Speciale: Festival di Roma 2008
Il concorso ufficiale
In Concorso
- A Corte do Norte (Portogallo 2008)
- Drammatico, di Joao Botelho, con Ana Moreira, Rogério Samora, Ricardo Aibéo, Marcello Urgeghe, Virgílio Castelo, Margarida Vila-Nova, Maya Booth, Rita Blanco, Miguel Monteiro, António Cerdeira
- Aide-toi et le ciel t'aidera (Francia 2008)
- Commedia, di François Dupeyron, con Claude Rich, Jacky Ido, Fatou N'Diaye, Mata Gabin, Félicité Wouassi, Ralph Amoussou, Virgile Fouilou
- Baksy (Russia, Kazakhstan, Francia, Germania 2008)
- Drammatico, di Gulshat Omarova, con Neisipkul Omarbekova, Farkhad Amankulov, Almat Ayanov, Tolepbergen Baisakalov, Asel Abutova, Nurlan Alimzhanov, Toktar Beksenov, Sayat Merekenov, Oldzhas Nusupbayev
- Galantuomini (Italia 2008)
- Gangster, di Edoardo Winspeare, con Donatella Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Beppe Fiorello, Giorgio Colangeli, Marcello Prayer, Gioia Spaziani
- Good (Gran Bretagna, Germania 2008)
- Drammatico, di Vicente Amorim, con Viggo Mortensen, Jason Isaacs, Mark Strong, Steven Mackintosh, Jodie Whittaker, Guy Henry, Gemma Jones, Rick Warden, Ruth Gemmell, Charlie Condou
- Il passato è una terra straniera (Italia 2008)
- Drammatico, di Daniele Vicari, con Elio Germano, Chiara Caselli, Michele Riondino, Valentina Lodovini, Daniela Poggi, Marco Baliani, Romina Carrisi Jr., Lorenza Indovina, María Jurado
- Iri (Corea del Sud 2008)
- Drammatico, di Zhang Lu, con Yoon Jin-seo, Eum Tae-woong
- L'artista (Argentina, Italia 2008)
- Drammatico, di Gastón Duprat, Mariano Cohn, con Sergio Pangaro, Alberto Laiseca
- L'uomo che ama (Italia 2008)
- Drammatico, di Maria Sole Tognazzi, con Pierfrancesco Favino, Monica Bellucci, Kseniya Rappoport, Marisa Paredes, Piera Degli Esposti, Arnaldo Ninchi, Fausto Maria Sciarappa, Glen Blackhall, Michele Alhaique
- Le plaisir de chanter (Francia 2008)
- Commedia, di Ilan Duran Cohen, con Marina Foïs, Lorànt Deutsch, Jeanne Balibar, Julien Baumgartner, Nathalie Richard, Caroline Ducey, Guillaume Quatravaux, Evelyne Kirschenbaum, Frédéric Karakozian, Dominique Reymond
- Opium War (Corea del Sud, Afghanistan, Giappone, Francia 2008)
- Drammatico, di Siddiq Barmak, con Joe Suba, Peter Bussian
- Parlami di me (Italia 2008)
- Musicale, di Brando De Sica, con Christian De Sica
- Pride and Glory. Il prezzo dell'onore (USA 2008)
- Poliziesco, di Gavin O'Connor, con Colin Farrell, Edward Norton, Jon Voight, Noah Emmerich, Jennifer Ehle, John Ortiz, Frank Grillo, Shea Whigham, Lake Bell, Carmen Ejogo
- Resolution 819 (Francia 2008)
- Storico, di Giacomo Battiato, con Benoît Magimel, Hristo Shopov, Hippolyte Girardot, Karolina Gruszka, Todd Kramer, Ryan James, Emina Muftic, Dimitrije Ilic, Nevena Rosuljas, Claudio Puglisi
- Serce na dloni (Polonia 2008)
- Drammatico, di Krzysztof Zanussi, con Bogdan Stupka, Szymon Bobrowski, Krzysztof Kowalewski, Marta Zmuda, Borys Szyc, Maciej Zakoscielny, Tomasz Sapryk, Nina Andrycz, Agnieszka Dygant, Stanislawa Celinska
- Un barrage contre le Pacifique (Francia, Cambodia 2008)
- Drammatico, di Rithy Panh, con Gaspard Ulliel, Isabelle Huppert, Vincent Grass, Lucy Harrison, Astrid Berges-Frisbey
- Un gioco da ragazze (Italia 2008)
- Thriller, di Matteo Rovere, con Filippo Nigro, Chiara Chiti, Nadir Caselli, Desirèe Noferini, Valentina Carnelutti, Valeria Milillo, Stefano Santospago, Eleonora Ceci, Tommaso Ramenghi, Elisabetta Piccolomini, Chiara Paoli
- Un matrimonio all'inglese (Gran Bretagna 2008)
- Commedia, di Stephan Elliott, con Jessica Biel, Ben Barnes, Kristin Scott Thomas, Colin Firth, Kimberley Nixon, Katherine Parkinson, Kris Marshall, Christian Brassington, Charlotte Riley, Jim McManus
Venti titoli venti. Ovviamente una rappresentanza di varie cinematografie. Ovviamente con una nutrita selezione di titoli italiani (sono in tutto cinque), ma altrettanto e ancor più ovviamente con "quello che c'è". Ovvero i film che non hanno già preso gli altri che sono venuti prima (Venezia e Toronto, in primis), quelli che sono pronti in questo periodo dell'anno, quelli che non vogliono aspettare e correre in un festival più blasonato...
Perdonate questa nota vagamente cinica, ma così stanno le cose: e se un film cerca di farsi selezionare da un concorso bussa prima a determinate porte. Roma tuttavia è una discreta vetrina, grazie soprattutto allo "scenario" offerto dalla capitale, ma lo è soprattutto per film che non possono propriamente dirsi "da festival". La cosa è meno evidente per i film delle cinematografie extraeuropee e lo è soprattutto per quelli nostrani, che sono numerosi (questo un sicuro risultato della volontà "alemanniana" di "dare più spazio" alla nostra cinematografia). Perché, se per un film afgano o kazako arrivare a essere selezionato è un bel risultato (e magari, se le cose vanno bene, un passo in più verso una possibile distribuzione), per uno francese o italiano si preferisce "provarci" prima con Venezia o con Cannes, sicuramente.
Anche per questo i titoli italiani che vedete nell'elenco a lato sono film che mediamente hanno già distribuzione e che puntano proprio a sfruttare appunto quel po' di notorietà in più che darà loro essere a Roma come volano per un migliore risultato al botteghino.
Ricordiamo inoltre che anche quest'anno la giuria del concorso sarà popolare. È infatti prevista la partecipazione di tutti gli spettatori all’assegnazione del premio “Marc’Aurelio d’oro” per il miglior film. Ad ogni possessore di biglietto verrà infatti consegnata, all’ingresso in sala, una tessera relativa al film in programmazione, con la quale il pubblico potrà esprimere il proprio gradimento.




