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La caccia (1966)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La caccia: assente
Ritmo ritmo in La caccia: presente
Impegno impegno in La caccia: presente
Tensione tensione in La caccia: forte
Erotismo erotismo in La caccia: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La caccia

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La caccia (voti: 31 media: 4,10) 31

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La trama

Bubber Reeves, evaso con un complice, resta solo e, nel tentativo di raggiungere il Messico, arriva dalle parti del suo paese d'origine. Qui sua moglie è divenuta l'amante di Jake, figlio dell'uomo più ricco del luogo. La sua presenza scatena i peggiori soggetti mettendoli sulle sue tracce. Solo lo sceriffo Calder cerca di mantenere l'uso della ragione, ma il suo intervento è inutile.  

Penn realizza con questo torrido film un affresco amaro e spietato della profonda provincia americana, dei suoi abitanti, della corruzione morale e del fanatismo che vorrebbe mascherarla. I personaggi sono ben tratteggiati dalla sceneggiatura e Brando e Redford giganteggiano.

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 2010-02-22 21:11:05 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Fulgido esempio di come un produttore con ambizioni autoriali può tentare d’impadronirsi del lavoro di un regista che Autore lo è di suo. Fu così che Sam Spiegel s’impadronì del girato di La caccia e lo montò a piacer suo, senza curarsi di un regista come Arthur Penn, che riteneva il montaggio una delle fasi cruciali della lavorazione di un film. È così che qualche particolare di La caccia può risultare un po’ campato in aria: per esempio, senza alcun riferimento al loro modo di vivere, i neri che compaiono nel film sembrano piovuti dal cielo. Ciò nonostante, e nonostante anche un’impostazione da film “vecchia Hollywood” (la “New Hollywood” nasce convenzionalmente con il successivo film di Penn, Gangster Story), il regista trae da questa storia una bella rappresentazione dell’ipocrisia e della violenza latenti in questa “company town” texana, appartenente al ricco Val Rogers (un ottimo E. G. Marshall). Film sul razzismo degli stati del Sud erano già stati fatti e ne saranno fatti in seguito: qui si va un passo oltre, perché il razzismo nei confronti dei “negri” è dato per scontato, ma la caccia (mimata quasi inconsapevolmente dal fuggiasco Bubber Reeves quando vede passare uno stormo di anatre) ha come obbiettivo un w.a.s.p. che più anglosassone non si potrebbe (interpretato dal giovane Redford). In questo groviglio di vipere che si chiama Terrell “il più pulito ci ha la rogna”, a cominciare dai genitori dell’evaso, per arrivare al riccone cui tutto è dovuto, passando per i simpatici vecchietti che passeggiano per la strada a fare la spia ridacchiando. Ed è agghiacciante lo spettacolo di questa cittadina, in cui si può tranquillamente entrare nelle case armati di pistola (la metafora sessuale dell’arma è più volte esplicitata) oppure di una copia della Bibbia dalla quale estrarre salmi nelle situazioni più assurde. I bravi cittadini di questo terrificante spaccato di Texas (quello stesso che ha recentemente prodotto il più stolido e pericoloso presidente americano della storia) hanno la pistola e la Bibbia come feticci, un po’ come nell’Italietta del Ventennio, Mussolini insegnava che il libro e il moschetto fanno il “fascista perfetto”. Ed è naturale giungere, dopo il pestaggio dello sceriffo (teso a chiudergli gli occhi, perché la legge non deve vedere il linciaggio che si sta per verificare), ad un omicidio che richiama da vicino quello di Lee Harvey Oswald, il (molto) presunto assassino di John F. Kennedy.
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SI

Opinioni su La caccia


2010-03-29 08:15:27 Opinione di OGM su "La caccia"
OGM

La ricca provincia americana è pervasa di un’ipocrisia inquieta, e stanca di se stessa. Il ritorno dell’evaso Bubber Reeves è come il rimorso che si riaccende in fondo alla coscienza: un trauma che riprende a pulsare all’interno del cervello e induce ad implorare a viva voce la pietà di una fine dignitosa. Questa storia è un noir sotto le luci accese; la luna, le lampade, i lampioni continuano crudelmente a illuminare un’umanità che...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La caccia (1966)

nessun commento
[utile per 2 utenti]

2010-02-22 21:11:05 Opinione di sasso67 su "La caccia"
sasso67

Fulgido esempio di come un produttore con ambizioni autoriali può tentare d’impadronirsi del lavoro di un regista che Autore lo è di suo. Fu così che Sam Spiegel s’impadronì del girato di La caccia e lo montò a piacer suo, senza curarsi di un regista come Arthur Penn, che riteneva il montaggio una delle fasi cruciali della lavorazione di un film. È così che qualche particolare di La caccia può risultare un po’ campato...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a La caccia (1966)

nessun commento
[utile per 5 utenti]


2009-07-16 23:23:18 Opinione di nip76 su "La caccia"
nip76

Meraviglioso film davvero di grosso impatto.Complesso per il numero notevole di personaggi in scena,parte lentamente per arrivare ad un'ultima mezzora strepitosa,ricca di pathos e di attesa.Per certi versi in linea con Gioventù Bruciata è una ferocissima accusa contro la società americana del profondo sud degli anni sessanta,in cui la violenza verso il diverso,la vendetta senza scrupoli,l'indifferenza verso il debole,la fanno da padroni.Il personaggio...

voto al film: nip76 assegna il voto ottimo a La caccia (1966)


2009-06-27 20:35:57 Opinione di wang yu su "La caccia"
wang yu

DI CACCIA C'è BEN POCO SI NOTANO DI PIù GLI SBEVAZZAMENTI E LE FRIVOLEZZE DI MOLTI PERSONAGGI

voto al film: wang yu assegna il voto sufficiente a La caccia (1966)

6 commenti


2009-03-06 23:12:19 Opinione di Manuel Fantoni su "La caccia"
Manuel Fantoni

L’inseguimento di un giovane evaso scatena tutte le tensioni che covano sotto la finta armonia di una cittadina del Texas: l’arroganza dei ricchi, le contraddizioni della legalità, il ricatto morale che pesa su chi non ha perso del tutto la propria dignità. Il senso di paranoia collettiva, nascosto dietro la facciata più fintamente perbenista di una borghesia marcia alla radice, all’apparenza quieta e in realtà carica di rancori e conflitti (anche razziali), pronta a riaccendere...

voto al film: Manuel Fantoni assegna il voto ottimo a La caccia (1966)


2008-11-15 18:28:42 Opinione di TeresaLo su "La caccia"
TeresaLo

voto al film: TeresaLo assegna il voto ottimo a La caccia (1966)



2008-07-17 18:20:55 Opinione di scapigliato su "La caccia"
scapigliato

I souther-drama credo siano i migliori modi con cui gli americani possano autocriticarsi e svelare i meccanismi perversi della loro “oliata” e perfetta macchina di potere e di propaganda, senza ricorrere al filtro metastorico. Il grande paese di Kerouac, di Hemingway, Melville, Thompson, Poe, Luther King, del rock, del blues, di Ray Charles e dei grandi spazi aperti, non può vivere di rendita e credere che bastino i suoi grandi cittadini per perdonare i non pochi orrori di una classe...

voto al film: scapigliato assegna il voto ottimo a La caccia (1966)


2008-07-06 16:58:40 Opinione di IGLI su "La caccia"
IGLI

Spettacolare dramma con dei grandi protagonisti. Alcune scene, come quella del pestaggio del sceriffo, sono di grande impatto emotivo.

voto al film: IGLI assegna il voto buono a La caccia (1966)



2008-05-01 17:49:29 Opinione di giorginho su "La caccia"
giorginho

MARLON BRANDO IMMENSO!!!UN GRAN FILM IN GENERALE!

voto al film: giorginho assegna il voto buono a La caccia (1966)


2007-09-16 21:51:28 Opinione di mmciak su "La caccia"
mmciak

"La caccia" diretto nel 1966 da Arthur Penn, devo dire che è strepitoso. La storia si svolge in Texas nella giornata di Sabato sera dove lo sceriffo Calder,dopo che ha appreso l'evasione di Bubber Reeves, una persona scomoda per il paese,e per questo tenta di mantenere l'uso della ragione e la quiete nella città. Il Film è tratto dal libro "The Chase" di Horton Foote e il regista descrive uno spietato e cattivissimo quadro di un America disillusa che ha perso valori e che...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a La caccia (1966)




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