"Dance me to the end of love"
L’inabissarsi imperfetto, urgente e torbido nella detestabile atrocità del nome, assurdità ostile dalla trasparenza vaga. Regna inquieto il buio vibrante dell’istante svanito, lastricato di pelle.
La tregua è una punizione esemplare nello smarrimento totale di penetrazioni assolute.
Il rischio dell’incertezza è la degenerazione seducente.
Il peso della scelta è il pianto corrotto.
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Ultimo tango a Parigi (1972) L’invasione di confini profondi tra spinte incessanti celebra l’angoscia soffocante di incontri finiti. L’inconsistenza dei corpi è l’abbandono letale.
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The New World (2005) L’intensità selvaggia della purezza sfiora l’ineffabile per poi smarrirsi sprofondando nel mondo.
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Hiroshima, mon amour (1958) L’ossessione struggente del ricordo…nostalgia dell’essenziale dissolta nell’insensatezza della sadica realtà.
- Adele H., una storia d’amore
La realtà mutevole dell’illusione si rivela dolorosamente. L’insostenibilità del tormento è una presenza devastante.
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La signora della porta accanto (1981) Il delirio della disperazione genera forza distruttrice, tortura la mente e affligge l’esistenza fino ad annientarla.
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Monica e il desiderio (1953) Il fascino profondo del perdersi esalta e debilita inconsapevolmente, e la naturalezza dell’incanto si autodistrugge.
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Voci di rugiada (2009) “Come fili di una trama mai tessuta, i loro corpi non si incontrarono mai”…
Commenti
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8 febbraio 2012, 17:21 di mck
The new world, dell'ormai scatenato chi lo ferma più terrence malick ( l'unico che come kubrick fa cinema anche quando non fa film ( e chissà ora che ne fa a bizzeffe se il suo Cinema ne risentirà...), e chissà tarr bela che farà ) : first we take manhattan, poi tutto il west. Take this waltz, pocahontas : m'abbiglio a guisa di fiume, il selvaggio giacinto sulla mia spalla... Monica e il desiderio lo vidi anni fa, ne porto un ricordo di limpide pozze ghiacciate primaverili su isolotti verdi d'erba bassa. Bye, bella play !
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8 febbraio 2012, 23:49 di VeniceKrystel
Ciao mck! Grazie del commento…First we take Manhattan…Take this waltz, take this waltz, take this waltz…There ain’t no cure, there ain’t no cure, there ain’t no cure for love (??). New World : (quasi) capolavoro poetico, purtroppo non tutti “percepiscono”, “sentono”, “vivono”…Bello il tuo ricordo di "Monica e il desiderio" : Love itself was gone…Cohen rules.
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9 febbraio 2012, 00:03 di Dying Theatre
TOH,
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9 febbraio 2012, 00:18 di VeniceKrystel
TOH (!), il Dying (!)
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9 febbraio 2012, 00:34 di Marcello del Campo
“Ces paroles elle-mêmes ne me reinsegnaient qu’à la condition d’être interprétées à la façon d’un afflux de sang à la figure d’une personne qui se trouble, à la façon encore d’un silence subit.”. [Marcel Proust] .
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9 febbraio 2012, 04:56 di LAMPUR
"Succede. Uno si fa dei sogni, roba sua, intima, e poi la vita non ci sta a giocarci insieme, e te li smonta, un attimo, una frase, e tutto si disfa. Succede. Mica per altro che vivere è un mestiere gramo. Tocca rassegnarsi. Non ha gratitudine, la vita, se capite cosa voglio dire" (Alessandro Baricco)
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9 febbraio 2012, 18:31 di mck
Anch'io anch'io con le frasi celebri pastrocche ! " quanto erano lontani tra loro i veicoli al momento della collisione ? ", il mio apprendista perito assicurativo preferito (c'avevo ragione io comunque) - " can this man save europe ? ", chiedetelo al can(e) in copertina u.s.a. (prospettive,percezioni) - " un outlet infinito / è ciò che meritate // l'inferno non esiste / m'assomiglia a rimini d'estate ", the zen circus - " posso capire hiroshima. capisco meno nagasaki. non concepisco dresda ", kurt vonnegut jr. ( a memoria, ma il senso è quello ) - " tempo : pocahontas nel giardino inglese all'italiana ( come la Fuegia Basket di Fitzroy/Darwin ) : ora, sono tutti uguali (barrylyndon) - truffaut che incrocia sfiorandola Isabelle A. : vidi l'Histoire d'Adèle H. per la prima ed unica volta il giorno stesso della morte di kubrick, con troppa insolenza NON mi piace pensare che in quell'attimo io gioivo e nella dark-green-red room di montaggio ews perdeva-prendeva forma e sostanza ", mck ... hmm... [ dopo proust e baricco ... ( ottimo scrittore, ma è uno di quegli artisti ( passatemi il termine, suvvia ) che, come per es. sorrentino, dovrebbero dirigere e scrivere senza poi parlare ed autopromuoversi : un intervista di sorrentino è pesante quanto un Joffè-August di tre ore )) ... si continua a scendere, a scendere, a scendere, a scendere...beh, non troppo, baricco ancora lo vedo... che vergogna ! ;-) :-(
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10 febbraio 2012, 01:36 di VeniceKrystel
Che bel gruppo che si è formato: “To the end of love”. Almeno ci distinguiamo dal “resto”…Grazie Lorenzo, Lampur e mck per i commenti…Che notte gelida per rassegnarsi. Rassegnarsi=non vita. Accettare la vita che scorre…è possibile? Chissà, forse. Torneranno altri momenti vitali? Chissà, forse…anzi, sicuramente.
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