace abbracciare la mia piccola biblioteca, che curo da più di trent’anni con acquisti a volte mirati, a volte dettati da un innamoramento istantaneo di testi poco o per nulla conosciuti. Tra quei volumi che occhieggiano dagli scaffali cerco qualcosa da leggere ma forse cerco più semplicemente me stesso.

  1. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile Il nome della rosa (1986) Quando si parla di biblioteche questo è un titolo imprescindibile. Memorabile la scena in cui Guglielmo di Baskerville, sul punto di precipitare nel baratro, intima ad Adso di non pensare a salvare lui bensì i libri.
  2. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile L'arcano incantatore (1996) Una biblioteca misteriosa ricca di libri proibiti, custodita in una torre solitaria tra i boschi dell'Appennino. E con un raggelante segreto al suo interno........
  3. Seven (1995) Film che non ho apprezzato, ma le scene girate all'interno della biblioteca sono davvero notevoli.
  4. Dvd non disponibileBlu-RayUmd non disponibile La nona porta (1999) La passione per i libri portata all'estremo, la ricerca di verità che non si possono svelare.
  5. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Fahrenheit 451 (1966) Quando il potere vuole controllare le menti i libri devono sparire. Nel film vengono bruciati, nella realtà che viviamo vengono semplicemente ignorati.
  6. DvdBlu-Ray non disponibileUmd non disponibile Centochiodi (2007) Un significato nascosto nell'inchiodare i libri: "ma pur necessari, i libri non parlano da soli"
  7. DvdBlu-RayUmd non disponibile Il cielo sopra Berlino (1987) Non amo Wenders ma le scene girate nella biblioteca sono molto evocative.
SI

Commenti

  • 26 gennaio 2012, 23:35 di LIBERTADIPAROLA75

    Tu, Gianni, che sei appassionato come me di fumetti avrai sicuramente letto le storie di Martin Mystere ambientate nelle biblioteche arcane...Ciao!!!

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  • 27 gennaio 2012, 05:43 di LAMPUR

    L'eBook tra un po' riprodurrà anche il fruscio della pagina voltata, ma l'odore della carta.. quella prodigiosa fragranza che emana l'appena stampato per ora è inclonabile... ti consiglio Delitto tra le righe. Esaltante omaggio al fascino del libro... ed anche Agorà affascina con le immagini della biblioteca di Alessandria

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  • 27 gennaio 2012, 08:28 di yume

    All'uomo che legge, un caro saluto. "Sopra il leggìo di quercia è nell'altana, aperto, il libro. Quella quercia ancora, esercitata dalla tramontana, viveva nella sua selva sonora; e quel libro era antico. Eccolo: aperto, sembra che ascolti il tarlo che lavora. E sembra ch'uno (donde mai? non, certo, dal tremulo uscio, cui tentenna il vento delle montagne e il vento del deserto, sorti d'un tratto...) sia venuto, e lento sfogli - se n'ode il crepitar leggero - le carte. E l'uomo non vedo io: lo sento, invisibile, là, come il pensiero... "(G.Pascoli).

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  • 27 gennaio 2012, 15:53 di panflo

    Il fascino da te descrito nell'entrare viene purtroppo ormai attenuato (anche qui) dal computer su cui scegli il volume richiesto : io amo quelle dove tutti i libri sono esposti, puoi consultarli, passare ad una altro, sfogliarli, esprimere un primo giudizio... Ma sono sempre meno purtroppo. Ciao

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  • 27 gennaio 2012, 22:49 di GIANNISV66

    Credo che nonostante tutte le novità della tecnologia il libro di carta non perderà mai il suo fascino. O almeno le spero, e tanto. Grazie a tutti per gli interventi.

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  • 27 gennaio 2012, 23:14 di gene55

    Citando Zafon,e in particolar modo L'ombra del vento che è un must per me,hai senz'altro meritato l'utilità...:)) Se ti posso consigliare,1Q84 di Murakami Haruki edito da Enaudi,dovrebbe piacerti...Gran libro davvero!! Un saluto

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  • 27 gennaio 2012, 23:19 di GIANNISV66

    Grazie @gene, prendo senz'altro nota.

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  • 27 gennaio 2012, 23:59 di Leo Maltin

    Caro amico Gianni, che bella play! Mi limito solo a citare il Philobiblon del monaco benedettino Richard Aungerville, noto anche come Richard de Bury: è proprio il caso di dirlo, contiene parole sante! Saluti

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  • 28 gennaio 2012, 11:15 di GIANNISV66

    Grazie @leo, soprattutto per la bella citazione

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  • 28 gennaio 2012, 11:26 di Albotre

    Una playlist stupenda! Io penso che le vie telematiche non soppianteranno mai il "libro"! Un libro lo si sfoglia, lo si tocca con piacere, lo si espone in libreria. Forse sono i tanti giovanotti moderni e rampanti a credere questo. "Il Nome della Rosa" è un ottimo film che non scontenta gli appassionati del giallo nè coloro che hanno amato il libro! Anche gli altri film sono tutti di notevole livello! Complimenti GIANNI. Un Saluto!

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  • 28 gennaio 2012, 11:39 di M Valdemar

    una visione, forse "antica" e che sta perdendosi, quella del libro [non sono contrario alla tecnologia, per carità, ma l'e-book è un'asettica "invenzione", blasfema e deviante], della carta che emana conoscenza, illumina, scatena impulsi sensoriali (tutti i sensi sono coinvolti). Erro per librerie, mi ci "perdo", osservo gli altri, acquisto, e, spesso, m'incazzo (ma essendo persona mite non lo dimostro): l'incompetenza di commessi ignoranti (tipo quelli che devi ripetergli nomi e che ti guardano come un alieno); i "nomi" di punta che ti sbattono con violenza ovunque (emblematico il "caso" Volo o i "libri" di ricette di personaggi televisivi); gli acquirenti che cercano solo bestseller. Circa un mesetto fa ero in una libreria, alla cassa, la signora che mi precedeva chiese se avevano il "libro" di tal-nonmiricordofortunatamentechi- di Zelig (!!) del quale aveva già il dvd. La cassiera rispose di no. Fu più forte di me, perché prontamente dissi: >. Non vi dico le occhiate ... Grande play, Gianni. Cito anch'io Borges: "perché un libro esista, basta che sia possibile" [da "La biblioteca di Babele"]. Riguardo ai film, mi vengono sempre in mente quelli in cui biblioteche celano passaggi o locali segreti che si rivelano azionando un libro particolare. Ne sono pieni gialli e polizieschi, e non solo. Per dire un titolo: "Frankenstein Junior". Ciao!

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  • 28 gennaio 2012, 11:52 di M Valdemar

    mah, un pezzo è saltato. Era: perché prontamente dissi: "e menomale!"

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  • 28 gennaio 2012, 19:05 di GIANNISV66

    Grazie anche voi, ragazzi. Son contento di essere riuscito a trasmettervi la mia grande passione per i libri. Vidi" il Nome della Rosa" con la mia ragazza di allora, che alla scena descritta in playlist mi disse :"ma quello è come te, chi è tuo zio?" (niente male comunque essere il nipote di Sean Connery.....). Da quello che leggo rilevo con gioia è una passione condivisa.....un saluto.

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  • 28 gennaio 2012, 19:06 di GIANNISV66

    @valdemar: "e meno male" lo avrei detto anche io.....;-)

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  • 29 gennaio 2012, 03:12 di Peppe Comune

    Ho una scostumata devozione per i libri. Tra le cose che più mi piace fare in assoluto c' è quella di mettermi seduto e scegliere quale dovrà essere il prossimo romanzo da leggere e quale il prossimo saggio su cui studiare. Non potrei stare senza sapermi circondato dai libri, a casa ne ho abbastanza, molti sono a portata di bambino. Mio figlio di due anni e mezzo li prende, li apre, li scruta e poi li rimette a posto secondo il suo ordine (fa la stessa cosa con i dvd). Finchè non li strappa io lo lascio fare, mi piace pensare che l'odore inestinguibile dei libri gli faccia acquistare una naturale familiarità con la lettura. Non c'è dono più grande di quello di scoprirsi amanti della grande letteratura, lei non ti tradisce mai. Da qualche mese non sto leggendo secondo il mio ritmo abituale, è un periodo di merda anche per questo (o, forse, soprattutto per questo). Grazie Gianni, anche a nome di Elias Canetti.

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  • 29 gennaio 2012, 07:59 di LAMPUR

    Consiglio a tutti i curiosi ed appassionati partecipanti alla play un libro meraviglioso: MIRABIBLIA Catalogo ragionato di libri introvabili di Paolo Albani e Paolo della Bella Zanichelli editore 2003. Impazzirete. ;)

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  • 29 gennaio 2012, 12:45 di GIANNISV66

    Grazie anche a voi. @peppe ho cercato di trasmettere a mio figlio l'amore per i libri ma i risultati finora lasciano molto a desiderare (ha quasi dodici anni e non ha mai letto un libro...sigh!). Anche io lo lasciavo fare sperando che maturasse dentro di lui una passione....spero che tu sia molto più fortunato di me :-)

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  • 13 febbraio 2012, 02:34 di Roger Tornhill

    Ciao Gianni, accidenti non possiamo fargli compiere gli anni senza fargliene leggere uno! Spero non sia un'impresa ma... provando a regalargliene uno su qualche tema che lo interessi? Tipo l'astronomia ad esempio... Ricordami quando li compie che mi piacerebbe riuscire a regalargliene uno che finalmente leggesse :-) Ciao!

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  • 14 febbraio 2012, 08:47 di GIANNISV66

    Ah!Ah! speriamo @roger, io non lo forzo in alcuna maniera, spero che la scintilla scocchi da sola. Ciao

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