Fearless. Senza paura (1993)
Con Jeff Bridges, Isabella Rossellini, Rosie Perez, Tom Hulce
La trama
Max Klein è tra i sopravvissuti dopo che l'aereo su cui viaggiava si è schiantato al suolo. Da quel momento l'uomo muta radicalmente le proprie abitudini, vive una condizione esistenziale in cui non c'è più posto per gli affetti di prima, per le "banalità" quotidiane, oltre che in una continua sfida alla morte. Arduo e sofferto sarà il percorso verso la riconquista di una dimensione di umana normalità. Con il suo quinto film americano, l'australiano Peter Weir ("Picnic a Hanging Rock", "L'attimo fuggente") tenta un excursus fra la concretezza terrena e i territori della metafisica. Ambizioso, "rischioso", ma sostanzialmente riuscito grazie anche ad alcuni momenti visionari e all'interpretazione di Bridges.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 19/1994
Scampati miracolosamente a un disastro aereo un uomo e una donna si confrontano con la vita. Euforia, depressione, e tanti sentimenti esplorati dall'abile mano di Peter Weir
L'opinione più votata
Di stanley kubrick scritta il 06/03/2011 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
Il quinto film statunitense del regista australiano Peter Weir è una discesa umana negli antri del passato, del presente e del futuro. Jeff Bridges interpreta Max Klein, uomo che conduce una vita normale che verrà mutata e cambiata da un disastroso incidente aereo. Un figlio e una moglie sulle spalle, il migliore amico morto nell'incidente aereo, seduto accanto a lui.
Uno dei pochi sopravvissuti è Max, considerato da molti il nuovo Dio, capace di salvare la vita e indicare la via da seguire alle persone sopravvissute. Attraverso flashback che si susseguono sequenza dopo sequenza, Weir ci accompagna per mano nella avventure di questo uomo. Quei flashback che vede quando si ricorda, piano piano, quello che è successo nell'incidente.
Il profumo di spighe iniziale, "muro" della macchina da presa che tenta di riprendere le peripezie iniziali del protagonista. Il primo piano inziale, infatti, è su una spiga, una delle tantissime spighe che compaiono in un normale orto da agricoltore. Come ho detto prima, questo profumo di spighe si avverte anche noi spettatori (un pò come succede nella scena finale de Il Gladiatore di Ridley Scott), intenti a vedere uno spettacolo degno di nota. Successivamente al primo piano iniziale, il regista, con la macchina da presa a distanza ottimale dal personaggio, si intravede il protagonista, mano nella mano con un ragazzino e con in braccio un bambino nato da poco. L'aereo si comincia a intravedere, prima la coda e, pian piano, tutto il resto. Il fuoco padroneggia su tutto, nonostante l'intervento dei pompieri di domarlo completamente. Gente che urla di dolore, straziata da quelle immagini strazianti, quasi oniriche, che ti appaiono nel sogno. Mamme disperate alla ricerca dei propri figli. Pianti dolorosi sia delle persone coinvolte nel disastro aereo che noi spettatori. Questi piccoli umani che si trovano in un campo enorme di spighe si può quasi definire un ossimoro vero e proprio. Inoltre, se gli umani si sommerebbero con i resti dell'aereo, il campo sarebbe ancora più grosso, dato che il regista, con una ripresa aerea magnifica quanto spettacolare, fa volare la sua macchina da presa, facendola volteggiare nell'aria, come una colomba bianca, intenta a scrutare gli ultimi, strazianti dolori della gente sopravvissuta.
Man mano che il film procede il protagonista continua ad avere dei flashback, somiglianti in maniera incredibile a veri e propri incubi. Non si vedono zombi che ti vogliono strappare la carne o che ti vorrebbero contagiare il virus come succede nei film di Romero (Zombi) oppure in Fulci (L'Aldilà...E Tu Vivrai Nel Terrore!!), non si vedono fantasmi di luce, intenti a comunicare con le persone dell'aldiquà per avere una risposta alla loro morte, un autopsia maledetta sui fatti accaduti pre-morte, oppure semplicemente ti salutano, senza chiederti come và dopo la loro morte, un pò come succede con l'ultimo Eastwood (Hereafter). ESPANDI +
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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6 marzo 2011 Opinione di stanley kubrick su "Fearless. Senza paura"
THE NEW GOD? Il quinto film statunitense del regista australiano Peter Weir è una discesa umana negli antri del passato, del presente e del futuro. Jeff Bridges interpreta Max Klein, uomo che conduce una vita normale che verrà mutata e cambiata da un disastroso incidente aereo. Un figlio e una moglie sulle spalle, il migliore amico morto nell'incidente aereo, seduto accanto a lui. Uno dei pochi sopravvissuti è Max, considerato da molti il nuovo Dio, capace di...
voto al film: 
9 dicembre 2010 Opinione di chribio1 su "Fearless. Senza paura"
mi e' sembrato un po' troppo pasticciato di un mix con troppe cose frullate ma con poco senso.voto.5.
voto al film: 
28 gennaio 2010 Opinione di supadany su "Fearless. Senza paura"
VOTO : 7-. Non tra i migliori di Weir, a tratti imperfetto, ma sicuramente coraggioso, sia per i temi che tratta (come può cambiare la vita di un miracolato?) sia per una regia per nulla ammiccante al grande pubblico. Si cerca infatti una strada interiore e visionaria impervia, non sempre si vola alto, ma a tratti le situazioni e le sequenze filmiche sono di assoluto livello. Tra alti e bassi (ma vincono i primi), direi che vincono i primi. Da recuperare (non passa in tv da uan vita).
voto al film: 
12 settembre 2008 Opinione di giannixy su "Fearless. Senza paura"
Film penoso come penoso dev'essere il rapporto che Weir ha con la realtà. In questo caso la bravura professionale peggiora la situazione .
voto al film: 
22 gennaio 2007 Opinione di levistrauss su "Fearless. Senza paura"
e' uno di quei pochi films placidi cui io abbia digerito la sua paciosita'
voto al film: 
18 gennaio 2005 Opinione di scream su "Fearless. Senza paura"
Bello. Un film molto particolare e originale, impreziosito dall'interpretazione di Bridges. La storia è commuovente ma non patetica, e fa riflettere sul delirio di invulnerabilità, in modo intelligente. Colpisce in modo particolare la relazione che si instaura tra Bridges e la Perez.
voto al film: 
18 settembre 2004 Opinione di maxcalifornia su "Fearless. Senza paura"
un bel film sodtenuto dalle grande prove degli attori tra cui il veterano bridges e la Rosselini e l'ex Mozart Tom Hulce
voto al film: 
7 ottobre 2003 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Fearless. Senza paura"
Bel film, e poi una delle migliori interpretazioni del buon vecchio Bridges... anche se a dire il vero alla lunga le lacrime interminabili stancano un po'
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [1]
- positive [9]
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