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Speciale: Venezia 2010

Giornate degli autori

Giornate degli autori

Akadimia Platonos (Germania, Grecia 2009)
Commedia, di Fillipos Tsitos, con Antonis Kafetzopoulos, Anastasis Kozdine, Yorgos Souxes, Maria Zorba, Kostas Koronaios, Titika Sarigouli, Panagiotis Stamatakis
Cielo senza terra (Italia 2010)
Documentario, di Giovanni Maderna, Sara Pozzoli
Cirkus Columbia (Bosnia Herzegovina/Francia/Gran Bretagna/Germania/Slovenia/Belgio/Serbia 2010)
Drammatico, di Danis Tanovic, con Miki Manojlovic, Boris Ler, Mira Furlan, Jelena Stupljanin, Mario Knezovic, Milan Strljic, Svetislav Goncic, Almir Mehic, Ermin Bravo, Mirza Tanovic
Et in terra pax (Italia 2010)
Drammatico, di Matteo Botrugno, Daniele Coluccini, con Maurizio Tesei, Ughetta D'Onorascenzo, Michele Botrugno, Fabio Gomiero, Germano Gentile, Simone Crisari, Aljosha Massine, Giorgio Biferali, Riccardo Flammini, Paolo Perinelli, Mattia Nissolino, Blu Lepore
Il sangue verde (Italia 2010)
Documentario, di Andrea Segre
Illegal (Belgio, Lussemburgo, Francia 2010)
Drammatico, di Olivier Masset-Depasse, con Anne Coesens, Alexandre Golntcharov, Esse Lawson, Gabriela Perez, Christelle Cornil, Olga Zhdanova, Tomasz Bialkowski
L'amore buio (Italia 2010)
Drammatico, di Antonio Capuano, con Irene de Angelis, Gabriele Agrio, Valeria Golino, Corso Salani, Luisa Ranieri, Anna Ammirati, Fabrizio Gifuni, Luigi Attrice, Loredana Simioli, Michele Scala
La donna che canta (Canada 2010)
Drammatico, di Denis Villeneuve, con Lubna Azabal, Mélissa Désormeaux-Poulin, Maxim Gaudette, Rémy Girard, Abdelghafour Elaaziz, Allen Altman
La vita al tempo della morte (Italia 2010)
Documentario, di Andrea Caccia
Le bruit des glaçons (Francia 2010)
Commedia, di Bertrand Blier, con Jean Dujardin, Christa Theret, Albert Dupontel, Audrey Dana, Myriam Boyer, Anne Alvaro, Emile Berling, Geneviève Mnich
Lisetta Carmi, un'anima in cammino (Italia 2010)
Documentario, di Daniele Segre
Majority (Turchia 2010)
Drammatico, di Seren Yüce, con Bartu Küçükçaglayan, Settar Tanriogren, Nihal Koldas, Esme Madra, Erkan Can
Noir Ocean (Francia, Germania, Belgio 2010)
Documentario, di Marion Hänsel, con Nicolas Robin, Adrien Jolivet, Romain David, Nicolas Gob
Pequeñas voces (Colombia, Spagna, Gran Bretagna 2010)
Documentario, di Jairo Eduardo Carrillo, Oscar Andrade
Scena del crimine (Olanda 2010)
Documentario, di Walter Stokman
The Accordion (Iran 2010)
Cortometraggio, di Jafar Panahi
The Happy Poet (USA 2010)
Commedia, di Paul Gordon, con Chris Doubek, Liz Fisher, Jonny Mars, Paul Gordon
The Life of Fish (Cile 2010)
Drammatico, di Matías Bize, con Santiago Cabrera, Blanca Lewin, Antonia Zegers, Francisca Cárdenas, Diego Fontecilla, Luz Jiménez, Sebastián Layseca, Juan Pablo Miranda, Victor Montero, Maria Gracia Omegna, Alicia Rodríguez
The Place in Between (Burkina Faso, Francia 2010)
Drammatico, di Sarah Bouyain, con Dorylia Calmel, Assita Ouedraogo, Nathalie Richard, Blandine Yameogo, Nadine Kambou, Dominique Reymond, Djénéba Koné, Jérôme Sénélas
When we leave (Germania 2010)
Drammatico, di Feo Aladag, con Sibel Kekilli, Nizam Schiller, Derya Alabora, Settar Tanriogen, Serhad Can, Almila Bagriacik, Tamer Yigit, Alwara Höfels, Florian Lukas, Blanca Apilanez Fernandez
Uno dei luoghi preferiti dal pubblico veneziano anche quest'anno raggiunge l'obiettivo proponendo una selezione di pellicole che riescono ad essere sguardi personali e universali al medesimo tempo. Per appagare lo sguardo, per liberare il pensiero, lanciandolo al di là del momento critico.
La selezione indipendente che si svolge nell'ambito del festival di Venezia denominata "Giornate degli Autori" si sta rapidamente affermando come un luogo molto frequentato ed amato dal pubblico.

Un fatto che è ampiamente motivato dall'accuratezza delle selezioni e dalla qualità dei film ospitati ma anche dagli incontri organizzati ogni anno fin dalla prima edizione nella "Villa degli Autori" che hanno contribuito a far percepire i Venice Days come un luogo aperto e vivace dove lo scambio, il dibattito e la riflessione sono di casa.

 

Anche quest'anno, nonostante l'incertezza in cui naviga il paese e la mancanza di visione a medio termine da parte delle istituzioni, sembra proprio che gli organizzatori siano riusciti a mettere in piedi un programma che rispetti in pieno lo spirito della sezione.

“Coerenza e diversità sono le prime parole che mi vengono in mente per definire questa selezione – commenta infatti il Delegato, Giorgio Gosetti – che è gran merito dei collaboratori che mi hanno affiancato, dei produttori e registi che hanno creduto in noi, delle istituzioni, partner privati e venditori internazionali che ci hanno sostenuto. Se il nostro mandato è quello di incoraggiare il rischio, la scoperta, l’originalità, ci sembra di averli trovati negli autori di questa selezione. Che potrà piacere o suscitare dibattito. Ma che invitiamo a considerare separatamente e insieme, secondo l’invisibile legame che unisce la creatività, ad ogni latitudine, e che poi è possibile rileggere, a programma annunciato, nell’ottica di un’intrinseca coerenza. Una voce chiama dal Burkina Faso e un’altra risponde a Napoli; un pericolo si annuncia a Mostar e una spiegazione si trova in Canada; un’utopia nasce nella foresta colombiana e una speranza cresce in Medio Oriente…”.

 

Nel programma, composto da 20 pellicole provenienti da tutto il mondo, si affrontano temi specifici che diventano universali grazie alla consapevolezza che ormai viviamo in un sistema sempre più interconnesso che tende a raccontare qualcosa di noi anche quando si riferisce apparentemente a realtà distanti perlomeno geograficamente.

 

L'esperienza utopistica del canadese Paul Gordon in The Happy Poet, ad esempio, diventa anche nostra e dei sognatori di tutto il mondo quando parla di alimentazione alla portata di tutti e di coltivazioni biologiche per sconfiggere crisi economica e cambiamento climatico. L'improvvisa inimicizia tra amici di una vita in Cirkus Columbia parla alla nostra incapacità di andare al di là del nostro ego e La vita al tempo della morte della nostra incapacità a rassegnarci alla finitezza dell'esistenza umana.

Di film in film, gli sguardi privati, forti, personali degli autori presenti assumono prospettive più ampie e inducono gli spettatori a riflettere su stessi e sul proprio mondo.

Per questo gli incontri alla Villa degli Autori hanno seguito e successo, perché permettono di scoprire o di liberare i fili invisibili che legano un film all'altro.

E quelli che legano gli altri a noi.



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