Speciale: Oscar 2010
I migliori registi
Miglior regia
- James Cameron per Avatar (USA 2009)
- Fantascienza, di James Cameron, con Sam Worthington, Zoë Saldana, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Giovanni Ribisi, Michelle Rodriguez, Laz Alonso, Joel Moore, CCH Pounder, Wes Studi
- Quentin Tarantino per Bastardi senza gloria (USA, Germania 2009)
- Guerra, di Quentin Tarantino, con Brad Pitt, Eli Roth, Diane Kruger, Mike Myers, B.J. Novak, Samm Levine, Daniel Bruhl, Til Schweiger, Michael Fassbender, Rod Taylor, Christoph Waltz, Mèlanie Laurent
- Lee Daniels per Precious (USA 2008)
- Drammatico, di Lee Daniels, con Gabourey Sidibe, Mo'Nique, Paula Patton, Lenny Kravitz, Sherri Shepherd, Nealla Gordon, Stephanie Andujar, Amina Robinson, Chyna Layne, Xosha Roquemore, Mariah Carey
- Kathryn Bigelow per The Hurt Locker (USA 2008)
- Guerra, di Kathryn Bigelow, con Ralph Fiennes, Guy Pearce, David Morse, Jeremy Renner, Anthony Mackie, Christian Camargo, Brian Geraghty, Kristoffer Ryan Winters, Malcolm Barrett, Sam Redford, Evangeline Lilly
- Jason Reitman per Tra le nuvole (USA 2009)
- Commedia, di Jason Reitman, con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Melanie Lynskey, Danny McBride, Chris Lowell, Tamala Jones, Adam Rose, Dave Engfer
È una sfida tutta in famiglia quella di quest'anno, naturalmente non solo in questa— dedicata alla miglior regia — ma un po' in tutte le sezioni in cui si suddividono i premi dell'Academy. A dire il vero si tratta di una ex-famiglia, durata solo tre anni: dal 1989 al 1991 infatti James Cameron e Kathryn Bigelow, i due principali contendenti al premio per la miglior regia, sono stati marito e moglie. Lui però un Oscar per la regia l'ha messo già in tasca, quello del 1998 per Titanic. Lei invece viene nominata dall'Academy per la prima volta in assoluto quest'anno. Se dovessimo dar retta agli allibratori è comunque lei la favorita: la 59 enne regista californiana viene data vincente, ma di poco (1.9 contro 2.1). Il guastafeste potrebbe però essere Tarantino: anche lui già premiato con l'Oscar alla regia per quella pietra miliare di Pulp Fiction, il ragazzaccio di Knoxville corre per il suo Ingloriuos Bastards, un film in cui sicuro c'è più genio e talento di quanto non ve ne sia nei due dei favoriti. Ma la regia per gli americani è "direction": un concetto assai diverso dalla autorialità europea, cui senz'altro Tarantino è più vicino. Non a caso le quote delle scommesse su di lui sono ben altre: la sua vittoria verrebbe infatti pagata ben 13 volte.
Gli altri due concorrenti possono senz'altro affrontare tranquilli la serata al Kodak Theatre. Jason Reitman (già regista di Juno) e Lee Daniels hanno già raggiunto con la nomination un traguardo importante, che nel caso del secondo diventa addirittura un enorme successo, vista la qualità atipica del suo Precious.


