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Speciale: Festival di Venezia 2008

Settimana della Critica

Settimana della critica

$E11.OU7! – SELL OUT! (Malesia 2008)
Commedia, di Yeo Joon Han
Cuvari noci (Bosnia and Herzegovina 2008)
Drammatico, di Namik Kabil, con Vahid Piralic, Milan Pavlovic, Haris Alic, Namik Kabil, Alban Ukaj, Mediha Musliovic
Huanggua (Cina 2008)
Drammatico, di Zhou Yaowu, con Jiang Zhongwei, Wang Zaihe, Shang Xia, Ren Duoduo, Liu Shuchen, Wang Yujiao, Xiao He, Zhao Wengang
Kabuli kid (Francia 2008)
Drammatico, di Barmak Akram, con Hadji Gul, Valéry Schatz, Amélie Glenn, Mohammad Chafi Sahel, Helena Alam, Messi Gul, Saleha Khan Gul, Rohina Gul, Mariam Hakimi, Mustafa Haidari
Pinuccio Lovero - Sogno di una morte di mezz'estate (Italia 2008)
Documentario, di Pippo Mezzapesa, con Pinuccio Lovero
Pranzo di ferragosto (Italia 2008)
Commedia, di Gianni Di Gregorio, con Gianni Di Gregorio, Valeria De Franciscis, Marina Cacciotti, Maria Calì, Grazia Cesarini Sforza, Alfonso Santagata

Opere prime e pellicole mai viste di cinematografie nascoste ed emergenti.

In cerca di notorietà, sognando una distribuzione.

Sette opere prime, una al giorno nella settimana dal 28 agosto al 3 settembre, mostrate in anteprima mondiale (e quindi mai proiettate nemmeno nei Paesi d'origine). La 23a Settimana Internazionale della Critica, selezione a cura del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, si presenta con un certo orgoglio al pubblico veneziano forte di questo piccolo primato. L'unica eccezione è il film d'apertura, il norvegese Lønsj (Lunch) di Eva Sørhaug, che — essendo stato già visto in Norvegia — verrà offerto fuori dal concorso. I film presentati (vedi elenco a fianco) concorrono a due premi: il Premio Settimana Internazionale della Critica assegnato da una giuria internazionale di critici cinematografici, e il Leone del Futuro — Premio Venezia Opera Prima "Luigi De Laurentiis".

La scelta è varia è ancor più interessante perché presenta film provenienti da Paesi che raramente offrono i loro prodotti cinematografici, come il bosniaco Cuvari Noci (Guardiani di notte), o come il film franco-afghano Kabuli Kid (Il bambino di Kabul), il cui regista è scappato in Francia all'età di 15 anni, o ancora come il film malese $E11.OU7! – Sell Out! (Vendi!)

È una conferma invece il film turco Iki Çizgi (Due linee), prodotto di una cinematografia in decisa crescita, al pari del cinese Huanggua (Cetriolo), che offre una delicata e strutturata rete di storie nella Pechino moderna.

Per l'Italia sono presenti due film: del primo — Pranzo di Ferragosto di Gianni Di Gregorio — hanno già parlato in molti. Si tratta infatti del primo lungo di De Gregorio, che è però noto anche perché stretto collaboratore di Matteo Garrone, per il quale ha scritto diverse sceneggiature. Il film infatti è prodotto dallo stesso Garrone e distribuito da Fandango. Il secondo è invece un curioso documentario (fuori concorso), al quale è affidata la chiusura del ciclo: Pinuccio Lovero – Sogno di una notte di mezza estate del barese Pippo Mezzapesa, giovane esordiente che però si è fatto già notare vincendo David e Nastri con i suoi corti.

Una piccola nota al margine: il film vincitore della scorsa edizione -The Most Distant Course di Lin Jingjie — non ha ancora (mai?) trovato distribuzione in Italia. Speriamo di cuore che questo paradosso — per cui film scelti da giurie di critici internazionali e per di più premiati non arrivano poi a essere visti (almeno da noi) — possa venire contraddetto nei mesi a venire.



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