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Il giardino delle vergini suicide (1999)

[The Virgin Suicides, USA 1999, Drammatico, durata 95']   Regia di Sofia Coppola
Con Danny DeVito, James Woods, Kirsten Dunst, Kathleen Turner, Josh Hartnett



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il giardino delle vergini suicide: assente
Ritmo ritmo in Il giardino delle vergini suicide: presente
Impegno impegno in Il giardino delle vergini suicide: presente
Tensione tensione in Il giardino delle vergini suicide: presente
Erotismo erotismo in Il giardino delle vergini suicide: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (voti: 149 media: 3,57) 149

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La trama

Le cinque sorelle Lisbon, Cecilia, Lux, Bonnie, Mary e Teresa si sono trasformate in creature sublimi sul punto di diventare delle donne stupende. Affascinati da queste bellissime ninfe, i ragazzi del vicinato le spiano nel tentativo di penetrare nel loro cuore. Quando la figlia più giovane Cecilia si uccide, l'attrativa nei ragazzi si acuisce, trasforandosi in curiosità perversa.  

Una storia (realmente accaduta) cruda e amarissima, con un finale tragico (che non sveliamo), che l'esordiente Sofia Coppola incastra in una "dimensione onirica" proprio per far risaltare meglio le aspre contraddizioni e le drammatiche conseguenze. La migliore delle ragazze è Kirsten Dunst: il suo sguardo è di quelli che perforano.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 40/2000

La tragedia dietro un’apparente tranquilla vita familiare

Lisbon Story. Nel senso delle cinque sorelle Lisbon, figlie di una tipica coppia della middle class bianca americana, angeliche creature costrette a vivere in una bambagia che in realtà soffoca ogni loro desiderio, ogni loro urgenza, ogni movimento che non sia consumato nell’asfissiante atmosfera di un’idea di famiglia aggrappata all’ipocrisia dell’apparenza. Una storia (realmente accaduta) cruda e amarissima, con un finale tragico (che non sveliamo), che l’esordiente Sofia Coppola incastra in una “dimensione onirica” proprio per far risaltare meglio le aspre contraddizioni e le drammatiche conseguenze. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di OGM scritta il 2010-10-02 16:23:53 - utile per 8 utenti

Voto al film: voto buono

L’adolescenza ritratta da Sofia Coppola è misteriosa e terribile, illuminata da una luce dorata che troppo facilmente degenera in una tinta fluorescente e molto kitsch. Il fuoco della passione è una fiamma precipitosa ed immatura, che brucia la pelle prima di scaldarla con il calore dell’amore. Il gioco dei colori e delle luminescenze attraversa il diaframma che separa un paradiso impossibile da un inferno reale, in cui la festa finisce in tragedia, come un’ubriachezza di vita che porta fatalmente alla morte. Il passaggio dall’infanzia all’età adulta è un momento delicato che, per i genitori delle sorelle Lisbon, appare come una parentesi di estrema fragilità, esposta più che mai alle violente tentazioni del mondo. Il loro atteggiamento, eccessivamente protettivo  nei confronti delle figlie, è la trepida attenzione che si rivolge ad un fiore che sboccia, ma nel contempo, esso è conseguenza della paura che si prova davanti all’inquietante spettacolo della trasformazione: un processo in cui si perdono le certezze acquisite e ci si incammina verso l’ignoto. Sottrarsi totalmente a questa temibile avventura è, però, contrario alle leggi naturali, perché significa rinunciare ad esplorare l’esistenza, ritirandosi dentro un orizzonte vicino e chiuso:  quello del paese natio o della casa parentale, in cui i coniugi Lisbon rinchiudono le ragazze credendo di salvarle. Invece l’operazione ha il solo effetto di togliere loro il soffio vitale, di soffocare una crescita che ha bisogno di spazi aperti ed aria libera. L’atmosfera asfissiante che avvolge l’epilogo del film è l’effluvio pestifero della stagnazione: di una morte che, anziché essere allontanata dall’ingenua sfrenatezza della gioventù, viene coltivata dalla sterile e miope prudenza degli adulti.  Senza rischio non ci sono prospettive, senza avventatezza non c’è rinnovamento: un giardino coltivato e pulito, per quanto mirabile e degno di rispetto, non dona al mondo quella fonte di bellezza selvaggia e primitiva da cui nascono le creazioni inattese e miracolose. 
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SI

Opinioni su Il giardino delle vergini suicide


2011-01-05 22:06:24 Opinione di patanegra su "Il giardino delle vergini suicide"
patanegra

Davvero deludente questo filmetto della figlia del grande Francis: posticcio, laccato e con un vuoto pneumatico delle idee che mette quasi in imbarazzo.

voto al film: patanegra assegna il voto mediocre a Il giardino delle vergini suicide (1999)


2010-10-18 20:12:23 Opinione di stanley kubrick su "Il giardino delle vergini suicide"
stanley kubrick

Sofia Coppola, già all'esordio, prometteva bene. Questo film è una riflessione crudele sul mondo che ci circonda, su quello che sembriamo essere e su quello che non saremo mai. Una storia bellissima, Kirsten Dunst davvero sensuale è la migliore delle sorelle, i ragazzi di due tipi che fanno a gara di bravura e un James Woods pazzesco nel ruolo del padre. La Coppola riuscirà in un film quale Lost in Translation a confermare le sue doti.

voto al film: stanley kubrick assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)

nessun commento
[utile per 2 utenti]


2010-10-05 23:05:42 Opinione di ed wood su "Il giardino delle vergini suicide"
ed wood

Meglio come regista che come sceneggiatrice la Coppola al suo esordio. Diciamo che la regista ha diretto il film "contro" il suo stesso copione; oppure, che la sceneggiatura ha impedito alla sua autrice di condurre fino in fondo la sua poetica/estetica dell'evanescenza. In pratica, la Coppola regista tenta di enfatizzare (aiutata da una fotografia continuamente al limite dell'effetto flou, pienamente oltrepassato negli sporadici flash immaginifici dei ragazzi) l'idea di una realtà...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)

1 commento
[utile per 3 utenti]

2010-10-02 16:23:53 Opinione di OGM su "Il giardino delle vergini suicide"
OGM

L’adolescenza ritratta da Sofia Coppola è misteriosa e terribile, illuminata da una luce dorata che troppo facilmente degenera in una tinta fluorescente e molto kitsch. Il fuoco della passione è una fiamma precipitosa ed immatura, che brucia la pelle prima di scaldarla con il calore dell’amore. Il gioco dei colori e delle luminescenze attraversa il diaframma che separa un paradiso impossibile da un inferno reale, in cui la festa finisce in tragedia, come...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)

nessun commento
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2010-09-30 18:56:38 Opinione di riverworld su "Il giardino delle vergini suicide"
riverworld

Unire misteriose sparizioni di ragazze che tanto ricordano quelle di "Picnic ad Hanging Rock" (come altri hanno già fatto notare) ad una atmosfera tipicamente USA, con i balli della scuola, la famiglia conservatrice, etc. Magari sulla carta poteva sembrare quasi improponibile, ma la Coppola riesce in questo connubio e lo fa con una naturalezza quasi disarmante. C'è tutta la spontaneità ma anche il mistero di quello che frulla nella mente adolescenziale, solo che qui il...

voto al film: riverworld assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

2010-09-22 11:50:46 Opinione di leporello su "Il giardino delle vergini suicide"
leporello

A vedere oggi questo film, viene da chiedersi cosa sia frullato in testa alla brava Sofia per averla poi dovuta subire, tanto gravemente premiata a Venezia col Leone d'Oro, con l'ultimo "Somewhere". Da qualche parte la Coppola ha abbandonato le idee, il piglio narrativo, l'ironia sottile e raffinata che non mancavano nel celeberrimo "Lost in Translation" (ancora insuperabile) e non mancano nemmeno in questa tragicissima simil-commedia, la storia di cinque splendide adolescenti tristi e del...

voto al film: leporello assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)



2010-09-18 00:39:43 Opinione di wang yu su "Il giardino delle vergini suicide"
wang yu

Questa  storia triste può insegnare qualcosa ai genitori di oggi,essere assenti o troppo rigidi con i nostri figli può creare problemi psicologici che a volte sfociano in drammi come questi. i genitori devono essere desti a notare i cambiamenti di umore dei loro figli,e correre in loro aiuto e mettersi a disposizione con tanto amore e pazienza.

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a Il giardino delle vergini suicide (1999)


2010-06-24 10:33:11 Opinione di alfatocoferolo su "Il giardino delle vergini suicide"
alfatocoferolo

Delicato ritratto di un dramma familiare comune, su scale diverse, a molte famiglie dell'America (e non solo) degli anni '70. I cambiamenti nei costumi portavano molte famiglie medio borghesi a serrare i ranghi per alimentare quel che restava del perbenismo degli anni passati, a rimetterci erano inevitabilmente i più teneri virgulti della nuova generazione e sono, in questo caso, le cinque bellissime figlie di questa bigotta famigliola di stampo fortemente matriarcale. Nel...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Il giardino delle vergini suicide (1999)

1 commento


2010-02-21 17:19:16 Opinione di crifairy89 su "Il giardino delle vergini suicide"
crifairy89

Un film sconvolgente, che mostra un'America degli anni '70 divisa tra passato e presente, lo scontro tra genitori assenti(padre)e bigotti(madre) con le figlie desiderose di vita. L'amore platonico tra adolescenti che si consuma da una finestra. Un dramma psicologico che ci offre uno spaccato di società fin troppo cieca, critica e disinteressata al dramma adolescenziale. Irriconoscibile Kathleen Turner nel ruolo della madre fin troppo credente.

voto al film: crifairy89 assegna il voto sufficiente a Il giardino delle vergini suicide (1999)

1 commento

2009-04-23 17:36:59 Opinione di jonas su "Il giardino delle vergini suicide"
jonas

Il film che mi sembra più vicino a questo è Picnic ad Hanging Rock: entrambi parlano di ragazze misteriosamente scomparse. Poco importa che qui, a differenza che in Weir, la loro destinazione sia tragicamente chiara (la tomba): non altrettanto chiari sono i motivi che ce le hanno condotte. D’accordo, i genitori hanno una mostruosa normalità (un plauso a Kathleen Turner imbruttita e ingrigita, lontanissima dall’immagine di Brivido caldo), ma non sembra un...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Il giardino delle vergini suicide (1999)




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