I MIEI “AMARCORD” (anni 70)
Giornate indimenticabili passate nei cinema di Roma, ora scomparsi o trasformati,
in compagnia delle “grandi emozioni” che certi films ci hanno regalato.
Magari qualcuno di voi era li’ seduto vicino …
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Arancia meccanica (1971) Credo fosse nel 1973,cinema Nevada ,periferia di Roma… ha lasciato il posto alla metropolitana,si pagava 400 lire, ….si sapeva che facevano entrare ai films vietati
anche i minorenni…
Rimasi semplicemente sconvolto dalla maestria di Kubrick.
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Amarcord (1974) 1974,cinema Ausonia…ora chiesa privata,
noi studenti pagavamo ridotto,mostravamo il libretto delle giustificazioni …chiaramente io lo tenevo sempre in tasca,davano il programma mensile,se era appena uscito l’ultimo di Fellini ,ad esempio,lo programmavano il sabato e la domenica e nei giorni feriali davano i suoi films più vecchi,e si !una volta non esisteva internet!nè DVD.Cosi’ scoprii Fellini che “si ricorda “ con grande amore per i personaggi un po’ strani ma molto umani -
Qualcuno volò sul nido del cuculo (1975) 1976,cinema Aniene, poi Horus club,ora chiuso.
Ebbe grande presa su di me la parabola vissuta dal grande Nicholson”non matto”
in un ospedale psichiatrico per fare il furbo e non andare in galera…pagherà caro!
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Taxi Driver (1976) Novembre 1976,pioveva,in fila all’Adriano, ora multisala,2800 posti aveva…schermo enorme, come non appassionarsi al grande Bob De Niro, reduce,che gira con il taxi in una colorata,notturna,piovosa New York alla ricerca di se stesso
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Incontri ravvicinati del terzo tipo (1977) Marzo 1978, nell’elegante cinema Barberini,ora multisala,dalla galleria entrai anche io nell’astronave aliena alla scoperta di altri pianeti in compagnia di alieni buoni..che ottimismo…e che effetti speciali ..per l’epoca!
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Quell'oscuro oggetto del desiderio (1977) 1978,cinema Rivoli,salottino vicino via Veneto ora chiuso.
Non riucii a capir perché Bunuel aveva utilizzato due attrici per lo stesso ruolo…forse caso unico nella storia del cinema? Il film mi trasmise tanta voglia di capirci di piu’,che fantasia,che maestria dimostra il regista con quei salti temporali,tornai dopo poco a vederlo …ma non è che ci capii tanto di più…e comprai il mio primo libro su di un regista.
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Il cacciatore (1978) 1978 ,cinema Etoile a via del corso, uno dei miei preferiti, trasformato in spazio multimediale poco sfruttato ma venduto a cifra da capogiro…
Il film è un lungo ritratto di tre amici ai tempi della guerra del vietnam con tanti momenti appassionanti e indimenticabili.
Commenti
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9 febbraio 2012, 15:30 di yume
Che mi dici, Marco! Il Barberini multi sala, e pure l'Adriano,il Rivoli chiuso...e gli altri...tutti li conoscevo (Arancia meccanica peró l'ho visto al Trevi). Manco da troppo tempo da Roma, tempi dell'università , i biglietti costavano ma si rinunciava al gelato.Ma é vero, mai tornare nei luoghi del passato, rovini perfino i ricordi...
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9 febbraio 2012, 20:38 di LAMPUR
Mamma che ricordi... il Rivoli era la bomboniera di Roma... tutto velluto rosso ed atmosfera ovattata... anche un film cosi cosi diventava grande spettacolo... hai conosciuto il Diana sull'Appia? Ora ci prospera la Feltrinelli con struttura di sala conservata ad eterna memoria, ci vidi uno scandaloso, per i tempi, Portiere di notte... ed il Trevi? (ora strachiusissimo) credo unico cinema al mondo con una serie di curve e poltroncine che davano il fianco allo schermo... che torcicollo ragazzi!!!
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10 febbraio 2012, 11:49 di marco bi
lampur....il rivoli lo ricordo celeste..il trevi è riaperto ci fanno ottime rassegne ogni tanto.. yume...bisogna vivere il presente d'accodo...ma a volte il passato è piacevole da ricordare..
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10 febbraio 2012, 20:01 di LAMPUR
Hai ragione... era tutto sui toni del blu... me sto' proprio a invecchià.. eh eh
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11 febbraio 2012, 06:13 di yume
il passato...ricordo una poesia che mi piaceva tanto ma poi mi resi conto che non era granchè, si salvava un verso "il passato, queste ombre troppo lunghe del nostro breve corpo". Troppo lunghe e tentatrici, si rischia di riavvolgersi dentro di loro e così è fatta, siamo finiti. Brevi flash, servono, siamo quello che fummo, ma poi si guarda avanti, sempre e possibilmente anche oltre, vedere il visibile nell'invisibile (come dice uno dei miei registi preferiti). Il passato è un miele dolce e insidioso,
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11 febbraio 2012, 09:57 di emmepi8
IO non posso condividere i tuoi cinema, ma al pensiero di quelli della mia città che non ci sono più sono in pieno con il tuo pensiero
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