Una grande kermesse, con una moltitudine di eventi disparati - proiezioni, mostre, concerti. Forse disorganica, sicuramente ampia, ma in fondo non poi tanto diversa nello spirito dalle edizioni precedenti...

Ci hanno fatto girare la testa e temere per il peggio. Poi alla fine gran retro front. E ora si fatica a distinguere cosa in fondo dovrebbe differenziare il Festival di quest'anno dalla Festa dell'anno scorso. Perché il segno della discontinuità — fortemente voluta dalla nuova giunta guidata dal sindaco Alemanno (che aveva inizialmente detto che avrebbe abolito l'evento) — sta tutto in quel cambio di nome — da Festa a Festival di Roma. Poi naturalmente non c'è più Bettini, curatore delle precedenti due edizioni e veltroniano di ferro, con al suo posto la "cariatide" (detto affettuosamente, eh!) Gian Luigi Rondi. Contenti loro, a noi sta bene anche così: l'importante è che si veda cinema, si faccia cinema, si parli di cinema. E tutto questo a Roma accadrà: con tante proiezioni e una miriade di eventi collaterali, alcuni anche un po' estranei al tema (chissà che c'entra ad esempio il concerto di Fiorella Mannoia...). E magari con il rimpianto per alcuni titoli che avrebbero forse anche potuto esser presenti. E che prontamente poi altri festival hanno "acchiappato" al volo (vedi il caso dell'ultimo film di Stone su Bush che andrà a Torino).
I numeri sono comunque importanti:
— 150 lungometraggi, di cui 20 in concorso e 6 fuori concorso nella Selezione Ufficiale,
— 7 Proiezioni Speciali, 2 proiezioni Première | Anteprima – Alice nella città,
— 13 film e 5 incontri letterari nella sezione Alice nella città,
— 36 tra film e documentari, 5 incontri e 5 omaggi nella sezione L’Altro Cinema | Extra,
— 13 film della retrospettiva Actors Studio, 26 progetti nella Fabbrica dei Progetti | New Cinema Network,
— 22 film in anteprima e di retrospettiva nella sezione Occhio sul Mondo | Focus,
— 14 film in Fabbrica dei Progetti | New Cinema Network, 5 mostre, 8 premi ufficiali e 9 premi collaterali.
Destreggiarsi per i cittadini romani — destinatari principali dell'evento — non sarà uno scherzo. Il consiglio è naturalmente di scaricare l'intero programma dal sito ufficiale del Festival.