
Clint Eastwood, iconico attore nel suo ultimo Sguardo?
Ho sempre pensato, be', ne son appoggiato da una nutrita schiera d'altri suoi estimatori di tal "concordia", che il ruolo migliore, definitivo, per Clint Eastwood, di "congedarsi" come icona, ancor prima che come attore, fosse, e doveva imanere, il suo titanico Walt Kowalski.
Quale altro canto del cigno, se non un personaggio ch'è, in folgorante-autunnale nuce, la densa amalgama di tutta una carriera?
Emblematico, intoccabile, il classicissimo role of a lifetime.
A quanto pare, però, Clint, in attesa di tornare dietro la macchina da presa per A Star is Born, "pazientando" per "colpa" della gravidanza dell'interprete designate, Beyoncé Knowles, da stakanovista, fra circa un mese, tornerà di nuovo protagonista in veste, appunto, d'attore.
Non so, questa scelta, m'"amareggia", un po', ribadisco: avrei preferito che la "silloge" fossero le grinze, la rabbia, la "pallida" cavalleria proprio di Walt.
Girerà, invece, alla soglia di ben 82 primavere, Trouble with the Curve di Robert Lorenz.
Evento comunque memorabile perché, l'ultima volta, ch'è apparso solo come attore diretto da un altro regista, risale al "lontano" 1993, per Nel centro del mirino di Wolfgang Petersen.
Si tratterà, come in quel caso (chi è Frank Horrigan se non un altro tutore della moral guidance), comunque, d'una cosiddetta "attorialità-autorialità".
Perché, a dirigerlo, è proprio quel Lorenz, che sta dietro a molti suoi capolavori.
Primo assistente alla regia proprio di alcuni Eastwood "oscarizzati", vedi Mystic River o Million Dollar Baby.
Clint, interpreterà la parte d'un vecchio talent-scout di Baseball, negli ultimi bagliori d'una sempre più degenerativa semicecità.
Intraprenderà un viaggio, un'avventura on the road, con sua figlia, alla ricerca del suo "erede", una giovane promessa in cui riscontrerà, specularmente, molte analogie che si corrspondono nei tanti giochi della memoria...
Il cast, è oramai assemblato.
Ad affiancare Clint, infatti, la bellissima Amy Adams (la figlia), e Matthew Lillard.
Oggi, fra l'altro, è anche stata già scelta la data d'uscita della pellicola negli States, il 28 Settembre.
Riprese, montaggio e "partitura", quindi, da completare in tempi velocissimi, da record, visto che, solitamente, dall'inizio effettivo della produzione sin allo "sbarco" in sala, è consuetudine che intercorra almeno un anno, se tutto va bene.
Questo, comunque, fa supporre, che la Warner Bros (e, trattandosi di Clint, poteva essere un'altra major?), punta dritto agli Oscar, e sarà effettutata una propulsiva, decisa campagna promozionale per far sì che, finalmente, Clint possa agguantare proprio l'unico Oscar che gli è sempre mancato, quello come "Miglior Attore".
Forse, "eccederò", ma l'avrebbe meritato anche per questi film...
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
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Il buono, il brutto e il cattivo (1967) Il Biondo... Eastwood, già "arrugato" ma di criniera "leonina" per un triello di fuoco.
Il più bravo della partita, è Eli Wallach, ma non c'è mai più stato un pistolero così efficace e carismatico.
Ogni frase che pronuncia, è un monumento di statuaria imbattibilità antologica. -
Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! (1971) "Violento" & "reazionario", un Callaghan da Storia del Cinema.
Assieme al revenant, il ruolo-icona più celebrato e importante. Imprescindibile. -
Fuga da Alcatraz (1979) Ancora Don Siegel, ancora un assoluto capolavoro.
A mio avviso, il più bel film, davvero carcerario, di sempre.
Senza retorica, secco, "abrasivo", potente.
Una lezione di geniale, durissima limpidezza. -
Gli spietati (1992) Ah, per poco, fu candidato, ma perse.
William Munny, un "poveraccio" che ritorna dalle nebbie.
Una Notte gelida, un incubo ad occhi aperti per chi pensava di ridersela e "svignarsela" in un'altra porca ingiustizia. -
Debito di sangue (2002) Nient'affatto minore.
Film dalle molte metafore, chirurgico, jazzistico, "calmo", viscerale. Di Cuore. -
Million Dollar Baby (2004) L'altra faccia, spietata, del Sogno Americano.
E' la vita, non è una favoletta.
Forse, nessuno è mai stato davvero bambino... -
Gran Torino (2008) Sacrosanto Oscar rubato, scippato, "ingegnosamente" defraudato dall'Academy, un mucchio di barbogi d'ossa(ri).
Qui, c'è la vita, c'è l'anima, c'è l'illusione della tenerezza, dell'inizio e della "fine".
Fra altre pallottole al "buio".
Nel Mondo, "fantasma".
Per sempre.
Commenti
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31 gennaio 2012, 18:56 di LAMPUR
Ecco, fatela dirigere da qualcun altro la moral guidance, che è meglio...
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31 gennaio 2012, 23:52 di Travis Bickle 1979
@invece, io temo il peggio del suo Tempo...
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1 febbraio 2012, 04:46 di LAMPUR
Peggio dei muppet di J.Edgar?
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