Il secondo tragico Fantozzi (1976)
Con Paolo Villaggio, Anna Mazzamauro, Gigi Reder, Ugo Bologna, Antonino Faà Di Bruno
La trama
Da Montecarlo dove si gonfia d'acqua fino a levarsi in volo come un palloncino, a Genova dove gli si infrange in testa la bottiglia di champagne destinata al varo di una nave, a Roma dove lo segue un ferocissimo alano, ad Agrigento dove viene sparato come uomo proiettile da circo, a Capri dove provoca un terremoto andando a sbattere contro i Faraglioni... il mondo è sempre contro l'infelice ragionier Ugo.
Ancora con la regia di Luciano Salce, il secondo capitolo delle catastrofi fantozziane è del tutto disancorato da una realtà plausibile, con una dimensione ancora più assurda, ed è forse il migliore della serie. Memorabile l'episodio del cineforum, con la celebre battuta del ragioniere stremato: "La corazzata Kotiomkin è una cagata pazzesca!".
L'opinione più votata
Di GIANNISV66 scritta il 26/05/2011 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
Di solito quando parlo di un film ne esamino le varie parti cercando di cogliere il significato complessivo dell'opera, stavolta no. E non perché questo Secondo Tragico Fantozzi non abbia altri episodio di rilievo: ci sono eccome, e sono rimasti nel mito, su tutti lo spassosissimo varo della nave aziendale con la madrina d'eccezione (Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare) impegnata in un involontario tirassegno sui partecipanti con la bottiglia che avrebbe dovuto sancire il tradizionale battesimo del natante, e la altrettanto spassosissima cena con Fantozzi e Filini assediati da un cane reazionario ("ma come si chiama sto cane?...Fido...Fuffi..." Si chiamava Ivan il Terribile XXXII, discendente diretto di Ivan il Terribile I, appartenuto allo Zar Nicola, leggendario campione di caccia al mugiko nella steppa, e fucilato come nemico del popolo durante la Rivoluzione d'Ottobre sulla Piazza Rossa). Mi soffermo sulla scena del cineforum perché quello è il fulcro della pellicola, il senso più profondo di questa come anche del precedente Fantozzi: l'analisi della piccola borghesia dell'Italia di allora, con i suoi tic, le sue intime aspirazioni che la portavano a scimmiottare i comportamenti delle classi più elevate senza riuscire in realtà ad andare oltre la parodia.
Guardiamo Fantozzi, Filini, Calboni, la Silvani e in realtà non possiamo non pensare a personaggi che incrociamo nel quotidiano. Questa cosa poi era lampante nell'Italia degli anni '70 e '80, quando una situazione sociale molto particolare (una situazione politica esplosiva e altamente instabile correlata però a un certo benessere, almeno per quello che era l'allora ceto medio) creava dei modus vivendi descritti benissimo in questo film.
Tutti al cineforum a vedere il cinema di qualità ma il vero sogno è starsene a casa davanti alla frittatona di cipolle a vedere l'Italia del pallone che sfascia la perfida Albione.
Fantozzi (Paolo Villaggio, non c'è neanche bisogno di ricordarlo) allora diventa quasi un eroe perché è l'unico che manifesta sinceramente la sua insofferenza prendendosi botte di "merdaccia" dall'odioso Riccardelli, mentre il compare di (dis)avventure Filini (uno strabiliante Gigi Reder) che si siede compunto a fianco dell'aguzzino è l'emblema del piccolo borghese che si adegua. ESPANDI +
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [50]
- leggi tutte le opinioni
30 agosto 2011 Opinione di supadany su "Il secondo tragico Fantozzi"
VOTO : 7+. Quando si parla dei seguiti, e della loro costante inadeguatezza in confronto al precursore, si fa riferimento spesso ai pochi casi in cui le cose non stanno così. Bene questo è un caso importante che entra in questa categoria, infatti si ride tantissimo e non mancano nemmeno alcune battute memorabili che sono, e rimarranno, saldissime nell’immaginario collettivo. Al ragioniere Ugo Fantozzi (il qui mitico Paolo Villaggio) non gliene va bene una, anche...
voto al film: 
12 giugno 2011 Opinione di serfanti su "Il secondo tragico Fantozzi"
Salce, al secondo episodio fantozziano, calca sempre di piu' la mano firmando un film ancora piu' cattivo e riuscito del primo. Da antologia le scene del cineforum aziendale dove Villaggio definisce la corazzata Kotiomkin una "cagata pazzesca" e quella in cui Villaggio e' costretto a rifare la scena della scalinata di Odessa nella parte del neonato nella carrozzina. Voto 7.
voto al film: 
26 maggio 2011 Opinione di wang yu su "Il secondo tragico Fantozzi"
Prima parte migliore, le scene di caccia quelle che mi hanno fatto ridere di più,seconda parte noiosa e poco divertente.
voto al film: 
26 maggio 2011 Opinione di GIANNISV66 su "Il secondo tragico Fantozzi"
"Per me... La corazzata Kotiomkin... È UNA CAGATA PAZZESCA!!! " "Braaaaaavooooo!!!!!" l'urlo liberatorio dei poveri dipendenti angariati da un dirigente con manie cinefile, il Professor Guidobaldo Maria Riccardelli, è l'urlo che tutti noi una volta nella vita (confessiamolo) abbiamo rivolto, sottovoce oppure magari solo mentalmente, a chi ci propinava film mostruosamente noiosi come capolavori, ai critici militanti che schifano il film di successo anche se magari è...
voto al film: 
23 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il secondo tragico Fantozzi"
Continua la saga di Fantozzi: ora è un film a episodi, slegati tra loro e senza preoccupazioni di trama o sceneggiatura. Ma ormai i personaggi funzionano a perfezione, dal protagonista ai tanti comprimari (come non citare in un sito di cinema il prof. Guidobaldo Maria Riccardelli, fanatico cultore del cinema d'arte, che interroga il candidato all'assunzione Fantozzi sul cinema espressionista tedesco e su Griffith). Compare (solo) a tratti l'amara cattiveria del primo film, ma chi se...
voto al film: 
18 ottobre 2010 Opinione di Inside man su "Il secondo tragico Fantozzi"
I due capitoli iniziali della saga fantozziana costituiscono uno straordinario e vitalissimo caso di successo intergenerazionale (con il secondo leggermente più significativo del primo, nonostante risulti meno compatto strutturalmente). La circostanza di non conoscere declino popolare né cinefilo, né tantomeno accenni di datazione a dispetto di una ben delimitata collocazione temporale del soggetto, testimonia delle proprietà della verve comica, della giusta...
voto al film: 
3 settembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Il secondo tragico Fantozzi"
Un mare di risate e gag, avvolte in un velo di amarezza. Fantozzi al suo massimo, prima che con Parenti alla regia si trasformasse in un personaggio troppo uguale a se stesso.
voto al film: 
22 agosto 2010 Opinione di XANDER su "Il secondo tragico Fantozzi"
A mio parere questo è il migliore. Divertentissimo, impossibile non ridere nella scena della Corazzata o della cena. Attori in grandissima forma. Lo devo ammettere, le commedie americane di quell'epoca non hanno niente a che vedere con questi film
voto al film: 
2 febbraio 2010 Opinione di IGLI su "Il secondo tragico Fantozzi"
Capolavoro della risata. Il miglior film della saga Fantozziana. Le scene del cineforum, al casinò di Montecarlo e alla caccia sono demenziali e spassose. Da morir dal ridere grande Paolo Villaggio
voto al film: 
6 novembre 2009 Opinione di michel su "Il secondo tragico Fantozzi"
CORAZZATA FANTOCCI Con i meccanismi ben oliati e ancora parecchie frecce al suo arco Fantozzi no.2 è altrettanto acido e vitale del primo episodio ma più divertente. Salce riesce a gestire con buon senso del ritmo anche una sequenza potenzialmente rovinosa come quella della caccia e, in mezzo ai soliti cascatoni surreali, piazza qualche episodio memorabile, primo fra tutti quello del dirigente sadico che tortura i suoi inferiori con interminabili e intempestive...
voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [4]
- positive [50]
- leggi tutte le opinioni


























