Un bar, fu giocoliere dei primi rintocchi focosi scanditi nella fioca neve della mia sgargiante cravatta
Illusi, allocchi, ottemperiamo alle vene, di brividi "sanguinolenti" nelle fredde doratezze di sogni malconci, perché, da malinconici, sbiadimmo ossidati da troppe "ossigenate" vite "idrofile" di cotonata "mesceria" di nostro avvinnazzarci altezzosi in bandoli, "imbatuffolati" o beffardamente "baffuti", che imbandiam per rallegrar le "sgualcite" torte sol farcite d'"infarinarci", mentre il Mondo si (s)tinge di mèche a colorir, opaco, le solite capigliature il bulbo di facce di cuoio incorniciate da "brezzolati" scandali di mascara-mascherato negli artefatti trucchi che ci struccan nell'ipocrita servitù per le quali, da quaglie, di ginocchia nelle nostre nicchie dalle iridi bruciate, "occhieggeremo" lagrimosi solo mari per un pindarico castello da eremiti felici, per non "cresimarci" nell'"osannata" virtù, "ossaria", dell'acrimonia (av)vincene
Sì, pascolai in un gregge dai "biechi" solstizi, fra un Inverno da caduco e già caduche donne ad amar sol, da nubili nel "Sole", la porzione più sproporzionata di me.
Perché, se il mio cervello crebbe, più "in basso" non si misura più, e "pioviggina" tra un mescolio alcolico, preferibilmente daltonico di "distorsione" allu(ci)nata, e un sapone morbido sulla mia pelle, con frammenti d'epidermide di proboscidale cartilagine "pinocchiesca" per un'escrescenza sospetta da licantropo di "pelo" inaspettato ove m'ero "purificato" dopo appurata abluzione col Battista e con Lucio Battisti.
Sì, fu Battesimo di sano catechismo, ma "confezionai" un negozio di marmellatesca "birichineria", da bricconcello per esposizioni ludibriose di "calchi" d'"uccelli".
Son rapaci, e volteggeranno sulle teste dei peccatori, a sparger "penedizioni" di sapienza "seminale".
Per una futura progenie meno "arroventata" negli arrosti tribali & triviali.
Il tabù? Lo sconfiggo da babau, perché il "mio" abbaia sempre quando s'"abbacina".
Tra cantine "zoccolesche" di respiri su cui investigare, e la mia romana "amorosità" da Romeo, er mejo der colosseo.
Sì, la voce di Montagnani, "lo" allupava "ingattandolo" per un'arrapata-pepata solo "gladiatoriamente" arenata, virtualmente poderosa, più che altro erosa..., da spelacchiato che regala le "rose" e riceve un bacio "alle spine".
Coi leoni a divorarlo, compreso il Pupone...
Il quartiere più malfamato di Roma, infatti, è Spinaceto, ma Nanni Moretti lo "vespettinizzò" pettinandolo da "maître" che compatì quell'umanità martire che ambì a Marte e si "sposò" col martello, perché furon "falciati", e, da maggiordomo, appunto, pasolinianamente, ne domò le gastriti addominali.
Con un suo "impeccabile "Pensavo peggio. Non è niente male".
Sì, il suo pasticcere trotzkista balla alla Jennifer Beals, e il nostro vente è bile.
Siamo dei Flash Gordon, il resto è una lap.
Meglio il pulp. Così, alla John Travolta cucchiamo di palpeggi.
Firmato il Genius
(Stefano Falotico)
- Caro diario (1993) Riverisco senza riverenza.
- Habemus Papam (2011) Ma non abbiamo la pappa.
- Aprile (1998) E' meglio l'Inverno da Strange Days...
Commenti
Non è stato inserito ancora alcun commento. Vuoi essere il primo?
Lascia un commento
Per poter commentare occorre essere iscritti. Se non sei iscritto registrati, atrimenti fai login nel box in alto a destra
dal 21/5 al 27/5
- 1 Men in Black 3 2.591.957,00
- 2 Dark Shadows 1.122.660,00
- 3 The Avengers 457.344,00
- 4 Quella casa nel bosco 457.100,00
- 5 American Pie: Ancora insieme 450.594,00
- 6 Cosmopolis 330.899,00
- 7 La fredda luce del giorno 245.995,00
- 8 Molto forte incredibilmente vicino 239.484,00







condividi su Facebook

