Il buio oltre la siepe (1963)
Con Gregory Peck, Mary Badham, Philip Alford, John Megna, Brock Peters
La trama
Nel 1932 in Alabama sono ancora avvertibili tutte le ristrettezze causate dalla Grande Depressione. I giovani figli di un avvocato passano le giornate cercando di entrare nella "casa degli spettri", dove abita un malato di mente. Il padre difende un nero accusato ingiustamente di violenza da un contadino: il tribunale razzista lo condanna ugualmente e lui cerca di fuggire finendo ucciso. L'agricoltore vorrebbe intanto vendicarsi dell'avvocato e gli tende un agguato.
Delicata rievocazione di un'epoca contraddittoria della storia americana, da un celebre romanzo di Harper Lee adattato da Horton Foote. Una delle migliori interpretazioni di Peck, assecondato dalla sobria regia di Mulligan. Particina per l'esordiente Robert Duvall, Oscar a sceneggiatura, scenografia e (ovviamente) a Gregory Peck.
L'opinione più votata
Di 21thcentury schizoid man scritta il 29/08/2010 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Raccontato attraverso gli occhi di Scout (sono sue le parole sopra citate), che da adulta ripensa con tenerezza e nostalgia ad un periodo della sua infanzia che l’ha segnata profondamente, tanto da cambiarle la vita per sempre, "Il buio oltre la siepe" non è soltanto un bellissimo film: oltre ad essere una grande lezione di cinema classico, infatti, questa pellicola è anche, se non soprattutto, una memorabile lezione di vita. Quello di Atticus Finch è uno dei personaggi più belli che il cinema ci abbia mai regalato. Atticus è un avvocato integerrimo e liberale che, nell'Alabama razzista degli anni trenta, si ritrova a difendere un uomo di colore, Tom Robinson, accusato di aver violentato una donna bianca. Nonostante gli abitanti della piccola città in cui risiede, Maycomb, continuino a minacciarlo, Atticus fa di tutto per dimostrare l'innocenza del suo assistito.
Mentre egli è impegnato nel processo, i suoi figli, Scout e Jem, insieme ad un loro amico, Dill, per provare a vincere la loro paura del buio, cercano di superare la siepe che li separa dalla casa in cui abita uno psicolabile, Arthur Boo Radley, da tutti ritenuto pericoloso.
Prodotto da Alan J. Pakula, tratto dall'omonimo romanzo (vincitore del premio Pulitzer) di Harper Lee, superbamente sceneggiato da Horton Foote e diretto magnificamente da Robert Mulligan, “Il buio oltre la siepe” è un film di alto impegno civile che ci insegna quanto sia importante avere rispetto per gli altri, soprattutto per chi ha la pelle di un colore diverso dalla nostra. Con una sensibilità eccezionale, Mulligan riesce a coniugare il tema del razzismo che inquina la società con quello del difficile percorso di maturazione intrapreso da Scout e Jem, due ragazzini che debbono crescere senza una figura materna (la loro madre è morta di infarto quando erano ancora piccoli), e per di più in un ambiente tutt'altro che idilliaco come quello dell’Alabama degli anni trenta.
Il fulcro attorno al quale ruota l'intera vicenda è rappresentato dal personaggio di Atticus Finch, un avvocato onesto e rispettabile che, coraggiosamente, difende un uomo di colore a dispetto delle intimidazioni che gli riservano i suoi compaesani razzisti (in una scena di grande intensità drammatica, Atticus evita - grazie anche all'intervento dei suoi figli - che l'uomo ingiustamente accusato, mentre è rinchiuso in cella, venga linciato dalla folla), finendo così per conquistare il rispetto delle persone di colore, che vedono in lui una persona leale, di cui si possono fidare ciecamente (altra scena da ricordare: Atticus che esce dall'aula del tribunale con le persone di colore che al suo passaggio si alzano in piedi in segno di gratitudine; un momento struggente che non può non rimare impresso nella memoria). ESPANDI +
- sufficienti [2]
- positive [31]
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9 maggio 2012 Opinione di manuel88 su "Il buio oltre la siepe"
7 nomination all'Oscar,ne vinse 3,miglior attore (Peck),sceneggiatura e scenografia. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Harper Lee. E' ambientato negli anni '30 in un piccolo paesino dell'Alabama di nome Maycomb. L'avvocato Atticus Finch ha due figli,Jem e Scout, i quali hanno perso la madre quando avevano rispettivamente 6 e 2 anni.Le giornate dei bambini trascorrono tranquille, divise tra giochi in compagnia del nuovo amico Dill e dalla curiosità per la vicenda di Boo Ragdley,un...
voto al film: 
7 dicembre 2011 Opinione di barabbovich su "Il buio oltre la siepe"
Viene da romanzo d'esordio di Harper Lee l'apologo morale di Robert Mulligan, che aggiorna lo spirito democratico di Frank Capra con un film ambientato durante la Grande Depressione. Né è protagonista un avvocato che tutti chiamano Atticus (Peck), vedovo e padre di due ragazzini, chiamato a difendere un nero (Peters) da un'ingiusta accusa di stupro. Per i suoi figli e per l'intera comunità di cui fa parte sarà l'occasione per una grande lezione morale. Con Il buio oltre la siepe...
voto al film: 
6 settembre 2011 Opinione di satura su "Il buio oltre la siepe"
Elegante, raffinato, indimenticabile. Una lezione di umanità destinata a tutti.
voto al film: 
6 agosto 2011 Opinione di ALCHEMILLA su "Il buio oltre la siepe"
Perché 4 e non 5? Perché ad un film tratto da un romanzo, visto dopo aver letto il romanzo, mi è impossibile dare 5.....
voto al film: 
28 aprile 2011 Opinione di LorCio su "Il buio oltre la siepe"
Non mi sorprende che Atticus Finch sia stato giudicato il più grande eroe cinematografico del ventesimo secolo. Atticus Finch è l’uomo che tutti noi vorremmo essere, quel tipo di uomo maiuscolo che non si trova facilmente in circolazione. Il padre giusto, il marito devoto, l’avvocato civile, il vicino di casa cordiale. Un uomo segnato dal dolore perfetto (la morte della moglie) eppure irrimediabilmente puro, di quella purezza mai contaminata dalla disillusione,...
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29 novembre 2010 Opinione di PompiereFI su "Il buio oltre la siepe"
Siamo nel 1932, a Maycomb, nell’Alabama. Una piccola e vecchia città nel profondo sud degli Stati Uniti dove trascorrono senza troppi sussulti le calde giornate estive. Un posto dove le otto e mezza della sera significa che è già tardi ed è tempo di dormire; non ci sono altri luoghi dove andare, niente da comprare. Anche perchè manca il denaro; la crisi del 1929 ha rovinato molta gente e i contadini sono le povere vittime della Grande...
voto al film: 
29 agosto 2010 Opinione di 21thcentury schizoid man su "Il buio oltre la siepe"
"I vicini portano da mangiare quando muore qualcuno, portano dei fiori quando qualcuno è ammalato e altre piccole cose in altre occasioni. Boo era anche lui un nostro vicino, e ci aveva dato due pupazzi fatti col sapone, un orologio rotto con la catena, un coltello e... le nostre vite. Una volta Atticus mi aveva detto: "Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni, se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista". Ebbene, io quella notte capii...
voto al film: 
7 agosto 2010 Opinione di panflo su "Il buio oltre la siepe"
Un avvocato vedovo, nella campagna rurale del sud degli States negli anni '30; un figlio di 12 anni, una figlia di 8 ; un vicino di casa misterioso , che non si vede mai ; il papà che difende un "negro" dall'accusa di aver violentato una ragazza bianca. Il tutto meravigliosamente shakerato. Degli attori bambini che superano in bravura i grandi, un Gregory Peck che in una scena muta di due minuti esprime con il volto tutti i pensieri che ha dentro, e noi li leggiamo... Un...
voto al film: 
6 luglio 2010 Opinione di OGM su "Il buio oltre la siepe"
Solo le nostre irrazionali paure possono rendere proibiti certi rapporti umani, arrivando perfino a negare il naturale diritto alla reciproca conoscenza. Poter vedere l'altro, incontrarlo e magari provare ad amarlo è una libertà che ognuno di noi dovrebbe concedere anzitutto a se stesso, sottraendosi a un codice di tabù che, anziché provenire dall'era preistorica, sono il prodotto della moderna civilizzazione, di una società improntata all'organizzazione...
voto al film: 
23 aprile 2010 Opinione di michel su "Il buio oltre la siepe"
LA CASA DELL’ALTRO Mentre il papà avvocato, sfidando l’ostilità di molti suoi concittadini, difende un nero accusato di stupro, sua figlia scopre un mondo di possibilità e di affetti dietro alla siepe che la divide dall’altro, dal diverso. Questa bella e densa storia che racconta il passaggio all’età adulta ha trovato in Mulligan un interprete sensibile e ispirato. Il suo sguardo sull’infanzia è attendibile, virile sia...
voto al film: 
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