Speciale: Roma 2009
Concorso
In Concorso
- After (Spagna 2009)
- Drammatico, di Alberto Rodriguez, con Guillermo Toledo, Tristán Ulloa, Blanca Romero, Jesús Carroza, Raúl del Pozo
- Alza la testa (Italia 2009)
- Drammatico, di Alessandro Angelini, con Sergio Castellitto, Gabriele Campanelli, Giorgio Colangeli, Anita Kravos, Duccio Camerini, Augusto Fornari
- Fratellanza - Brotherhood (Danimarca 2009)
- Drammatico, di Nicolo Donato, con Thure Lindhardt, Signe Egholm Olsen, David Dencik, Nicolas Bro, Jon Lange, Hanne Hedelund, Lars Simonsen, Anders Heinrichsen, Peter Plaugborg, Claus Flygare
- Isola 10 (Cile, Brasile, Venezuela 2009)
- Drammatico, di Miguel Littin, con Benjamín Vicuña, Cristián de la Fuente, Pablo Krögh, José Bertrand, Sergio Hernández
- L'uomo che verrà (Italia 2009)
- Drammatico, di Giorgio Diritti, con Maya Sansa, Claudio Casadio, Alba Rohrwacher, Vito, Eleonora Mazzoni, Timo Jacobs, Tom Sommerlatte, Diego Pagotto, Raffaele Zabban, Orfeo Orlando
- Les regrets (Francia 2009)
- Drammatico, di Cédric Kahn, con Yvan Attal, Valeria Bruni Tedeschi, arly Jover, Philippe Katerine, Gurvan Cloatre
- Qingnian (Cina 2009)
- Drammatico, di Geng Jun, con Liu Jin Cai, Wang Guo Qing, Gao Tie Ying, Liu Jin Bao
- The Last Station (Germania/Russia 2009)
- Biografico, di Michael Hoffman, con James McAvoy, Christopher Plummer, Helen Mirren, Paul Giamatti, Anne-Marie Duff, Kerry Condon, Patrick Kennedy, John Sessions, David Masterson, Tomas Spencer
- Tra le nuvole (USA 2009)
- Commedia, di Jason Reitman, con George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Melanie Lynskey, Danny McBride, Chris Lowell, Tamala Jones, Adam Rose, Dave Engfer
- Triage (Irlanda, Spagna, Belgio, Francia 2009)
- Drammatico, di Danis Tanovic, con Colin Farrell, Paz Vega, Christopher Lee, Kelly Reilly, Jamie Sives, Branko Djuric, Sandra Ni Bhroin, Juliet Stevenson, Reece Ritchie, Nick Dunning, Myia Elliott, Gail Fitzpatrick, Ian McElhinney
- Viola di mare (Italia 2009)
- Drammatico, di Donatella Maiorca, con Valeria Solarino, Isabella Ragonese, Ennio Fantastichini, Giselda Volodi, Maria Grazia Cucinotta, Marco Foschi, Lucrezia Lante Della Rovere, Corrado Fortuna, Alessio Vassallo, Aurora Quattrocchi
- Vision (Germania 2009)
- Biografico, di Margarethe Von Trotta, con Barbara Sukowa, Heino Ferch, Hannah Herzsprung, Gerald Alexander Held, Lena Stolze, Sunnyi Melles, Paula Kalenberg, Annemarie Düringer, Devid Striesow, Annika
Dopo il "terremoto" delle elezioni al Comune di Roma e con la vittoria di Alemanno sembrava che l'edizione dell'anno scorso del Festival Internazionale del film di Roma preludesse ai più grandi cambiamenti.In realtà i cambiamenti ci sono stati a partire dall'edizione di quest'anno e — a una prima occhiata — si direbbe che abbia prevalso il buon senso.
Non quindi la parata di produzioni italiche e i festeggiamenti del cinema nostrano che qualcuno aveva ventilato, mosso più che altro dalla voglia di far dimenticare i fasti delle edizioni precedenti. Ma semmai un'edizione più compatta, meglio scandita: più cinema e meno passerella, ha detto qualcuno.

A goderne è stato soprattutto il concorso. Venti erano i titoli in lizza l'anno scorso, quattordici quelli di quest'anno. Ma non è solo la quantità che è mutata, lo sono anche i fattori di scelta. Innanzitutto ora esiste una giuria vera, mentre l'anno scorso c'era solo quella popolare. Il risultato è che il concorso ora ha anche film più interessanti e autori di maggior rilievo. Ecco così che quest'anno in lizza avremo il nuovo film della Von Trotta, Vision, e quello di Denis Tanovic (Triage, chiamato a fare da apripista), quello di Jason Reitman, la commedia Up in the Air, e quello di Cedric Khan, Les règrets. Molte di queste opere hanno già ricevuto una notevole attenzione mediatica: è il caso ad esempio di Dawson, Isla 10, del cileno Miguel Littin, che ricostruisce la storia specialissima dell'isola usata da Pinochet come luogo di detenzione dei vertici della democrazia di Allende.
Altri invece sono ancora oggetti non identificati, come il film cinese Qingnian, o il film danese Broderskab, che racconta di una more omosessuale nato all'ombra di un gruppo di giovani neonazisti.
Immancabile la "conta" dei film italiani: sono tre e tutti attesi, per un motivo o per l'altro. L'uomo che verrà perché è il secondo film di Giorgio Diritti, autore del film di culto E il vento fa il suo giro; Alza la testa, che andrà nelle sale a novembre, perché è invece opera seconda di Alessandro Angelini che ha moderatamente convinto con il suo film d'esordio del 2006, L'aria salata.
Infine Viola di mare perché è un film girato da una donna — Donatella Maiorca - su una storia (vera) di donne nella Sicilia dell'800. In un'Italia che mostra di regredire infinitamente nella considerazione media e nel riguardo che offre nei confronti della condizione femminile, opere così fanno sicuramente bene.
