I magnifici sette (1960)
Con Yul Brynner, Eli Wallach, Charles Bronson, Steve McQueen (I), James Coburn
La trama
I contadini di un villaggio messicano, disperati per i soprusi di una banda di fuorilegge, chiedono aiuto a Chris, un pistolero texano, che accetta di difenderli. Questi arriva al paese dopo aver radunato un gruppo costituito da altri sei compagni, altrettanto abili e coraggiosi. Arrivano appena in tempo, quando i banditi stanno per prendere d'assalto il villaggio. Il primo scontro si risolve a favore dei difensori, che però sono sconfitti nella seconda battaglia: catturati dai banditi, sono costretti ad andarsene. L'umiliazione brucia e i sette non ci stanno. Decidono di ritornare sui loro passi e di accingersi a uno scontro definitivo. Remake divertente e avvincente dei "Sette samurai" di Kurosawa, lanciò McQueen, Bronson e Coburn e soprattutto la hit di Elmer Bernstein. Diretto con mano impeccabile da John Surges, anche se non è forse il suo western migliore.
L'opinione più votata
Di hupp2000 scritta il 2012-01-09 22:00:03 - utile per 9 utenti
Voto al film: 
Avendo accettato per un modestissimo compenso di difendere un piccolo villaggio di campesinos dalle angherie del famigerato bandito Calvera (Eli Wallach), Chris (Yul Brynner) procede al reclutamento degli uomini che lo accompagneranno nella missione. E’ una delle parti migliori del film. Volti che sono già o che diventeranno icone del cinema vengono presentati uno ad uno in un susseguirsi di scene meravigliosamente concatenate. Una formula che , in quegli anni, funziona molto bene. Si pensi agli incipit di film come “I cannoni di Navarone” (J. Lee Thompson – 1960), “Quella sporca dozzina” (Robert Aldrich – 1967), “I 4 dell’oca selvaggia” (Andrew V. McLaglen – 1978). Ecco dunque Vin (Steve McQueen), fedelissimo, senza macchia e senza paura; Britt (James Coburn), imbattibile nel lancio del coltello, che preferisce alla pistola; Bernardo (Charles Bronson, “Bernardo” anche nella versione originale), massiccio, duro e bonario, capace di affezionarsi ai bambini figli dei campesinos; Chico (Horst Buchholz, “Colorado” nella versione italiana), il più giovane del gruppo, in lotta contro il suo super-io (Chris), di cui subisce il fascino; infine, Lee (Robert Vaughn) e Harry (Brad Dexter), i meno coraggiosi e disinteressati che, nello scontro finale, riveleranno le loro ambiguità e debolezze. Alla fine, i “buoni” sconfiggeranno ovviamente i “cattivi”, ma quattro “magnifici” su sette ci lasceranno la pelle.
Ho voluto evocare i singoli personaggi, perché la prova d’attori è senza dubbio l’aspetto che più mi colpì quando vidi il film per la prima volta (la prima di una lunga serie). In questo mi sento confortato dal fatto che ben tre dei protagonisti sono stati successivamente utilizzati da Sergio Leone nei suoi mitici western: Eli Wallach (“il brutto”, qui anche “cattivo”), Charles Bronson (“Armonica”, in “C’era una volta il West”, forse il suo miglior ruolo di sempre) e James Coburn, (l’irlandese ed ”esplosivo” John in “Giù la testa”).
2012-02-05 20:21:41 Opinione di armonica1996 su "I magnifici sette"
un' altro bellissimo western con attori famosi e con una trama molto avvincente.
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2012-01-09 22:00:03 Opinione di hupp2000 su "I magnifici sette"
Uno degli ultimi grandi classici del cinema western americano prima dell’ìrruzione dei film di Sergio Leone, che chiuderanno definitivamente un’epoca. Un’epoca gloriosa, disseminata di capolavori immensi, ma il cui linguaggio, con il passare dei decenni, si era venuto esaurendo. Quel linguaggio, “I magnifici sette” lo rappresenta ancora degnamente, facendo ricorso a tutti gli elementi che lo strutturano: una storia di buoni contro cattivi, di giustizia da ristabilire, di forti...
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2012-01-03 13:08:47 Opinione di giuseppedimarco94 su "I magnifici sette"
Non ha i terribili piani di Kurosawa, ma prevalentemente uomini che sfidano le montagne. Uomini? super-uomini, un cast stellare ben scelto. C'è la leggenda del vecchio west. E come western funziona. Forse un pò lenta l'attesa, e mi pare che nel montaggio alternato dopo il primo assalto si faccia notte (un pò troppo mestiere di riempimento). Ma come già detto, Yul Brinner e soci riempiono la scena. Da Kurosawa bastava Ryu
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2010-11-24 17:48:56 Opinione di Luke Vacant su "I magnifici sette"
Che dire? Un caposaldo del cinema western. Storia interessante, una colonna sonora entrata nel mito ed attori straordinari, non si poteva chiedere di meglio.
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2010-09-01 19:05:29 Opinione di jonas su "I magnifici sette"
Considerato di per sé, è un western dall’impianto solido e dalle venature crepuscolari: c’è Yul Brynner che risponde col dito a chi gli chiede “da dove venite? e dove andate?”, Robert Vaughn che celebra la vita del pistolero per poi confessarne a sé stesso le miserie, Brad Dexter che muore felice credendo di essersi battuto per una miniera d’oro. Se invece si vuole azzardare un (improponibile) paragone con l’originale, non va...
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2010-05-15 11:30:08 Opinione di emmepi8 su "I magnifici sette"
Kurosawa ha ispirato molto, una grande maestro sa sempre dare l'avvio giusto, non per niente Leone è partito da lui, con il suo western. Qui è molto più evidente al storia de I Sette Samurai, con ambientazione western perfetta e con ironie che rientrano di diritto nel genere. Qui la regia ha calcato la mano verso un successo annunciato e scegliendo un cast importante ed anche futuribile, che ha contribuito non poco a formare una nuova generazione di attori....
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2010-04-27 19:30:25 Opinione di bradipo68 su "I magnifici sette"
Uno di quei western che quasi senza volerlo sono entrati nell'immaginario collettivo.Diretto da un professional di Hollywood molto capace ma assai sottovalutato,I magnifici sette è una rilettura di uno dei capolavori di Kurosawa,I sette samurai,cambiando naturalmente l'epoca di ambientazione e l'ambientazione stessa.Dal Giappone feudale siamo trasferiti nel Messico,in un villaggio vessato e affamato da una banda di malfattori.Non ci sono le implicazioni morali del film giapponese,...
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2009-11-22 17:07:41 Opinione di mm40 su "I magnifici sette"
Come riproposizione dei Sette Samurai di Kurosawa si può dire che il lavoro sia sostanzialmente riuscito; l'ambientazione è diversa, i personaggi sono altro dall'originale, ma i rapporti fra di loro e le situazioni che si scatenano sono le medesime. Quello che forse viene un po' perso nella traduzione è il senso morale, molto più forte nell'originale (non a caso giapponese, terra in cui la morale ha un valore imprescindibile). Qui siamo comunque quasi ai confini...
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2009-11-17 17:04:58 Opinione di dedo su "I magnifici sette"
Questo film cult, sostenuto da una delle più belle colonne sonore, è uno dei migliori prodotti di Hollywood e pietra miliare della storia del cinema. La presenza di un cast straordinario in grado di dare vita a personaggi senza tempo, la scioltezza nello svolgere il tema prefissato che è si corale, ma costellato di singoli splendidi episodi inseriti non a disturbare l'insieme, ma anzi a cementarlo nella seconda metà del film. Le figure dei pistoleri coscienti di...
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2009-08-29 10:04:35 Opinione di mondolariano su "I magnifici sette"
Una tappa obbligata nella storia del cinema. Se la morale dei "Magnifici 7" rivoluzionò il genere western - presentando per la prima volta la figura del cow boy come "perdente" - il film resta comunque ancorato alla leggenda americana, l'unica epopea che gli Stati Uniti possono dire di avere. Lo è per lo stile eroico della famosa colonna sonora e dei sette protagonisti, che per quanto venati di amarezza rispecchiano appunto l'eroismo a tutto tondo. E' come se il film, per trattare il...
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