Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Speciale: Festival di Venezia 2008

Film fuori concorso ed eventi speciali

Fuori concorso

Bajo el signo de la sombras (Spagna 2008)
Biografico, di Ferrán Alberich
Burn After Reading - A prova di spia (USA 2008)
Commedia, di Ethan Coen, Joel Coen, con George Clooney, Frances McDormand, John Malkovich, Tilda Swinton, Brad Pitt, Richard Jenkins, Matt Walton, Lenny Venito, Logan Kulick
Copia conforme (Italia, Iran, Francia 2009)
Drammatico, di Abbas Kiarostami, con Juliette Binoche, William Shimmel, François Cluzet, Sami Frey
Cry me a River (Cina/Spagna/Francia 2008)
Cortometraggio, di Jia Zhang-ke, con Tao Zhao, Wang Hong-wei
Encarnação do Demônio (Brasile 2008)
Horror, di José Mojica Marins (Zé do Caixão), con Raymond Castile, Eduardo Chagas, Milhem Cortaz, Giulio Lopes, José Celso Martinez Corrêa, Luís Melo, Débora Muniz, Rui Resende, Jece Valadão
Kettô Takadanoba (Giappone 1937)
Commedia, di Masahiro Makino, Hiroshi Inagaki, con Tsumasaburo Bando, Tokuma Dan, Komako Hara, Shunzaburo Iba, Momonosuke Ichikawa, Ryosuke Kagawa, Chiyoko Okura, Takashi Shimura
L'impressionniste fin de siècle (Francia 2008)
Documentario, di Agnés Varda, con Agnés Varda, Mathieu Demy, Rosalie Varda
Monster X Strikes Back (Giappone 2008)
Commedia, di Minoru Kawasaki, con Lily Franky, Hide Fukumoto, Bin Furuya, Junichi Inoue, Natsuki Kato, Kazuki Katou, Eiichi Kikuchi, Takeshi Kitano, Susumu Kurobe, Akira Matsushita
Nel blu dipinto di blu (Italia 1959)
Commedia, di Piero Tellini, con Domenico Modugno, Giovanna Ralli, Vittorio De Sica
Orfeo 9 (Italia 1973)
Drammatico, di Tito Schipa jr., con Eva Axén, Renato Zero, Edoardo Nevola, Chrystel Dane, Roberto Bonanni, Monica Miguel, Ronald Mardenbro, Marco Piacente, Loredana Bertè, Peter Deno, Tito Schipa jr.
Puccini e la fanciulla (Italia 2008)
Biografico, di Paolo Benvenuti, con Riccardo Moretti, Tania Squillarlo, Debora Mattiello, Giovanna Daddi, Federica Chezzi
Queen of Langkasuka (Thailandia 2008)
Avventura, di Nonzee Nimibutr, con Sorapong Chatree, Ananda Everingham, Winai Kraibutr, Chartchai Ngamsan, Jakrit Panichpatikam, Jesdaporn Pholdee, Attaporn Teemakorn
Vicino al colosseo... c'è Monti (Italia 2008)
Cortometraggio, di Mario Monicelli, con Mario Monicelli
Vida en sombras (Spagna 1948)
Drammatico, di Lorenzo Llobet Gracia, con Arturo Cámara, Graciela Crespo, Félix de Pomés, Isabel de Pomés, Alfonso Estela, Fernando Fernán Gómez, Marta Flores, Camino Garrigó, Miguel Graneri, Tomás Gutiérrez Larraya
Vinyan (Francia, Belgio, Gran Bretagna 2008)
Drammatico, di Fabrice Du Welz, con Rufus Sewell, Emmanuelle Béart, Julie Dreyfus, Borhan Du Welz, Amporn Pankratok, Petch Osathanugrah
Yuppi du (Italia 1975)
Commedia, di Adriano Celentano, con Adriano Celentano, Charlotte Rampling, Claudia Mori, Gino Santercole, Lino Toffolo
Poco glamour, grande varietà. Il festival punta sulla qualità e sulla ricerca anche in una sezione alla quale normalmente viene delegata la funzione di solleticare l'interesse dei media generalisti.

Alla prima scorsa la reazione è di stupore. La lista dei film fuori concorso e degli eventi a Venezia quest'anno appare infatti come un curioso e affastellato insieme di oggetti che in comune hanno solo l'essere proiettabili. Si va dal film giapponese Kettô Takadanobaba (regia di Hiroshi Inagaki) del 1937 alla nuova commedia dei Coen — Burn after reading — con Brad Pitt, John Malkovich, George Cloonet e Tilda Swinton. In mezzo, di tutto: documentari, corti, videointerviste, lungometraggi restaurati, omaggi.

In questa ratatouille di immagini in movimento alcune cose di sicuro valore o di interesse generale spiccano. Per esempio è diffusa la felicità per Orfeo 9, l'opera rock del 1973 di Tito Schipa Jr, che si rifà con questo tributo del lungo ostracismo che ebbe a soffrire ai tempi della sua realizzazione per colpa dei dirigenti RAI (e del comune senso del pudore). Anche la proiezione di Yuppi Du, accuratamente restaurato, diverte (tra l'altro sarà proprio Celentano a premiare Olmi con il Leone d'oro alla carriera). Entrambi i film fanno parte, insieme a altre riproposizione "eccellenti", dei cosiddetti eventi (tra i quali segnaliamo anche il capolavoro del 1958 Bab el-hadid di Youssef Chahine, il regista egiziano da poco scomparso cui la 65a mostra del Cinema è dedicata).

Ma se si esce dal versante più strettamente cinefilo e si guarda ai film-civetta che servono ad attirare l'attenzione mediatica, bisogna constatare quanto la Mostra di quest'anno faccia poche concessioni al glamour. Al di là infatti del film dei Coen (e naturalmente di alcuni di quelli in concorso) non c'è nessun altra anteprima che presenti quel tipo di spettacolo (con contorno di relative star) che serve a portare la mostra tra i titoli d'apertura dei telegiornali. Se pensate che questo sia solo sinonimo di una ricerca che punta alla qualità, sbagliate. È invece un segnale di debolezza che non si può non notare, perché tutti coloro che lavorano "dentro" all'organizzazione sanno benissimo che le passerelle e i tappeti rossi fanno sempre e comunque bene, come causa e come effetto, a ogni festival. Quest'anno insomma, di star a Venezia ne avremo poche. Ci dicono e ci diranno che si è trattato di una scelta, ma noi — francamente — non ci crediamo poi tanto.



login

hai dimenticato la password?