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Il gusto del saké (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il gusto del saké: minimo
Ritmo ritmo in Il gusto del saké: minimo
Impegno impegno in Il gusto del saké: forte
Tensione tensione in Il gusto del saké: minimo
Erotismo erotismo in Il gusto del saké: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il gusto del saké

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il gusto del saké (voti: 27 media: 4,67) 27

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La trama

Il vecchio Shunei, al momento in cui sua figlia Michiko si sposa, rimane solo. È l'ultimo film di Ozu: il gusto del saké è molto amaro. 

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L'opinione più votata

Di riverworld scritta il 16/12/2010 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il gusto del saké è…….: il gusto bruciante di un recente passato bellico, in cui la follia e l’esaltazione imperiale nipponica hanno portato solo ad un’alleanza ignobile, alla sconfitta ed all’umiliazione di fronte al mondo; il gusto amaro di un vecchio collega (“Zucca”), che del passato ricorda con rimpianto anche le solide tradizioni nelle quali sono cresciute tante generazioni e che ora vengono spazzate via dall’occidentalizzazione galoppante; il gusto piccante che un uomo di mezza età ritrova nell’essersi accasato con una donna molto più giovane, la quale gli ridona un alito di giovinezza; il gusto dolce e rassicurante per Shuney Hirayama quando torna a casa ed è circondato dai propri figli che si prendono cura di un genitore che ha perso metà del suo cielo; il gusto forte di una nuova generazione di donne che lottano tra e fuori le mura domestiche per la loro emancipazione; il gusto acre dell’esistenza della figlia di Zucca, che rimasta a casa accanto al vecchio padre ha perso ogni possibilità di avere una vita sua ed è condannata ad essere una zitella; il gusto aspro a cui Shuney Hirayama si sacrifica spingendo Michiko ad un matrimonio combinato per evitarle il destino da zitella della figlia di Zucca; il gusto insipido che Michiko proverà in questo matrimonio combinato con un uomo che non ama, poichè il vero oggetto del suo amore, credendola destinata ad una vita da zitella accanto al padre vedovo, ha rivolto altrove il proprio cuore; il gusto morbido che gli uomini provano dopo il lavoro, nei bar in cui si rifugiano e si ritagliano un angolo tutto per loro davanti ad una bottiglia di saké; il gusto vuoto di Shuney Hirayama che tampona con l’alcool la tristezza dopo la cerimonia nuziale di Michiko; il gusto di Yasujiro Ozu nell’aver girato con la macchina da presa alla stessa altezza di un tavolo giapponese, come se l’intero film fosse stato visto attraverso la soggettiva di una bottiglia di saké….
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Opinioni su Il gusto del saké


28 giugno 2011 Opinione di yume su "Il gusto del saké"
yume

Come si può parlare del gusto del sakè? e soprattutto, cos’è il gusto del sakè? Si beve caldo o freddo, non credo ci sia film giapponese (un certo cinema giapponese) in cui manchi, la piccola bottiglietta un po’ panciuta dal collo stretto, di ceramica bianca o finemente decorata, si porge con gesto cortese e leggero all’ospite, al marito, all’amante ( difficile il contrario, una donna è invitata a bere solo in una casa di geisha),...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Il gusto del saké (1962)

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16 dicembre 2010 Opinione di riverworld su "Il gusto del saké"
riverworld

Il gusto del saké è…….: il gusto bruciante di un recente passato bellico, in cui la follia e l’esaltazione imperiale nipponica hanno portato solo ad un’alleanza ignobile, alla sconfitta ed all’umiliazione di fronte al mondo; il gusto amaro di un vecchio collega (“Zucca”), che del passato ricorda con rimpianto anche le solide tradizioni nelle quali sono cresciute tante generazioni e che ora vengono spazzate via...

voto al film: riverworld assegna il voto ottimo a Il gusto del saké (1962)

10 commenti
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18 settembre 2010 Opinione di PP su "Il gusto del saké"
PP

Voto 7. [17.09.20010]

voto al film: PP assegna il voto buono a Il gusto del saké (1962)


14 agosto 2010 Opinione di Peppe Comune su "Il gusto del saké"
Peppe Comune

Shuney Hirayama è un'anziano vedovo che vive insieme ai figli Michiko e Kazuo. Ha un'altro figlio, Koichi, sposato e in perenne crisi finanziaria. Il suo problema è Michiko. Vede le segretarie dell'ufficio in cui lavora sposarsi una dopo l'altra e ha lo specchio davanti agli occhi della figlia di "Zucca", un suo vecchio collega, che è diventata una "zitella inacidita" a causa dell'egoismo del padre che gli non gli ha lasciato farsi una vita autonoma. Shuney sa che...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto ottimo a Il gusto del saké (1962)

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1 giugno 2010 Opinione di jonas su "Il gusto del saké"
jonas

Ultimo film di Ozu e terza variazione sul tema già sviluppato in Tarda primavera e Tardo autunno: un vedovo convince la figlia, troppo devota ai doveri domestici, a sposarsi e si rassegna alla propria solitudine. A farlo decidere sono gli esempi contrapposti che ha intorno: da una parte le impiegate del suo ufficio che si sposano ad una ad una, dall’altra il vecchio professore che per egoismo ha tenuto in casa la figlia fino a farla diventare una zitella inaridita. A differenza...

voto al film: jonas assegna il voto buono a Il gusto del saké (1962)

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2 maggio 2010 Opinione di cristofer su "Il gusto del saké"
cristofer

Il Giappone non si è occidentalizzato dopo la guerra, già prima conosceva e studiava la cultura europea. Con la sconfitta bellica ha subito una sconfitta culturale, che però gli ha permesso di rivalutare, anche se sotto una nuova egemonia o cappa, la sua radice più profonda, quella precedente il confucianesimo della casta imperiale dal medioevo e il cristianesimo dall'epoca Meiji. In questo film sono rappresentate tre generazioni. Quella dei vinti; quella di chi,...

voto al film: cristofer assegna il voto buono a Il gusto del saké (1962)

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23 marzo 2010 Opinione di Baliverna su "Il gusto del saké"
Baliverna

E' una riflessione dolce-amara sull'invecchiamento, sullo scorrere del tempo, sul diritto di ognuno di avere e realizzare la propria vita, e sulla solitudine che spesso attende quando si diventa vecchi. Ho detto dolce-amaro, perché il regista riesce a raffigurare tristezze e drammi umani con profondità e tono lieve contemporaneamente, e condisce il tutto con una musichetta piuttosto gaia, che stempera il dramma di alcuni personaggi. Il risultato, però, non è...

voto al film: Baliverna assegna il voto buono a Il gusto del saké (1962)

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8 febbraio 2010 Opinione di OGM su "Il gusto del saké"
OGM

Il gusto del sakè è la pausa di ristoro, è la momentanea parentesi di ebbrezza che ci sottrae al tempo, all’osservazione del suo inesorabile fluire, a cui non vogliamo stare dietro. Nel mondo di Ozu il tavolino del salotto o il bancone del bar è, per gli anziani, il luogo dell’incontro col passato e, per i giovani, un punto panoramico sul futuro; come se fosse di conforto poter visitare col pensiero il posto che più ci è caro, e quindi...

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Il gusto del saké (1962)

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4 gennaio 2010 Opinione di luisasalvi su "Il gusto del saké"
luisasalvi

Il solito padre vedovo con figlia in età da marito pronta a sacrificarsi e restare in casa per accudire a lui; lui però viene convinto dagli amici, e dall'esempio negativo del suo antico professore che vive di saké con la figlia che invecchia accanto a lui, e combina, con qualche ritardo, il matrimonio per la figlia; dopo le nozze torna a casa triste e solo cercando inutili consolazioni nel saké. Qualche scenetta sull'altro figlio, sposato, che ha disaccordi con...

voto al film: luisasalvi assegna il voto buono a Il gusto del saké (1962)


15 ottobre 2009 Opinione di Sal Paradise su "Il gusto del saké"
Sal Paradise

Malinconico, sublime film sulle scelte della vita e del destino. Ozu è magistrale, e condensa ogni inquadratura in un alone di commovente poesia. Chishu Ryu semplicemente indimenticabile. Voto: 10

voto al film: Sal Paradise assegna il voto ottimo a Il gusto del saké (1962)




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